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Notizie Ratio dal Centro Studi Castelli

Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Esclusione rimborsi spese analitici nel modello Redditi PF 2026

  • Nella compilazione del modello Redditi PF 2026, i professionisti devono anzitutto tener conto delle nuove disposizioni introdotte dal 2025 con il D.Lgs. 192/2024, attuativo della delega fiscale, che ha introdotto l’art. 54, c. 2 lett. b) del Tuir sull’irrilevanza fiscale dei rimborsi spese analiticamente riaddebitati al committente, che in passato erano considerati compensi e, come tali, dovevano essere indicati nel rigo RE2 del modello di dichiarazione. La norma ha introdotto una disposizione transitoria per le spese sostenute fino al 31.12.2024 e riaddebitate ai clienti. Il modello 2026 è quindi il 1° in cui si deve tener conto dell’esclusione.
  • I rimborsi che non concorrono a formare il reddito imponibile e che, quindi, non devono essere indicati nel rigo RE2, colonna 2 devono avere ad oggetto spese addebitate analiticamente.
  • L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 270/2025, ha precisato che il requisito dell’analiticità non è soddisfatto nel caso di rimborsi chilometrici determinati applicando tariffe standard; questi rimborsi, già nel momento in cui è emessa la fattura, devono essere considerati compensi e quindi assoggettati a Iva, ritenuta d’acconto e a tassazione.
  • Se le somme percepite a titolo di rimborso riguardano spese sostenute nel territorio dello Stato per vitto, alloggio, viaggio e trasporto mediante autoservizi pubblici non di linea (cioè taxi e Ncc), per beneficiare dell’irrilevanza reddituale è anche richiesto che il pagamento sia eseguito con mezzi tracciati.  

08/06/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Atto nullo diventa definitivo se non impugnato

  • La Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Campania, con la sentenza n. 3759/2026, ha affermato che l’atto nullo deve essere impugnato entro 60 giorni dalla sua notifica oppure la nullità deve essere fatta valere impugnando l’atto successivo.
  • Qualsiasi vizio, per quanto grave, deve essere fatto valere tempestivamente, pena la definitività dell’atto. Un atto non impugnato, anche se nullo, diventa inoppugnabile e costituisce titolo per la riscossione (Cassazione n. 32201/2025).

08/06/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Trasparenza salariale al via: check up delle retribuzioni

  • Le norme introdotte dal D.Lgs. 96/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 1.06.2026, n. 125, sono in vigore dal 7.06.2026 attribuendo ai lavoratori un nuovo diritto di accesso alle informazioni sui livelli retributivi medi praticati in azienda.
  • Gli obblighi previsti dalla direttiva Ue n. 2023/970 e dal decreto attuativo sono 2:
    • il diritto individuale di informazione sopra citato;
    • gli obblighi periodici di reporting sulla disparità salariale.
  • In linea generale tutti i datori di lavoro sono destinatari della disciplina sulla trasparenza salariale, mentre gli obblighi periodici di reporting riguarderanno solo le aziende con almeno 100 dipendenti, secondo le scansioni temporali previste dal decreto (non prima del 2027, per quelle con almeno 150 dipendenti).
  • Le informazioni, che potranno essere comunicate direttamente al lavoratore oppure rese disponibili tramite intranet aziendale o area riservata del sito internet, sono definite in modo preciso: il dipendente può chiedere i "livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, delle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore".
  • Per le imprese, dal punto di vista operativo, il nuovo diritto di informazione impone un lavoro preparatorio significativo, il cui punto più delicato sarà la costruzione delle categorie di comparazione, partendo dal concetto di "lavoro di pari valore".

08/06/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Nuovi interventi per taglio accise

  • Le prossime misure del Governo riguardano un nuovo intervento contro il caro carburanti, tramite un decreto interministeriale per finanziare le accise mobili con l’extragettito Iva di maggio. 
  • Si tratta di sconti generalizzati, mentre il successivo intervento dovrà essere effettuato tramite aiuti mirati, come richiesto dall’Unione Europea. L’obiettivo è infatti quello di concentrare gli interventi sui lavoratori che ne hanno bisogno poiché costretti a utilizzare l’auto per andare in ufficio o in fabbrica.

05/06/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Cambio di sede equiparabile al licenziamento collettivo

  • La Corte di giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza 4.06.2026, causa C-907/24, pronunciata a seguito di un rinvio pregiudiziale della Corte d’Appello di Napoli, ha stabilito che il trasferimento del luogo di lavoro disposto unilateralmente dal datore può assumere, in determinate circostanze, la natura sostanziale di un licenziamento collettivo. 
  • Di conseguenza, quando il dipendente rifiuta di accettare una modifica rilevante e definitiva della sede di lavoro e il rapporto si interrompe per tale ragione, la cessazione deve essere considerata un licenziamento ai fini dell’applicazione della direttiva europea sui licenziamenti collettivi e deve essere computata nel calcolo delle soglie numeriche che fanno scattare gli obblighi di informazione e consultazione sindacale. La pronuncia riguarda il trasferimento della sede produttiva dalla Campania alla Sardegna. 
  • Secondo i giudici comunitari, rientra nel concetto di licenziamento qualsiasi cessazione del rapporto non voluta dal lavoratore e determinata dall’iniziativa datoriale, compresa la modifica unilaterale, sostanziale e peggiorativa di un elemento essenziale del contratto di lavoro.

05/06/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Controllo formale delle dichiarazioni dei redditi per il 2023

  • Il 2.06.2026 l'Amministrazione Finanziaria ha notificato massivamente via Pec ai contribuenti le comunicazioni per il controllo formale delle dichiarazioni dei redditi 2024 relative all'anno d'imposta 2023. Le lettere del fisco richiedono come giustificativi ai contribuenti anche le certificazioni uniche dei redditi da lavoro dipendente, assimilati e autonomi, teoricamente già in possesso dell'Amministrazione Finanziaria. Le comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate giungono peraltro in un periodo già denso di adempimenti fiscali, a ridosso dell'acconto Imu e nei mesi (giugno e luglio) in cui vengono predisposte le dichiarazioni per liquidare le imposte in scadenza tra il 30.06 e il 20.07.2026.

04/06/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Trasmissione dati sulle vendite delle colonnine di ricarica

  • Il calendario degli adempimenti reso noto dall’Agenzia delle Entrate con comunicato stampa pubblicato in data 3.06.2026, al fine di completare l’attuazione dell’art. 2, c. 1-ter D.Lgs. 127/2015, prevede che dal 3.06.2026 è attivo il servizio web per registrare i server di energia idonei a memorizzare e trasmettere i corrispettivi delle vendite da colonnine di ricarica di veicoli elettrici. 
  • Dal 23.06.2026 sarà poi disponibile il canale telematico per inviare i relativi dati.
  • La trasmissione dei dati sarà così scaglionata:
    • i dati dal 1.01.2026 al 31.05.2026 (periodo transitorio) andranno trasmessi entro il 6.08.2026;
    • da giugno 2026 in avanti (periodo a regime) l’invio andrà invece effettuato con cadenza mensile entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione.
  • Gli operatori dovranno conservare elettronicamente, in base al D.M. del 17.06.2014, i dati inviati e sottoscritti digitalmente, oltre che il "TracciatoEsitoTrasmissioneCRE" che descrive l’esito dell’operazione di trasmissione dei corrispettivi.

04/06/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Decreto omnibus correttivo delle delega fiscale

  • Con decreto correttivo della delega fiscale atteso oggi in Consiglio dei ministri si punta risolvere una serie di nodi rimasti aperti dopo la manovra 2025.
  • Uno degli obiettivi sarà quello di disincentivare l’uso aziendale di vetture vecchie e potenzialmente più inquinanti, inducendo le imprese a effettuare un turnover delle flotte ogni quattro anni.
  • Si interverrà, inoltre, sulle cessioni di crediti d’imposta da parte dei professionisti: le eventuali plusvalenze diventeranno (dalla data di entrata in vigore del decreto) redditi diversi e quindi scatterà la tassazione al 26% e non con Irpef ordinaria. 
  • In tema di cooperative compliance, vi sarà la possibilità per le imprese che aderiscono al regime di tutoraggio di regolarizzare il passato per quanto riguarda possibili disallineamenti interpretativi legati all’applicazione dei principi contabili internazionali.

