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Notizie Ratio dal Centro Studi Castelli

Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Mancato invio dei dati all’Enea per ecobonus

  • Secondo la Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Piemonte (sentenza n. 485/2026), non è sufficiente il mancato invio dei dati relativi agli interventi di riqualificazione energetica all’Enea per giustificare la perdita del diritto alla detrazione, poiché si tratta di una mera irregolarità formale.

26/10/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Divieto di software per monitoraggio dipendenti

  • Alla luce della normativa nazionale (art. 4 L. 300/1970, modificato dal D.Lgs. 151/2015) integrata dalla disciplina privacy e dal c.d. AI Act, è da considerare illegittimo e va riconfigurato il software aziendale che consente un controllo diretto e sistematico sui dipendenti; se il controllo è solo indiretto, richiede l’accordo sindacale o l’autorizzazione ITL. 
  • La giurisprudenza in materia e la prassi in materia seguono un orientamento consolidato: Cass. Civ. Sez. Lavoro, sent. 29.08.2025, n. 24204 sulle e-mail personali dei dipendenti non utilizzabili in giudizio; Tribunale di Venezia, Sezione Lavoro, sentenza 27.10.2022, n. 601 sul confine tra strumenti di lavoro e strumenti di controllo; Garante Privacy, provvedimento 14.05.2026, n. 342 sul divieto di monitoraggio dello stress dei lavoratori tramite AI; provvedimento 29.04.2025, n. 243 sull’obbligo di accordo sindacale o di autorizzazione per software aziendali non percepibili.

26/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Bozza legge di Bilancio 2027

  • Agevolazioni fiscali ai giovani e flessibilità in uscita per chi deciderà di lasciare in anticipo il mondo del lavoro. Il quadro della manovra 2027 che si sta componendo e inizia a svelare questo duplice scenario su cui la maggioranza punta anche nell'ottica di favorire il ricambio generazionale.
  • Per gli under 30 (o 35) neoassunti dovrebbero arrivare sconti Irpef per un anno e una no tax area per i più giovani, assieme a una flat tax del 5% sugli aumenti di stipendio riconosciuti dalle aziende.
  • La proposta rilancia l'idea di una cedolare secca al 5% per chi affitta la propria casa a canone concordato e a lungo termine, proponendo di scendere all'1% se l'immobile è affittato a una famiglia giovane.
  • Per mantenere la promessa del taglio delle tasse al ceto medio (con la riduzione dal 43 al 33% dell'aliquota applicata al milione di contribuenti collocato nella fascia di reddito tra 50.000 e 60,000 euro) si studia un intervento in due tempi sull'Irpef in modo da contenere i costi. Il taglio costerebbe infatti 2,7 miliardi.
  • L'estensione della cedolare secca agli affitti commerciali, chiesta da anni da Confedilizia, dovrebbe far parte della Manovra. 
  • Proposta anche una card per anticipare il rimborso delle spese sanitarie, oggi recuperabili in parte con la detrazione nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.
  • Allo studio l’ipotesi di un’imposta agevolata per evitare la stangata del Fisco sugli atti di recupero in caso di lavori lasciati incompleti o di irregolarità nelle pratiche edilizie.
  • In continuità con l’intervento già varato con la manovra 2026, tra le misure vagliate c’è un’ulteriore riduzione dell’importo che fa scattare il blocco dell’utilizzo in compensazione di crediti d’imposta in presenza di debiti non pagati al Fisco e iscritti a ruolo. Dopo la riduzione da 100.000 a 50.000 euro entrata in vigore dal 1.01.2026, l’ipotesi allo studio è quella di far scendere ulteriormente la soglia di sbarramento a 30.000 euro. In pratica con 30.000 euro di importi iscritti a ruolo per imposte erariali e accessori per i quali siano scaduti i termini di pagamento scatterebbe dal 1.01.2027 un blocco complessivo alle compensazioni orizzontali, ossia tra imposte di natura diversa. Di fatto, si cerca di colpire chi sfugge alla riscossione senza pagare i vecchi debiti. Per poter far cadere il blocco è necessario pagare una quota di debito che consenta di scendere al di sotto della soglia. Due sono gli aspetti chiave da segnalare. Nel 2025 la misura fu incastonata all’interno della linea di attuazione del Pnrr sulla riforma dell’amministrazione fiscale e si è trattato di un intervento a cui l’Erario ha affidato una prospettiva di maggiori entrate derivanti dallo scarto dei crediti potenzialmente utilizzati in compensazione da chi non ne ha i requisiti in base allo sbarramento per 207 milioni di euro annui a partire dal 2026.

25/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

CPB e reddito individuale di lavoro autonomo e di partecipazione ad enti associativi o STP

  • L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 191/2026, ha fatto luce sull'operatività delle cause di esclusione alla luce dei più recenti interventi correttivi in materia tributaria in ambito di concordato preventivo biennale, di cui al D.Lgs. 13/2024. Il chiarimento affronta il delicato tema della coesistenza tra reddito individuale di lavoro autonomo e di partecipazione ad enti associativi [art. 5, c. 3, lett. c) Tuir] o società tra professionisti.
  • Il provvedimento istitutivo del patto con il Fisco inizialmente prevedeva una rigida clausola di esclusione disposta dalle lettere b-quinquies) e b-sexies) del c. 1 dell'art. 11. Come evidenziato anche dalla circolare n. 9/E/2025, la ratio risiedeva nell'esigenza di evitare lo spostamento di materia imponibile da un soggetto non concordatario a uno aderente al concordato biennale, con conseguente abbattimento del prelievo fiscale; di conseguenza, l'accesso individuale all'accordo presupponeva l'adesione parallela dell'associazione partecipata e la contestuale adesione individuale di tutti i soci ed associati.
  • La disciplina è stata tuttavia modificata dall'art. 28 D.Lgs. 148/2026 (decreto correttivo imposte e accertamento) e, con effetto a decorrere dal biennio d'imposta 2026/2027, le cause di esclusione non operano qualora l'associazione o la società partecipata non esercitino attività economiche riconducibili al medesimo indice sintetico di affidabilità fiscale (Isa) applicato individualmente dall'associato.
  • La fattispecie esaminata nella risposta in commento riguarda un notaio che esercita la professione a titolo individuale e risulta contestualmente componente di un'associazione tra notai; lo statuto dell'ente associativo prevede, come scopo esclusivo, l'esercizio in forma associata delle attività delegate dal giudice dell'esecuzione ai sensi dell'art. 591-bis del cpc e della legge n. 302/1998 per le vendite immobiliari.
  • Sotto il profilo fiscale, l'analisi delle posizioni evidenzia una netta separazione delle attività esercitate, poiché la posizione individuale del notaio si inquadra tra quelle relative all'esercizio dell'attività notarile, identificata dal codice Ateco 69.10.20 e soggetta al modello Isa DK01U (“Attività degli studi notarili”), mentre la posizione dell'associazione professionale si inquadra come attività circoscritta alle operazioni delegate, classificata con codice Ateco 69.10.30 e soggetta al modello Isa DK30U (“Attività di supporto alle attività legali, giuridiche e notarili”).
  • L'Agenzia delle Entrate, quindi, in ossequio alle disposizioni vigenti, ha accolto la soluzione interpretativa del contribuente, poiché il notaio e l'associazione professionale applicano Isa differenti (DK01U e DK30U), con la conseguenza che la causa di esclusione, di cui alla lett. b-quinquies) dell'art. 11 citato, non trova applicazione per il biennio 2026–2027. Il professionista potrà, pertanto, accedere autonomamente alla proposta di concordato preventivo biennale per la propria attività individuale, a prescindere dalla decisione dell'associazione notarile di aderire o meno alla procedura.
  • L'Agenzia delle Entrate, infine, ha precisato che la validità della risposta presuppone la corretta applicazione dei codici Ateco e dei modelli Isa da parte di entrambi i soggetti, rimanendo impregiudicato l'ordinario potere di controllo in sede di accertamento.

25/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Contributo sugli extraprofitti energetici conforme alle regole UE

  • L’Avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha affermato che il contributo di solidarietà temporaneo sugli utili eccedenti delle imprese del settore energetico sarebbe conforme al diritto dell’Unione Europea. In particolare, è stato affermato che, sebbene gli Stati dispongano di un margine di discrezionalità per definire le misure assimilate al contributo di solidarietà temporaneo, non sarebbero liberi di modificare le categorie di persone tenute a tale contributo; tuttavia, rientrerebbe nelle loro competenze fiscali la possibilità di estendere il contributo a coloro che hanno beneficiato di profitti energetici straordinari a causa delle specificità del mercato dell’energia in cui operato, sempre che l’onere complessivo resti comunque equivalente a quello unionale. Allo stesso modo, non avrebbe rilevanza la circostanza che alcuni di tali soggetti siano stati assoggettati a un prelievo della stessa natura per il periodo d’imposta precedente.

23/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Voto plurimo nelle società non quotate

  • Il D.Lgs. 7.10.2026, n. 189 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21.10.2026, n. 245), in recepimento della direttiva europea Listing act II (n. 2024/2810), consente alle Spa non quotate di prevedere nello statuto l'emissione di azioni a voto plurimo. Il provvedimento introduce anche precisi obblighi informativi e misure di salvaguardia per gli investitori e i soci di minoranza (come elevati quorum deliberativi in assemblea per riequilibrare il potere decisionale e proteggere i soci privi di voto plurimo) da pubblicare nel prospetto informativo per la quotazione e nelle relazioni finanziarie annuali.
  • Il D.Lgs. 189/2026 punta anche ad armonizzare la disciplina nazionale al quadro europeo, in modo da garantire entro dicembre 2026 che un'azienda italiana possa quotarsi su qualsiasi Sistema multilaterale di negoziazione europeo contando su uno standard minimo riconosciuto da tutti gli ordinamenti, azzerando le asimmetrie competitive tra i listini dell'Unione Europea.

