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Notizie Ratio dal Centro Studi Castelli

Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Irap nelle associazioni professionali

  • La Corte costituzionale, con la sentenza n. 153/2026, ha affermato che l’Irap è dovuta solo se vi è un fenomeno di “spersonalizzazione” dell’attività tale da renderla ascrivibile direttamente al soggetto collettivo. Nelle associazioni professionali tale condizione non è sempre soddisfatta: si pensi, ad esempio, alle strutture associative che sono costituite al solo scopo di ripartire i costi di studio. È tuttavia onere del Fisco dimostrare l’esistenza di situazioni per poter assimilare l’associazione professionale a una società.

12/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Welfare aziendale e polizze per gli amministratori

  • Il Tuir (art. 51, c. 2, lett. f-quater) esclude dal reddito di lavoro dipendente i premi relativi a polizze che coprono il rischio non autosufficienza (long term care) o di gravi patologie (dread disease). Per le altre polizze stipulate nell’interesse del dipendente, il premio è generalmente deducibile per la società e concorre alla formazione del reddito del lavoratore, salvo l’eventuale assorbimento nel plafond dei fringe benefit, ordinariamente pari a 258,23 euro annui. Per gli anni 2025-2027, la L. 207/2024 ha elevato tale limite a 1.000 euro (2.000 euro in caso di figli a carico).
  • L’accesso al welfare è astrattamente possibile anche per gli amministratori con redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Tuttavia, la fattispecie resta critica perché potrebbe non rispettare il requisito della destinazione alla generalità o a una categoria omogenea di dipendenti (vedi circolare n. 5/E/2018 e risposta n. 522/2019) o risolversi in un aggiramento della retribuzione.
  • Da qui la maggiore criticità dei casi in cui gli amministratori sono in numero esiguo e può mancare la necessaria alterità rispetto alla società. L’attribuzione è invece compatibile in presenza di un Cda strutturato e un piano generale di welfare che effettui una graduazione degli specifici benefici per ogni categoria di lavoratori.
  • Fuori dalla norma agevolativa (e dal welfare in senso proprio) si collocano le polizze key man e quelle utilizzate a copertura del trattamento di fine mandato (Tfm).
  • Nelle polizze key man la società si assicura contro le conseguenze economiche derivanti dalla perdita di un amministratore o altra figura essenziale. La deducibilità di tali polizze in capo alla società rimane tuttavia oggetto di incertezze. La Cassazione ha mostrato un orientamento sfavorevole, mentre parte consistente della giurisprudenza di merito è invece favorevole alla deducibilità quando la società è la beneficiaria.
  • Per le polizze Tfm, il tema è soprattutto temporale. In linea generale, il Tfm è deducibile per competenza se risulta da un atto scritto con data certa anteriore all’inizio del rapporto e con importo determinato; in mancanza, è deducibile solo al momento del pagamento (ad esempio, risoluzione n. 211/2008, Cassazione n. 19445/2023). La polizza a copertura del Tfm non modifica, di per sé, il regime di deducibilità, ma costituisce una modalità dell’accantonamento (Cassazione n. 3994/2021); la deducibilità per competenza resta subordinata alla sussistenza dei requisiti. In caso di liquidazione diretta all’amministratore, il Tfm può beneficiare della tassazione separata ex art. 17, c. 1, lett. c) del Tuir, solo se ricorrono i requisiti previsti.

12/10/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Utili non distribuiti e base imponibile contributiva del socio

  • Con alcune sentenze pubblicate a settembre 2026 (sent. 16.09.2026, nn. 25377, 25378 e 25383; 17.09.2026, nn. 25465 e 25467 e 21.09.2026, nn. 25628 e 25630) la Cassazione ha sostenuto che gli utili non distribuiti, di una Srl, accantonati a riserva, non entrano nella base imponibile contributiva del socio lavoratore. 
  • La posizione dell’Inps è sostenuta dalle (proprie) circolari nn. 102/2003 e 84/2021 secondo cui per i soci lavoratori di Srl la base imponibile è costituita dalla parte del reddito d’impresa dichiarato dalla società ai fini fiscali e attribuita al socio in ragione della quota di partecipazione agli utili, prescindendo dalla destinazione che l’assemblea ha riservato a tali utili e, quindi, ancorché non distribuiti ai soci.
  • La Cassazione invece valorizza il dato testuale delle disposizioni in materia, ritenendo che, ai fini della determinazione della base imponibile Inps, la dichiarazione dei redditi del socio è il documento di riferimento, in quanto basato su un elemento oggettivo e verificabile. I contributi Inps devono essere applicati sul reddito che l’obbligato denuncia ai fini Irpef, senza che abbia rilevanza il reddito della società ai fini Ires e imputabile pro-quota al socio. Quest’ultimo è infatti un reddito teorico, che entra nella sfera del socio solo a seguito di una sua distribuzione.