04/06/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Precompilato senza ritenuta d’acconto per bonifici su lavori edili

  • Per architetti, ingegneri e ditte individuali in regime forfettario che hanno ricevuto bonifici parlanti per lavori edilizi con ritenuta d'acconto, il recupero della trattenuta subita resta in modalità “fai da te” nel modello precompilato. L'ammontare annuale delle ritenute d'acconto operate dalle banche sui pagamenti ricevuti con bonifico parlante non è presente nel precompilato dei citati soggetti (non essendo un dato comunicati all'Agenzia delle Entrate) e, per essere recuperato a scomputo delle imposte e dei contributi eventualmente dovuti, deve essere inserito a mano dai forfettari nel rigo RS40 nel modello Redditi PF 2026.
  • Per individuare l'esatto ammontare da indicare nel rigo RS40, gli istituti di credito forniscono una certificazione con l'elenco dei bonifici parlanti ricevuti dal soggetto nel corso dell'anno ed il totale delle ritenute trattenute e versate all'erario.

03/06/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Accertamento su società a ristretta base societaria

  • Secondo la sentenza 12715/2026 della Cassazione, la semplice non partecipazione all’amministrazione della società è una circostanza di per sé non idonea a vincere la presunzione di distribuzione degli utili. 
  • Nelle società di capitali, la separazione tra la figura del socio e quella dell’amministratore è fisiologica e non dimostra né la mancata percezione degli utili, né la loro diversa destinazione. Il socio deve, invece, dimostrare che tali proventi sono stati accantonati, reinvestiti nell’ambito societario, oppure appropriati da altri soggetti.
  • La sentenza affronta poi l’orientamento giurisprudenziale che ammette la possibilità per il socio di superare la presunzione dimostrando la propria "assoluta estraneità alla vita stessa della società". Questo comporta la rigorosa dimostrazione non solo dell’assenza di poteri gestori, ma anche della concreta inesigibilità dell’esercizio dei poteri di informazione e controllo che l’art. 2476, c. 2 c.c. attribuisce al socio non amministratore. 
  • Pertanto, per dimostrare assoluta estraneità, il socio deve provare che l’esercizio di tali diritti gli è stato oggettivamente impedito o risultava inesigibile nel caso concreto. Non è più sufficiente dimostrare di non aver partecipato agli atti di gestione, ma è necessario provare un’oggettiva impossibilità di esercitare i poteri di informazione e controllo che l’ordinamento riconosce.

02/06/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Trasparenza sui salari di uomini e donne

  • È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale 1.06.2026, n. 125, il D.Lgs. 7.05.2026, n. 96 di attuazione della direttiva 2023/970, volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione. 
  • Gli effetti del decreto si concretizzeranno, in base all’art. 17, da domenica 7.6.2026.
  • La direttiva mira a introdurre una serie di comunicazioni da parte delle aziende per permettere alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori di individuare, a parità di lavoro o rispetto a un lavoro di pari valore, disparità di trattamento collegate al genere.
  • Lo scopo non è cancellare le differenze retributive, ma evidenziare quelle discriminatorie, motivate cioè dal genere.
  • La norma si applica sia nel pubblico, sia nel privato, ai contratti di lavoro subordinato, a tempo determinato e indeterminato, anche se a tempo parziale, comprese le posizioni dirigenziali. Sono esclusi i contratti di lavoro domestico e quelli di lavoro intermittente.

02/06/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Responsabilità del revisore per concorso in bancarotta

  • La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19282/2026, ha stabilito che il revisore dei conti, in quanto professionista estraneo all’impresa, non risponde come “autore principale” del reato di bancarotta per distrazione, ma solo a titolo di concorso come “estraneo”. 
  • Il revisore era stato accusato di concorso in una distrazione, realizzata tramite operazioni sovrafatturate, in favore di una delle due società, fittiziamente interposta, che, a sua volta, le dirottava nell’altra compagine a fronte di prestazioni inesistenti.
  • La Suprema corte ricorda che il reato di bancarotta fraudolenta (sia nel fallimento dell’impresa individuale che societaria) è un reato proprio che può essere commesso solo dall'imprenditore dichiarato fallito, dagli amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori della società fallita.
  • Soggetti tra i quali compare il sindaco ma non il revisore, che può rispondere dei delitti di bancarotta solo come estraneo. Tuttavia, la responsabilità nel concorso non può basarsi sulla condotta omissiva di un soggetto, come il revisore, sfornito di poteri impeditivi.

02/06/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rimborso Iva per turisti extra UE

  • L’esenzione Iva sullo shopping dei viaggiatori extracomunitari può essere fruita con due diverse modalità: a) lo sgravio diretto nella fattura; b) con successivo rimborso.
  • In ogni caso è necessario che il negoziante documenti la vendita con il rilascio di fattura elettronica tramite l'apposita procedura Otello 2.0.
  • Il negoziante non può rifiutarsi di emettere la fattura su richiesta dal viaggiatore stabilito fuori dell'Ue, fermo restando il suo diritto di scegliere se applicare l'agevolazione fiscale con il sistema dello sgravio oppure con quello del rimborso; nella seconda ipotesi, il venditore ha la possibilità, ma non l'obbligo, di avvalersi dei servizi resi dalle società di tax refund, che, dietro pagamento di una commissione, anticipano il rimborso al viaggiatore. 

01/06/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Modifiche al concordato preventivo biennale

  • Riduzione di 2 anni per notificare gli avvisi di accertamento a imprese e partite Iva che rinnoveranno il concordato preventivo biennale. Inoltre, modifiche o integrazioni sulle dichiarazione oggetto di CPB potranno essere sanate dai contribuenti con ravvedimento operoso. Niente visto di conformità per la compensazione di crediti Iva fino a 100.000 euro e crediti Irpef/Ires e Irap fino a 70.000 euro. Non ci sarà necessità di controlli formali e documentali da parte di un professionista abilitato né di prestazioni di garanzia anche per rimborsi Iva fino a 100.000 euro.
  • In caso di modifica o integrazione della dichiarazione dei redditi per rimuovere errori od omissioni relativi ai ricavi, compensi o altri dati indicati ai fini della definizione della proposta di concordato, il reddito o il valore netto della produzione concordati saranno rideterminati sulla base dei dati modificati o integrati e le eventuali sanzioni potranno essere definite mediante il ricorso all'istituto del ravvedimento operoso.
  • Prevista anche la possibile eliminazione tra le cause di decadenza dei requisiti per l'accesso al CPB dell'assenza di debiti erariali e previdenziali scaduti alla data del 31.12 dell'anno precedente a quello dell'adesione. L'abrogazione di tale requisito faciliterebbe la permanenza nel concordato nei casi di decadenza da rottamazioni o dilazioni in essere che riguardano debiti cristallizzati nell'anno precedente all'adesione. 

31/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Sanzioni più leggere per gli errori formali nella trasmissione dei dati sui Pos

  • Possibile alleggerimento delle sanzioni pecuniarie per l'omessa, tardiva, incompleta o non veritiera trasmissione dei corrispettivi giornalieri se le violazioni non hanno inciso sulla corretta liquidazione del tributo. Dai 100 euro per ciascuna trasmissione non corretta, si scenderebbe a 20 euro e il tetto massimo di sanzioni irrogabili scenderebbe da 1.000 euro a trimestre a 500 euro all'anno.
  • Possibile introduzione di una franchigia del 5% sugli errori di comunicazioni meramente formali, quali ad esempio l'erronea indicazione di un pagamento con carta a cui invece fa seguito un pagamento in contanti.