23/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Standard tecnici per invio informazioni sui titolari effettivi

  • Il regolamento di esecuzione con i formati per la trasmissione delle informazioni sulla titolarità effettiva è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea 22.10.2026 e si applicherà dal 10.07.2027, in contemporanea al regolamento n. 2024/1624, cui si riferisce. 
  • Del titolare effettivo si dovrà indicare, oltre ai dati anagrafici, il Paese di residenza (elenco contenente almeno i Paesi indicati nella norma ISO 3166-1 alpha-3), mentre se è deceduto si indicheranno anche le cittadinanze. 
  • I dati sulla natura e sulla portata dell’interesse beneficiario e sui titolari effettivi sono trasmessi con il tipo di partecipazione nel soggetto giuridico (proprietà diretta o indiretta).

23/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Consultazione pubblica sul regime forfetario

  • L'art. 1, c. 9, lett. a) L. 145/2018 ha introdotto dal 2019 il limite unico di 65.000 euro della soglia di ricavi e compensi per accedere al regime forfetario, successivamente incrementato a 85.000 euro dal 2023.
  • Il Mef sul proprio sito istituzionale, nella sezione dedicata alle consultazioni pubbliche, ha aperto uno specifico questionario per cercare di misurare gli effetti dell’innalzamento a 85.000 euro.
  • Il documento presenta domande differenziate per chi non utilizzava il regime prima del 2023 e per chi invece era già forfettario in quell'anno.
  • Ai primi viene chiesto se l'aumento della soglia sia stato decisivo per accedere al regime mentre ai secondi se abbia permesso di espandere o sviluppare maggiormente l'attività.
  • Un ulteriore quesito punta a individuare la ragione principale della scelta, distinguendo tra minori adempimenti amministrativi, convenienza economica o altri fattori.
  • Le ultime due domande sono invece aperte e consentono di descrivere in poche righe l'impatto concreto sulla propria attività e le modifiche ritenute necessarie.

22/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Concorso del commercialista nella bancarotta fraudolenta

  • La Cassazione, nella sentenza n. 36674/2026, ha condannato il commercialista per bancarotta fraudolenta in concorso con gli amministratori della società poi fallita. Ciò perché è lui che ha creato nelle scritture contabili il "conto spazzatura" che serviva a coprire le operazioni distrattive compiute dai manager del gruppo di fatto, dissimulando o giustificando in modo fittizio i trasferimenti di liquidità, che hanno drenato risorse dalle società insolventi in favore di altre create ad hoc; il tutto in modo da impedire che siano ricostruite la provenienza, la destinazione e la causale dei trasferimenti. 
  • Sussiste il dolo nella condotta del soggetto esterno che mette la sua competenza tecnica al servizio del programma fraudolento pur sapendo del potenziale pregiudizio per i creditori della società. 

22/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Chiarimenti su concordato minore e ristrutturazione del debito

  • L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 9/E/2026, ha fornito indicazioni in merito alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento per imprese minori, professionisti, imprenditori agricoli, consumatori, start-up innovative e qualsiasi debitore non assoggettabile a liquidazione giudiziale.
  • In particolare, è stato precisato che la ristrutturazione del debito non può essere richiesta dal debitore che ha determinato la situazione di sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode; per il concordato minore invece è necessario non aver commesso atti diretti a frodare le ragioni dei creditori.
  • Per il concordato minore, si applicano le regole dettate dall’art. 88 del Codice della crisi in materia di classamento dei crediti, rispetto dell’ordine delle prelazioni e divieto di trattamento deteriore dei crediti tributari.
  • Infine, rispetto alla bozza messa in consultazione il 26.06.2026, è stata eliminata la previsione dell’inapplicabilità della regola del silenzio assenso ai creditori pubblici ed è stato imposto agli uffici dell’Agenzia delle Entrate di esprimere sempre la propria posizione.

22/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Cessazione dal CPB nel Modello Redditi - rigo RX

  • In presenza di una delle condizioni di cessazione dal concordato preventivo biennale (art. 21 D.Lgs. 13/2024), dal periodo d’imposta nel quale interviene tale cessazione il reddito concordato non ha più efficacia fiscale e riassume rilievo il reddito effettivo. 
  • Le istruzioni al modello Redditi precisano che, in questo caso, occorre compilare la sezione V del quadro CP e non si compilano le sezioni II/III relative al reddito concordato.
  • Ne consegue che il reddito rilevante ai fini della tassazione torna a essere quello effettivo come risultante dai quadri RF, RG e RE. 
  • Sul piano pratico, la dichiarazione integrativa o il ricalcolo, nell’ipotesi in cui ci si avveda dell’errore dopo avere versato le imposte, ma prima di aver inoltrato la dichiarazione, impone la rideterminazione dell’imposta complessivamente dovuta. Ai fini dell’assolvimento del debito tributario, qualora il debito effettivo sia più elevato, occorre tenere conto di quanto già versato per lo stesso periodo d’imposta, con obbligo di corresponsione della sola differenza.

21/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Revoca dell'opzione per la trasparenza fiscale

  • Secondo il nuovo orientamento della Cassazione, per i soci lavoratori artigiani o commercianti di Srl non trasparenti, gli utili accantonati a riserva sono esclusi dalla base imponibile Inps (da ultimo sentenza n. 27343/2026).
  • Per effetto di tale nuova impostazione, molti soci persone fisiche di Srl che hanno optato per la piccola trasparenza fiscale, ai sensi dell’art. 116 del Tuir, potrebbero scegliere di revocarla già nel modello Redditi 2026 in relazione al 2025, con effetto quindi dal 1.01.2026, modificando la politica dei dividendi attraverso il rinvio della loro distribuzione. Si ricorda, tuttavia, che l’opzione per la trasparenza fiscale è irrevocabile per 3 esercizi e al termine del triennio si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio, salvo revoca. Inoltre, per i soci l’applicazione degli scaglioni Irpef può risultare fiscalmente conveniente rispetto alla tassazione ordinaria in capo alla società, seguita dalla ritenuta d’imposta del 26% sul dividendo, nel caso di distribuzione di buona parte degli utili.

21/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Amministratore responsabile su sistemi condominiali digitali e AI

  • L’utilizzo dell’intelligenza artificiale non modifica il quadro normativo di cui agli artt. 1710 (doveri del mandatario), 1129 e 1130 c.c. per l’amministratore di condominio e ne lascia immutate le responsabilità. 
  • Ad esempio, qualora il programma applichi criteri errati e l’amministratore sottoponga all’assemblea un prospetto senza averne verificato la correttezza, l’origine informatica dell’errore non è sufficiente a escluderne la responsabilità, così come non varrebbe a giustificarsi per l’errore commesso dal dipendente di studio e non controllato.
  • Un secondo profilo riguarda la conformità in materia di privacy e Gdpr (Regolamento UE 216/679).

21/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Piani di dilazione da rifare dopo la rottamazione dei debiti locali

  • L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con le Faq 15.10.2026, nn. 15 e 16, ha chiarito che i piani di dilazione “misti”, ossia contenenti carichi rottamabili e debiti esclusi, dovranno essere ricalcolati una seconda volta qualora comprendano anche debiti affidati da Regioni ed enti locali ammessi alla nuova definizione locale. Tali piani erano già stati aggiornati dopo la precedente definizione “statale”, scorporando i carichi ammessi e la messa a disposizione di nuovi moduli relativi alle sole poste rimaste nella rateizzazione ordinaria.
  • Dal 31.03.2027 le dilazioni riferite ai carichi accolti saranno infatti automaticamente revocate e, solo successivamente, saranno resi disponibili i nuovi bollettini di pagamento aggiornati con gli importi dei debiti rimasti fuori dalla rottamazione.

20/10/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Rendicontazione di sostenibilità

  • Con la direttiva UE 2026/470 e l’adozione del pacchetto Omnibus, la platea delle aziende europee direttamente soggette agli obblighi della direttiva sulla sostenibilità (Csrd) è stata sensibilmente ridotta.
  • La rendicontazione obbligatoria viene circoscritta esclusivamente alle imprese e ai gruppi con oltre 1.000 dipendenti e più di 450 milioni di euro di fatturato a partire dell’esercizio 2027, con possibilità di applicazione anticipata già dal 2026.
  • Il regolamento delegato (UE) 2026/1563, pubblicato sulla Gazzetta europea il 21.09.2026, aggiorna e semplifica gli European sustainability reporting standards (Esrs), sia nel versante obbligatorio, sia per quanto riguarda i principi facoltativi. Il regolamento entrerà in vigore il 10.11.2026 e si applicherà agli esercizi che iniziano dal 1.01.2027, con facoltà di applicazione anticipata agli esercizi 2026.
  • In ogni caso, le piccole e medie imprese non possono non confrontarsi con la tematica della sostenibilità: devono infatti rispondere alle richieste delle banche e degli investitori che tengono presente anche i fattori Esg nella valutazione del merito creditizio.

20/10/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Sanzioni ridotte per omessa dichiarazione Cassa commercialisti

  • I Ministeri vigilanti hanno approvato le delibere 10.07.2025, nn. 7, 8 e 9 assunte nell’Assemblea dei delegati della Cassa dottori commercialisti, che abbattono le sanzioni in caso di omessa o infedele comunicazione dei dati reddituali dalla dichiarazione PCE2026 in scadenza il 1.12.2026.
  • La sanzione applicata in caso di accertamento d’ufficio diventa fissa e pari a 360 euro in presenza di contributi evasi. Fino alla dichiarazione 2025 la sanzione era pari al 100% del contributo evaso.
  • Tra le altre modifiche, per i pensionati attivi il periodo contributivo necessario a maturare il diritto al supplemento scende da 5 a 3 anni; in caso di cancellazione prima del triennio sarà riconosciuto un supplemento di pensione commisurato alla frazione di periodo maturata; non sarà invece più possibile chiedere la restituzione del contributo soggettivo versato per chi si cancella prima dei 3 anni.
  • Chi ha esercitato il riscatto della laurea all’Inps come inoccupato, ossia prima dell’iscrizione alla Cdc, potrà
  • Si allarga, infine, l’insieme dei soggetti che potranno beneficiare della pensione indiretta e di reversibilità: i figli del professionista deceduto potranno beneficiarne fino a 26 anni, se frequentano corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione post-laurea; inoltre, nipoti minorenni o inabili al lavoro di cui il professionista era tutore vengono ora equiparati ai figli. 

