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Notizie Ratio dal Centro Studi Castelli

Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Dichiarazione integrativa e concordato preventivo biennale

  • Tra le modifiche di maggior impatto che l’art. 28 D.Lgs. 148/2026 ha apportato alla disciplina della decadenza dal concordato preventivo biennale (Cpb), con effetto dal biennio 2026-27, spicca quella riguardante l’effetto di dichiarazioni integrative che intervengono a variare i dati su cui si è basata la proposta accetta dal contribuente.
  • A partire dal biennio 2026-2027, una dichiarazione integrativa che modifichi o integri i dati presenti nella dichiarazione originariamente trasmessa per l’anno anteriore al biennio concordato non costituirà più una ipotesi di decadenza. Questo renderà così possibile, indipendentemente dall’intensità dell’errore, la permanenza del concordato. Tuttavia, occorre fare attenzione al fatto che (per effetto del nuovo art. 19, c. 3-bis del decreto CPB) da ora in poi la proposta si adegua automaticamente alla rettifica o integrazione, con possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso in caso di modifica a sfavore.

21/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Nuova fiscalità del Terzo settore

  • Per gli enti con esercizio coincidente con l’anno solare, la chiusura del 2026 segna il primo esercizio della nuova fiscalità del Terzo settore. Il passaggio non si esaurisce nella determinazione del reddito imponibile, ma impone di verificare, a consuntivo, la natura fiscale delle attività svolte e dell’ente nel suo complesso. Diversi i profili da attenzionare specie dopo i chiarimenti della circolare 1/E/2026.
  • Il primo riguarda l’inquadramento fiscale delle attività di interesse generale. L’art. 79 del Codice del Terzo settore le qualifica fiscalmente sulla base del rapporto tra corrispettivi e costi effettivi. Un confronto che, secondo la circolare va effettuato in base al criterio del cosiddetto “costo pieno”, tenendo conto dei costi diretti e indiretti, con possibilità di imputazione dei costi promiscui non solo secondo un criterio di proporzionalità ai ricavi, ma anche secondo criteri alternativi, fondati sul peso dei costi diretti delle singole attività.
  • Una volta qualificata la natura delle attività di interesse generale, occorre passare al secondo livello di verifica: quello sulla natura fiscale dell’ente. Il test dell’art. 79, c. 5 impone di confrontare i proventi delle attività di interesse generale commerciali e delle attività diverse esercitate in forma d’impresa con quelli delle attività di interesse generale non commerciali. Se le prime superano le seconde, l’Ets assume natura commerciale; in caso contrario si conserva la qualifica di ente non commerciale, a prescindere dalle previsioni statutarie.

21/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rinnovo concordato preventivo biennale 2026-2027

  • Da lunedì 21.09.2026 nel cassetto di circa 2,7 milioni di partite Iva soggette agli ISA comparirà un foglio informativo sulla propria posizione e sulla possibilità di aderire al concordato preventivo biennale per il 2026-2027. Un’operazione rivista e aggiornata di quanto già accaduto per le prime due edizioni dell’accordo con il Fisco, che serve ai contribuenti interessati per inquadrare la propria posizione e capire su quale livello di affidabilità fiscale si pongono.
  • Il foglio informativo conterrà anche i calcoli del ravvedimento speciale per le partite Iva potenzialmente interessate dall’operazione: si tratta delle circa 460.000 che hanno aderito al concordato 2024-2025 e ora si trovano davanti al bivio se rinnovare o meno.

20/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Bonus rifiuti

  • Il Dpcm 21.01.2025, che attua l’art. 57-bis D.L. 124/2029, prevede la concessione di uno sconto del 25% sulla TARI o sulla tariffa corrispettiva alle famiglie in condizioni di disagio economico. A tal fine è stato strutturato un iter alquanto complesso: si parte dalle Dsu (dichiarazioni sostitutive uniche) con cui l’Inps individua i nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica: il relativo elenco è trasmesso al Sii (sistema informativo integrato), che a sua volta gira le informazioni a Sgate (sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche, gestito dall’Anci), che a sua volta le trasmette ai gestori delle tariffe e dei rapporti con gli utenti (di solito i comuni), individuati tramite Atrif (Anagrafica territoriale del servizio di gestione dei rifiuti urbani).
  • Tale complessa procedura ha creato notevoli difficoltà operative ai Comuni.

20/09/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Rimborso contributi Inps ai soci di Srl