31/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Investimenti in start up-innovative effettuati nel 1° semestre 2025

  • Scade il 31.05.2026 il termine di invio delle domande per richiedere il riconoscimento della detrazione del 65% sugli investimenti in start up innovative effettuati nel 1° semestre 2025. Grazie al regime transitorio introdotto dalla legge di conversione del D.L. 19/2026 (art. 25, cc. 5-quater e 5-quinques L. 50/2026), per gli investimenti effettuati nel capitale di startup innovative tra il 1.01 e il 30.06.2025, l'impresa beneficiaria può presentare domanda anche in una fase successiva all'investimento, con scadenza fissata al 31.05.2026. 
  • La misura di favore è stata introdotta dall'art 29-bis D.L. 179/2012 che ha riconosciuto una detrazione, originariamente fissata al 50% e incrementata al 65% a decorrere dal 1.01.2025, delle somme investite dal contribuente in start-up innovative, direttamente o tramite organismi di investimento collettivo del risparmio. Le agevolazioni sono concesse ai sensi del Regolamento “de minimis” (Regolamento Ue n. 2831/2023 della Commissione Europea del 13.12.2023).
  • Le domande devono essere inoltrate al Mimit sulla piattaforma “Incentivi fiscali in regime de minimis per investimenti in start-up e PMI innovative” con indicazione dell'importo già investito. La domanda non è presentata dall'investitore, ma dal legale rappresentante della start up innovativa destinataria dell'investimento.
  • In via ordinaria, l'art. 5, c. 1 del decreto interministeriale 28.12.2020 imponeva all'impresa beneficiaria di presentare l'istanza tramite piattaforma informatica prima dell'effettuazione dell'investimento. Con la deroga in esame, non si dovrà indicare l'ammontare dell'investimento prospettato come previsto dal citato decreto ministeriale, ma quello dell'investimento già realizzato.

31/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Global minimum tax e comunicazione rilevante

  • L’Ocse, con il documento d’intesa del 18.05.2026, ha previsto la possibilità, per i Paesi che adottano la global minimum tax, di deposito centralizzato, ossia mediante una comunicazione rilevante in un solo Paese, che viene poi scambiata con gli altri Paesi interessati. Tuttavia, continuano a essere necessarie verifiche da fare Paese per Paese.
  • È comunque necessario che il deposito centralizzato sia effettuato tempestivamente e che sia presentata anche la notifica locale richiesta dal singolo Paese, con cui si informa l’Amministrazione fiscale su chi presenta la comunicazione rilevante, in quale Paese e con quale modalità.

28/05/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Accertamento della disabilità

  • Il messaggio Inps n. 1750/2026 esamina la convivenza tra le regole per l’accertamento della disabilità dettate dalla riforma introdotta con il D.Lgs. 62/2024 e quelle precedenti e ancora vigenti.
  • L’entrata a regime della riforma su tutto il territorio nazionale, infatti, è stata da ultimo prevista a partire dal 1.01.2028. Nel frattempo, però, la stessa è applicata in via sperimentale, in un numero crescente di province.
  • Dal 1.06.2026 nelle province interessate dalla sperimentazione, la vecchia procedura, che richiede di abbinare il certificato medico introduttivo alla domanda amministrativa per l’accertamento sanitario dello stato di invalidità, si applica ancora per le persone che hanno almeno 70 anni di età e siano contemporaneamente affette da almeno una patologia cronica e con condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche.

28/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Agevolazioni per investimenti sostenibili 4.0

  • Il decreto ministeriale Mimit del 18.03.2026 attua il bando investimenti sostenibili 4.0, prevedendo in tema di cumulo, che le agevolazioni non sono cumulabili sulle stesse spese con altri aiuti di Stato o contributi de minimis, salvo agevolazioni ottenute solo sotto forma di benefici fiscali o garanzie nel limite della normativa sugli aiuti di Stato.
  • L’agevolazione, con una dotazione di 448 milioni, sostiene gli investimenti delle Pmi nelle Regioni meno sviluppate, con l’obiettivo di rafforzarne crescita sostenibile e competitività nel periodo 2021-2027. Sono agevolabili programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico, coerenti con il piano Transizione 4.0, capaci di aumentare efficienza e flessibilità dell’impresa. La componente 4.0 deve essere prevalente rispetto al totale dei costi ammissibili.
  • Un prossimo decreto direttoriale definirà la data di presentazione delle domande.

28/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Recuperi crediti d'imposta inesistenti

  • L'applicazione retroattiva della nuova definizione di credito d'imposta inesistente, introdotta dal D.Lgs. 14.06.2024 n. 87, è la linea argomentativa che caratterizza gli atti di recupero notificati dall'Agenzia delle Entrate. L'operazione interpretativa ha una duplice finalità. Riaprire termini di decadenza già spirati secondo la disciplina previgente e applicare le sanzioni al 100% del credito utilizzato, con la probabile segnalazione penale ex art. 10-quater, c. 2 D.Lgs. 74/2000, al superamento della soglia dei 50.000 euro di crediti indebitamente compensati. A ciò si aggiunge l'effetto procedimentale tipico dell'atto di recupero: con la notifica scattano l'iscrizione integrale a ruolo dell'intero importo contestato, tributo, interessi e sanzioni, e l'impossibilità di utilizzare in compensazione crediti erariali o agevolativi. 

27/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Soluzioni software per trasmissione telematica dei corrispettivi

  • Nella riunione organizzata da AssoSoftware insieme all’Agenzia delle Entrate e Sogei, dedicata alla sperimentazione delle nuove soluzioni software, è stato reso noto che la trasmissione telematica dei corrispettivi tramite software sarà operativa a partire dal 2027.
  • La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri tramite soluzioni software che garantiscano la sicurezza e l'inalterabilità dei dati è prevista dall'art. 24 D.Lgs.1/2024. Ai sensi del decreto, le soluzioni software devono consentire la piena integrazione del processo di registrazione dei corrispettivi con il processo di pagamento elettronico per semplificare e rendere meno onerose le operazioni degli esercenti.

27/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Iperammortamento per artigiani e commercianti

  • Per gli artigiani e i commercianti il nuovo iperammortamento risulta essere più conveniente rispetto ai crediti d’imposta 4.0 o 5.0, scaduti il 31.12.2025, se considerano la riduzione del loro carico contributivo Ivs come una riduzione effettiva e non come un mancato accantonamento alla loro futura pensione, calcolata con il metodo contributivo.
  • Ad esempio, se l’impresa svolge un’attività commerciale o artigianale, dove tutti i soci sono lavoratori, con l’iper-ammortamento i soci riducono la loro base imponibile Inps, le cui aliquote sono, a scaglioni, del 24,48% (24% per gli artigiani) fino a un imponibile Inps di 56.224 euro e del 25,48% (25% per gli artigiani) per un imponibile Inps da 56.225 euro a 93.707 euro (a 122.295 euro per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31.12.1995, iscritti alla gestione Ivs dal 1.01.1996). Nel calcolo del minor esborso globale della società e dei soci generato dall’iper-ammortamento, quindi, dovrebbe essere considerato anche il minor esborso dei contributi Inps, con la precisazione che questo comporterà una riduzione anche della futura pensione (calcolata con il metodo contributivo). Pertanto, al suddetto 43,2% di risparmio Ires (o Irpef più addizionali, al 24%) per un investimento fino a 2,5 milioni di euro, deve essere sommato un ulteriore 44,1% (24,48% x 180%) relativo allo sconto dell’Inps dei soci, portando a una riduzione complessiva di imposte e di contributi Inps da pagare dell’87,3% dell’investimento.