20/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Semplificazioni per la quotazione delle Pmi

  • Dal 21.10.2026 entreranno in vigore le semplificazioni per incrementare l’attrattività dei mercati dei capitali europei. In particolare, per la quotazione delle Pmi, sarà possibile allegare il bilancio separatamente al documento di ammissione alle negoziazioni senza essere inserito integralmente al suo interno. Saranno poi ridimensionati gli oneri informativi relativi alla nota di sintesi, che riassume le informazioni chiave sull’azienda che si quota, e ai dati dell’offerta.

20/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Quadro RU del Modello Redditi 2026

  • Le istruzioni al Modello Redditi 2026 da presentare entro il 2.11.2026 (il 30.10 cade di sabato) confermano l’impianto del quadro RU: ogni credito d’imposta agevolativo va esposto in un modulo autonomo, identificato dal proprio codice, con i dati di maturazione, utilizzo, cessione e residuo. 
  • I dati vengono incrociati con gli F24, con le comunicazioni al Mimit o al Gse e per gli aiuti di Stato, con il prospetto del quadro RS. 
  • Si riassumono le principali novità riguardanti i singoli crediti:
    • credito 4.0: per gli investimenti materiali del 2025 si usa il solo codice “2L”, con compilazione dei righi RU130 e RU140 e codici F24 “6936” o “7077” secondo la tipologia di investimento.
    • credito 5.0: si indica con codice “T6” solo nella Sezione I, riportando in RU5 il credito comunicato dal Gse, utilizzabile con codice tributo “7072” o, per le pratiche riammesse, “7079” entro il 31.12.2026.
    • credito derivante da operazioni straordinarie: in fusioni, scissioni e trasferimenti d’azienda il credito va tracciato dal cessionario in RU3/Sezione III-A e dal cedente in RU9/Sezione III-B.
    • eccedenze oltre 250.000 euro: l’eccedenza si riporta avanti ed è compensabile integralmente dal 3° anno successivo, con verifica nella Sezione III-C del quadro RU.
    • compensazione interna: chi utilizza i crediti senza F24 compila la parte II della Sezione III-C.
    • residui ed eccedenze pregressi: le parti III, IV e V riguardano rispettivamente i residui indicati nel Modello Redditi precedente, le eccedenze dal 2008 al 2024 e i crediti 2025 superiori al limite annuo.

19/10/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Indennità sostitutiva del cuneo fiscale nel 770/2026

  • Il modello 770/2026 è da presentare all’Agenzia delle Entrate entro il 2.11.2026 (la scadenza ordinaria del 31.10 cade di sabato). 
  • L’art. 16, D.Lgs. 1/2024 consente ai sostituti di imposta che corrispondono esclusivamente compensi per redditi di lavoro dipendente, autonomo o assimilati e che al 31.12 dell’anno precedente avevano un numero complessivo di dipendenti non superiore a 5, di aderire al sistema semplificato di comunicazione dei dati con modello F24: la modalità è equiparata all’esposizione delle stesse informazioni nel 770 e i datori che si sono avvalsi di questa facoltà non sono più obbligati a presentare il modello.
  • Tra le novità del 770/2026 si evidenzia il nuovo rigo SX50, riservato ai sostituti d’imposta che hanno erogato nel 2025 l’indennità esente da prelievo fiscale e contributivo prevista per i lavoratori con reddito complessivo fino a 20.000 euro, introdotta dall’art. 1, c. 4 della legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024). 
  • Nel prospetto ST vanno inserite le ritenute alla fonte operate, le trattenute per assistenza fiscale e le imposte sostitutive. Si riportano nella prima sezione le imposte sostitutive sui compensi per lavoro straordinario erogati agli infermieri dipendenti dalle aziende e dagli enti del Servizio sanitario nazionale (art. 1, c. 354 L 207/2024), versate con i codici tributo 1069, 1608, 1924, 1925, 1309, 176E, 177E e 178E.
  • Sempre nel prospetto ST, al punto 10 è aggiunto codice V, da usare se il versamento di ritenute e trattenute relative alle addizionali regionali e comunali, operate nel periodo dal 13.03.2025 al 31.08.2025, da sostituti d’imposta che risiedono, hanno sede legale o operativa in immobili danneggiati e sgomberati per inagibilità in esecuzione di provvedimenti adottati in seguito agli eventi sismici del 13.03 e del 15.03.2025 nell’area dei Campi Flegrei.

19/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Iperammortamento per beni utilizzati all’estero

  • La temporanea utilizzazione di beni all’estero non determina la revoca dell’agevolazione e non c’è nessun obbligo di indicare il riferimento normativo nelle fatture; in caso di investimenti su più strutture è possibile indicare la sede principale come sede dell’investimento, in caso di beni accessori è possibile indicare un bene come complesso. Sono questi alcuni dei chiarimenti emersi in sede dell’evento “Nuovo Iperammortamento 2026-2028 – Novità, adempimenti e possibili strategie”, organizzato dalla commissione Finanza agevolata, Bandi e Incentivi per lo Sviluppo dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano.
  • Il Mimit ha precisato che, in ottica di semplificazione, i documenti contabili di acquisizione dei beni agevolati non devono necessariamente contenere riferimenti alla normativa, come invece era previsto nell’ambito del precedente credito d’imposta. Lo spostamento temporaneo di beni agevolati in cantieri all’estero non configura una delocalizzazione e non comporta quindi la recapture dell’incentivo. Pur se la norma sull’iper-ammortamento non disciplina tale aspetto, l’interpretazione si appoggia su quanto previsto dal D.L. 87/2018 che escludeva dal recapture i beni usati in più sedi e impiegati temporaneamente all’estero. Le condizioni per godere di questa deroga sono legate al fatto che proprietà e disponibilità restino in capo all’impresa beneficiaria, che ci sia un collegamento funzionale con la struttura produttiva italiana, che sia previsto il rientro in Italia al termine dell’attività all’estero e che sia fornita prova documentale della temporaneità e dell’assenza di una stabile destinazione estera. In caso di sostituzione del bene agevolato con altro bene analogo o superiore per caratteristiche, l’impresa mantiene comunque il beneficio dell’iper-ammortamento.
  • Il beneficio deve comunque essere verificato con riferimento al costo del nuovo bene che, se inferiore, porta comunque a una rideterminazione dell’iper-ammortamento. In tal caso, poi, l’impresa deve porre particolare attenzione all’interconnessione, visto che tra la disconnessione del vecchio bene e l’interconnessione del nuovo bene la quota si riduce in proporzione e riprende con il nuovo bene. Se, invece, il bene agevolato è ceduto senza essere sostituito, l’impresa beneficiaria mantiene comunque l’agevolazione sulle quote già dedotte e lo perde solamente sulle quote future.
    •    Se con i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 le imprese si sono trovate a dover adempiere agli obblighi di indicazione dei riferimenti normativi nelle fatture e nei documenti di consegna, con il nuovo iper-ammortamento non esiste più questo obbligo. Né la legge né il decreto attuativo, infatti, richiedono il richiamo ai cc. 427-436 L. 199/2025. L’assenza di questo riferimento, quindi, non incide sulla validità di fatture e documenti di trasporto e le imprese beneficiarie non sono chiamate a integrazioni documentali e/o regolarizzazione di documenti già emessi in assenza di riferimenti normativi. Questa novità rappresenta una notevole semplificazione, a livello burocratico, rispetto alla precedente disciplina agevolativa. Nel caso di un investimento composto da più beni, installati presso diverse strutture produttive, può essere valutata la presentazione di un’unica comunicazione preventiva, indicando l’indirizzo della sede legale dell’impresa. L’indicazione consente di gestire unitariamente la comunicazione, fermo restando il rispetto delle informazioni richieste dalla procedura e delle condizioni previste per l’agevolazione.
  • Qualora la comunicazione preventiva contenga errori, è possibile procedere al suo annullamento e trasmetterne una nuova con i dati corretti. La possibilità di correggere la comunicazione consente di rimediare a eventuali inesattezze nella fase iniziale della procedura, evitando che un errore materiale comprometta l’intero iter amministrativo. In presenza di oneri accessori, la procedura consente di indicare il bene come “bene complesso” e di riportare separatamente i diversi oneri accessori. Questa modalità può essere utilizzata anche in caso di acquisizione del bene mediante leasing, consentendo di rappresentare gli elementi che concorrono alla configurazione dell’investimento secondo le funzionalità previste dalla procedura. Per le società il cui rappresentante legale è residente all’estero e non dispone di SPID, è disponibile una specifica procedura dedicata per effettuare le comunicazioni. La soluzione permette di gestire anche queste situazioni, superando la difficoltà operativa legata all’assenza dell’identità digitale richiesta per l’accesso ordinario alla piattaforma.