  • Le sei sentenze della Cassazione che hanno escluso il pagamento dei contributi Inps commercianti o artigiani sugli utili accantonati a riserva da parte di Srl senza trasparenza, per le quali il socio lavoratore era iscritto alle suddette gestioni previdenziali, potranno aprire la strada ai rimborsi dei contributi Inps versati sulle eccedenze contributive rispetto ai minimali annuali, previa presentazione di dichiarazioni integrative Redditi PF, tornando indietro fino al modello 2021 per il 2020 (campi 31 e 32 del quadro RR, “Eccedenza di versamento a saldo” e “Credito di cui si richiede il rimborso”), e potranno comportare il mancato rinnovo delle opzioni per il regime di trasparenza fiscale. 
  • Le sentenze sono le nn. 25465, 25466 e 25467 del 17.09.2026 e le nn. 25377, 25378 e 25383 del 16.09.2026, riferite agli anni dal 2014 al 2017 e riguardano soci con partecipazioni qualificate e non qualificate. I relativi principi sono applicabili anche oggi, anche se per tutte le delibere di distribuzione di riserve di utili maturati fino al 2017, effettuate dal 2023 in poi, ovvero per tutti gli utili prodotti dal 2018 in poi, si applica la ritenuta del 26% a titolo d’imposta per tutti i soci, qualificati o meno. Secondo queste sentenze, il socio che partecipa “con carattere di abitualità e prevalenza al lavoro aziendale” di una Srl ed è, per questo motivo, “tenuto a iscriversi alla gestione commercianti” o artigiani “deve versare un contributo annuo commisurato alla parte di reddito di impresa dichiarato dalla società ai fini fiscali, attribuita al lavoratore in ragione della sua quota di partecipazione societaria e dal lavoratore dichiarata ai fini Irpef”. Al di fuori dei casi di opzione della Srl per l’imputazione del reddito per trasparenza, quindi, sono esclusi “dalla base imponibile contributiva gli utili accantonati a riserva, in quanto estranei ai redditi dichiarati ai fini Irpef”. Le norme che disciplinano l’obbligazione contributiva, infatti, hanno instaurato “un nesso inscindibile tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria, commisurando l’obbligo contributivo ai redditi imputati alla persona fisica e dichiarati ai fini Irpef”, e hanno attuato una “progressiva convergenza tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria” (arti. 1, c. 1 L. 233/1990 e art. 3-bis, c. 1 D.L. 384/1992). Secondo la Cassazione la “condizione imprescindibile” per determinare la base imponibile previdenziale è che “il reddito sia dichiarato ai fini Irpef”. Inoltre, per le sei sentenze, le norme hanno attuato una “progressiva convergenza tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria”. Conseguentemente, se una Srl non in trasparenza fiscale, per la quale il socio è iscritto all’Inps commercianti o artigiani, delibera l’accantonamento di tutto l’utile civilistico dell’anno, la quota di utile accantonato riferita al socio è esclusa dalla base imponibile contributiva nell’anno dell’accantonamento. Quindi, devono essere indicati nel quadro RR del modello Redditi PF, come contributi dovuti, solo i minimali Inps e non le eccedenze degli stessi. Le sentenze non dicono, però, quando questo utile verrà assoggettato a contribuzione e se dovrà essere considerato il valore civilistico delle riserve di utile che verrà distribuito o il corrispondente reddito d’impresa (difficile da calcolarsi). Basandosi sul principio, sancito dalle sentenze, della “convergenza tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria”, si ritiene che oggi la suddetta “condizione imprescindibile” per determinare la base imponibile previdenziale sia che il reddito sia assoggettato alla ritenuta del 26% a titolo d’imposta. Pertanto, dovrebbe valere il principio di cassa (data di pagamento del dividendo al socio) e dovrebbe essere preso in considerazione l’importo assoggettato alla suddetta ritenuta. Si auspica una presa di posizione da parte dell’Inps, prima dell’invio di Redditi PF 2026 per il 2025 (2.11.2026), come accaduto con la circolare del 10.06.2021, n. 84.

20/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Deducibilità spese alberghiere per professionisti

  • Dopo il D.Lgs. 192/2024, le spese alberghiere e di somministrazione per alimenti e bevande sono deducibili nella misura del 75% del costo, entro il limite del 2% dei compensi percepiti. Le spese riaddebitate non sono più deducibili in capo al soggetto che le ha sostenute, salvo il caso di mancato rimborso delle stesse. In particolare, la disciplina previgente fissava già la deducibilità delle spese nella misura del 75% del costo, entro il limite del 2% dei compensi percepiti ma escludeva l’applicazione di queste limitazioni alle spese sostenute dall’esercente arte o professione e addebitate analiticamente in capo al committente, che erano integralmente deducibili, mentre il relativo rimborso concorreva alla formazione del reddito professionale.
  • In base alle nuove disposizioni, il rimborso non è più tassato ma, di conseguenza, le spese riaddebitate non sono più deducibili in capo al professionista che le ha sostenute, salvo il caso di mancato rimborso delle stesse (art. 54-ter del Tuir).
  • Nel modello Redditi 2026, il cambiamento passa dal rigo RE15, dove è stato eliminato il riferimento alle spese addebitate analiticamente in capo al committente ed è presente una sola colonna in cui indicare l’importo complessivamente sostenuto per le spese. 
  • Relativamente all’irrilevanza reddituale dei rimborsi spese, è necessario fare riferimento al rigo RE2, colonna 2, dove questi importi non devono più essere inclusi. Restano invece imponibili, e come tali da riportare in RE2, i rimborsi addebitati in via forfettaria (rimborsi chilometrici, ad esempio) che non godono dell’irrilevanza fiscale riservata ai riaddebiti analitici.

18/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Esclusi contributi del socio su utili di Srl destinati a riserva

  • La Corte di Cassazione, con le sentenze 16.09.2026, nn. 25377, 25378, 25383 e 17.09.2026, da 25465 a 25467, respingendo il ricorso dell’Inps, ha stabilito che gli utili non distribuiti di una Srl, accantonati a riserva, non entrano nella base imponibile contributiva del socio che lavora nella società: rilevano i soli redditi che la persona ha effettivamente dichiarato ai fini Irpef.
  • La posizione dell’Inps era stata esplicitata nelle circolari nn. 102/2003 e 84/2021. 
  • Il caso riguarda la socia unica e amministratrice di una Srl, iscritta alla gestione commercianti in ragione della partecipazione abituale e prevalente al lavoro aziendale, alla quale l’Inps ha richiesto di versare i contributi presso la gestione commercianti sugli utili prodotti dalla società e accantonati in bilancio, ma mai distribuiti.
  • Il riferimento alla denuncia ai fini fiscali (e la legittimità nella pretesa contributiva) secondo la Corte presuppone la percezione degli utili oppure l’opzione della società per il regime di trasparenza fiscale. Solo in queste ipotesi il reddito è imputato al socio (a prescindere dalla distribuzione) e diviene assoggettabile alla contribuzione della gestione commercianti. I redditi denunciati ai fini Irpef secondo la sentenza non sono quindi quelli conseguibili in astratto e accantonati dalla società.

18/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Portale europeo per i bilanci

  • Con il decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue 2023/2864 e di adeguamento ai regolamenti 2023/2859 e 2023/2869 approvato definitivamente il 16.09.2026 dal Consiglio dei ministri viene introdotta nell'ordinamento italiano la disciplina dell'European Single Access Point (ESAP). 
  • Il documento contiene in particolare la disciplina del punto unico europeo, che è una piattaforma digitale centralizzata che concentra le informazioni pubbliche relative a società, emittenti, intermediari e operatori dei mercati finanziari. La novità non consiste tanto nell'introduzione di nuovi obblighi informativi quanto nel diverso modo in cui le informazioni già soggette a pubblicazione dovranno essere rese disponibili. Il decreto costruisce, infatti, un sistema nel quale i dati saranno trasmessi a specifici “organismi di raccolta” nazionali e da questi messi a disposizione dell'ESAP secondo standard comuni europei. 
  • L'applicazione sarà graduale: una prima parte degli obblighi decorrerà dal 10.01.2028, mentre un secondo e più ampio gruppo scatterà dal 10.01.2030.