27/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Proroga dei versamenti delle imposte per soggetti Isa e assimilati

  • L’art. 6 D.L. 22.05.2026, n. 89 proroga i versamenti delle imposte per i contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) e per i soggetti assimilati.
  • Il nuovo differimento riguarda le imposte sui redditi e l’Irap a saldo per il 2025 e primo acconto per il 2026, e l’Iva dovuta a saldo per il 2025.
  • La scadenza del 30.06.2026 si sposta al 20.07.2026, senza maggiorazioni. È possibile eseguire i versamenti nel periodo dal 21.07.2026 al 19.08.2026. In questo caso, però, rispetto alle annualità precedenti, si raddoppia la maggiorazione dovuta per il differimento, che passa dallo 0,40% allo 0,80%, a titolo di interesse corrispettivo.

26/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Agevolazioni nel decreto Carburanti

  • Il decreto Carburanti (D.L. 89/2026), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22.05.2026 n. 117, ha rinnovato il taglio delle accise fino al 6.06.2026, ma per il gasolio lo sconto scende da 20 a 10 centesimi.
  • Oltre alla proroga di un mese del credito d'imposta a favore degli autotrasportatori e di 2 mesi del bonus fiscale per l'acquisto di gasolio in agricoltura, l'esecutivo ha introdotto una nuova misura per mitigare gli effetti economici derivanti dal perdurare della crisi dei mercati internazionali. Si tratta del credito di imposta a favore delle imprese agricole per l'acquisto di fertilizzanti nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. 

26/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rimedi all’errata compilazione del Modello Redditi 2025 per affrancamento riserve

  • L'Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 27/2026, ha rimesso in discussione il comportamento tenuto al momento della redazione del modello Redditi 2025 a seguito dell’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta operato lo scorso anno, fornendo una soluzione difforme rispetto ai precedenti orientamenti, affermando che l’affrancamento realizzato nel 2025 rendeva libera la riserva alla data del 31.12.2024 (e non al 1.01.2025).
  • Ciò ha modificato l’orientamento relativo alla compilazione del quadro RS in caso di affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta, in quanto, secondo la nuova interpretazione, il trasferimento delle riserve tra quelle “vincolate” e quelle “libere” avrebbe dovuto essere indicato già nel modello Redditi 2025, creando possibili difformità per chi si era attenuto alla prassi precedente.
  • L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’errore non compromette l’efficacia dell’affrancamento; tuttavia, resta incerta l’eventuale applicazione di sanzioni formali.
  • Quindi, i contribuenti possono presentare una dichiarazione integrativa oppure correggere la situazione nella dichiarazione successiva, anche se ciò genera criticità contabili poiché le indicazioni fiscali rischiano di non coincidere con la rappresentazione delle riserve nel bilancio redatto secondo i principi OIC.

25/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Prove contro la mancata notifica del provvedimento

  • La Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Campania, con la sentenza n. 3036/2026, ha affermato che quando il contribuente, con il ricorso introduttivo, eccepisce l’omessa notifica del provvedimento impugnato e nel corso del giudizio l’ente impositore/concessionario produce la documentazione che dimostra l’asserita notifica dell’atto, è necessario che il contribuente proponga motivi aggiuntivi se vuole contestare la validità del procedimento notificatorio.

25/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rottamazione-quinquies

  • L’art. 1, c. 95 L. 199/2025 ha stabilito che si perdono i benefici della rottamazione-quinquies nelle ipotesi di omesso o di insufficiente versamento dell'unica rata scelta dal debitore per effettuare il pagamento, nel caso di pagamento rateale, di 2 rate, anche non consecutive, ovvero dell'ultima rata. Rispetto alle altre rottamazioni inoltre non era prevista l'applicazione dei 5 giorni di tolleranza dalla scadenza ordinaria delle rate che rendevano i versamenti effettuati con tale ritardo comunque validi a tutti gli effetti per mantenere in piedi la sanatoria. 
  • Il decreto fiscale modifica il meccanismo della decadenza ripristinando i 5 giorni di tolleranza nel caso di versamento in unica soluzione e sull'ultima rata del piano di dilazione. Sull'ulteriore casistica, ovvero le rate differenti dall'ultima in caso di scelta del pagamento dilazionato, di fatto i 5 giorni di tolleranza non occorrono in quanto per innescare la decadenza bisogna non corrispondere 2 rate anche non consecutive del piano e questo significa che il mancato pagamento di una rata può essere sempre sanato nei termini di scadenza di quella successiva.

22/05/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Budget di tesoreria

  • Con documento 19.05.2026 il Cndcec e la Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti analizzano il budget di tesoreria, non più considerato un prospetto accessorio, ma uno dei presìdi centrali degli adeguati assetti, del dialogo con le banche e della prevenzione della crisi.
  • L'impresa che attende la chiusura del bilancio per capire se il proprio equilibrio sia sostenibile rischia di arrivare tardi, quando la tensione di liquidità si è già trasformata in ritardi di pagamento, deterioramento del rating o irrigidimento bancario. Il budget di tesoreria assume così la funzione di mappa prospettica della continuità aziendale: traduce vendite, acquisti, investimenti, scadenze fiscali e impegni finanziari in una previsione misurabile dei flussi monetari.

22/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Prima applicazione del controllo sull’utilizzo dei contributi pubblici

  • Il Dpcm 26.05.2026, n. 84, in materia di controlli sull’utilizzo dei contributi pubblici di entità significativa, prevede l’applicazione ai contributi percepiti dai soggetti beneficiari a partire dal 1.01.2025 e obbliga a trasmettere una relazione entro il 30.04 dell’anno successivo a quello di erogazione. Tuttavia, tale termine risulta già decorso e, mancando una disciplina transitoria, si genera un problema applicativo.
  • Appare quindi ragionevole ritenere che il termine del 30.04 non possa essere ritenuto perentorio nella fase di prima applicazione e l’effettiva decorrenza degli obblighi debba essere coordinata con l’adozione delle disposizioni attuative del Mef. Inoltre, eventuali valutazioni negative ai fini dell’accesso a futuri contributi pubblici dovranno tenere conto dell’oggettiva incertezza applicativa della disciplina nella fase iniziale.

22/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Proroga dei versamenti delle imposte

  • Sarà esaminato domani in Consiglio dei Ministri il decreto che, oltre a prorogare lo sconto sulle accise di benzina e gasolio e il credito d’imposta per gli acquisti di carburante da parte degli autotrasportatori, dovrebbe contenere la proroga dei versamenti dichiarativi, in scadenza al 30.06, per le partite Iva che sono obbligate alle pagelle fiscali e a quelle collegate, come ad esempio i forfettari. 
  • Le ipotesi allo studio sono tra la data del 20.07 (soluzione scelta l’anno scorso e nel 2023) e il 31.07 (opzione messa in atto nel 2024). La novità è che il rinvio non sarà del tutto gratuito per chi deciderà di sfruttare gli ulteriori tempi supplementari concessi dalla normativa che consente di chiudere i conti entro un mese dalla scadenza con la maggiorazione dello 0,4%. Infatti, quest'anno la maggiorazione dovrebbe crescere allo 0,8%. Il raddoppio della maggiorazione è pensato come deterrente, per ridurre la quota di contribuenti che sceglie di spostare il pagamento ad agosto (il 20 o il 31, a seconda della scadenza che sarà fissata dal decreto).

21/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Concordato preventivo biennale, società trasparenti e reddito sopra 85.000 euro

  • Deve essere effettuata una triplice indicazione in dichiarazione dei redditi da parte dei soci di soggetti trasparenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale per il biennio 2025-2026 quando l’imponibile della sostitutiva applicabile sul maggior reddito concordato della società di persone o dell’associazione è superiore a 85.000 euro. Infatti, in questo caso, i soci, pro quota, devono indicare nel rigo CP3 del quadro CP del modello Redditi l’imposta sostitutiva dovuta, l’imponibile extra soglia e la correlata extra imposta con aliquota del 43%.