18/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

“Bussola” per orientarsi nei Testi Unici

  • Arriva la bussola per orientarsi nel mare degli 8 Testi Unici fiscali (già in vigore, ma efficaci dal 1.01.2027) che hanno riordinato più di 440 provvedimenti legislativi in materia tributaria con l'obiettivo di dare vita a un sistema normativo più organico e accessibile.
  • Si chiama “TrovaTU” (Trova Testi unici) il software messo a punto dal Mef con il partner tecnologico Sogei per aiutare cittadini, imprese e professionisti nella non facile opera di individuazione delle nuova collocazione delle norme.
  • Partendo dalla norma di interesse, lo strumento di ricerca aiuta a ricostruire il percorso di riordino di ogni disposizione tributaria indicando dove è confluita, se è ancora in vigore e come è cambiata. L'utente, effettuata la ricerca con TrovaTU, potrà anche decidere di visualizzare la disposizione attualmente vigente, quella che avrà efficacia dal 1.01.2027 o mettere i due testi a fronte. TrovaTU non è una banca dati normativa, ma è un'applicazione web che, partendo dalla banca dati Normattiva, permette di conoscere la concordanza di una disposizione tributaria vigente con la disposizione inserita nei nuovi Testi Unici. Ha finalità di supporto alla ricerca e, come avvertono dal Mef, non sostituisce la verifica dei Testi ufficiali in Gazzetta Ufficiale.
  • Nella prima schermata l'utente deve inserire la vecchia norma, specificando anno e numero del provvedimento, articolo ed eventualmente comma per delimitare la ricerca. È anche possibile ricercare allegati, specificandoli nella schermata di ricerca. Dopo aver premuto il pulsante cerca, il sistema rilascerà una serie di risultati, evidenziando in verde la concordanza della norma ricercata con quella dei nuovi Testi unici. Sarà anche possibile esportare in pdf e stampare il documento. Cliccando sulla funzionalità “testo a fronte” sarà possibile ottenere la visualizzazione, in uno schermo diviso a metà, della disposizione ricercata e della sua nuova collocazione nei Testi unici.
  • In questo contesto, il software ministeriale può rappresentare uno strumento utile per ridurre il rischio di errori nell'individuazione delle nuove disposizioni e per velocizzare il lavoro di adeguamento da parte di tutti gli operatori del diritto tributario, giudici compresi. La novità non è di poco conto. Per la prima volta, il passaggio generalizzato verso una nuova sistemazione della legislazione tributaria è accompagnato da un software di fonte ministeriale espressamente dedicato alla ricostruzione delle corrispondenze normative e al confronto dei testi che si succedono nel tempo. Nella sezione del sito istituzionale del Mef nella quale è collocato il nuovo applicativo, sono presenti anche alcune Faq che aiutano i fruitori del servizio. Fra queste merita di essere qui evidenziata la risposta del software "Nessuna corrispondenza trovata nei Testi Unici" che sta a significare che, per l'articolo o il comma ricercato, non è stata rilevata una corrispondenza nei nuovi Testi Unici. La disposizione ricercata è rimasta dunque al suo posto senza essere confluita in uno degli 8 nuovi Testi Unici al debutto dal 1.01.2027. Quando invece il software trova la corrispondenza della norma ricercata in uno dei suddetti Testi unici, la concordanza della norma ricercata è mostrata, evidenziandola con il colore verde.

18/10/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Previdenza dei dottori commercialisti

  • Un taglio da 5 a 3 anni del periodo contributivo utile per il riconoscimento del supplemento di pensione per i dottori commercialisti iscritti alla Cassa di previdenza di categoria, nonché l'opportunità per i professionisti che - da inoccupati - avevano riscattato gli anni di frequenza universitaria presso l'Inps di richiedere direttamente all'Ente privato il trasferimento del montante contributivo che hanno maturato. È quel che prevedono due delibere dell'Istituto previdenziale che hanno ottenuto il via libera da parte dei Ministeri vigilanti del Lavoro e dell'Economia, insieme ad un altro “pacchetto” di iniziative finalizzate alla semplificazione e ad erogare maggiori tutele agli associati e ai loro familiari.
  • In particolare, diventa possibile estendere la platea dei beneficiari del trattamento pensionistico indiretto e di reversibilità ai figli degli assicurati studenti fino a 26 anni che frequentano corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione post-laurea e si equiparano alla prole minorenne i nipoti a carico (minori, o inabili al lavoro) di cui i dottori commercialisti siano stati i tutori.
  • Inoltre, i dicasteri controllanti hanno dato l’assenso a una modifica concernente la regolarità contributiva: a partire dalla campagna di comunicazioni reddituali degli iscritti 2026 (che scadrà il 1.12.2026), le sanzioni per infedele comunicazione saranno allineate a quelle previste per l'omessa dichiarazione nei casi di difformità riscontrate tramite l'Agenzia delle Entrate.

18/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Costi per importazioni di "piccoli pacchi" extra-Ue

  • Con le Linee guida sull'e-commerce pubblicate il 7.10.2026, la Commissione Europea rivede il trattamento Iva applicato alle spedizioni di modico valore, chiarendo che anche sulla fee di 2 euro dell'acquirente online deve essere versata l'Iva all'importazione, a meno che l'acquisto non sia effettuato da un operatore estero che ricorre al regime Import One-Stop Shop (Ioss).
  • Le Linee guida chiariscono, inoltre, che le regole per il calcolo e la riscossione dell'Iva restano invariate sia per il dazio fisso di 3 euro sia per la commissione di gestione di 2 euro. Quando si utilizza il regime Ioss, i due prelievi non concorrono al valore dell'Iva, in quanto sono dovuti al momento dell'accettazione della dichiarazione in dogana, e non al momento della vendita, in cui l'acquirente ha effettuato il pagamento. In questo caso, il versamento dell'Iva resta a carico del commerciante estero.

15/10/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Agevolazioni per assunzioni a tempo indeterminato ex-Ilva

  • Il decreto legge sull'ex Ilva, approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 13.10.2026, prevede un esonero contributivo totale per 24 mesi, nel limite di 8.000 euro annui, e un contributo aggiuntivo di 20.000 euro per ciascuna assunzione a tempo indeterminato di lavoratori di Acciaierie d'Italia e di Ilva in amministrazione straordinaria.  
  • Sono agevolati i contratti a tempo indeterminato stipulati dal 1.11.2026 al 31.12.2027. Le condizioni poste prevedono la stabilità del rapporto e il mantenimento in servizio del lavoratore per almeno 48 mesi, con un trattamento economico non inferiore a quello dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. 

15/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Titoli di solidarietà per il Terzo settore

  • La Direzione generale Concorrenza della Commissione UE, con la Comfort letter 23.09.2026, ha riconosciuto che la disciplina dell’art. 77 del Codice del Terzo settore sull’emissione di titoli di solidarietà non presenta profili di incompatibilità con le regole sugli aiuti di Stato, aprendo la strada all’uso di uno degli strumenti più innovativi per favorire l’accesso al credito degli Ets.
  • I sottoscrittori beneficiano della tassazione agevolata del 12,5% per interessi e proventi dei titoli, come i titoli di Stato. A ciò si aggiungono altri benefici, tra cui l’esclusione dall’attivo ereditario e dall’imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai depositi titoli.
  • Le banche che effettuano erogazioni liberali a Ets nel rispetto delle condizioni dell’art. 77 possono beneficiare di un tax credit pari al 50% delle somme donate, che consente di affiancare al finanziamento delle attività un sostegno diretto agli enti con risorse erogate a titolo gratuito.
  • Resta aperta la partita degli incentivi per gli investimenti nel capitale delle imprese sociali, ancora al vaglio UE. Misura che potrebbe favorire l’afflusso di nuovi capitali privati, ampliando le chance di finanziamento.

15/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Integrativa che modifica i dati della proposta di concordato

  • Per effetto della modifica introdotta dal D.Lgs. 148/2026 all'art. 19 D.Lgs. 13/2024, la dichiarazione integrativa che modifica i dati della dichiarazione presi come base della formulazione della proposta di concordato preventivo biennale è valida anche se non sono contestualmente versate le sanzioni connesse alle violazioni commesse, comprese le eventuali maggiori imposte derivanti dalla modifica. Resta possibile l'utilizzo del ravvedimento operoso per la regolarizzazione che rappresenta, nella maggior parte dei casi, la soluzione più conveniente per ridurre il peso delle sanzioni, ma non costituisce una condizione di validità o di efficacia della dichiarazione integrativa. Questo non significa, però, che le maggiori imposte risultanti dalla dichiarazione diventino facoltative: qualora non siano spontaneamente versate, l'Agenzia delle Entrate potrà procedere alla loro liquidazione e riscossione attraverso gli strumenti ordinari, applicando gli interessi e le sanzioni senza le riduzioni previste dal ravvedimento. 

15/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Accesso ai servizi telematici catastali e di pubblicità immobiliare

  • Con provvedimento 13.10.2026, n. 278149 l'Agenzia delle Entrate ha comunicato che dal 15.11.2026 non rilascerà più le credenziali Sister per l’accesso ai servizi telematici catastali e di pubblicità immobiliare e disattiverà le credenziali esistenti secondo un piano articolato per profilo di convenzione e per tipologia di adesione ai servizi.
  • Fino alla data di dismissione, le credenziali già rilasciate restano utilizzabili: il provvedimento prevede infatti una fase transitoria per garantire la continuità operativa e consentire la migrazione progressiva degli utenti già abilitati.
  • Dalla rispettiva data di dismissione, gli utenti accederanno ai servizi della piattaforma Sister solo autenticandosi nell'area riservata del sito dell'Agenzia con Spid, Cie, Cns o, nei casi previsti, con le credenziali Fisconline ed Entratel. Gli stessi strumenti varranno, a partire dal 15.11.2026, per i nuovi utenti che chiederanno di stipulare convenzioni o aderiranno ai servizi. 

14/10/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Rendicontazione volontaria di sostenibilità

  • Tra le novità del nuovo standard europeo di rendicontazione volontaria di sostenibilità, pubblicato il 21.09.2026 sulla Gazzetta Ufficiale UE e in vigore dal 24.09.2026, si ricorda il limite alle richieste di dati Esg che le grandi imprese obbligate alla rendicontazione possono rivolgere alle aziende più piccole della loro catena del valore, l’estensione dello standard volontario a tutte le aziende fino a 1.000 dipendenti, e una base giuridica più solida, essendo diventata la norma di riferimento (una raccomandazione) un regolamento UE.

