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Notizie Ratio dal Centro Studi Castelli

Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Cpb, modifica della compagine sociale e società tra professionisti

  • Con il D.Lgs. 148/2026 è stata modificata la disciplina del concordato preventivo biennale. In particolare, è stata modificata la causa di esclusione legata alla modifica della compagine sociale, prevedendo che siano consentite le modifiche che comportano un aumento della compagine quando i nuovi soci o associati hanno percepito, nell’anno precedente, redditi di lavoro dipendente o assimilati o hanno conseguito reddito d’impresa o di lavoro autonomo per importi non superiori a 35.000 euro. Tale possibilità è concessa però ai soli soggetti che rinnovano il concordato biennale.
  • Inoltre, per le associazioni e le società tra professionisti, il vincolo per l’opzione congiunta non scatta quando le attività svolte dal soggetto partecipato e da quello partecipante non rientrano nello stesso ISA. Tale novità si applica invece a tutti i soggetti interessati all’opzione per il Cpb.

24/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Riduzione dell'imponibile per mancato pagamento del corrispettivo

  • Il Tribunale UE, con sentenza 22.04.2022, T-233/25, ha dichiarato inapplicabile, nella fattispecie, la disposizione dell'art. 90 della direttiva Iva sulla riduzione dell'imponibile per mancato pagamento del corrispettivo, a prescindere dalle previsioni della normativa nazionale. 
  • Pertanto, il cessionario di un credito commerciale non ha titolo, in caso di insolvenza del debitore, di azionare la procedura di recupero dell'Iva non riscossa: il subappaltatore che ha ricevuto, in pagamento dei lavori affidatigli dall'appaltatore principale, la cessione del credito (Iva inclusa) vantato da quest'ultimo nei confronti del committente rivelatosi poi insolvente ed assoggettato a procedura fallimentare chiusa senza attivo, non può recuperare l'imposta fatturata dall'appaltatore al committente, essendo estraneo all'operazione tra i due soggetti.

24/08/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Organi di controllo con vigilanza più ampia e D.Lgs. 231

  • Il D.Lgs. 47/2026 ha ampliato i compiti degli organi di controllo societari intervenendo sull’art. 2396-quinquies c.c. e includendo, tra gli obblighi di vigilanza, anche il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e il coordinamento delle funzioni aziendali. 
  • La vigilanza deve quindi riguardare in modo concreto l’adeguatezza degli assetti organizzativi amministrativi e contabili e non può limitarsi a un controllo formale, come confermato anche dalla Cassazione con le sentenze 27.07.2026, n. 24100 e 27.08.2025, n. 24004. 
  • La nuova disciplina deve inoltre essere coordinata con il D.Lgs. 231/2001 poiché alcune attività di controllo possono sovrapporsi a quelle dell’Organismo di vigilanza con il rischio di duplicazioni e incertezze nella ripartizione delle responsabilità. L’art. 6, c. 4-bis D.Lgs. 231/2001 consente infatti di attribuire al collegio sindacale anche le funzioni dell’OdV.

24/08/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Adesione automatica alla previdenza complementare

  • Il Ministero del Lavoro, con una Faq del 21.08.2026, ha chiarito che il conferimento parziale del Tfr al fondo pensione negoziale, da parte del lavoratore assunto dal 1.07.2026, costituisce adesione automatica alla previdenza complementare. 
  • Di conseguenza, tale scelta comporta l’automatico versamento della contribuzione minima a carico del lavoratore e di quella a carico dell’azienda nella misura prevista dall’accordo collettivo. Allo stesso modo, si considera aderente automaticamente alla previdenza complementare il lavoratore che rinuncia al versamento della contribuzione, poiché la sua retribuzione annua lorda è inferiore al valore dell’assegno sociale Inps.

24/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Classificazione dei redditi e attività illecite

  • Nel nuovo Testo unico in materia di imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), all’art. 6 sono classificati i redditi. Il comma 1 conferma le 6 categorie reddituali fondamentali, ossia redditi fondiari, di capitali, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di impresa e redditi diversi. 
  • Il comma 3 conferma una regola per le società in nome collettivo e in accomandita semplice: i redditi prodotti, indipendentemente dalla fonte e dall’oggetto sociale, sono considerati d’impresa e vengono determinati unitariamente secondo le relative disposizioni. 
  • I commi 4 e 5 sono nuovi e recepiscono il trattamento dei proventi derivanti da attività illecite: devono intendersi ricompresi nelle categorie di reddito previste dal comma 1 i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo se non sottoposti a sequestro o confisca penale. 
  • Inoltre, nella determinazione dei redditi non sono deducibili i costi e le spese relativi a beni o servizi direttamente utilizzati per il compimento di determinati delitti non colposi, quando ricorrono le condizioni previste.