21/05/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Modifiche al principio contabile sul rendiconto finanziario (Oic 10)

  • L’Organismo italiano di contabilità (Oic) ha proposto alcune modifiche al principio contabile Oic 10 relativo al rendiconto finanziario. Il documento è in consultazione fino al 31.07.2026. 
  • Dall’indagine svolta sui bilanci 2022 sono emerse alcune incoerenze classificatorie, comportamenti non omogenei tra gli operatori ed eccessivo uso di voci residuali.
  • L’Oic chiede agli operatori di fornire pareri sulle modifiche proposte sia in termini di applicabilità per il redattore del bilancio, sia di capacità di fornire informazioni utili per il lettore del bilancio.

21/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Controlli dei collegi sindacati su aiuti di entità significativa

  • Il Dpcm 26.03.2026, n. 84 (c.d. Decreto Controlli), in Gazzetta Ufficiale 20.05.2026 e in vigore dalla data di pubblicazione, istituisce i controlli dei collegi sindacali sui contributi pubblici di entità significativa, ossia (art. 1) le somme a carico dello Stato, erogate da amministrazioni centrali, loro società controllate (ad esclusione delle quotate ai sensi del Tu in materie di società a partecipazione pubblica, D.Lgs. 175/2016) o enti pubblici non economici vigilati dalle predette amministrazioni centrali. Per essere “di entità significativa” devono:
    • finanziare specifiche finalità o progetti di interesse pubblico (non contributi generali, né corrispettivi, indennizzi, risarcimenti o crediti d’imposta);
    • non essere destinati alle predette società quotate ai sensi del Tu in materia di società a partecipazione pubblica e loro controllate, enti del Terzo settore, Onlus, enti ecclesiastici;
    • superare 1.000.000,00 euro annui oppure, se di importo inferiore, rappresentare almeno il 50% delle entrate o del valore della produzione del beneficiario (rilevano i contributi comunque percepiti, anche in forma disgiunta).
  • Il decreto precisa che le regole si applicano ai contributi percepiti dal 1.01.2025, con possibilità per i beneficiari di rinunciare al contributo. 
  • Entro il 30.04 dell’anno successivo all’erogazione, gli organi di controllo inviano al Ministero dell’Economia - Ragioneria generale dello Stato una relazione con gli esiti delle verifiche. Se l’ente non ha ancora un organo di controllo, deve istituirlo (anche monocratico) adeguando statuti e regolamenti.

21/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Comunicazione dati strumenti di pagamento elettronico

  • L’Agenzia delle Entrate, nelle nuove Faq pubblicate sul proprio sito Internet, ha fornito indicazioni su come comunicare i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico messi a disposizione degli esercenti ma non utilizzati per l'accettazione dei pagamenti, specificando cosa indicare nel record di dettaglio. 
  • Per i mesi da gennaio a luglio 2026, i dati relativi ai Pos non utilizzati potranno essere trasmessi entro il 31.08.2026. Nel caso in cui il Pos, fisico o virtuale, sia stato disattivato o ritirato, l'acquirer non è più tenuto a effettuare alcuna comunicazione relativamente al Pos disattivato o ritirato, a partire dal mese di riferimento successivo.

20/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Sconti sulle auto per incentivazione commerciale

  • Secondo la Cassazione (ordinanza n. 13084/2026), le note di credito a riduzione del prezzo emesse dalle case automobilistiche a favore dei concessionari in base alle vendite effettive di auto non possono essere ritenute mere anticipazioni finanziarie, che, come tali, sono escluse da Iva, ma costituiscono sconti sul prezzo di vendita finale delle autovetture che, pertanto, danno diritto alla detrazione dell’Iva.

20/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Responsabilità in solido del legale rappresentante di Srl

  • La Cassazione, nell'ordinanza n. 14773/2026, ha condannato l'amministratore, in solido con la società, a pagare le spese di giudizio: pesa l'inammissibilità del ricorso di legittimità nella causa aperta dopo l'apertura della liquidazione giudiziale della società. 
  • Nel caso specifico, si configura la malafede del legale rappresentante che conferisce al difensore la procura per proporre “un'impugnazione palesamente destinata all'insuccesso”.  

20/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Controlli del forfetario sul modello precompilato

  • Per i contribuenti forfetari si potrà modificare la dichiarazione precompilata dal 27.05.2026, ma è comunque già possibile visionare le comunicazioni messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per una corretta predisposizione della dichiarazione. In particolare, i contribuenti dovranno verificare i ricavi e i compensi inseriti nel quadro LM, poiché il modello precompilato considera tutti i corrispettivi e le fatture emesse nell’anno d’imposta, mentre il reddito del forfetario si determina per cassa e, quindi, devono essere controllate le somme non effettivamente percepite nel periodo d’imposta. Altri controlli dovranno essere effettuati sui compensi derivanti dall’utilizzazione di opere d’ingegno, poiché inseriti tra i redditi diversi, mentre potrebbero essere correlati all’attività di lavoro autonomo svolta, così come i contributi previdenziali, inseriti nel rigo RP21, ma dovrà essere imputata la quota riferibile all’attività svolta nel rigo LM7 o LM35.

19/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Ritenuta convenzionale e disciplina domestica

  • L’ordinanza della Cassazione n. 13519/2026 ha sostenuto che, quando è più favorevole, la disciplina domestica prevale sulla ritenuta convenzionale prevista dal trattato contro le doppie imposizioni. Infatti, l’aliquota convenzionale rappresenta esclusivamente il tetto massimo di imposizione, ma è applicabile la disciplina domestica se più favorevole per il contribuente.

19/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Accesso dei curatori fallimentari ai dati sui titolari effettivi

  • È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea 1.04.2026 L 2026/799 e è entrata in vigore il 21.04.2026, la direttiva Ue 2026/799, che introduce, all'art. 18, una specifica posizione di accesso del curatore al registro dei titolari effettivi. L'innovazione è destinata a incidere in modo sensibile sulle strutture segregative in trust e sull'utilizzo dei mandati fiduciari, attualmente al centro di un acceso dibattito nazionale e unionale. 
  • La disposizione impone agli Stati membri di garantire all'amministratore delle procedure di insolvenza, “al fine di individuare e rintracciare i beni rilevanti per la procedura di insolvenza per la quale è nominato”, l'accesso tempestivo a una serie tassativa di informazioni: nome, mese e anno di nascita, Paese di residenza e cittadinanza del titolare effettivo, oltre che, per i soggetti giuridici, natura ed entità dell'interesse beneficiario detenuto e, espressamente, per i titolari effettivi “di trust dichiarati (express trust) o istituti giuridici affini, la natura della loro titolarità effettiva”.

19/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Termini per iter negoziato con debiti fiscali

  • L'Agenzia delle Entrate ha posto in consultazione fino al 20.05.2026 la bozza di circolare 15.04.2026, riguardante le novità del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza. Nell’ambito della composizione negoziata, si precisa che l’accordo transattivo relativo ai debiti tributari previsti all’art. 23, c. 2-bis ha per oggetto tutte le imposte e i relativi accessori, inclusa l’Iva e i debiti il cui pagamento è stato oggetto di rottamazione o definizione agevolata.
  • Le proposte transattive possono intervenire durante le trattative o a conclusione della composizione negoziata; la sottoscrizione dell’esperto, quando prevista, può essere apposta successivamente. Tutti i possibili sbocchi della composizione negoziata, costituiti sia dal contratto e dall’accordo di cui all’art. 23, c. 1, sia dagli istituti indicati nel c. 2 (piano attestato, accordo di ristrutturazione o altri strumenti di regolazione della crisi), possono essere attuati o avviati anche dopo la chiusura delle trattative e dell’intero percorso di composizione negoziata. Tale disposizione non menziona, tuttavia, il c. 2-bis, da cui l’accordo transattivo relativo ai debiti tributari è disciplinato, e ciò induce a ritenere che la pronuncia dell’Agenzia debba intervenire entro la scadenza costituita dalla data di conclusione della composizione negoziata (Tribunale di Brescia, decreto 16.03.2026).
  • Un professionista indipendente deve attestare la convenienza dell’accordo per l’Erario rispetto alla liquidazione giudiziale. Secondo l’Agenzia delle Entrate, non può farlo il revisore legale della società, che redige invece la relazione sulla completezza e veridicità dei dati aziendali, anche se è una società di revisione.
  • L’accordo, sottoscritto dalle parti, deve essere comunicato all’esperto e depositato presso il Tribunale competente. Il giudice, verificata la regolarità (non il merito) dell’accordo e della relativa documentazione, ne autorizza l’esecuzione o lo dichiara privo di effetto.