14/10/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Istanza di rimborso per la Gestione Separata

  • L’Inps, con il messaggio 13.10.2026, n. 3247, ha rilasciato la nuova funzionalità “Domanda Rimborso Unico” per chiedere la restituzione delle somme versate indebitamente alla Gestione Separata. 
  • Il servizio si articola in 3 sezioni: una per i committenti, che possono recuperare per ciascun collaboratore la quota di propria competenza eccedente il massimale; una per i parasubordinati, che chiedono il rimborso complessivo delle quote a proprio carico versate da più committenti oltre il massimale annuo; una residuale per le domande non legate al superamento del massimale. 
  • Si accede dal Cassetto previdenziale del contribuente, nella sezione “Altri Servizi”.

14/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rottamazione-quinquies delle entrate locali

  • Dal 16.10.2026 è possibile aderire alla rottamazione-quinquies delle entrate locali, con la facoltà di trasmettere l’istanza attraverso l’apposito applicativo messo a disposizione da Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il termine finale per la trasmissione della domanda è il 15.12.2026. Il 15.10.2026, l’agente della riscossione renderà disponibili in area riservata o in area pubblica del sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione, ai soggetti interessati, l’elenco delle partite potenzialmente condonabili. A questa procedura agevolata sono interessate solo le amministrazioni locali che, entro lo scorso mese di luglio, hanno adottato e trasmesso all’ Agenzia delle Entrate-Riscossione la delibera di adesione alla sanatoria.
  • Una volta aderito alla sanatoria, l’Agenzia trasmette agli interessati il prospetto di liquidazione delle somme da versare entro la fine di febbraio 2027. La prima o unica rata deve essere pagata entro il 31.03.2027. È possibile scegliere un piano di rientro fino a 54 rate bimestrali, con il limite che la singola rata non può essere inferiore a 100 euro.
  • L’unica tolleranza concessa è quella di un ritardo di 5 giorni con riferimento all’unica rata, in scadenza il 31.03.2027, oppure all’ultima rata. Si decade inoltre se non si paga l’ultima quota.

13/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Chiusura partite Iva inattive

  • Il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 12.10.2026, che aggiorna e integra il provvedimento originario del 2019, prevede che per la chiusura delle partite Iva inattive diventa rilevante l’incrocio dei dati e flussi informativi che arrivano dai dati delle fatture elettroniche dei corrispettivi telematici e delle informazioni relative ai versamenti effettuati tramite riscossione spontanea.
  • Il contribuente potrà conoscere la procedura pendente sia nel cassetto fiscale attraverso il canale l’Agenzia scrive sia attraverso una notifica sull’App IO oltre i consueti canali.

13/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Deducibilità del costo e inerenza

  • Con ordinanza 30.09.2026, n. 25992 la Corte di Cassazione ha esaminato il caso in cui una società aveva pattuito con un professionista un compenso fisso e uno variabile in funzione del fatturato, riservandosi inoltre la facoltà di corrispondere un compenso ulteriore una tantum, senza tuttavia disciplinare le condizioni a fronte delle quali tale compenso ulteriore sarebbe maturato. Tale compenso una tantum, la cui inerenza e congruità erano state acclarate dai giudici di secondo grado, risultava erogato in assenza di un processo decisionale formalizzato o la sottoscrizione di pattuizioni ulteriori.
  • La Suprema Corte ha disconosciuto la deducibilità del costo sostenuto a titolo di remunerazione una tantum per carenza dei presupposti di certezza e di obiettiva determinabilità. Secondo i giudici, con riferimento al caso in esame, l’inerenza e la congruità di un costo, l’emissione della fattura relativa allo stesso e la sua contabilizzazione non sono sufficienti a consentirne la deducibilità in quanto non valgono, di per sé considerati, a identificare il fatto costitutivo del diritto al compenso ulteriore né il criterio giuridicamente vincolante della sua quantificazione.

13/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Correttezza assetti nella governance societaria

  • Assonime, con la circolare n. 23/2026, interviene sulla recente riforma del diritto societario con modifiche al Codice civile e al Tuf, espressa dal D.Lgs. n. 47/2026, evidenziando l’innovazione di carattere sistematico che riguarda l’architettura dei modelli di governance, accentuando sia il profilo organizzativo, sia il sistema di controllo.
  • Il modello del collegio sindacale è riferimento generale e i relativi doveri e poteri sono estesi anche al consiglio di sorveglianza e al comitato per il controllo sulla gestione.
  • Il nuovo art. 2380-bis c.c. chiarisce che agli amministratori spettano in via esclusiva non soltanto la gestione, ma anche l’organizzazione dell’impresa, compresa l’istituzione degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili.
  • Collegio sindacale, consiglio di sorveglianza e comitato per il controllo sulla gestione sono chiamati a vigilare sul rispetto della legge e dello statuto, dei principi di corretta amministrazione e sull’adeguatezza e sul concreto funzionamento dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile, compreso il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e il coordinamento delle relative funzioni.

13/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Irap nelle associazioni professionali

  • La Corte costituzionale, con la sentenza n. 153/2026, ha affermato che l’Irap è dovuta solo se vi è un fenomeno di “spersonalizzazione” dell’attività tale da renderla ascrivibile direttamente al soggetto collettivo. Nelle associazioni professionali tale condizione non è sempre soddisfatta: si pensi, ad esempio, alle strutture associative che sono costituite al solo scopo di ripartire i costi di studio. È tuttavia onere del Fisco dimostrare l’esistenza di situazioni per poter assimilare l’associazione professionale a una società.

12/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Welfare aziendale e polizze per gli amministratori

  • Il Tuir (art. 51, c. 2, lett. f-quater) esclude dal reddito di lavoro dipendente i premi relativi a polizze che coprono il rischio non autosufficienza (long term care) o di gravi patologie (dread disease). Per le altre polizze stipulate nell’interesse del dipendente, il premio è generalmente deducibile per la società e concorre alla formazione del reddito del lavoratore, salvo l’eventuale assorbimento nel plafond dei fringe benefit, ordinariamente pari a 258,23 euro annui. Per gli anni 2025-2027, la L. 207/2024 ha elevato tale limite a 1.000 euro (2.000 euro in caso di figli a carico).
  • L’accesso al welfare è astrattamente possibile anche per gli amministratori con redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Tuttavia, la fattispecie resta critica perché potrebbe non rispettare il requisito della destinazione alla generalità o a una categoria omogenea di dipendenti (vedi circolare n. 5/E/2018 e risposta n. 522/2019) o risolversi in un aggiramento della retribuzione.
  • Da qui la maggiore criticità dei casi in cui gli amministratori sono in numero esiguo e può mancare la necessaria alterità rispetto alla società. L’attribuzione è invece compatibile in presenza di un Cda strutturato e un piano generale di welfare che effettui una graduazione degli specifici benefici per ogni categoria di lavoratori.
  • Fuori dalla norma agevolativa (e dal welfare in senso proprio) si collocano le polizze key man e quelle utilizzate a copertura del trattamento di fine mandato (Tfm).
  • Nelle polizze key man la società si assicura contro le conseguenze economiche derivanti dalla perdita di un amministratore o altra figura essenziale. La deducibilità di tali polizze in capo alla società rimane tuttavia oggetto di incertezze. La Cassazione ha mostrato un orientamento sfavorevole, mentre parte consistente della giurisprudenza di merito è invece favorevole alla deducibilità quando la società è la beneficiaria.
  • Per le polizze Tfm, il tema è soprattutto temporale. In linea generale, il Tfm è deducibile per competenza se risulta da un atto scritto con data certa anteriore all’inizio del rapporto e con importo determinato; in mancanza, è deducibile solo al momento del pagamento (ad esempio, risoluzione n. 211/2008, Cassazione n. 19445/2023). La polizza a copertura del Tfm non modifica, di per sé, il regime di deducibilità, ma costituisce una modalità dell’accantonamento (Cassazione n. 3994/2021); la deducibilità per competenza resta subordinata alla sussistenza dei requisiti. In caso di liquidazione diretta all’amministratore, il Tfm può beneficiare della tassazione separata ex art. 17, c. 1, lett. c) del Tuir, solo se ricorrono i requisiti previsti.

12/10/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Utili non distribuiti e base imponibile contributiva del socio

  • Con alcune sentenze pubblicate a settembre 2026 (sent. 16.09.2026, nn. 25377, 25378 e 25383; 17.09.2026, nn. 25465 e 25467 e 21.09.2026, nn. 25628 e 25630) la Cassazione ha sostenuto che gli utili non distribuiti, di una Srl, accantonati a riserva, non entrano nella base imponibile contributiva del socio lavoratore. 
  • La posizione dell’Inps è sostenuta dalle (proprie) circolari nn. 102/2003 e 84/2021 secondo cui per i soci lavoratori di Srl la base imponibile è costituita dalla parte del reddito d’impresa dichiarato dalla società ai fini fiscali e attribuita al socio in ragione della quota di partecipazione agli utili, prescindendo dalla destinazione che l’assemblea ha riservato a tali utili e, quindi, ancorché non distribuiti ai soci.
  • La Cassazione invece valorizza il dato testuale delle disposizioni in materia, ritenendo che, ai fini della determinazione della base imponibile Inps, la dichiarazione dei redditi del socio è il documento di riferimento, in quanto basato su un elemento oggettivo e verificabile. I contributi Inps devono essere applicati sul reddito che l’obbligato denuncia ai fini Irpef, senza che abbia rilevanza il reddito della società ai fini Ires e imputabile pro-quota al socio. Quest’ultimo è infatti un reddito teorico, che entra nella sfera del socio solo a seguito di una sua distribuzione.