21/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Locazioni brevi e regime forfetario

  • Dal 2026, il regime fiscale delle locazioni brevi si applica solo per non più di 2 appartamenti per ciascun periodo d’imposta. Dalla terza unità abitativa locata, l’attività si presume svolta in forma imprenditoriale, con i relativi adempimenti. 
  • La gestione di tali locazioni mediante il regime forfetario comporta numerosi vantaggi: infatti, con un coefficiente di redditività dell’86% (da sottoporre a imposta sostitutiva in regime forfettario) per l’attività di mera locazione, confrontato con una tassazione del 26% del canone (cedolare secca pagata come persona fisica per la seconda abitazione), per le abitazioni dalla terza in poi, il forfetario pagherà solo il 4,3% (5% di imposta sostitutiva x 86%) del canone di affitto nei primi 5 anni di attività. Poi il 12,9% (15% di imposta sostitutiva x 86%).

21/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Scadenza versamenti imposte del 20.08.2026

  • Dopo lo spostamento al 20.08.2026 dei versamenti in scadenza dal 1.08 al 16.08, i contribuenti dovranno oggi procedere al versamento di quanto dovuto al Fisco. 
  • Tra i versamenti più importanti, si ricordano quello per il saldo 2025 e il primo acconto per il 2026 delle imposte e delle altre somme risultanti dalla dichiarazione dei redditi e Irap.

20/08/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Accesso facilitato alla quotazione per Pmi

  • Il regolamento delegato UE 2026/1061 della Commissione Europea 7.05.2026 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea 13.08.2026) modifica il precedente regolamento 2019/980 al fine di attuare le semplificazioni del pacchetto “Listing act” (recepito nell'ordinamento italiano dal D.Lgs. 86/2026), il cui obiettivo è rendere le borse europee più attraenti e facilitare la quotazione e l'accesso ai mercati dei capitali da parte delle Pmi.
  • Il nuovo regolamento 2026/1061 interviene sul formato standardizzato, la sequenza, il controllo e l'approvazione del prospetto informativo per le offerte pubbliche o l'ammissione alla negoziazione. Prevede inoltre di ridurre gli schemi applicabili per i titoli non di capitale, introducendo tra le semplificazioni un documento di registrazione unico e una nota sintetica dedicata.
  • Viene inoltre fissata una struttura uniforme per i prospetti informativi al fine di rendere la lettura dei documenti più rapida e chiara per gli investitori.

20/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Interpelli fiscali a pagamento

  • Il parere n. 1204/2026 reso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi, nell'adunanza del 7.07.2026, consente di definire nel dettaglio l'architettura del nuovo contributo dovuto per gli interpelli fiscali.
  • Il regolamento distingue le istanze in base alla loro complessità presunta. 
  • Restano gratuiti gli interpelli ordinari (o interpretativi) e quelli qualificatori, ritenuti tendenzialmente meno onerosi sotto il profilo istruttorio. 
  • Diventano invece a pagamento gli interpelli antiabuso, quelli disapplicativi e quelli probatori (questi ultimi comprensivi delle istanze sui nuovi investimenti e di quelle collegate al regime dei neo-residenti) perché presuppongono l'esame di documentazione più corposa e la valutazione di elementi probatori specifici.
  • La misura del contributo, fissata in una tabella allegata al regolamento, incrocia 3 parametri: la tipologia del contribuente (persona fisica o giuridica, con o senza attività d'impresa o di lavoro autonomo), il volume d'affari o i ricavi dichiarati e la tipologia di interpello presentata.

19/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Credito Iva e omessa dichiarazione

  • La Cassazione, nell'ordinanza n. 23911/2026, ha affermato che, in presenza di un credito Iva sostanzialmente esistente e riconosciuto dall'amministrazione, la sola omissione dichiarativa dell'annualità di maturazione costituisce violazione formale già coperta dall'art. 5 D.Lgs. 471/1997 e non può essere ulteriormente sanzionata ai sensi dell'art. 13 D.Lgs. 471/1997, né come omesso versamento né come indebita compensazione; ogni ulteriore sanzione si tradurrebbe in una indebita duplicazione in contrasto con il “ne bis in idem”.

19/08/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Nuove regole per prestiti e segnalazioni alla Centrale rischi

  • Il D.M. 9.07.2026 in materia di credito al consumo del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 17.08.2026, n. 189) adegua le disposizioni alle nuove soglie e tutele introdotte dal D.Lgs. 212/2025.
  • In particolare, dal 20.11.2026 aumenteranno le tutele per le persone fisiche che ricorrono a finanziamenti fino a 100.000 euro (anziché 75.000) per scopi personali o familiari: diritti di trasparenza, fogli informativi chiari, applicazione delle stesse regole sul recesso previste per i prestiti più piccoli, preavviso in caso di segnalazione alla Centrale rischi. Le banche, poi, nel concedere i prestiti dovranno essere più rigorose nella valutazione del merito creditizio e operare con maggiore responsabilità, trasparenza e prevenzione del sovraindebitamento.