18/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Contestazioni del socio sull’utile nella Srl a ristretta base

  • La Cassazione, con l’ordinanza 5.05.2026, n. 12611, ha stabilito che la definitività dell’accertamento emesso nei confronti della società non chiude sempre la strada alla difesa del socio. Se l’atto societario diventa definitivo non per una decisione sul merito della pretesa, ma per ragioni processuali, come la mancata impugnazione, il socio conserva il diritto di contestare nel proprio giudizio la base reddituale utilizzata dal Fisco per imputargli utili extracontabili. 
  • Il caso riguardava una Srl in liquidazione che non aveva presentato la dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2007. L’Agenzia delle Entrate aveva ricostruito induttivamente il reddito imponibile della società, applicando una percentuale di redditività del 30% all’ammontare delle fatture attive emesse. Sulla base di tale accertamento, l’ufficio aveva poi notificato al socio, titolare del 50% delle quote, un avviso Irpef per utili extracontabili presuntivamente percepiti.
  • Il ricorrente ha sostenuto che la percentuale di redditività applicata dall’amministrazione finanziaria fosse eccessiva rispetto alla concreta situazione economica della società, caratterizzata da contenziosi civili e da rilevanti difficoltà gestionali.

18/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Codici tributo versamento contributo straordinario delle banche

  • Istituiti i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, del contributo straordinario delle banche, nonché per l'utilizzo in compensazione della quota dell'Irap riferita ai dividendi infra-UE o SEE (art. 1, cc. 69 e 49 L. 199/2025). A provvedere è la risoluzione 15.05.2026, n. 20/E. L'Agenzia ricorda che l'art. 1, c. 69 L. 30.12.2025, n. 199 prevede, fino all'esercizio in corso al 31.12.2028, la possibilità di assoggettare la riserva di cui all'art. 26, c. 5-bis D.L. 10.08.2023, n. 104, a un contributo straordinario, disciplinato nei successivi commi da 70 a 73 del medesimo art. 1. 
  • La risoluzione istituisce appunto i codici per consentire il versamento del contributo straordinario in oggetto e degli eventuali interessi e sanzioni dovuti in caso di ravvedimento.

17/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Credito d'imposta Zes unica Mezzogiorno

  • Sbloccato l'ultimo tassello per fruire del credito d'imposta spettante alle imprese della Zes unica Mezzogiorno per gli investimenti 2025. L'Agenzia delle Entrate ha infatti comunicato con risoluzione 15.05.2026, n. 18/E il codice tributo che consente di fruire del credito d'imposta aggiuntivo del 14,6% che sommato al 60,3811% (stabilito dal provvedimento 12.12.2025) consente alle imprese beneficiarie del Mezzogiorno di raggiungere la percentuale complessiva del 75% del bonus (teorico) richiesto per gli investimenti realizzati nel 2025. Il credito d'imposta aggiuntivo del 14,6% sarà utilizzabile in compensazione a partire dal 26.05.2026 e fino al 31.12.2026.

17/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Pagamenti della pubblica amministrazione ai professionisti

  • Il decreto legge fiscale, che il 14.05.2026 è stato approvato dal Senato e che ora passa alla Camera per l'approvazione definitiva entro il 26.05.2026, ha recepito un emendamento che prevede che la compensazione con eventuali debiti iscritti a ruolo e non saldati scatterà solo se il professionista risulti “inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a 5.000 euro”, anziché per qualsiasi importo.
  • In questo modo la disposizione introdotta dalla Manovra 2026, esclusivamente a carico dei professionisti per l'attività svolta “anche in favore di persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato”, si allinea all’art. 48-bis, c. 1 Dpr 602/1973, che in linea generale prevede l'obbligo per le pubbliche amministrazioni e per le società a prevalente partecipazione pubblica di verificare, prima di effettuare un pagamento a qualunque titolo di importo superiore a 5.000 euro, se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo. E, qualora venga ravvisata l'inadempienza, la p.a. dovrà sospendere il pagamento e inviare una segnalazione all'agente della riscossione per recuperare le somme iscritte a ruolo. 

15/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Lettere di compliance per aiuti di Stato 2022

  • L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 143075/2026, ha disposto l’invio delle lettere di compliance per la correzione spontanea degli aiuti di Stato e degli aiuti in regime de minimis non indicati correttamente nei modelli Redditi, Irap e 770, relativi al periodo d’imposta 2022, per i quali il tentativo di iscrizione nei registri degli aiuti di Stato dei vari settori non è andato a buon fine.
  • Nel caso in cui l’anomalia sia imputabile a errori di compilazione dei campi “Codice attività Ateco”, “Settore”, “Codice Regione”, “Codice Comune”, “Dimensione impresa” e “Tipologia costi” del prospetto “Aiuti di Stato”, il contribuente può regolarizzare la posizione tramite dichiarazione integrativa con i dati corretti e versando la sanzione di cui all’art. 8 D.Lgs. 471/1997, ossia da 250 a 2.000 euro. Se l’anomalia dipende da altre cause, il contribuente può regolarizzare la posizione presentando una dichiarazione integrativa e restituendo integralmente l’aiuto illegittimamente fruito, comprensivo di interessi e ravvedendo la relativa sanzione.

15/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Tax free shopping

  • Il tax free shopping cambia dal 1.07.2026, con l'introduzione della validazione unica delle fatture per gli acquisti effettuati da viaggiatori extra UE. La nuova procedura, disciplinata dalla determinazione n. 248879/2026 dell'Agenzia delle dogane, consentirà di aggregare e validare in un'unica operazione più fatture intestate allo stesso acquirente al momento dell'uscita dal territorio doganale dell'Unione Europea, anche presso gli sportelli degli intermediari incaricati del rimborso Iva. 
  • Il provvedimento, in attuazione delle semplificazioni introdotte dalla legge di Bilancio 2026, definisce le modalità operative del nuovo processo di validazione aggregata nell'ambito del sistema Otello 2.0, l'infrastruttura digitale già utilizzata per la gestione elettronica del tax free shopping.

15/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rottamazione-quinquies per Imu, Tari e multe

  • Tra le principali modifiche approvate in Commissione Finanze del Senato al decreto Fiscale, che oggi approda nell’Aula di Palazzo Madama per superare la prima lettura, con richiesta di fiducia del Governo, si prevede l’introduzione di una rottamazione-quinquies anche per i carichi degli enti territoriali affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non si tratta di un’estensione della definizione agevolata prevista all’art. 1, cc. da 82 a 101 della legge di Bilancio, ma di un’autonoma forma di definizione agevolata, il cui perimetro di applicazione non può essere modificato dal Comune. Pertanto, non occorrerà approvare alcun regolamento, ma solo una delibera consiliare con cui si aderisce alla rottamazione erariale, con le deroghe e integrazioni previste dal decreto fiscale.
  • Oggetto della rottamazione sono tutti i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2023 e riguardanti debiti tributari (ad esempio Imu e Tari), patrimoniali (come le rette scolastiche) e sanzioni al Codice della strada. Rimangono esclusi i debiti derivanti dalle pronunce della Corte dei Conti.
  • Il Comune dovrà pubblicare la delibera consigliare di adesione sul proprio sito Internet entro il 30.06.2026 e dovrà comunicarla a all’Agenzia delle Entrate-Riscossione con le modalità che saranno decise entro il 15.06.2026.  