12/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Lettere sui ricavi 2023

  • Stanno per arrivare via Pec le comunicazioni con cui l'Agenzia delle Entrate segnala fatture elettroniche e corrispettivi del 2023 che potrebbero non trovare corrispondenza nei dati dichiarati nei quadri RF, RG e LM del modello Redditi 2024. Il provvedimento del 5.10.2026, prot. n. 271072/2026, non dice come è calcolato lo scostamento. Per gli ordinari, inoltre, il quadro RF parte dal risultato civilistico, rettificato dalle variazioni fiscali: i ricavi non vi compaiono come tali, salvo i componenti positivi rilevanti per gli Isa del rigo RF2. Servono cinque verifiche.
  • 1) Leggere il dettaglio. Si consulta nel Cassetto fiscale, sezione “L'Agenzia scrive”, e nel portale Fatture e corrispettivi, da cui si scarica l'elenco di fatture e corrispettivi 2023. Il provvedimento precisa che alla Pec di invio non si può rispondere.
  • 2) Togliere ciò che non è ricavo. Tra i documenti trasmessi allo Sdi alcuni non generano ricavi per chi li trasmette: integrazioni e autofatture per reverse charge e per acquisti intracomunitari o dall'estero (da Td16 a Td19), autofatture di regolarizzazione e per splafonamento (Td20 e Td21). Le cessioni di beni ammortizzabili (Td26), in linea generale, rilevano ai fini di eventuali plusvalenze o minusvalenze, anziché come ricavi. Contano anche le note di credito (Td04), se il dato non è già al netto, e i corrispettivi vanno confrontati al netto dell'Iva.
  • 3) Collocare le fatture nell'anno giusto. Per i forfetari conta l'incasso (art. 1, c. 64 L. 190/2014); lo stesso per i semplificati (art. 66 Tuir), salvo l'opzione per la registrazione dell'art. 18, c. 5 Dpr 600/1973. Per gli ordinari vale la competenza dell'art. 109 Tuir: i beni rilevano di regola alla consegna o spedizione, i servizi all'ultimazione. Le fatture emesse non coincidono necessariamente con i ricavi fiscalmente rilevanti: la fattura documenta l'operazione ai fini Iva e può precedere la rilevanza reddituale. L'acconto fatturato nel 2023 per un lavoro concluso nel 2024 è ricavo del 2024. Esempio: un forfetario, già nel regime nel 2022, ha emesso fatture per 62.000 euro, di cui 9.000 incassate nel 2024, e ha incassato 4.000 euro di fatture del 2022; nel quadro LM ha indicato 57.000 euro. I 5.000 euro sono di cassa.
  • 4) Riconciliare. Dal totale del portale si sottraggono e si aggiungono le voci dei punti 2 e 3, fino al dato dichiarato; per gli ordinari, attraverso il bilancio. Il prospetto va conservato con i documenti che lo sostengono: solo la differenza residua è un possibile errore.
  • 5) Scegliere la strada. Se la differenza è spiegata, la si segnala con le modalità indicate nella comunicazione, anche tramite intermediario. Se emerge un ricavo non dichiarato, si valuta il ravvedimento dell'art. 13 D.Lgs. 472/1997, a sanzioni ridotte, ammesso anche dopo accessi o verifiche, ma non dopo la notifica di atti di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o di accertamento, né dopo le comunicazioni di irregolarità (articoli 36-bis Dpr 600/1973 e 54-bis Dpr 633/1972) o l'esito del controllo formale (art. 36-ter). La comunicazione non è un accertamento, ma i dati vanno anche alla Guardia di Finanza: non deve essere ignorata. Prima però si riconcilia, poi si paga: pagare d'impulso può significare versare imposte non dovute.

11/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Società di nuova quotazione

  • Solo le società di nuova quotazione, a seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. 47/2026 potranno godere di disposizioni in deroga al diritto comune in merito alle modifiche statutarie. Tali regole particolari potranno riguardare anche la nomina del cda, escludendo l'incarico di un amministratore di minoranza, ed escludere altresì l'applicabilità di solo alcune cause di recesso.
  • È quanto si legge, fra l'altro, nel nuovo Studio societario n. 76/2026/I del Consiglio nazionale del notariato rubricato “Emittenti di nuova quotazione e autonomia statutaria”.

11/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Circostanze straordinarie che riducono la proposta di Cpb

  • Con la circolare n. 8/E/2026 l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che, con l’adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027, in determinate situazioni è possibile ottenere una riduzione della proposta oggetto di accettazione.
  • Si tratta dell’evenienza di possibili eventi straordinari verificatisi nel periodo d’imposta in corso al 31.12.2026, prima dell’elaborazione della proposta di concordato, idonei a condizionare il regolare svolgimento dell’attività economica sino al punto di comportarne la sospensione per un significativo lasso di tempo, quali danni rilevanti ai locali o alle scorte di magazzino, la sospensione dell’attività ai fini amministrativi o della professione.

09/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Doppi dazi sull'e-commerce

  • La Commissione Europea ha pubblicato il 7.10.2026 una Guida sulla nuova imposizione di 2 euro prevista dal nuovo Codice doganale dell'Unione (Reg. Ue 2026/2108), che, dal 1.11.2026, si sommerà al dazio fisso di 3 euro, in applicazione già dal 1.07.2026, precisandone requisiti e ambiti di applicazione.
  • A differenza del dazio di 3 euro, che colpisce soltanto le spedizioni low-cost sotto i 150 euro, la nuova tassa di gestione europea (handling fee) si applica a tutte le vendite a distanza di beni importati, senza nessun limite di prezzo. A prescindere dal costo della merce, ogni articolo importato attraverso un canale e-commerce sconterà questa nuova tassa. Un'altra differenza riguarda i limiti temporali: il dazio di 3 euro è infatti provvisorio fino al 1.07.2028, mentre la handling fee è prevista a tempo indeterminato.

09/10/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Bonus contributivi vincolati al codice vacancy

  • Con D.M. 5.10.2026 n. 134, in attesa di pubblicazione sul sito per l'entrata in vigore, il ministero del Lavoro ha stabilito che sulle assunzioni effettuate dal 1.04.2026 il codice “ID vacancy” fornito dal SIISL a seguito della pubblicazione della posizione di lavoro (vacancy) sarà indispensabile per fruire degli incentivi. Ma ci sarà tempo fino al 30.11.2026 per pubblicare le vacancy relative alle assunzioni agevolate già fatte o che saranno effettuate fino al tale data, così da non perdere gli incentivi.
  • Invece, per le assunzioni effettuate a partire dal 1.12.2026, la vacancy andrà necessariamente pubblicata prima o contestualmente all'assunzione per ottenere il riconoscimento dei benefici contributivi. 

09/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Concordato preventivo biennale e multiattività

  • Secondo l’Agenzia delle Entrate (circolare n. 8/E/2026) la proposta per il concordato preventivo biennale si basa sull’Isa applicabile nel periodo antecedente il biennio oggetto di concordato. L’Isa si abbina all’Ateco dell’attività prevalente e presuppone che da questa si realizzino almeno il 70% dei ricavi. Tuttavia, quando le attività secondarie superano il 30% dei ricavi il soggetto è considerato multiattività ed escluso dall’applicazione degli Isa e, quindi, anche dal concordato preventivo biennale.

08/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Comunicazione ultimazione bonus facciate

  • Per i cantieri del bonus facciate avviati nel 2021 e ancora aperti, il 31.12.2026 dovrebbe essere l'ultima possibilità per la comunicazione al comune della relativa ultimazione. Non è una scadenza scritta nella legge, ma il limite che si ricava dai termini di controllo dell'Agenzia. 
  • A differenza del Superbonus, il bonus facciate non legava il credito agli stati di avanzamento: contava il pagamento, anche su lavori appena avviati (DRE Liguria, n. 903-521/2021). L'art. 2-ter D.L. 11/2023, norma di interpretazione autentica, ha confermato che il SAL è una mera facoltà. Le sentenze della Cassazione penale nn. 8573, 20669 e 22844 del 2026 hanno di fatto esteso al bonus facciate la logica del SAL, richiedendo che il credito corrisponda alle opere realizzate al momento dell'opzione. Ma è un criterio penale: applicato in sede tributaria, renderebbe irregolare la quasi totalità dei bonus facciate. 

08/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Consultazione sulla Banca dati antiriciclaggio Ue (Amla)

  • L’Autorità europea antiriciclaggio (Amla) ha aperto la consultazione sul progetto di norme tecniche (Rts) previsto dall’art. 11, par. 6 del regolamento UE 2024/1620. L’audizione pubblica è fissata al 3.11.2026. 
  • Non nasce un nuovo obbligo di segnalazione per banche, intermediari, operatori cripto e professionisti, ma saranno le autorità ad alimentare l’archivio, utilizzando dati già disponibili o da raccogliere secondo il nuovo quadro antiriciclaggio. L’obiettivo è evitare duplicazioni e rendere i controlli più mirati, anche oltre i confini nazionali.
  • Per ciascun operatore confluirebbero, ove disponibili, il rischio inerente, la qualità dei controlli, il rischio residuo e i dati alla base delle valutazioni. Non soltanto il giudizio finale, ma anche motivazioni e rettifiche.

08/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Concordato preventivo biennale, maggiorazioni, regolarizzazioni e revoca dell'opzione

  • Con la circolare n. 8/E/2026 l’Agenzia delle Entrate ha approfondito il tema del concordato preventivo biennale, sostituendo le precedenti circolari sull’argomento. I chiarimenti riguardano le opzioni per il biennio 2026-2027 in avanti, mentre per i precedenti bienni occorrerà sempre riferirsi alle regole precedenti.
  • Tra le precisazioni, l’Agenzia afferma che le maggiorazioni dell’acconto previsto per il primo anno di applicazione del concordato non sono dovute da parte dei contribuenti che, avendo aderito al Cpb per il biennio 2024-2025, rinnovano l’adesione per il biennio d’imposta immediatamente successivo. Di conseguenza, con il rinnovo dell’opzione, i contribuenti potranno determinare gli acconti con il metodo "storico” senza applicare alcuna maggiorazione.
  • Inoltre, è stato chiarito che entro il termine per aderire al concordato preventivo biennale possono decidere se aderire ed eventualmente pentirsi e revocare l’opzione solamente i soggetti che non hanno mai ritenuto di concordare e coloro che, finito il primo biennio di Cpb 2024-2025, possono decidere se replicare la scelta per un secondo biennio.