19/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Pagamento immediato imposte indirette su vincoli di destinazione

  • Il D.Lgs. 139/2024 ha riscritto la fiscalità dei vincoli di destinazione: in base al nuovo art. 4-bis D.Lgs. 346/1990, l'imposta si applica, di regola, al momento del trasferimento dei beni ai beneficiari; il c. 3 consente però al disponente (o, per i trust testamentari, al trustee) di optare per la corresponsione anticipata, calcolando base imponibile, franchigie e aliquote con riferimento al valore dei beni e ai rapporti esistenti a quel momento. In tal caso i successivi trasferimenti a favore dei beneficiari non scontano ulteriore imposta e quanto versato non è rimborsabile. Il testo, però, parlava soltanto di “imposta”, lasciando il dubbio se l'effetto liberatorio si estendesse ai tributi ipotecario e catastale dovuti in presenza di immobili.
  • L'art. 13 D.Lgs. 148/2026 riscrive il c. 3: l'opzione riguarda le imposte complessivamente dovute, ossia l'imposta sulle successioni e donazioni unitamente alle imposte ipotecaria e catastale, laddove il trasferimento abbia a oggetto anche beni immobili. Quindi, l'opzione per il pagamento immediato dell'imposta sulle successioni e donazioni, introdotta dalla riforma del 2024 per i trust e gli altri vincoli di destinazione, si estende espressamente alle imposte ipotecaria e catastale.

18/08/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Immobilizzazioni nel nuovo principio Oic per le Pmi

  • L’Organismo italiano di contabilità ha posto in consultazione fino al 28.02.2027 il nuovo principio contabile destinato alle Pmi. 
  • Sono previste semplificazioni per le immobilizzazioni. In particolare, è previsto che l’ammortamento decorre dal momento in cui l’immobilizzazione entra in funzione, sempre che tale momento non sia significativamente distante da quello in cui il bene è disponibile per l’uso. Per il calcolo dell’ammortamento di tutte le immobilizzazioni si deve applicare il metodo a quote costanti, salvo i casi in cui un metodo diverso rifletta meglio il grado di sfruttamento dell’immobilizzazione e l’effetto economico che si produce sia significativo.
  • Per quanto riguarda le immobilizzazioni materiali, è previsto che l’iscrizione in bilancio avvenga alla data in cui si trasferisce il titolo di proprietà, ad eccezione di quelle acquistate con riserva di proprietà dove si attribuisce rilevanza al trasferimento di rischi e benefici.

18/08/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Responsabilità amministrativa degli enti

  • Il disegno di legge di riforma del D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4.08.2026, stabilisce che, nel caso di reati colposi, l'interesse o il vantaggio dell'ente sussiste quando viene perseguito o conseguito, in misura apprezzabile, un risparmio di spesa o un incremento di produzione derivanti dall'inosservanza delle disposizioni che disciplinano lo svolgimento dell'attività. 
  • La norma ha particolare incidenza sulla sicurezza sul lavoro, considerando il collegamento con i vincoli vigenti negli appalti. Il Codice dei contratti pubblici, infatti, prevede che i costi della sicurezza siano scorporati dall'importo assoggettato al ribasso.
  • Resta da capire, tuttavia, l'entità che il risparmio di spesa o l'incremento della produzione deve assumere affinché si possa parlare di responsabilità.

18/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Accertamento a società estinta e responsabilità del socio

  • Secondo la Cassazione (ordinanza n. 24064/2026), il soggetto che riceve un avviso di accertamento intestato a una società estinta deve impugnarlo subito, poiché, in caso contrario, la pretesa diventa definitiva anche nei suoi confronti.

17/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Piani di welfare aziendale nel decreto Omnibus

  • Agevolazioni per i piani di welfare aziendale al riparo per gli altri familiari, diversi da coniuge e figli, anche quando non sono conviventi con il dipendente. A patto che per la prestazione non sia richiesto che il familiare sia fiscalmente a carico.
  • Le novità del decreto Omnibus (art. 1 D.Lgs. 148/2026) sono state affrontate con l’interpello n. 163/2026, che ha precisato come dal 2025 siano esentasse i rimborsi dei datori in caso di spese per Rsa (residenza sanitarie assistenziali) sostenute dai lavoratori dipendenti per i propri genitori, anche se il genitore non è convivente.
  • Il decreto Omnibus interviene con effetto dal 2025 su una criticità creatasi dopo l’ultimo ritocco apportato con il correttivo Irpef-Ires (D.Lgs. 192/2025). Una criticità che rischiava di mettere in crisi i benefici di welfare già assegnati, con conguagli e recupero dell’agevolazione, che consiste nella non concorrenza del rimborso o del beneficio alla formazione del reddito del dipendente.
  • In pratica, si effettua una distinzione per gli altri familiari indicati dall’art. 433 c.c.: genitori e, in loro mancanza, ascendenti prossimi o adottanti; generi e nuore; suocero e suocera; fratelli e sorelle.
  • Così, se la prestazione di riferimento richiede solo che il beneficiario sia un familiare, non è necessario il requisito della convivenza con il contribuente o della percezione di assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Quando, invece, si parla di familiari fiscalmente a carico, il requisito della convivenza o degli assegni alimentari torna in gioco. Inoltre, il limite di reddito per essere fiscalmente a carico è di 2.840,51 euro, mentre sale a 4.000 euro per i figli con meno di 24 anni.