14/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Possibile proroga versamento imposte per soggetti Isa

  • Il Viceministro dell’Economia, durante un intervento a un webinar della Fondazione centro studi commercialisti, ha annunciato che potrebbe essere previsto un differimento del termine di pagamento delle imposte per i soggetti Isa in conseguenza del ritardo nel rilascio del software di calcolo degli indici sintetici di affidabilità fiscale. Tale proroga dovrebbe portare il termine al 20.07.2026 con la possibilità di effettuare il versamento con la maggiorazione dello 0,4% al 20.08.2026.

14/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rimborso delle spese mediche, puzzle di regole in dichiarazione

  • Le spese sanitarie rimborsate creano spesso problemi al contribuente, che deve verificare se può inserirle tra gli oneri, se deve escluderle (per la parte rimborsata) o se deve invece tassare il rimborso.
  • La regola generale prevede che le spese e oneri sono detraibili o deducibili nei limiti in cui sono rimasti effettivamente a carico del contribuente. Quindi, se una spesa viene rimborsata nell’anno in cui è sostenuta, questa non è rimasta a carico, e il beneficio si perde (se il rimborso è parziale, la detrazione o deduzione di calcola sulla parte non rimborsata). Al contrario, se il rimborso arriva in anni successivi, la detrazione resta, ma il rimborso è tassato nell’anno di incasso.
  • Sono 3 le principali tipologie di coperture assicurative, ciascuna delle quali va gestita in modo differente:
    • le polizze sanitarie sono indetraibili, per cui i relativi rimborsi sono esentasse; invece, se il rimborso deriva da una polizza per invalidità permanente o non autosufficienza nella vita quotidiana, sono detraibili;
    • enti e casse assistenziali e fondi integrativi del Ssn, i cui versamenti sono deducibili entro il limite di 3.615,20 euro o, se pagati dal datore di lavoro, sono detassati entro lo stesso massimale; conseguentemente i rimborsi sono imponibili;
    • società di mutuo soccorso, i cui contributi si detraggono al 19%, entro un massimale di 1.300 euro e i rimborsi sono imponibili.
  • Dal punto di vista operativo, risulta necessario che i rimborsi vadano attentamente verificati nella precompilata al fine di correggere, se necessario, la dichiarazione. 
  • Inoltre, se nel 2026 sono state rimborsate spese sostenute nel 2025, è meglio escluderle modificando la precompilata, perché se la detrazione è del 19% la successiva tassazione del rimborso avrebbe come aliquota minima il 23%, determinando un costo superiore al bonus fruito.

14/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

730 precompilato e dati del bonus casa per lavori in condominio

  • L’Agenzia delle Entrate, con una Faq pubblicata nella pagina dedicata al 730 precompilato, ha chiarito che la stessa Agenzia attribuisce cautelativamente la detrazione per interventi di ristrutturazione in condominio nella misura ordinaria (36%), con la possibilità per il contribuente di modificare la propria dichiarazione qualora si sia in possesso dei requisiti previsti per fruire della percentuale maggiorata.
  • L’Agenzia potrebbe non avere infatti il dato, comunicato dall’amministratore di condominio, relativo alla proprietà (o altro diritto reale) e residenza all’interno dell’immobile, che consente di ottenere la detrazione al 50%, dal momento che tale adempimento era solo una possibilità per l’amministratore di condominio.

13/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Aiuti Covid su finanziamenti utilizzati per scopi personali

  • La Cassazione, con la sentenza n. 17022/2026, accogliendo il ricorso di un commercialista, ha escluso il reato di malversazione ai danni dello Stato in caso di impiego dei fondi d’emergenza Covid a scopo personale lecito, a meno che non sia convenzionalmente previsto uno scopo legale del contratto di mutuo.
  • Fermo l’obbligo del mutuatario di realizzare il fine concordato, oltre che di restituire il capitale erogato, maggiorato degli interessi, i finanziamenti per l'emergenza Covid erogati in favore dei professionisti, benché assistiti dalla garanzia del Fondo per le piccole e medie imprese, non sono connotati da uno scopo legale. Di conseguenza, se il professionista che ha subito danni dalla pandemia impiega i fondi ottenuti per scopi personali anche se non direttamente riferibili alla sua attività, non scatta a suo carico il reato di malversazione ai danni dello Stato.

13/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Stallo decisionale dell'organo amministrativo

  • Con lo Studio n. 126-2025/I il Consiglio nazionale del Notariato ha fornito spunti operativi e giuridici, che potrebbero rientrare nelle clausole statutarie o parasociali delle società, per evitare lo stallo decisionale in seno all'organo amministrativo espressione di soci paritetici.
  • Per superare l'impasse che rischia di paralizzare l'attività aziendale si può ricorrere a una clausola statutaria che attribuisca prevalenza al voto del presidente del Cda in caso di parità dei voti. 
  • Sempre nel caso in cui si ravveda il rischio che l'organo amministrativo non riesca ad assumere decisioni necessarie a causa dello stallo decisionale, la clausola “simul stabunt simul cadent” può far sì che il venir meno anche di uno solo dei componenti del Cda comporti automaticamente la decadenza di tutti gli amministratori, mentre la clausola “two to hire, one to fire” (in due per nominare l'amministratore, uno solo per revocarlo) consente ai soci paritetici di nominare congiuntamente gli amministratori ma riconosce anche a ciascuno di essi il diritto di revocarli.
  • Tra le altre clausole statutarie utilizzabili allo scopo lo Studio del Notariato contempla anche quella secondo cui il voto determinante nel Cda può essere attribuito a qualsiasi amministratore, purché lo statuto contenga un criterio di sicura imputabilità che ne consenta l'individuazione, come nel caso di un amministratore espresso dai portatori di determinati interessi (es. titolari di una categoria di azioni o di particolari diritti nella Srl; il primo nome della lista di minoranza che abbia ricevuto più voti; l'amministratore nominato dai portatori di strumenti finanziari, il più anziano di età, ecc.).  

13/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Più facile uscire dal concordato causa guerra o crisi energetica

  • Durante il convegno "L’evoluzione dei rapporti tra fisco e contribuenti e il ruolo del Codis", tenutosi a Milano in data 11.05.2026, organizzato dall’ordine dei commercialisti di Milano e da Codis, è intervenuto il viceministro Maurizio Leo, che ha annunciato nel D.Lgs. Omnibus troverà spazio il punto di arrivo del percorso della riforma fiscale. Tra le principali novità contenute: per coloro che sceglieranno di aderire al concordato preventivo biennale sarà più semplice fuoriuscire dal patto con il fisco in presenza di eventi straordinari come guerra, crisi energetica e altro che determineranno un aumento del 5% dell’indice dei prezzi; semplificazioni per coloro che sceglieranno di concordare con l’Amministrazione Finanziaria il carico fiscale dei prossimi 2 anni.
  • Inoltre, è intervenuto anche il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, che, al fine di stemperare la preoccupazione diffusa tra gli operatori del settore a seguito dell’ordinanza n. 5635/2026 della Corte di Cassazione, ha affermato che "La responsabilità dei professionisti rimane limitata ai casi di partecipazione diretta al comportamento di frode da parte del professionista stesso". Quindi, nessuna responsabilità creata ex novo, in quanto la fattispecie del concorso in frode è sempre stata prevista e il caso che ha scatenato la preoccupazione dei commercialisti era da far rientrare proprio in questo alveo.

12/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Crediti R&S non spettanti per esaurimento risorse

  • La Cassazione, con l’ordinanza n. 13508/2026, afferma che il diniego alla fruizione del credito d’imposta per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili non ne determina l’inesistenza, ma la non spettanza. Conseguentemente, si riscontra l'inapplicabilità del termine decadenziale di 8 anni delle sanzioni più onerose.
  • La Cassazione precisa, altresì, che le nuove definizioni di credito inesistente e non spettante, introdotte dal D.Lgs. 87/2024, hanno natura innovativa e, quindi, risultano irrilevanti per i fatti anteriori alla data della loro entrata in vigore, nonché per i giudizi pendenti, che restano disciplinati dal quadro normativo previgente.