18/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Versamento rata rottamazione-quinquies

  • Il 30.09.2026 è il termine per corrispondere la 2^ rata della rottamazione-quinquies. La scadenza non prevede l'applicazione dei 5 giorni di tolleranza, poiché per il nuovo meccanismo di decadenza strutturato per la definizione si può sempre rimanere indietro di una rata del piano e solo il mancato pagamento di 2 rate non consecutive fa perdere i benefici della definizione agevolata. 
  • Proprio sulla base di ciò, entro sempre il 30.09.2026 coloro che non hanno pagato la prima rata del piano di dilazione della definizione (e non l'unica rata) il 31.07.2026 devono procedere al saldo della stessa pena decadenza dalla definizione. Superato il 30.09.2026, la prossima maxi scadenza è prevista il 30.11.2026, data in cui scade il termine della 3^ rata della rottamazione‑quinquies, della 14^ della rottamazione‑quater e della 6^ della riammissione alla rottamazione-quater.

17/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Taglio dell’imposta di bollo sulle auto per il 2027

  • Il decreto legge, approvato il 16.09.2026, prevede, oltre alla sospensione della tassa sui pacchi di modico valore, l’esenzione dal bollo auto per il 2027 sui veicoli con potenza fino a 80 kW e tutte le moto, includendo anche leasing e noleggi. Ogni beneficiario ha diritto a un solo sconto e, quindi, chi possiede 2 auto, vedrà esentata quella con potenza inferiore o, se la potenza è uguale in entrambe, il veicolo con il bollo più leggero.

17/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Guida sul concordato preventivo biennale

  • Il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti, in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, ha predisposto una Guida operativa sul concordato preventivo biennale, che riepiloga la disciplina in materia valevole sia per coloro che aderiscono per la prima volta per il biennio 2026-2027 sia per coloro che, avendo già aderito nel biennio 2024-2025, intendono rinnovare l'adesione.
  • Nella Guida sono illustrate anche le novità introdotte dal D.Lgs. 148/2026 che intervengono, in particolare, sulle cause di cessazione e decadenza del concordato nonché sulle premialità riconosciute al contribuente in caso di rinnovo dell'adesione. 

17/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Concorso di reati per superbonus non spettante

  • La Cassazione, nella sentenza n. 33224/2026, ha stabilito che la frode fiscale per superbonus non assorbe il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche quando il credito fittizio del 110% viene monetizzato tramite cessione. 
  • È escluso, dunque, che si possa applicare il principio di specialità delle norme tributarie, in quanto dall'operazione si ottiene un profitto ulteriore e diverso rispetto alla semplice evasione fiscale; scatta, di conseguenza, il concorso formale tra i due reati.

11/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Selezione certificatori Tax control framework

  • Il Consiglio nazionale dei commercialisti, con l’informativa 10.09.2026, n. 113, ha comunicato le prossime date per la selezione dei certificatori del tax control framework. 
  • Gli iscritti che hanno completato i percorsi formativi necessari all’iscrizione nell’elenco dei professionisti abilitati alla certificazione del sistema integrato Tcf di cui al D.M. 212/2024 potranno sostenere 5 tornate di test di valutazione a distanza, attraverso una piattaforma dedicata, nei seguenti giorni: 18.09; 15.10; 2.11; 18.11; e 11.12.2026.
  • Per iscriversi ai test è necessario registrarsi al link dedicato e selezionare il modulo per il quale si intende svolgere la prova finale di valutazione, la data e l’orario, tra quelli disponibili al momento della prenotazione.
  • È richiesto il “check requirements” del computer che si utilizzerà per sostenere l’esame; completato il check, si riceverà una e-mail con le indicazioni da seguire. La procedura indicata, esclusa la registrazione, va ripetuta per ciascun modulo per il quale si intende svolgere il test finale di valutazione.

11/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Omessa dichiarazione Iva e liquidazione automatizzata dell’imposta

  • Dalla lettura del nuovo art. 54-bis.1 D.P.R. 633/1972 sembrerebbe doversi escludere l’effetto retroattivo e, quindi, l’applicabilità della nuova liquidazione automatizzata dell’Iva nel caso di omessa presentazione della dichiarazione dovrebbe essere limitata alle dichiarazioni da presentare dal 1.01.2026. 
  • L’omessa dichiarazione è stata allargata anche alla fattispecie dove la dichiarazione è presentata, ma senza informazioni idonee alla determinazione dell’imposta dovuta.

10/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Scadenze delle rottamazioni

  • Entro il 30.09.2026 dovrà essere versata inderogabilmente la seconda rata della rottamazione-quinquies, anche per chi ha saltato la rata di luglio e vuole restare dentro la procedura agevolata.
  • Entro il 15.10.2026, invece, l’Agenzia delle Entrate dovrà rendere disponibili i prospetti con i carichi potenzialmente definibili ai contribuenti residenti nei Comuni che hanno aderito all’stensione della rottamazione-quinquies ai tributi locali. Le domande di adesione potranno poi essere presentate nel periodo 16.10.2026-15.12.2026.
  • Entro il 30.11.2026 dovrà essere versata, infine, una delle rate della rottamazione-quater, con un margine di tolleranza di 5 giorni.