17/08/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Intelligenza artificiale nei reati presupposto ex D.Lgs. 231/2001

  • È stato approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri il decreto legislativo che adegua l’ordinamento italiano al regolamento UE 2024/1689 e inserisce nel D.Lgs. 231/2001 il nuovo art. 25-vicies che disciplina i reati commessi con l’uso di sistemi d’intelligenza artificiale.
  • Il nuovo reato presupposto punisce chi omette di adottare le misure tecniche di sicurezza previste per la progettazione, l’addestramento, la produzione, l’immissione sul mercato o l’utilizzo professionale di sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, idonee a prevenire malfunzionamenti o alterazioni, od omette di adottare misure di sorveglianza umana. La punibilità è subordinata al pericolo concreto

17/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Decreto Omnibus e registri Iva

  • Più spazio al “sezionale” del registro Iva acquisti, nel quale dovranno essere annotate ora anche le fatture d'acquisto la cui detrazione dell'Iva è retro-imputata all'anno precedente a quello della loro ricezione.
  • La novità discende dalle modifiche apportate dall'art. 12 del decreto Omnibus agli artt. 19 e 25 Dpr 633/1972 (nonché alle corrispondenti norme trasfuse negli artt. 56 e 88 del Testo Unico Iva di cui al D.Lgs. 10/2026, applicabile dal 1.01.2027), in materia di termini per l'esercizio del diritto alla detrazione dell'imposta sugli acquisti e per la registrazione delle relative fatture. Il predetto art. 12 ha modificato:
    • il c. 1 dell'art. 19 Dpr 633/1972, prevedendo che il diritto alla detrazione dell'Iva sugli acquisti e sulle importazioni può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione relativa al 2° anno successivo a quello in cui è sorto ed alle condizioni esistenti al momento della sua nascita. È stato così ampliato il termine di decadenza per l'esercizio della detrazione, che la norma previgente faceva coincidere con la dichiarazione relativa all'anno successivo a quello di insorgenza del diritto;
    • il c. 1 dell'art. 25 Dpr 633/1972, disponendo che le fatture d'acquisto e le bollette doganali devono essere annotate anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione “e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa al secondo anno successivo a quello di ricezione della fattura”.
  • Il nuovo testo del c. 1 dell'art. 25 non si limita ad allineare il termine di registrazione delle fatture con il nuovo termine per l'esercizio della detrazione, ma non riproduce la previgente prescrizione secondo cui l'annotazione delle fatture d'acquisto doveva effettuarsi “con riferimento” all'anno di ricezione della fattura. Questo sta a significare in primo luogo che, nell'ambito del triennio costituito dall'anno di ricezione della fattura e dai 2 anni successivi, il contribuente può liberamente decidere quando registrare la fattura ed esercitare la detrazione, fermo restando che la misura dell'imposta detraibile deve essere determinata in relazione alle condizioni che esistevano nell'anno in cui il diritto è sorto (ossia quello in cui l'imposta è divenuta esigibile). Diviene quindi possibile, nei termini e modalità indicati nella relazione, retro-imputare la detrazione all'anno precedente, nel quale il diritto è sorto; occorre però dare evidenza delle corrispondenti fatture d'acquisto, ricevute nell'anno successivo (ma prima della presentazione della dichiarazione dell'anno precedente), in un'apposita sezione del registro degli acquisti, in modo da distinguerle dalle fatture d'acquisto imputabili all'anno corrente. Il registro sezionale, finora necessario per annotare le fatture d'acquisto ricevute in un determinato anno (esempio: 2026) e registrate dopo il 31.12, ma entro il 30.04.2027, ai fini dell'esercizio della detrazione nella dichiarazione annuale relativa al 2026 (circolare n. 1/E/2018), accoglierà ora anche le fatture relative a operazioni con imposta esigibile nel 2026 ricevute nel 2027, se registrate entro il 30.04 ai fini dell'esercizio della detrazione nella dichiarazione annuale relativa al 2026: in entrambi i casi, l'impiego del sezionale risponde all'esigenza di evitare che le fatture influenzino l'Iva detraibile nel 2027.

17/08/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Sottoscrizione del preliminare da parte di chi è privo di poteri rappresentativi

  • La sottoscrizione del preliminare da parte di chi è privo di poteri rappresentativi non ne determina la nullità, ma un'inefficacia rimovibile con la ratifica, desumibile anche dagli atti processuali della società fallita. Lo ha chiarito la Cassazione, Sezione II civile, con l'ordinanza n. 23988 del 23.07.2026, che ha accolto il terzo motivo del ricorso della promissaria acquirente, cassando con rinvio la sentenza della Corte d'appello di Genova.

17/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Novità per i fringe benefit per veicoli a uso promiscuo

  • L’art. 2 D.Lgs. 148/2026 ha previsto che, dal 2026, il fringe benefit aumenta del 50% per i veicoli che abbiano superato i 5 anni dalla prima immatricolazione, a causa del loro maggiore costo di esercizio, e del 5% in presenza di optional o allestimenti non inclusi nelle tabelle ACI e non acquistati direttamente dal dipendente, con possibilità di decurtare gli importi eventualmente addebitati al dipendente a tale titolo.

14/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Prove per l’antieconomicità dell’operazione

  • Il D.Lgs. 148/2026 ha introdotto l’art. 252-bis nel D.Lgs. 141/2026, prevedendo che siano necessari indizi gravi, precisi e concordanti per dimostrare l’antieconomicità dell’operazione e la difformità deve risultare manifesta e rilevante. 
  • Infatti, la difformità tra il corrispettivo pattuito e il valore di mercato del bene o del servizio scambiato può essere un indice sintomatico dell’esistenza di un maggior componente positivo o della carenza di inerenza di un componente negativo; tuttavia, tale esistenza deve essere provata con ulteriori elementi indiziari che, anche valutati con tale difformità, siano gravi, precisi e concordanti.