12/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Obbligo di perizia tecnica per iperammortamento

  • Il decreto attuativo del nuovo piano Transizione 5.0 che disciplina l'accesso all'iperammortamento, firmato dal Ministro delle imprese e del made in Italy e che dovrà essere controfirmato dal ministro del Mef, non prevede la conferma della semplificazione concernente l'autodichiarazione dell'impresa per i beni di valore inferiore a 300.000 euro, determinando così l'obbligo della perizia tecnica asseverata da professionisti abilitati anche per i beni di basso valore.
  • Tra le novità (negative) anche l'eliminazione, rispetto alle precedenti versioni del decreto, del riferimento ai software utilizzati sul cloud in cui le applicazioni sono accessibili via Internet che consente agli utenti di pagare un abbonamento invece di acquistare licenze, eliminando la necessità di installazione, manutenzione e aggiornamenti locali.
  • Un'ulteriore limitazione all'incentivo riguarda gli investimenti in sistemi di accumulo (Bess) che sono strettamente vincolati all'acquisto di nuovi sistemi di generazione di energia e ad essi proporzionati.
  • Il decreto fornisce inoltre un chiarimento sugli scaglioni di investimento: l'iperammortamento può essere determinato sulla base delle spese agevolabili avendo come riferimento la soglia massima degli investimenti completati nella singola annualità (e non relativamente all'intero triennio 2026-2028).

12/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Invio tardivo della dichiarazione Iva

  • Passata la scadenza del 30.04.2026, ossia il termine per l’invio della dichiarazione annuale Iva 2026, periodo d'imposta 2025, resta possibile l'invio entro il 29.07.2026 della dichiarazione Iva non presentata entro la scadenza ordinaria, evitando in tal modo che diventi omessa a tutti gli effetti. 
  • Entro la stessa data è possibile trasmettere una dichiarazione integrativa di un modello che è già stato inviato, beneficiando delle sanzioni per la dichiarazione inesatta, previste dall'art. 8 D.Lgs. 471/1997, nel caso in cui non sussistano violazioni di versamento.
  • Può anche capitare di accorgersi di aver dimenticato delle opzioni e/o revoche di cui al quadro VO della dichiarazione. In tale situazione, il D.P.R. 442/1997 prevede che la scelta o l’abbandono di regimi contabili o di determinazione dell’imposta dipendono dal comportamento concludente, dalle modalità di tenuta delle scritture contabili e dalla loro concreta attuazione dall’inizio dell’anno o dell’attività (se avviata in corso d’anno).
  • Quindi, la mancata comunicazione di opzioni e revoche, in presenza del corretto adempimento degli obblighi del regime azionato/revocato, rende la dichiarazione Iva solo inesatta e quindi punibile in misura fissa (presentando entro i 90 giorni dalla scadenza, ossia entro il 29.07.2026, la dichiarazione integrativa si ha la riduzione ad 1/9 del minimo della sanzione).
  • Inoltre, la dichiarazione integrativa può essere utilizzata anche per correggere la mancata o irregolare apposizione del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa e, a certe condizioni, anche per variare la scelta di utilizzo del credito.

11/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Spese di trasferta tracciabili

  • Dal 1.01.2025, le spese rimborsate per vitto, alloggio, viaggio e trasporto effettuate mediante autoservizi pubblici non di linea per trasferte o missioni del dipendente non sono imponibili per il lavoratore e sono deducibili per l’impresa anche ai fini Irap, sempre che siano pagate con strumenti tracciabili, quali il versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 D.Lgs. 241/1997.
  • Nel modello Redditi 2026 non sono presenti righi dedicati per tale fattispecie e, quindi, le spese non tracciate pare debbano essere indicate con il codice residuale “99 nel rigo RF31. 
  • Anche per il modello Irap non sono state date indicazioni sulla tracciabilità e, quindi, la variazione dovrà essere riportata con il codice residuale “99” del rigo corrispondente.

11/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Spese di rappresentanza e di pubblicità nelle sponsorizzazioni sportive

  • Secondo la Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Veneto (sentenza n. 55/2026), il criterio degli obiettivi perseguiti rappresenta il discrimine tra spese di rappresentanza e spese di pubblicità. 
  • Infatti, le spese di rappresentanza sono sostenute per accrescere l’immagine della società e le sue possibilità di sviluppo, senza che sussista un’aspettativa di incremento delle vendite; le spese di pubblicità invece sono direttamente finalizzate alla promozione dei prodotti e dei servizi commercializzati.
  • Nel caso di sponsorizzazioni sportive, le spese possono essere ritenute di pubblicità quando è visibile il marchio e si dimostra un collegamento concreto tra l’iniziativa promozionale e il mercato di riferimento, anche sotto il profilo geografico.

11/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Notifica della cartella via Pec

  • La notifica della cartella via Pec non richiede la trasmissione del documento in formato “p7m”, essendo sufficiente il formato pdf, purché sia garantita la provenienza della cartella stessa. In caso di trasmissione di un documento in copia per immagine, inoltre, non occorre neppure alcuna attestazione di conformità da parte dell’ufficio procedente. La conferma arriva dalla Cassazione, con l’ordinanza 8.05.2026, n. 13266.

10/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Riforma fiscale e accertamento

  • Necessario attuare, anche con specifiche modifiche normative, le previsioni della delega fiscale in materia di accertamento: questo per dare certezza ai termini di rettifica e non porre il contribuente in una situazione troppo gravosa o che richiede un onere probatorio non previsto dalla legge. In particolare, nei casi di rettifiche su componenti pluriennali, scostamenti tra corrispettivo e valore normale nonché nel caso delle società a ristretta base.
  • Sono queste le indicazioni che arrivano dal documento “Accertamento tributario e certezza del diritto nella prospettiva della legge delega n. 111/2023”, diffuso dal Consiglio e Fondazione nazionale ricerca dei commercialisti, che approfondisce alcune disposizioni contenute nell'art. 17 L. 111/2023 di riforma del sistema fiscale in tema di accertamento e che, ad oggi, sono rimaste di fatto inattuate. Il documento di ricerca affronta tre temi particolarmente rilevanti in materia di accertamenti tributari.

10/05/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Deposito bilancio 2025 con istanza XBRL

  • Per il 2026, per presentare un bilancio al Registro delle imprese la tassonomia da usare per formalizzare l’istanza XBRL sarà la versione “2018-11-04”. Quest’anno la pratica dovrà contenere, oltre al bilancio, lo Stato patrimoniale, il Conto economico, il Rendiconto finanziario e la Nota integrativa ove richiesti. Gli altri documenti a corredo del bilancio, come la Relazione sulla gestione o la Relazione del collegio sindacale, dovranno essere allegati alla pratica nel formato PDF/A, progettato specificamente per l’archiviazione di lungo periodo dei documenti elettronici. Queste e altre specifiche tecniche sono contenute nel “Manuale operativo per il deposito bilanci al Registro delle Imprese” pubblicato da Unioncamere il 4.05.2026.
  • Depositare il bilancio è obbligatorio per tutte le società di capitali e per le società cooperative e per ogni esercizio. La giurisprudenza infatti, sottolinea il Manuale, ha stabilito ormai da tempo che il mancato adempimento di questo obbligo è causa di scioglimento della società “per l’impossibilità di funzionamento o la continuata inattività dell’assemblea”. Per produrre l’istanza XBRL ci si potrà servire dei software disponibili sul mercato o degli strumenti gratuiti disponibili su Registroimprese.it.
  • In alternativa, sarà possibile utilizzare il nuovo sito Telemaco, raggiungibile dal sito di Infocamere, dove sarà disponibile un applicativo gratuito con cui generare l’istanza XBRL a partire da un foglio di calcolo.

10/05/2026
RATIO STORE AI ASSISTANT
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