07/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Alert per scostamenti scontrini-Pos

  • Secondo quanto anticipato dai vertici dell’Agenzia delle Entrate in occasione di un convegno, anche nel 2026 continuerà l’operazione alert per i disallineamenti sui dati derivanti dai Pos e da fatture elettroniche e scontrini continuerà, con una modifica: lo scostamento sarà preso in considerazione se supera la soglia del 5%, limite di tolleranza per gli errori formali che è stato previsto dal D.Lgs. 148/2026. 

07/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Nuove regole per le società a ristretta base partecipativa dal 12.08.2026

  • La Cassazione, con l’ordinanza n. 26234/2026, ha affermato che le novità del D.Lgs. 148/2026 in materia di società a ristretta base partecipativa non sono retroattive, non essendo una norma di interpretazione autentica. Di conseguenza, la presunzione di accertamento del reddito della società di capitali a ristretta base partecipativa si applica dal 12.08.2026.

07/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Garanzie Confidi per l’accesso al credito bancario

  • Le nuove linee guida diffuse il 5.10.2026 dall'Abi, con un comunicato sul sito del Mef, chiariscono gli aspetti più strettamente operativi per l’erogazione dei nuovi finanziamenti (fino a 40.000 euro con ampliamento anche a intermediari e microcredito) da parte di Confidi a Pmi e famiglie in temporanea difficoltà finanziaria.
  • La semplificazione operativa prevede:
    • la velocizzazione dei tempi di istruttoria, con la riduzione del carico burocratico della documentazione richiesta per accelerare l'erogazione delle tutele ai soggetti vulnerabili;
    • procedure di "saldo e stralcio, con le linee guida che chiariscono come gestire i crediti deteriorati senza bloccare i Confidi in contenziosi infiniti, salvaguardando la natura pubblica del Fondo;
    • erogazione snella del credito diretto, prevedendo minori passaggi intermedi per i finanziamenti di piccola entità gestiti direttamente dagli enti per prevenire l'esclusione finanziaria.

07/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Territorialità del bollo auto

  • Il D.Lgs. 147/2026 ha modificato la territorialità del bollo auto per le imprese, prevedendo che debba essere versato alle Regioni o Province autonome in cui si trova la sede di gestione ordinaria in via principale, anche se non coincide con la loro sede legale. 
  • Inoltre, è stato previsto che, entro il 10.11.2026, sia comunicato al Registro delle Imprese tale sede di gestione ordinaria.

05/10/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Controlli sull'Isee

  • L'Inps sta intensificando le verifiche sull’indicatore della situazione economica prevalente corrente da cui dipendono l’accesso e gli importi di molte prestazioni sociali: chi riceve una segnalazione deve verificare i dati e, se necessario, correggerli, per evitare che le irregolarità si riflettano sui benefici collegati.

05/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Notificazione tributaria di una cartella di pagamento

  • In tema di notificazione tributaria di una cartella di pagamento, la consegna dell'atto a "persona di famiglia", ai sensi dell'art. 139, c. 2 c.p.c., non postula il requisito della convivenza, essendo sufficiente il vincolo di parentela o di affinità idoneo a fondare la presunzione iuris tantum di consegna, e l'onere di provare l'occasionalità della presenza del consegnatario, grava sul destinatario. Di più: l'art. 60, c. 1, lett. b-bis) Dpr 600/1973 impone altresì l'invio della raccomandata informativa quale adempimento essenziale, essendo sufficiente, ai fini del perfezionamento, la sola spedizione e non la prova della ricezione della stessa raccomandata (Cassazione civile tributaria, ordinanza n.25870 del 28.09.2026).

04/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Riscossione e certificato carichi pendenti

  • Il certificato negativo dei carichi pendenti può liberare l’acquirente d’azienda dai debiti tributari del cedente soltanto se è idoneo a rappresentare la situazione alla data del trasferimento. Se richiesto mesi prima e soprattutto se le parti hanno contrattualmente previsto una verifica aggiornata, non è sufficiente per la tutela liberatoria (Cassazione, ordinanza 2.10.2026, n. 26077).

04/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Modifiche dei modelli 730 inviati nei termini

  • Scade il 12.10.2026 (poiché il 10 cade di sabato) il termine per trasmettere al sostituto d'imposta la richiesta di riduzione o azzeramento del secondo acconto delle imposte. Fino al 26.10.2026 (il 25 è domenica) si potranno inviare i modelli 730 integrativi a favore, ovvero quelli per rettificare il modello originario aumentandone il credito o riducendone il debito.
  • Il 15.10.2026 scade invece il termine per annullare attraverso l'applicativo della precompilata il modello Redditi già inviato, ma solo nel caso in cui non sia stato predisposto il modello F24 per saldare le relative imposte.

02/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Versamento somme dovute a seguito di controlli automatizzati

  • L'Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 35/2026, ha istituito i codici tributo per il versamento, mediante i modelli “F24” e “F24 enti pubblici” (F24 EP), delle somme dovute a seguito dei controlli automatizzati (art. 36-bis Dpr 600/1973).
  • I codici sono utilizzabili nell'eventualità in cui il contribuente, destinatario della comunicazione, non intenda versare l'importo complessivamente richiesto ma ne intenda versare solo una quota. Per agevolare i contribuenti a individuare l'esatta codifica, la risoluzione contiene una tabella che in corrispondenza dei codici tributo di nuova istituzione, specifica i codici tributo già istituiti, utilizzati per il versamento spontaneo. 

02/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Visto di conformità mancante non blocca il credito inesistente

  • La Cassazione, con l’ordinanza 1.10.2026, n. 26020, ha stabilito che la mancanza del visto di conformità o l’irregolare apposizione da parte di un professionista non ancora iscritto nell’elenco informatizzato dei soggetti abilitati non pregiudica automaticamente la compensazione oltre soglia, se il credito è esistente e spettante.
  • È respinta la tesi dell’Agenzia delle Entrate, che contestava a una Srl l’indebita compensazione di crediti Iva e Irap per difetto del prescritto visto di conformità. In particolare, il visto risultava apposto da un professionista che, pur iscritto all’albo professionale, abilitato alla trasmissione telematica e munito di copertura assicurativa, al momento della presentazione delle dichiarazioni o delle istanze rilevanti non era ancora inserito nell’elenco informatizzato dei soggetti autorizzati al rilascio.

02/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Antiriciclaggio europeo e adeguata verifica della clientela

  • L’Autorità europea antiriciclaggio, con comunicato del 1.10.2026, ha introdotto regole comuni per intermediari e professionisti, individuando quando scatta l’adeguata verifica, le informazioni da acquisire e verificare su clienti e titolari effettivi e le responsabilità, i controlli e i flussi informativi di gruppo.
  • In particolare, per gli studi professionali, è stato previsto che i controlli sulle persone politicamente esposte e sulle liste delle sanzioni finanziarie mirate possono essere manuali, automatizzati o misti, sempre che siano efficaci e proporzionati. Restano comunque inderogabili gli obblighi sule sanzioni, a prescindere dal rischio del cliente. Inoltre, per l’identificazione a distanza, quando non sia ragionevole richiedere la presenza del cliente e questi non abbia acceso ai mezzi elettronici previsti dall’Amlr (Anty Money Laundering Regulation), il progetto ammette soluzioni alternative come la video-identificazione.

02/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Voto di astensione nelle assemblee di Srl e Spa

  • Il Notariato del Triveneto, con le massime H.B.44 e I.B.35, ha analizzato la disciplina delle assemblee di Srl e Spa. In particolare, è stato chiarito che il voto di astensione deve essere equiparato a un voto contrario sia nell’assemblea delle Spa sia in quelle delle Srl. Può comunque essere inserito nello statuto della Srl una clausola secondo la quale il voto di astensione determina una diminuzione della base di calcolo del quorum deliberativo, con la conseguenza che il quorum si ottiene confrontando i voti favorevoli e i contrari, senza considerare gli astenuti.

02/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Sanzioni tributarie adeguate alla gravità

  • La riforma attuata con il D.Lgs. 87/2024 segna una svolta importante nella gestione delle violazioni fiscali e supera l'impostazione rigidamente punitiva e afflittiva del passato per accogliere un modello fondato su proporzionalità, prevedibilità e adempimento spontaneo; il perimetro applicativo spazia dalla rimodulazione edittale delle sanzioni alla riscrittura del ravvedimento operoso sino al riassetto codicistico, destinato a perfezionarsi con l'entrata in vigore del testo unico, di cui al D.Lgs. 173/2024, in vigore dal 1.01.2027.
  • Al centro del nuovo assetto si collocano i principi di proporzionalità e di offensività, espressamente inseriti attualmente nell’art. 3, c. 3-bis D.Lgs. 472/1997 con il quale si dispone che la sanzione deve essere adeguata alla gravità concreta del fatto e alla condotta del contribuente, trovando applicazione anche la rimodulazione dell'attenuante per sproporzione, di cui al successivo art. 7, c. 4, che consente di ridurre la sanzione fino a 1/4 della misura prevista.
  • Parallelamente, il principio di offensività trova la sua concreta attuazione nell’art. 6, c. 5-bis D.Lgs. 472/1997, che sancisce la non punibilità delle violazioni meramente formali prive di concreto pregiudizio all'attività di accertamento e senza riflessi sul tributo o sul versamento.