12/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Lettere sui ricavi 2023

  • Stanno per arrivare via Pec le comunicazioni con cui l'Agenzia delle Entrate segnala fatture elettroniche e corrispettivi del 2023 che potrebbero non trovare corrispondenza nei dati dichiarati nei quadri RF, RG e LM del modello Redditi 2024. Il provvedimento del 5.10.2026, prot. n. 271072/2026, non dice come è calcolato lo scostamento. Per gli ordinari, inoltre, il quadro RF parte dal risultato civilistico, rettificato dalle variazioni fiscali: i ricavi non vi compaiono come tali, salvo i componenti positivi rilevanti per gli Isa del rigo RF2. Servono cinque verifiche.
  • 1) Leggere il dettaglio. Si consulta nel Cassetto fiscale, sezione “L'Agenzia scrive”, e nel portale Fatture e corrispettivi, da cui si scarica l'elenco di fatture e corrispettivi 2023. Il provvedimento precisa che alla Pec di invio non si può rispondere.
  • 2) Togliere ciò che non è ricavo. Tra i documenti trasmessi allo Sdi alcuni non generano ricavi per chi li trasmette: integrazioni e autofatture per reverse charge e per acquisti intracomunitari o dall'estero (da Td16 a Td19), autofatture di regolarizzazione e per splafonamento (Td20 e Td21). Le cessioni di beni ammortizzabili (Td26), in linea generale, rilevano ai fini di eventuali plusvalenze o minusvalenze, anziché come ricavi. Contano anche le note di credito (Td04), se il dato non è già al netto, e i corrispettivi vanno confrontati al netto dell'Iva.
  • 3) Collocare le fatture nell'anno giusto. Per i forfetari conta l'incasso (art. 1, c. 64 L. 190/2014); lo stesso per i semplificati (art. 66 Tuir), salvo l'opzione per la registrazione dell'art. 18, c. 5 Dpr 600/1973. Per gli ordinari vale la competenza dell'art. 109 Tuir: i beni rilevano di regola alla consegna o spedizione, i servizi all'ultimazione. Le fatture emesse non coincidono necessariamente con i ricavi fiscalmente rilevanti: la fattura documenta l'operazione ai fini Iva e può precedere la rilevanza reddituale. L'acconto fatturato nel 2023 per un lavoro concluso nel 2024 è ricavo del 2024. Esempio: un forfetario, già nel regime nel 2022, ha emesso fatture per 62.000 euro, di cui 9.000 incassate nel 2024, e ha incassato 4.000 euro di fatture del 2022; nel quadro LM ha indicato 57.000 euro. I 5.000 euro sono di cassa.
  • 4) Riconciliare. Dal totale del portale si sottraggono e si aggiungono le voci dei punti 2 e 3, fino al dato dichiarato; per gli ordinari, attraverso il bilancio. Il prospetto va conservato con i documenti che lo sostengono: solo la differenza residua è un possibile errore.
  • 5) Scegliere la strada. Se la differenza è spiegata, la si segnala con le modalità indicate nella comunicazione, anche tramite intermediario. Se emerge un ricavo non dichiarato, si valuta il ravvedimento dell'art. 13 D.Lgs. 472/1997, a sanzioni ridotte, ammesso anche dopo accessi o verifiche, ma non dopo la notifica di atti di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o di accertamento, né dopo le comunicazioni di irregolarità (articoli 36-bis Dpr 600/1973 e 54-bis Dpr 633/1972) o l'esito del controllo formale (art. 36-ter). La comunicazione non è un accertamento, ma i dati vanno anche alla Guardia di Finanza: non deve essere ignorata. Prima però si riconcilia, poi si paga: pagare d'impulso può significare versare imposte non dovute.