14/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rottamazione-quinquies e mancato pagamento della prima rata

  • L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con la Faq n. 12 del 7.07.2026, aveva chiarito che i soggetti che hanno aderito alla rottamazione-quinquies, con pagamento rateale, non decadono in caso di mancato pagamento della prima rata del 5.08.2026 se il versamento viene eseguito entro il 30.09.2026. 
  • Al contrario, la decadenza è definitiva per i soggetti che non hanno corrisposto la rata unica della rottamazione-quinquies.

14/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Novità per i rinnovi del concordato preventivo biennale

  • Il D.Lgs. 148/2026 ha previsto che, in caso di rinnovo all’adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027, saranno ridotte le cause di esclusione delle società e delle associazioni professionali. Infatti, la modifica della compagine sociale o associativa che comporti l’ingresso di nuovi soci o associati non determina la cessazione degli effetti del concordato quando i nuovi partecipanti abbiano percepito, nell’anno precedente, redditi per un ammontare complessivo non superiore a 35.000 euro.
  • Sono inoltre ridimensionate le cause ostative connesse alla contemporanea attività individuale e collettiva dei professionisti.

13/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Minusvalenze e realizzo controllato

  • Il D.Lgs. 148/2026, quarto decreto correttivo della riforma fiscale, modifica gli artt. 175 e 177 del Tuir per chiarire il trattamento delle minusvalenze nei conferimenti di partecipazioni a realizzo controllato. 
  • Se dall’operazione emerge una perdita, il valore di realizzo è determinato nel minore tra il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione e il suo valore normale, calcolato secondo l’art. 9, c. 4 Tuir evitando che una minusvalenza non deducibile nell’immediato venga persa definitivamente dal punto di vista fiscale. 
  • Le nuove regole si applicano, in via generale, dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2025.

13/08/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Aumenta il contributo per l'esonero dal collocamento obbligatorio

  • Dal 1.01.2027 aumenta il contributo esonerativo dovuto dai datori di lavoro che, nei casi previsti dalla L. 68/1999, non possono rispettare integralmente gli obblighi di assunzione delle persone con disabilità. 
  • Il D.M. Lavoro 100/2026 incrementa l’importo da 39,21 a 44,32 euro al giorno per ogni lavoratore non occupato. Cresce di conseguenza anche la sanzione prevista dall’art. 15, c. 4 L. 68/1999, che sale a 221,60 euro al giorno per ciascun lavoratore non assunto dopo 60 giorni dall’obbligo. 
  • Restano invece invariate le maggiorazioni dal 5% al 24% previste in caso di mancato o parziale versamento del contributo.

13/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Sanzioni con tolleranza al 5% per Pos e scontrini

  • L’art. 33 del "decreto Omnibus" (D.Lgs. 7.08.2026, n. 148) ha introdotto una soglia di tollerenza automatica di non punibilità in caso di disallineamento tra il numero delle operazioni regolate con pagamento elettronico, registrate e memorizzate ai fini della trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri, e il numero dei pagamenti elettronici accettati.
  • Quindi, non troveranno applicazione le sanzioni amministrative e quelle accessorie previste nel caso in cui il disallineamento rilevato non supera la soglia del 5%, al fine di isolare i disallineamenti “fisiologici” da quelli patologici.

12/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Tassazione crediti d’imposta acquistati dai professionisti

  • Con la pubblicazione del decreto correttivo Omnibus (D.Lgs. 148/2026) dovranno essere adeguati i modelli dichiarativi per recepire le novità in materia di reddito professionale. Infatti, il decreto prevede che il differenziale positivo sui crediti d’imposta acquistati concorre alla formazione del reddito pro quota, in relazione alla parte di credito compensata nel periodo d’imposta, e si applica un’imposta sostitutiva del 26%. Tali novità si applicheranno ai crediti d’imposta acquistati successivamente all’entrata in vigore del decreto.

12/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Azzeramento addizionale Irpef e introduzione detrazioni Irap

  • Il D.Lgs. 147/2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 185/2026, introduce la possibilità per le Regioni di azzerare l’aliquota dell’addizionale regionale Irpef e stabilire una soglia di esenzione in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali.
  • Inoltre, è stata riconosciuta alle Regioni la possibilità di introdurre nella disciplina dell’Irap anche le detrazioni.

12/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Sull’utile da bonus i professionisti pagano il 26%

  • Dopo l’entrata in vigore del "decreto Omnibus", che sarà pubblicato in data 11.08.2026 nel Supplemento Ordinario della Gazzetta Ufficiale, la tassazione sarà applicata sul "differenziale positivo", nell’anno della compensazione, in proporzione alla quota compensata, con possibilità di opzione per i crediti acquistati dal 2024 in poi.
  • Saranno soggetti a tassazione, con un’imposta sostitutiva del 26% (da pagare entro il 30.06 dell’anno successivo alla compensazione in F24), i "differenziali positivi derivanti dalla" compensazione in F24 dei crediti di imposta, che non "costituiscono il corrispettivo di una prestazione artistica o professionale" e che sono diversi da quelli risultanti dalle dichiarazioni.
  • La novità normativa sarà introdotta per il reddito di lavoro autonomo sia in forma individuale sia in forma associata, ma non per le società tra professionisti che applicano la disciplina del reddito d’impresa, a partire dai "crediti di imposta acquistati", dalla data di entrata in vigore del "decreto Omnibus", anche per quelli acquisiti in precedenza e dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2024, primo anno di riforma fiscale.