10/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Non soggetta a Iva la somma di denaro corrisposta nell'accordo transattivo

  • L'Associazione Italiana Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Aidc), nella norma di comportamento n. 239/2026, in dissenso con l'opposta tesi affermata dall'Agenzia delle Entrate in alcune risposte ad interpello, sostiene che la somma di denaro corrisposta alla controparte, nell'ambito di un accordo transattivo, affinché desista dal proseguire o dall'instaurare una lite giudiziaria, non è soggetta all'Iva, non potendo considerarsi il corrispettivo di una prestazione di servizi rilevante per l'imposta (in specie, un'obbligazione di non fare o di permettere), giacché non sussiste la fornitura di un servizio comportante un consumo, presupposto economico necessario per l'assoggettamento al tributo. 
  • Nella risposta all’interpello n. 145/2021, nonché da Assonime nella circolare n. 26/2021, l'Agenzia ha ritenuto che la somma corrisposta dal fornitore alla società in conseguenza degli accordi transattivi sottoscritti con l'intenzione di “transigere con effetto novativo” la controversia, costituisca il corrispettivo dell'impegno del percettore di rinunciare all'esercizio di ogni ulteriore pretesa, ossia dell'assunzione di un obbligo di non fare/permettere rilevante agli effetti dell'Iva.

10/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Occultamento della contabilità e amministratore di fatto

  • La Cassazione, nella sentenza n. 32985/2026, ha affermato l’inapplicabilità della condanna per occultamento della contabilità a carico dell’amministratore di fatto della società. Non basta, infatti, la qualifica di vero “dominus” dell’impresa a far scattare il reato tributario sul rilievo che, per il ruolo occulto svolto in azienda, “non poteva non sapere” della richiesta delle scritture: il reato di cui all’art. 10 D.Lgs. 74/2000, nella forma dell’occultamento, si consuma al momento dell’ispezione, cioè quando la Guardia di finanza chiede di esaminare la contabilità e gli altri documenti che è necessario conservare.

09/09/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Erogazione dell’Iscro e percorsi di aggiornamento

  • Un decreto firmato dai Ministri del Lavoro e dell’Economia aggiorna il precedente decreto 24.03.2022 per dare attuazione alle novità del D.L. 60/2024, secondo cui l’erogazione dell’Iscro è accompagnata dalla partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale. 
  • La gestione operativa relativa alle misure di formazione dei lavoratori autonomi che percepiscono l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa passa dalle regioni al SIISL per quanto riguarda la presa in carico dei beneficiari, scelta dei percorsi, gestione delle informazioni e monitoraggio. Si applica, inoltre, un termine di 90 giorni per l’avvio del percorso di aggiornamento. Decorso tale termine, in mancanza dell’avvio di alcun percorso il SIISL informa il centro per l’impiego, che può procedere ad attività di monitoraggio e orientamento individuale.  

09/09/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Mail per dimostrare l’esistenza di un incarico professionale

  • Con sentenza n. 798/2026 la Corte d’appello di Genova ha affermato che una mail può essere sufficiente per dimostrare l’esistenza di un incarico professionale: non serve sempre un contratto firmato. Tuttavia, dimostrare che l’incarico esiste non basta, da solo, a garantire il pagamento del compenso.

09/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Dichiarazione Imu telematica

  • Il decreto attuativo della riforma dei tributi locali (D.Lgs. 147/2026) prevede che la dichiarazione Imu potrà essere inviata solo in via telematica entro il 30.06 di ogni anno.
  • Per la tassa rifiuti la riforma ha sensibilmente anticipato i termini per la presentazione della denuncia, dal 30.06 dell’anno successivo a 90 giorni dalla data dell’occupazione dell’immobile.
  • In caso di controversie sulla rendita catastale, inoltre, restano sospesi fino alla conclusione della vicenda giudiziaria sia i termini per chiedere il rimborso dell’Imu versata in più sia quelli per accertare, senza sanzioni, la differenza d’imposta eventualmente dovuta.

08/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Introduzione in Italia di beni dalla Svizzera senza pagamento dell’Iva

  • Le Sezioni Unite civili della Cassazione, con l’ordinanza n. 24764/2026, hanno affermato che, quando si introduce in Italia dalla Svizzera un bene senza dichiarazione doganale e senza il pagamento dell’Iva all’importazione, è sufficiente il pagamento integrale dell’imposta evasa, degli interessi e della sanzione pecuniaria per evitare la confisca.

08/09/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Affitto d'azienda

  • L'art. 2562 c.c. menziona il contratto di affitto d'azienda, limitandosi a dichiarare applicabili le indicazioni in tema di usufrutto d'azienda di cui al precedente art. 2561. Sul punto, la Cassazione ha ribadito che, pur potendosi riferire anche a una sola parte dei beni che compongono l'azienda, ciò che conta è che venga mantenuta un'organizzazione autonoma e funzionale, idonea a consentire l'esercizio di un'attività d'impresa. 
  • Pertanto, se da un lato l'affitto d'azienda presuppone il trasferimento del godimento di un insieme di beni organicamente finalizzato all'esercizio dell'attività, dall'altro, il mero godimento di singoli beni produttivi non è riconducibile alla fattispecie dell'affitto d'azienda.
  • Sul piano operativo, l'affitto d'azienda determina:
    a) per l'affittuario, l'acquisizione del diritto di godimento e di gestione dell'azienda e dei beni che la compongono per la durata del contratto;
    b) per il concedente, il mantenimento della titolarità dei beni aziendali e la rilevazione dei canoni percepiti quale corrispettivo dell'affitto.
  • La rilevazione dei canoni rappresenta uno degli aspetti più rilevanti dell'operazione. Per il concedente, i canoni costituiscono componenti positivi di reddito e devono essere rilevati, indipendentemente dalla data dell'incasso, nella voce A.5 del conto economico. La relativa scrittura contabile è “Crediti verso affittuario” a “Canoni per affitto d'azienda”.
  • Per l'affittuario, invece, i canoni corrisposti costituiscono componenti negativi di reddito e devono essere rilevati nella voce B.8 del conto economico, con la scrittura: “Canoni passivi per affitto d'azienda” a “Debiti verso concedente”.

08/09/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Iscro per i professionisti

  • Il decreto Lavoro-Mef recentemente firmato automatizza la gestione dell’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro) per le partite Iva della Gestione Separata Inps iscritte alla piattaforma digitale Siisl.
  • Se entro 3 mesi dalla firma del Patto non viene avviato un corso di aggiornamento certificato, il sistema segnala il beneficiario ai Centri per l’impiego per la convocazione, mentre il Ministero monitora la partecipazione tramite un bollettino annuale.