11/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Società di nuova quotazione

  • Solo le società di nuova quotazione, a seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. 47/2026 potranno godere di disposizioni in deroga al diritto comune in merito alle modifiche statutarie. Tali regole particolari potranno riguardare anche la nomina del cda, escludendo l'incarico di un amministratore di minoranza, ed escludere altresì l'applicabilità di solo alcune cause di recesso.
  • È quanto si legge, fra l'altro, nel nuovo Studio societario n. 76/2026/I del Consiglio nazionale del notariato rubricato “Emittenti di nuova quotazione e autonomia statutaria”.

11/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Circostanze straordinarie che riducono la proposta di Cpb

  • Con la circolare n. 8/E/2026 l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che, con l’adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027, in determinate situazioni è possibile ottenere una riduzione della proposta oggetto di accettazione.
  • Si tratta dell’evenienza di possibili eventi straordinari verificatisi nel periodo d’imposta in corso al 31.12.2026, prima dell’elaborazione della proposta di concordato, idonei a condizionare il regolare svolgimento dell’attività economica sino al punto di comportarne la sospensione per un significativo lasso di tempo, quali danni rilevanti ai locali o alle scorte di magazzino, la sospensione dell’attività ai fini amministrativi o della professione.

09/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Doppi dazi sull'e-commerce

  • La Commissione Europea ha pubblicato il 7.10.2026 una Guida sulla nuova imposizione di 2 euro prevista dal nuovo Codice doganale dell'Unione (Reg. Ue 2026/2108), che, dal 1.11.2026, si sommerà al dazio fisso di 3 euro, in applicazione già dal 1.07.2026, precisandone requisiti e ambiti di applicazione.
  • A differenza del dazio di 3 euro, che colpisce soltanto le spedizioni low-cost sotto i 150 euro, la nuova tassa di gestione europea (handling fee) si applica a tutte le vendite a distanza di beni importati, senza nessun limite di prezzo. A prescindere dal costo della merce, ogni articolo importato attraverso un canale e-commerce sconterà questa nuova tassa. Un'altra differenza riguarda i limiti temporali: il dazio di 3 euro è infatti provvisorio fino al 1.07.2028, mentre la handling fee è prevista a tempo indeterminato.

09/10/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Bonus contributivi vincolati al codice vacancy

  • Con D.M. 5.10.2026 n. 134, in attesa di pubblicazione sul sito per l'entrata in vigore, il ministero del Lavoro ha stabilito che sulle assunzioni effettuate dal 1.04.2026 il codice “ID vacancy” fornito dal SIISL a seguito della pubblicazione della posizione di lavoro (vacancy) sarà indispensabile per fruire degli incentivi. Ma ci sarà tempo fino al 30.11.2026 per pubblicare le vacancy relative alle assunzioni agevolate già fatte o che saranno effettuate fino al tale data, così da non perdere gli incentivi.
  • Invece, per le assunzioni effettuate a partire dal 1.12.2026, la vacancy andrà necessariamente pubblicata prima o contestualmente all'assunzione per ottenere il riconoscimento dei benefici contributivi. 

09/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Concordato preventivo biennale e multiattività

  • Secondo l’Agenzia delle Entrate (circolare n. 8/E/2026) la proposta per il concordato preventivo biennale si basa sull’Isa applicabile nel periodo antecedente il biennio oggetto di concordato. L’Isa si abbina all’Ateco dell’attività prevalente e presuppone che da questa si realizzino almeno il 70% dei ricavi. Tuttavia, quando le attività secondarie superano il 30% dei ricavi il soggetto è considerato multiattività ed escluso dall’applicazione degli Isa e, quindi, anche dal concordato preventivo biennale.