11/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Negli studi associati l’Irap non è più un automatismo

  • La Corte Costituzionale, con la sentenza interpretativa di rigetto n. 153/2026, ha fissato dei paletti interpretativi in materia di potenziale contrasto della normativa Irap sulle associazioni professionali con gli articoli 3, 53 e 41 della Costituzione.
  • La Consulta fornisce le seguenti affermazioni:
    • l'errato indirizzo, sostenuto dall’ Agenzia delle Entrate con la circolare n. 4/E/2022, secondo il quale la disciplina Irap assimilerebbe le associazioni professionali alle società semplici trascinandole entro il perimetro impositivo Irap;
    • l’art. 5, c. 3 D.P.R. 917/1986, nel riferirsi all’"esercizio in forma associata" di arti e professioni, non ritiene sufficiente la mera esistenza di una associazione professionale (è necessario che l’attività professionale sia effettivamente svolta in comune e dunque in modo sostanzialmente spersonalizzato);
    • il criterio sopra esposto è essenziale anche per regolare l’ipotesi in cui, nell’ambito della medesima associazione, l’attività professionale sia svolta dai professionisti associati in parte in modo individuale, in parte in forma associata;
    • premesso che l’attività professionale è svolta di regola individualmente e che alcune attività sono riservate dalle rispettive leggi professionali, sul piano probatorio è onere dell’Agenzia delle Entrate dimostrare il requisito di assimilazione delle associazioni professionali alle società.

11/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Realizzo controllato se c’è il 100% della conferitaria

  • L'Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello 7.08.2026, n. 155, chiarisce che un conferimento a patrimonio beneficia del realizzo controllato se la persona fisica conferente detiene il 100% della conferitaria (non importa se non ha il controllo integrale anche della conferita). Inoltre, non costituisce abuso del diritto il fatto che la conferita distribuisca dividendi alla conferitaria, con cui quest’ultima finanzierà proprie iniziative immobiliari.
  • Nella fattispecie esaminata l’Agenzia delle Entrate conferma la possibilità che il regime del realizzo controllato, previsto dall'art. 177, c. 2 Tuir, si applichi anche a un’operazione di apporto, in cui la conferitaria Beta acquisisca o incrementi la percentuale di controllo (ai sensi dell'art. 2359, c. 1, n. 1 c.c.) nella società conferita Alfa.

11/08/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Regime dei prodotti difettosi anche per l’intelligenza artificiale

  • Secondo lo schema di decreto legislativo attuativo della direttiva UE 2024/2853, il software e i sistemi di intelligenza artificiale saranno equiparati ai prodotti tradizionali e, quindi, nei confronti di tali beni immateriali sarà esteso il regime di responsabilità oggettiva del produttore per i danni causati da eventuali difetti. È prevista anche la semplificazione dell’onere della prova per i danneggiati in contesti tecnologici complessi.

11/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Termini per esercitare la detrazione Iva

  • Con il decreto correttivo Omnibus, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4.08.2026, è stato previsto che la detrazione dell’Iva può essere esercitata al più tardi con la dichiarazione relativa al 2° anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, ma sempre alle condizioni esistenti alla data in cui si è manifestata l’esigibilità dell’imposta. In ogni caso, l’annotazione di fatture e documenti d’importazione deve essere comunque eseguita entro il medesimo termine, senza più riferimenti all’anno di ricezione dei documenti.

10/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Fiscalità delle società sportive dilettantistiche