08/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Formazione continua dei revisori legali

  • Il Ministero dell’Economia, con la circolare n. 15/2026, ha fornito indicazioni in merito alla formazione continua dei revisori legali per il triennio 2026-2028. In particolare, è stato precisato che saranno riconosciuti i crediti formativi anche ai revisori legali che effettuano attività di docenza.
  • Inoltre, è stato previsto che le comunicazioni dei crediti da parte degli enti formatori dovranno essere effettuate almeno trimestralmente.

08/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti

  • Con il D.Lgs. 148/2026 sono state introdotte modifiche al regime fiscale delle auto aziendali concesse ai dipendenti in uso promiscuo. In particolare, per i veicoli concessi dal 2025, ai fini della tassazione saranno rilevanti alcuni coefficienti fiscali, ossia il 10% in caso di attribuzione di veicoli elettrici a batteria, il 20% in caso di assegnazione di veicoli elettrici plug-it ibridi e 50% per tutti gli altri casi. 
  • Inoltre, dopo il 31.12 del 5° anno successivo a quello di prima immatricolazione, il valore del benefit sarà incrementato del 50%. Sono previste poi maggiorazioni del valore fiscale dell’auto nel caso di accessori o di allestimenti non valorizzati nelle tabelle Aci e non direttamente acquistati dal lavoratore.
  • Per i veicoli assegnati dal 1.07.2020 al 31.12.2024, invece, si applica il regime basato sulle emissioni di CO2 in vigore al 2024: era previsto un coefficiente fiscale del 25% per veicoli con emissioni fino a 60 g/km, 30% per quelli tra 61 e 160 g/km, 50% per la fascia 161-190 g/km e 60% oltre tale ultimo valore. Anche in questo caso, dopo il 31.12 del 5° anno successivo a quello di prima immatricolazione, il valore fiscale è aumentato del 50%.

07/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Reato presupposto 231 per uso di AI

  • La L. 132/2025 sull’intelligenza artificiale, coordinata con il regolamento Ue 2024/1689 (AI Act), non introduce un autonomo reato-presupposto “da AI”, né attribuisce alla macchina la qualità di autore, ma incide sulle modalità commissive e aggrava, ai sensi dell’art. 26, fattispecie già ricomprese nel D.Lgs. 231/2001 (aggiotaggio ex art. 2637 c.c. e manipolazione del mercato ex art. 185 Tuf). 
  • Lo schema di D.Lgs. approvato dal Cdm, prevede l’inserimento dell’art. 25-vicies nel D.Lgs. 231/2001, includendo tra i reati-presupposto l’art. 612-quater c.p. (illecita diffusione di contenuti alterati con AI) e il nuovo art. 437-bis c.p., che punisce l’omissione di misure di sicurezza o sorveglianza su sistemi ad alto rischio quando ne derivi un pericolo concreto, spostando l’attenzione dall’imprevedibilità dell’algoritmo alla colpa di organizzazione dell’ente, che risponde secondo l’art. 8 D.Lgs. 231/2001 anche se l’autore non è identificato. 
  • L’aggiornamento del Modello 231 non richiede un impianto autonomo per l’AI, ma comporta l’adozione della modifica dell’assetto organizzativo di cui all’art. 2086, c. 2 c.c., con azioni come le seguenti: risk assessment dei processi; evidenze di sorveglianza umana (art. 26 AI Act); flussi informativi all’OdV; sistema disciplinare. 
  • Sono da evitare le deleghe acritiche all’output della macchina e le esternalizzazioni della responsabilità verso il fornitore, poiché l’opacità dell’algoritmo può costituire indice di carenza organizzativa.

07/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Nuova disciplina per l’accertamento degli oneri pluriennali

  • L’art. 22 D.Lgs. 148/2026 (decreto Omnibus) interviene su uno dei nodi più controversi in tema di accertamento: la decorrenza del termine di decadenza per i componenti negativi del reddito d’impresa a efficacia pluriennale (ammortamenti e spese pluriennali). Il punto di partenza è la sentenza della Cassazione a Sezioni Unite n. 8500/2021, secondo la quale anche se la contestazione erariale non riguarda l’errato calcolo della singola quota, ma il presupposto costitutivo del componente (ad esempio, l’inerenza del bene ammortizzato), il termine di decadenza è riferito comunque alla dichiarazione dei redditi in cui la singola quota è dedotta, e non già a quella più remota in cui il costo è stato sostenuto. L’effetto pratico è stato una “catena” di annualità potenzialmente accertabili che, per gli ammortamenti più lunghi (immobili e avviamento), può estendersi per parecchi anni.
  • L’art. 22 inserisce quindi nell’art. 43 Dpr 600/1973 i commi 1-bis e 1-ter: il termine di accertamento decorre dalla dichiarazione in cui la quota è stata dedotta per la prima volta, non da ciascuna annualità successiva. In sostanza, si distingue in base alla natura del vizio ( originari o sopravvenuti). Se riscontrabile al momento dell’acquisto del bene o del sostenimento della spesa, la rettifica va effettuata entro il termine riferito alla prima deduzione; gli errori successivi, invece, come la quantificazione della singola quota, restano accertabili anno per anno.
  • Le regole non valgono per le operazioni oggettivamente inesistenti, considerato che non c’è alcuna esigenza di tutela del contribuente e di certezza normativa nei casi di utilizzo di documentazione falsa, né limitano il potere di controllo sulla spettanza dei rimborsi e quello rigenerato dal ravvedimento operoso, che non vengono compressi dal correttivo.
  • Sul piano della certezza del diritto, l’intervento è positivo, superando una giurisprudenza che vanificava la ratio dei termini di decadenza, esponendo il contribuente a un rischio di controllo sine die, stigmatizzato dalla Corte costituzionale. Di riflesso è alleviato anche l’onere di conservazione documentale, che si allinea ad un arco temporale ragionevole, invece che agli anni di vita utile del cespite.
  • La luce si accompagna però ad alcune ombre; anzitutto, l’efficacia è pro futuro: la nuova disciplina si applica soltanto ai beni e servizi acquistati dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2027. Per tutto ciò che è già in ammortamento resta valido l’assetto “previgente”: l’incertezza normativa viene superata, ma con differimento temporale; pertanto, il vecchio e penalizzante regime resta “in vigore” ancora per anni.
  • In secondo luogo, l’art. 17, c. 1, lett. h) della legge delega 111/2023 imponeva di intervenire all’unisono sia sui componenti pluriennali sia sulle perdite d’esercizio riportabili a nuovo; ne consegue che resta tuttora incerto se il dies a quo della rettifica delle perdite decorra dall’anno di formazione o piuttosto da quello di utilizzo. Analoga questione si pone per taluni crediti di imposta ed incentivi spalmati su più annualità. Dunque, l’art. 22 del correttivo rappresenta un passo avanti verso la “certezza del diritto tributario” anche se non chiude definitivamente la partita; inoltre, per gli oneri pluriennali coesistono due regimi, nel senso che devono essere monitorati gli investimenti previsti dal 2027 in poi, sapendo che soltanto per quelli varrà la nuova, più prevedibile cornice temporale.