01/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Codice tributo per liquidazioni da omessa dichiarazione Iva

  • L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 34/E/2026, ha istituito il codice tributo “9005” per la liquidazione nel modello F24 delle dichiarazioni Iva omesse. Sono poi stati istituiti i codici tributo nel caso in cui il contribuente voglia suddividere l’importo dell’imposta, della sanzione e degli interessi.

01/10/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Correzione errori contabili

  • La bozza del nuovo principio contabile OIC per le micro e piccole imprese, in consultazione fino al 28.02.2026, non prevede modifiche alla disciplina della correzione degli errori contabili.
  • Ai fini contabili è quindi necessario seguire i dettami del principio contabile OIC 29, che distingue gli errori in rilevanti e non rilevanti. I primi devono essere corretti retroattivamente, con imputazione della rettifica al saldo di apertura del patrimonio netto dell’esercizio in cui l’errore viene individuato e, ove possibile, rideterminazione dei dati comparativi. Per gli errori non rilevanti, invece, è necessaria la contabilizzazione nel conto economico dell’esercizio in cui vengono individuati.
  • Ai fini fiscali, invece, il riconoscimento della correzione degli errori è subordinati a specifiche condizioni (società sottoposta a revisione legale dei conti, correzioni entro la data di approvazione del bilancio relativo all’esercizio successivo a quello nel quale è stato commesso, non essere iniziate attività di accesso, ispezione, verifica). Per la correzione degli errori rilevanti è quindi necessaria la presentazione di un’apposita dichiarazione integrativa, per il periodo d’imposta in cui è stato commesso l’errore, con applicazione delle sanzioni comunque ravvedibili o, in caso di errore a svantaggio del contribuente, presentando istanza di rimborso.

01/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Assegnazione agevolata dei beni ai soci

  • Scade il 30.09.2026 il termine per il versamento della prima rata dell'imposta sostitutiva, pari al 60% del totale dovuto, dell’imposta sostitutiva per l’assegnazione agevolata dei beni ai soci. Il saldo rimanente, pari al restante 40%, dovrà essere versato entro il 30.11.2026. 
  • Il versamento deve avvenire utilizzando il modello “F24”, con possibilità di compensare l'importo con eventuali crediti tributari e contributivi disponibili; i codici tributo da utilizzare sono, rispettivamente, il “1836” per l'imposta sostitutiva sulle plusvalenze (8% o 10,5%) e il “1837” per l'imposta sostitutiva sulle riserve in sospensione d'imposta.

30/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Versamento rata rottamazione-quinquies

  • Scade il 30.09.2026 il termine di versamento della 2^ rata della quinta definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Fino al 5.10.2026 saranno ritenuti validi i pagamenti della rata qualora il debitore abbia scelto un piano di dilazione con 2 sole rate.
  • L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato e messo a disposizione dei contribuenti che hanno rottamato cartelle comprese in piani di dilazione ordinari i nuovi bollettini di pagamento scomputando i carichi inseriti nella definizione agevolata.

30/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Ristrutturazione edilizia e cambio d’uso dell’immobile

  • La Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Veneto, con la sentenza n. 431/2026, ha sostenuto che è sufficiente il cambio d’uso di un immobile, destinandolo a bed and breakfast, per impedire l’accesso al bonus ristrutturazioni. La detrazione compete solo per interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati su unità immobiliari residenziali o che lo diventano dopo l’esecuzione delle opere, mentre col cambio d’uso l’immobile diviene turistico/ricettivo.
  • Tale sentenza avrà riflessi anche sugli affitti brevi dal momento che i Comuni stanno obbligando i cambi d’uso sugli immobili per limitare gli affitti brevi, prevedendo categorie specifiche dedicate ai Bed and breakfast e agli affittacamere.

30/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Assemblee online

  • Termina il 1.10.2026 la proroga stabilita dal D.L. 200/2025 della possibilità di tenere le assemblee e i cda online, laddove tale modalità di riunione non sia prevista dallo statuto della società o dell'ente, secondo i criteri delineati dal D.L. 18/2020. Pertanto, le società commerciali che vorranno utilizzare le riunioni on line per le loro assemblee, consigli di amministrazione o collegi sindacali dovranno averlo espressamente e preventivamente previsto nel relativo statuto. 
  • Diversa situazione è quella che attiene agli organi collegiali degli enti del terzo settore. In questo caso, infatti, la L. 104/2024 che ha modificato l'art. 24 CTS, prevedendo che “Salvo che l'atto costitutivo e lo statuto non lo vietino espressamente, gli associati possono intervenire all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione ed esprimere il voto in via elettronica, purché sia sempre possibile verificare l'identità dell'associato che partecipa e vota nel rispetto dei principi di buona fede e di parità di trattamento”.
  • Resta da chiarire la situazione delle associazioni, fondazioni e comitati non iscritti al Runts. In questo caso, pur in assenza di disposizioni normative specifiche, la massima n. 12/2022 del notariato di Milano, ritiene che tali riunioni possano essere convocate e svolgersi mediante mezzi di telecomunicazione, anche senza il luogo fisico di convocazione, sempre a patto che sia consentito al Presidente di verificare l'identità degli intervenuti che partecipano e votano, nel rispetto del metodo collegiale. Ciò mancando una specifica disciplina legale che richieda la compresenza fisica dei soci e non rivedendosi nell'ordinamento principi generali contrari.

30/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Verifiche sul 2021

  • L'Agenzia delle Entrate sta effettuando controlli sul 2021 e inviando gli schemi di atto di accertamento ai soggetti con partita Iva che negli scorsi mesi hanno ricevuto richieste documentali tramite invito senza aver poi esaudito le richieste o giustificato pienamente le incongruenze rilevate dall'Amministrazione Finanziaria.
  • Gli atti trasmessi, che hanno l'effetto di inibire anche l'utilizzo del ravvedimento speciale per i contribuenti che, potendo rinnovare il concordato preventivo biennale avrebbero avuto accesso all'istituto dal prossimo 1.01.2027, sono notificati nel rispetto dei “termini ridotti” per gli accertamenti previsti per i soggetti con voto Isa positivo (oltre 8) nel 2021 e che hanno beneficiato del connesso regime premiale.

29/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Contrasto alle frodi nei bonus edilizi e crediti d'imposta

  • L'attività di prevenzione e repressione della Guardia di Finanza, finalizzata a contrastare un'ampia casistica di frodi, è concentrata su bonus edilizi fittizi e crediti di imposta inesistenti.
  • L'elenco delle frodi è lungo e articolato. Si va dal caso più semplice, ossia lavori edilizi dichiarati ai fini del diritto alle detrazioni ma mai avviati, agli schemi fraudolenti più raffinati come la cessione “a catena” di crediti che coinvolgono imprese “cartiere” con la medesima sede e/o con gli stessi legali rappresentanti, costituite in un breve arco temporale, che hanno ripreso ad operare dopo un periodo di inattività o che si sono formalmente “riconvertite” all'edilizia, i cui soci o amministratori sono nullatenenti, irreperibili o gravati da precedenti penali.
  • Ma tra i fenomeni illeciti rilevati con maggiore frequenza dalla Gdf ci sono anche casi di immobili su cui sono stati eseguiti interventi agevolati non riconducibili ai beneficiari originari delle detrazioni, nonché lavori edilizi incompatibili con le dimensioni imprenditoriali dei soggetti che li avrebbero effettuati e che avrebbero praticato lo “sconto in fattura”.

29/09/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Sanzioni privacy

  • Il Comitato europeo per la protezione dei dati (Edpb), il 17.09.2026, ha adottato le Linee Guida n. 4/2026 in materia di applicazione delle sanzioni amministrative per violazione del regolamento Ue sulla privacy n. 2016/679 (Gdpr). 
  • Il documento è un vademecum utile non solo ai Garanti nazionali della privacy, ma anche a imprese e Pa, al fine di predisporre le difese in caso di irrogazione delle sanzioni. Il documento sottolinea che le sanzioni pecuniarie privacy si applicano solo se non basta un ammonimento e se sono necessarie a dissuadere il trasgressore. La punizione non è automatica e va scrupolosamente ponderato se è proprio il caso di infliggerla.

29/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla riscossione

  • L’Agenzia delle Entrate, durante lo Speciale Telefisco 2026, ha chiarito che il debitore che ha riformulato la propria domanda di rottamazione-quinquies stralciando alcune partite dal debito da definire non può chiedere la dilazione ordinaria dei carichi stralciati.
  • Inoltre, in caso di procedura di fermo amministrativo del veicolo è stato precisato che l’unico atto impugnabile è il preavviso di fermo, poiché l’agente della riscossione non è obbligato a notificare successivamente il provvedimento di apposizione del vincolo.

28/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Energia elettrica come produzione di “beni” e non di “servizi”

  • La Corte di giustizia europea (Seconda sezione, sentenza 3.09.2026, causa C 653/24) ha risolto un contenzioso Tra Stato e Regione Emilia-Romagna, dietro ordinanza di remissione 7.10.2024 della Corte costituzionale, stabilendo la correttezza della tesi sostenuta dalla Regione, secondo cui la produzione di energia mediante piccoli impianti di derivazioni di acqua a uso idroelettrico in concessione non è soggetta all’art. 12, paragrafi 1 e 2, della direttiva Bolkestein 2006/123.
  • La giurisprudenza di Bruxelles è nel senso che l’energia elettrica è una “merce”, ossia un bene, un prodotto, e che l’attività di produzione di un prodotto non può essere considerata, in quanto tale, un “servizio”, con la conseguenza che la produzione di energia elettrica, in quanto attività di produzione di un bene, non costituisce una prestazione di servizi (sentenze 27.04.1994, Almelo, C 393/92, EU:C:1994:171, punto 28, nonché del 28.05.2020, Eco-Wind Construction, C 727/17, EU:C:2020:393, punti 56 e 57).

28/09/2026
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