  • Società sportive dilettantistiche chiamate a fare i conti con un “doppio livello di non lucratività” per accedere alla decommercializzazione dei corrispettivi specifici. Questo uno dei numerosi chiarimenti contenuti nella circolare n. 7/E/2026. 
  • L’art. 8 D.Lgs. 36/2021 consente alle società sportive una lucratività attenuata, ammettendo la possibilità di destinare una quota inferiore al 50% degli utili e degli avanzi di gestione ad aumento gratuito del capitale o alla distribuzione di dividendi, entro determinati limiti. Tuttavia, l’esercizio di tale facoltà, secondo la tesi adottata dall’amministrazione finanziaria, non consente di beneficiare di diritto della decommercializzazione prevista dall’art. 148, c. 3 Tuir e della conseguente irrilevanza ai fini Iva delle prestazioni rese a fronte di corrispettivi specifici (art. 4, c. 4 Dpr 633/1972). Per accedere al regime è necessario rispettare il divieto di distribuzione, anche indiretta, degli utili come previsto dal c. 8, coordinando il proprio statuto non solo con le clausole statutarie previste dal D.Lgs. 36/2021, ma anche con quelle, più rigorose, previste dal Tuir. Requisiti che la circolare estende anche ai fini Iva.
  • La soluzione scelta dalla prassi è certamente coerente con la lettera della norma che consente di collegare la fruizione del beneficio alla previsione o meno della distribuibilità degli utili da parte della Ssd. La lucratività attenuata introdotta dalla riforma dello sport riprende un modello previsto per cooperative a mutualità prevalente e imprese sociali per le quali i margini ridotti di distribuzione degli utili, ancorati a un tasso soglia, sono compatibili con il divieto generale di scopo di lucro. Su questo aspetto potrebbe essere opportuno un intervento di coordinamento normativo.
  • In materia di lavoro sportivo dilettantistico, la circolare consente di affrontare la portata applicativa della soglia di non imponibilità fiscale fino a 15.000 euro annui: si conferma l’applicazione a prescindere dalla tipologia contrattuale adottata, valida pertanto anche per i rapporti di lavoro subordinato. Per la parte eccedente il plafond di 15.000 euro si applicano le regole ordinarie del lavoro dipendente.
  • In merito ai volontari, i rimborsi spese forfettari riconosciuti per eventi o manifestazioni (fino a 400 euro mensili) concorrono al raggiungimento e al superamento della soglia di esenzione di 15.000 euro. Un limite che, se superato dal volontario nell’anno solare per effetto di altri compensi di lavoro autonomo sportivo, ha come diretta conseguenza l’imponibilità del rimborso forfettario percepito e l’assoggettamento a ritenuta d’acconto.
  • Sul fronte Irap arriva la conferma che l’esclusione dalla base imponibile entro il plafond degli 85.000 euro annui si riferisce a tutti i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa dell’area del dilettantismo, inclusi i collaboratori con mansioni di carattere amministrativo-gestionale.
  • Gli enti sportivi che effettuano prestazioni connesse con la pratica dello sport potranno avvalersi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione (art. 36-bis Dpr 633/1972). Una conclusione che l’agenzia delle Entrata fonda su una lettura sistematica della disciplina: la nuova esenzione sportiva recepisce, infatti, l’art. 132 della direttiva Iva e si inserisce nel medesimo impianto delle operazioni esenti per le quali l’ordinamento già consente la semplificazione degli adempimenti. Restano, invece, fermi gli ordinari obblighi per le eventuali operazioni imponibili effettuate dall’ente.
  • Confermata a favore di tutti gli enti sportivi, compresi quelli in forma societaria, che optano per il regime della 398/1991, la possibilità di fruire della detassazione dei proventi commerciali connessi e delle raccolte pubbliche di fondi (purché si tratti di due eventi all’anno e nel limite di 51.645,69 euro).

10/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Prove per la residenza fiscale

  • La sentenza della Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio n. 3577/2026 ha affermato che non è sufficiente la disponibilità di beni e rapporti con l’Italia per dimostrare la residenza fiscale del contribuente. Gli elementi posti a fondamento dell’accertamento devono risultare concretamente idonei a provare la permanenza del domicilio nel territorio dello Stato.

10/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Testo Unico su adempimenti e accertamento

  • Un Testo Unico in 368 articoli per sistematizzare le norme su adempimenti e accertamento. È stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 28 alla Gazzetta ufficiale n. 181 del 6.08.2026 il D.Lgs. 5.08.2026, n. 141, ottavo e ultimo Testo Unico attuativo della delega fiscale che al pari degli altri sette che lo hanno preceduto (sanzioni tributarie amministrative e penali, tributi erariali minori, giustizia tributaria, versamenti e riscossione, registro e altri tributi indiretti, Iva e imposte sui redditi) avrà decorrenza a partire dal 1.01.2027. Nel Testo Unico sono confluite le disposizioni vigenti riferibili agli adempimenti e al controllo riguardanti le imposte sui redditi, l'imposta sul valore aggiunto, le imposte di registro e altri tributi indiretti, nonché i tributi erariali minori, prima contenute, tra gli altri, nel Dpr 633/1972 (in materia di Iva), nei Dpr n. 640, 641 e n. 642 del 1972 (in materia, rispettivamente, di imposta sugli intrattenimenti, tasse sulle concessioni governative e imposta di bollo), nel Dpr 917/1986 (in materia di imposte sui redditi), nel Dpr 131/1986 (in materia di imposta di registro), nei Dpr 600 e 605 del 1973 (in materia, rispettivamente, di accertamento delle imposte sui redditi e disposizioni relative all'anagrafe tributaria e al codice fiscale dei contribuenti), e nei decreti legislativi 346 e 347 del 1990 (in materia, rispettivamente, di imposta sulle successioni e donazioni e imposta ipotecaria e catastale). Tali disposizioni sono state recepite senza modificarne la formulazione, fatta eccezione per le ipotesi in cui si è reso necessario un intervento per attualizzarne il testo a fronte di sopravvenute modifiche normative o per garantire un coordinamento con altre norme dell'ordinamento, comprese quelle inserite negli altri Testi unici approvati nell'ambito della legge delega.
  • Un'altra eccezione alla mera ricognizione della normativa vigente riguarda la scelta del legislatore di ricondurre il testo di alcune norme di contenuto simile a unitarietà. Si tratta, in particolare, di disposizioni in materia di imposte sui redditi e di Iva, presenti sia nel Dpr 600/1973 sia nel Dpr 633/1972, relative alle attribuzioni e ai poteri degli uffici dell'Agenzia delle entrate, anche nell'ambito di accessi, ispezioni e verifiche, di cui ai nuovi articoli 159 e 161, ai termini di decadenza del potere accertativo, di cui al nuovo art. 293, e al segreto d'ufficio, di cui al nuovo art. 296.