06/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Premi per rinnovo del concordato preventivo biennale

  • Gli artt. 28 e 29 D.Lgs. 148/2026 prevedono un premio per coloro che rinnovano il concordato preventivo biennale dopo il primo biennio 2024- 2025. La struttura di questo premio è duplice. 
  • Da un lato con le modifiche apportate alla norma sul concordato preventivo biennale, spicca su tutti il vantaggio derivante dalla riduzione dei termini di accertamento che viene portata a 2 anni (rispetto al termine ordinario) oltre, ad esempio, al fatto di poter determinare e versare gli acconti di imposta senza alcuna maggiorazione. Sempre attraverso il rinnovo viene mitigata la regola sull'ampliamento della compagine sociale in relazione alle società di persone ed alle associazioni professionali. 
  • Dall’altro lato, il rinnovo del patto concordatario per un altro biennio consentirà l’accesso al ravvedimento speciale per il periodo 2020-2023. La scelta del legislatore è finalizzata a premiare quei contribuenti che hanno già dimostrato un certo grado di affidabilità all'interno di un percorso di compliance proprio in considerazione del fatto che hanno portato a termine il patto con il fisco per un biennio. 
  • Appare logico dedurre che i vantaggi connessi al nuovo patto concordatario biennale nonché l'accesso al ravvedimento siano riservati a coloro che non sono incorsi in cause di cessazione dell'accordo né in ipotesi di decadenza.

28/08/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Pensionati e prestazioni collegate al reddito 2022 da verificare

  • L’Inps ha ricordato che i pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito che non hanno ancora regolarizzato la propria posizione reddituale per l’anno 2022 devono provvedervi entro il 15.09.2026 per evitare che tali prestazioni siano revocate in via definitiva o decurtate nel caso di pensione ai superstiti.
  • In vista della scadenza del 15.09, è già stato inviato un “avvertimento” con una comunicazione diretta agli interessati e con una trattenuta del 5% sull’importo della pensione corrisposto a luglio 2026.

28/08/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Riqualificazione del contratto e contributi versati non compensabili

  • La Cassazione, nell'ordinanza n. 24752/2026, ha stabilito che, una volta che i contratti co.co.pro. (o co.co.co.) sono stati riqualificati come rapporti a tempo indeterminato, il datore di lavoro non può detrarre dall'importo dovuto al fondo pensioni lavoratori dipendenti i contributi già versati per gli stessi lavoratori alla Gestione Separata Inps. 
  • Ciò perché si tratta di una compensazione “atecnica”: le distinte gestioni previdenziali dell'istituto, infatti, hanno regole, modalità e tempi di adempimento eterogenei fra loro. 

28/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Sconto sul gasolio e anticipo d’imposta per utili imprese energetiche

  • Il Consiglio dei Ministri ha emanato un decreto che rinnova lo sconto sulle accise del gasolio di 17 centesimi fino al 5.09.2026.
  • È stata prevista, inoltre, un’anticipazione d’imposta del 39% sugli utili distribuiti già deliberati delle imprese energetiche che hanno conseguito, da bilancio 2025, ricavi superiori a 20 miliardi di euro. Tali somme costituiscono un credito d’imposta utilizzabile per ridurre le ritenute e le imposte sostitutive applicate agli utili soggetti al meccanismo di anticipazione.

27/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Imposta sostitutiva 26% per compensazione crediti d'imposta

  • L'art. 3 D.Lgs. 148/2026 inserisce i cc. 3-quater e 3-quinquies nell'art. 54 del Tuir per qualificare redditi di lavoro autonomo i differenziali positivi derivanti dalla cessione o dalla compensazione di crediti agevolativi, superbonus e altri bonus edilizi compresi, e assoggettarli a un'imposta sostitutiva del 26%.
  • Rilevano i crediti d'imposta diversi da quelli emergenti dalla liquidazione delle imposte (quindi i crediti agevolativi, compresi quelli relativi agli incentivi edilizi dell'art. 121, c. 2 D.L. 34/2020).
  • Oggetto del prelievo è solo il guadagno, non l'intero credito: il differenziale è la differenza tra il valore del credito utilizzato o il corrispettivo incassato in caso di rivendita e il costo sostenuto per acquistarlo; in caso di utilizzo in compensazione, il prelievo è determinato sulla parte del costo o valore di acquisto proporzionalmente corrispondente alle somme compensate nel periodo d'imposta.

27/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Responsabilità del rappresentante fiscale designato

  • Il Tribunale UE, nella sentenza 8.07.2026, T-356/25, ha stabilito che il rappresentante fiscale designato debitore dell'Iva per le operazioni effettuate nel territorio dello Stato dal soggetto estero rappresentato risponde dell'imposta anche se non ha partecipato a dette operazioni e non ne era a conoscenza.
  • Il principio vale nell'ambito della rappresentanza prevista dall'art. 204 della direttiva 2006/112/CE, essendo diversa l'ipotesi della responsabilità solidale su specifiche operazioni prevista dal successivo art. 205. 