10/08/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Principio contabile semplificato per le piccole e micro imprese

  • Il principio semplificato è diretto in particolare alle piccole e micro imprese. L’applicazione delle regole semplificate è facoltativa e flessibile, poiché le imprese possono applicarle integralmente oppure avvalersi soltanto di alcune semplificazioni previste e sintetizzate nell’Allegato B: le scelte effettuate devono essere applicate in modo costante nel tempo
  • Nella nota integrativa le imprese devono dichiarare se si sono avvalse dei principi validi per tutte le imprese o se hanno applicato le semplificazioni previste nel documento: se questo non è applicato nella sua interezza e alcune semplificazioni non sono applicate, le imprese devono dichiarare di quali semplificazioni non si sono avvalse facendo riferimento all’elenco dell’Allegato B.

10/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Maggiorazioni per auto fringe benefit (Decreto Omnibus)

  • Il decreto Omnibus, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 4.08.2026, ha confermato l’impianto normativo introdotto dalla legge di Bilancio 2025 per la determinazione del fringe benefit delle auto concesse in uso promiscuo, con coefficienti graduati in funzione dell’alimentazione del veicolo: 10% per gli elettrici, 20% per i plug-in, 50% per tutti gli altri. Su tale valore, tuttavia, dal 1.01.2026 si innestano 2 possibili maggiorazioni: il 5% in presenza di optional non acquistati direttamente dal dipendente assegnatario e il 50% per i veicoli più datati.
  • Entrambe le maggiorazioni operano anche sulla disciplina vigente al 31.12.2024 basata sulle emissioni di anidride carbonica e su coefficienti dal 25% al 60%, tuttora in vigore, che interessa gli assegnatari di veicoli concessi in uso promiscuo tra il 1.07.2020 e il 31.12.2024, nonché quelli ordinati dai datori di lavoro entro il 31.12.2024 e concessi in uso promiscuo nel corso del 2025. Si estende il regime basato sulle emissioni di Co2 all’intero 2025, in luogo del solo 1° semestre, come originariamente previsto.
  • Si supera la necessità di ricorrere al criterio del valore normale in caso di riassegnazione del veicolo, stabilendo che la vecchia disciplina continua ad applicarsi anche quando i veicoli sono concessi in uso promiscuo ad altro dipendente.
  • Con una norma di chiusura che scongiura un vuoto normativo e la conseguente applicazione del metodo del valore normale, si dispone che, per i veicoli concessi in uso promiscuo nel 2025 che non rientrano nel regime transitorio, si applicano le disposizioni in vigore dal periodo di imposta 2026.
  • La regola generale di determinazione del fringe benefit contenuta nell’art. 51, c. 4 lett. a) del Tuir è stata riformulata. Per stabilire la disciplina applicabile, non si fa più riferimento alla data di immatricolazione del veicolo e di stipula del contratto di assegnazione, ma solo a quella della concessione dell’automobile al lavoratore.
  • Si introduce un aumento del 50% sul valore del fringe benefit dopo il 31.12 del 5° anno successivo a quello di prima immatricolazione, sia sui veicoli soggetti alle nuove regole, sia per quelli ancora valorizzati in base alle emissioni di anidride carbonica. Il valore così determinato è incrementato del 5% in presenza di accessori o di allestimenti non valorizzati nelle tabelle Aci e non direttamente acquistati dal lavoratore. Decorrendo dal 1.01.2026, l’incremento dovrà essere recuperato anche per i mesi già elaborati, con un’operazione di conguaglio che coinvolgerà molti dipendenti assegnatari.

05/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Acquisti intracomunitari per i forfetari

  • L'Agenzia delle entrate sta inviando in questi giorni gli schemi di atto di accertamento ai contribuenti forfettari che hanno effettuato acquisti intracomunitari senza integrare e versare l'Iva sulle fatture ricevute. L'Agenzia richiede l'imposta teoricamente dovuta per l'anno d'imposta 2021, calcolata prendendo a base l'ammontare delle fatture rilevate, oltre alla sanzione del 30% irrogata per omesso, insufficiente o tardivo versamento dell'imposta

05/08/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Riforma degli incentivi alle imprese

  • Il D.Lgs. 26.06.2026, n.138, che riordina il sistema degli incentivi alle imprese, cancella dall'ordinamento 22 dei 33 aiuti gestiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tipicamente destinati alle imprese di ridotte dimensioni e appartenenti a particolari categorie deboli come la Nuova Marcora per il sistema delle cooperative, il Fondo impresa femminile, il sostegno alle start up innovative (Smart/start Italia), gli interventi per il rilancio delle aree di crisi industriali, il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti.

05/08/2026
RATIO STORE AI ASSISTANT
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