27/08/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Commercialista dipendente dell'azienda

  • La Cassazione, nell'ordinanza n. 24668/2026, ha affermato che il commercialista può essere un vero e proprio dipendente dell'azienda nonostante abbia la partita Iva e il contratto che lo lega alla società lo qualifichi come consulente. 
  • Al professionista, infatti, deve essere riconosciuta la qualifica di dirigente se gli indici della subordinazione attenuata prevalgono sugli elementi formali: il commercialista, nel caso specifico, coordinava il personale, utilizzava nel suo lavoro soltanto mezzi aziendali e riferiva direttamente all'amministratore della società, senza assumere in proprio alcun rischio d'impresa.

27/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Disconoscimento del regime forfetario

  • L'inattendibilità della contabilità e la conseguente ricostruzione del volume d'affari reale da parte dell'Ufficio, con conseguente disconoscimento del regime forfetario per superamento dei limiti di legge, ha trovato conferma nella recente sentenza n. 304/2026 emessa dalla C.G.T. di primo grado di Vicenza. La sentenza è estremamente interessante perché rileva l'insieme di elementi indiziari che sono stati applicati dai verificatori per evidenziare un finto forfettario.
  • Il fulcro della verifica, condotta dalla Guardia di Finanza, è infatti consistito nel reperimento di una molteplice documentazione extracontabile di valore dirimente, rinvenuta sia presso il luogo di esercizio che presso il domicilio del contribuente. Le prove raccolte possono essere distinte tra prove digitali e prove analogiche.
  • Tra le prove digitali figurano: l'analisi dei log di Google Calendar (contenente agende dettagliate con nomi e orari degli appuntamenti), l'esame dell'account iCloud, la posta elettronica e file relativi a finanziamenti per veicoli di lusso (sintomo da capacità contributiva eccedente i redditi dichiarati).
  • Le prove analogiche o documentali consistono invece in vere e proprie scatole contenenti schede anamnestiche (fondamentali per l'identificazione dei clienti), autorizzazioni rilasciate per prestazioni a minori di età, note manoscritte e buoni omaggio già utilizzati dai clienti.

26/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Non punibilità per pagamento tardivo del debito verso il Fisco

  • La Cassazione, nella sentenza 25.08.2026, n. 31771, ha stabilito che il contribuente non è punibile nonostante il pagamento tardivo del debito verso il Fisco. Ciò, in sintesi, perché sia la legge Cartabia sul processo penale sia la riforma fiscale sono retroattive: benché l'imputato abbia estinto le passività nei confronti dell'Erario soltanto dopo la conclusione del dibattimento di primo grado, il giudice deve comunque considerare il comportamento successivo al reato che può essere valutato ai fini della non punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis c.p. anche per i reati commessi prima del 30.12.2022, data di entrata in vigore del D.Lgs. 150/2022; mentre il nuovo art. 13, c. 3-ter D.Lgs. 74/2000, introdotto dal D.Lgs. 87/2024, impone al giudice di valutare indici come l'avvenuto integrale adempimento dell'obbligo di pagamento, anche rateale. 

26/08/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Nuovo ruolo del consiglio di amministrazione dell’impresa

  • Con il D.Lgs. 47/2026 è stato modificato il ruolo dell’organo amministrativo, prevedendo che l’amministrazione della società sia considerata una funzione di governo dell’impresa, chiamata ad assicurare equilibrio tra sviluppo economico, corretta organizzazione e tutela degli interessi coinvolti nell’attività sociale. La nuova disciplina attribuisce al consiglio di amministrazione un ruolo centrale nella definizione delle strategie aziendali, essendo responsabili delle decisioni concernenti l’organizzazione dell’impresa, gli indirizzi industriali, la gestione dei principali rischi e la verifica dell’adeguatezza degli assetti organizzativi.

26/08/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Effettività del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo

  • La Cassazione, con sentenza n. 31505/2026, è intervenuta sul tema dell'effettività del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, specificando che la mancanza di concretezza del modello conduce all'inaccessibilità all'istituto del controllo giudiziario a favore di una società sospettata di essere pesantemente infiltrata dalla criminalità organizzata.
  • Il Modello sarebbe stato valutato come generico e meramente formale, ossia non calibrato specificamente sulle reali ed effettive dinamiche operative, sui rischi concreti dell'impresa e privo di idoneità preventiva. Conseguentemente eventuali strumenti premiali quali il controllo giudiziario, che consentono all'impresa di proseguire la propria attività sotto il controllo di un amministratore giudiziario, divengono inaccessibili, poiché la mancanza di concretezza e la genericità del Modello di organizzazione gestione e controllo impediscono all'impresa di minimizzare il rischio o il sospetto di infiltrazioni della criminalità organizzata.

26/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Presentazione modello 730/2026

  • Il 15.09.2026 si chiude la 4° finestra temporale per le trasmissioni dei modelli 730/2026 i cui documenti sono stati consegnati ai Caf e ai commercialisti dal 16.07 al 31.08.2026. L’ultima finestra temporale per l’invio dei modelli è il 30.09.2026. 
  • Terminata la fase delle trasmissioni ordinarie si entra in quella delle “correzioni” con possibilità entro il 26.10.2026 di inviare un 730 integrativo a favore (con maggiore credito, un minor debito o un'imposta invariata). Successivamente a tale data, chi dovrà dichiarare redditi relativi all'anno 2025 potrà farlo unicamente utilizzando il modello Redditi 2026 entro il 2.11.2026 (o nei 90 giorni successivi presentando una dichiarazione tardiva).

25/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Detrazione dell'Iva

  • L'art. 12 D.Lgs. 148/2026 ha apportato modifiche agli artt. 19 e 25 Dpr 633/1972 per ampliare il termine entro cui esercitare il diritto alla detrazione Iva e, parallelamente, per l'annotazione delle fatture d'acquisto. Con la possibilità di retro-imputare la detrazione all'anno precedente per le fatture ricevute entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale.
  • La modifica apportata all’art. 19, c. 1 stabilisce che il diritto alla detrazione dell'Iva sugli acquisti e sulle importazioni può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione annuale relativa al 2° anno successivo a quello in cui è sorto e alle condizioni esistenti al momento della sua nascita. Il più ampio termine si riflette automaticamente sul termine per il recupero dell'Iva risultante dalle note di variazione in diminuzione emesse ai sensi dell’art. 26, c. 2 Dpr 633/1972, che impropriamente la norma e l'interpretazione dell'Agenzia riconduce al diritto alla detrazione, anziché al diritto alla riduzione dell'imponibile o dell'imposta a seguito degli eventi previsti dalla norma stessa. 
  • La stessa modifica è stata apportata necessariamente all'art. 25, prevedendo che le fatture d'acquisto e le bollette doganali devono essere annotate anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione “e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa al 2° anno successivo a quello di ricezione della fattura”. Questa modifica non agisce solo sul termine dell'adempimento contabile: sembra infatti di poter affermare che la soppressione della previsione secondo cui l'annotazione della fattura doveva effettuarsi “con riferimento” all'anno di ricezione della stessa, implica il venir meno del “periodo” d'imposta di competenza della detrazione.

25/08/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Principio contabile per le micro e piccole imprese

  • L'Oic, con comunicato stampa 7.08.2026, ha avviato il procedimento di consultazione sulla bozza di principio contabile per le micro e piccole imprese che si chiuderà il 28.02.2027.
  • Tale bozza di principio risponde alla necessità di raggruppare e semplificare in un unico testo organico le regole contabili destinate al tessuto delle piccole e micro-imprese italiane, facilitandone la lettura e l'applicazione. Sino ad oggi, infatti, le disposizioni relative a tali categorie erano frammentate all'interno dei singoli principi contabili nazionali applicabili alle imprese in forma ordinaria. Le nuove disposizioni riproducono, pertanto, quelle contenute nei corrispondenti principi contabili nazionali, salvo i casi in cui sono espressamente introdotte specifiche semplificazioni. Tali semplificazioni riguardano principalmente fattispecie in cui, tenuto conto della dimensione e della complessità operativa delle imprese interessate, è possibile conseguire risultati sostanzialmente equivalenti con quelli derivanti dall'applicazione delle regole ordinarie, riducendo gli oneri amministrativi. Per le fattispecie non disciplinate continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nei pertinenti principi contabili nazionali.

25/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Cpb, modifica della compagine sociale e società tra professionisti

  • Con il D.Lgs. 148/2026 è stata modificata la disciplina del concordato preventivo biennale. In particolare, è stata modificata la causa di esclusione legata alla modifica della compagine sociale, prevedendo che siano consentite le modifiche che comportano un aumento della compagine quando i nuovi soci o associati hanno percepito, nell’anno precedente, redditi di lavoro dipendente o assimilati o hanno conseguito reddito d’impresa o di lavoro autonomo per importi non superiori a 35.000 euro. Tale possibilità è concessa però ai soli soggetti che rinnovano il concordato biennale.
  • Inoltre, per le associazioni e le società tra professionisti, il vincolo per l’opzione congiunta non scatta quando le attività svolte dal soggetto partecipato e da quello partecipante non rientrano nello stesso ISA. Tale novità si applica invece a tutti i soggetti interessati all’opzione per il Cpb.

24/08/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Riduzione dell'imponibile per mancato pagamento del corrispettivo

  • Il Tribunale UE, con sentenza 22.04.2022, T-233/25, ha dichiarato inapplicabile, nella fattispecie, la disposizione dell'art. 90 della direttiva Iva sulla riduzione dell'imponibile per mancato pagamento del corrispettivo, a prescindere dalle previsioni della normativa nazionale. 
  • Pertanto, il cessionario di un credito commerciale non ha titolo, in caso di insolvenza del debitore, di azionare la procedura di recupero dell'Iva non riscossa: il subappaltatore che ha ricevuto, in pagamento dei lavori affidatigli dall'appaltatore principale, la cessione del credito (Iva inclusa) vantato da quest'ultimo nei confronti del committente rivelatosi poi insolvente ed assoggettato a procedura fallimentare chiusa senza attivo, non può recuperare l'imposta fatturata dall'appaltatore al committente, essendo estraneo all'operazione tra i due soggetti.

24/08/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Organi di controllo con vigilanza più ampia e D.Lgs. 231

  • Il D.Lgs. 47/2026 ha ampliato i compiti degli organi di controllo societari intervenendo sull’art. 2396-quinquies c.c. e includendo, tra gli obblighi di vigilanza, anche il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e il coordinamento delle funzioni aziendali. 
  • La vigilanza deve quindi riguardare in modo concreto l’adeguatezza degli assetti organizzativi amministrativi e contabili e non può limitarsi a un controllo formale, come confermato anche dalla Cassazione con le sentenze 27.07.2026, n. 24100 e 27.08.2025, n. 24004. 
  • La nuova disciplina deve inoltre essere coordinata con il D.Lgs. 231/2001 poiché alcune attività di controllo possono sovrapporsi a quelle dell’Organismo di vigilanza con il rischio di duplicazioni e incertezze nella ripartizione delle responsabilità. L’art. 6, c. 4-bis D.Lgs. 231/2001 consente infatti di attribuire al collegio sindacale anche le funzioni dell’OdV.

24/08/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Adesione automatica alla previdenza complementare

  • Il Ministero del Lavoro, con una Faq del 21.08.2026, ha chiarito che il conferimento parziale del Tfr al fondo pensione negoziale, da parte del lavoratore assunto dal 1.07.2026, costituisce adesione automatica alla previdenza complementare. 
  • Di conseguenza, tale scelta comporta l’automatico versamento della contribuzione minima a carico del lavoratore e di quella a carico dell’azienda nella misura prevista dall’accordo collettivo. Allo stesso modo, si considera aderente automaticamente alla previdenza complementare il lavoratore che rinuncia al versamento della contribuzione, poiché la sua retribuzione annua lorda è inferiore al valore dell’assegno sociale Inps.

24/08/2026
RATIO STORE AI ASSISTANT
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