08/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Comunicazione ultimazione bonus facciate

  • Per i cantieri del bonus facciate avviati nel 2021 e ancora aperti, il 31.12.2026 dovrebbe essere l'ultima possibilità per la comunicazione al comune della relativa ultimazione. Non è una scadenza scritta nella legge, ma il limite che si ricava dai termini di controllo dell'Agenzia. 
  • A differenza del Superbonus, il bonus facciate non legava il credito agli stati di avanzamento: contava il pagamento, anche su lavori appena avviati (DRE Liguria, n. 903-521/2021). L'art. 2-ter D.L. 11/2023, norma di interpretazione autentica, ha confermato che il SAL è una mera facoltà. Le sentenze della Cassazione penale nn. 8573, 20669 e 22844 del 2026 hanno di fatto esteso al bonus facciate la logica del SAL, richiedendo che il credito corrisponda alle opere realizzate al momento dell'opzione. Ma è un criterio penale: applicato in sede tributaria, renderebbe irregolare la quasi totalità dei bonus facciate. 

08/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Consultazione sulla Banca dati antiriciclaggio Ue (Amla)

  • L’Autorità europea antiriciclaggio (Amla) ha aperto la consultazione sul progetto di norme tecniche (Rts) previsto dall’art. 11, par. 6 del regolamento UE 2024/1620. L’audizione pubblica è fissata al 3.11.2026. 
  • Non nasce un nuovo obbligo di segnalazione per banche, intermediari, operatori cripto e professionisti, ma saranno le autorità ad alimentare l’archivio, utilizzando dati già disponibili o da raccogliere secondo il nuovo quadro antiriciclaggio. L’obiettivo è evitare duplicazioni e rendere i controlli più mirati, anche oltre i confini nazionali.
  • Per ciascun operatore confluirebbero, ove disponibili, il rischio inerente, la qualità dei controlli, il rischio residuo e i dati alla base delle valutazioni. Non soltanto il giudizio finale, ma anche motivazioni e rettifiche.

08/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Concordato preventivo biennale, maggiorazioni, regolarizzazioni e revoca dell'opzione

  • Con la circolare n. 8/E/2026 l’Agenzia delle Entrate ha approfondito il tema del concordato preventivo biennale, sostituendo le precedenti circolari sull’argomento. I chiarimenti riguardano le opzioni per il biennio 2026-2027 in avanti, mentre per i precedenti bienni occorrerà sempre riferirsi alle regole precedenti.
  • Tra le precisazioni, l’Agenzia afferma che le maggiorazioni dell’acconto previsto per il primo anno di applicazione del concordato non sono dovute da parte dei contribuenti che, avendo aderito al Cpb per il biennio 2024-2025, rinnovano l’adesione per il biennio d’imposta immediatamente successivo. Di conseguenza, con il rinnovo dell’opzione, i contribuenti potranno determinare gli acconti con il metodo "storico” senza applicare alcuna maggiorazione.
  • Inoltre, è stato chiarito che entro il termine per aderire al concordato preventivo biennale possono decidere se aderire ed eventualmente pentirsi e revocare l’opzione solamente i soggetti che non hanno mai ritenuto di concordare e coloro che, finito il primo biennio di Cpb 2024-2025, possono decidere se replicare la scelta per un secondo biennio.

07/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Alert per scostamenti scontrini-Pos

  • Secondo quanto anticipato dai vertici dell’Agenzia delle Entrate in occasione di un convegno, anche nel 2026 continuerà l’operazione alert per i disallineamenti sui dati derivanti dai Pos e da fatture elettroniche e scontrini continuerà, con una modifica: lo scostamento sarà preso in considerazione se supera la soglia del 5%, limite di tolleranza per gli errori formali che è stato previsto dal D.Lgs. 148/2026. 

07/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Nuove regole per le società a ristretta base partecipativa dal 12.08.2026

  • La Cassazione, con l’ordinanza n. 26234/2026, ha affermato che le novità del D.Lgs. 148/2026 in materia di società a ristretta base partecipativa non sono retroattive, non essendo una norma di interpretazione autentica. Di conseguenza, la presunzione di accertamento del reddito della società di capitali a ristretta base partecipativa si applica dal 12.08.2026.

07/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Garanzie Confidi per l’accesso al credito bancario

  • Le nuove linee guida diffuse il 5.10.2026 dall'Abi, con un comunicato sul sito del Mef, chiariscono gli aspetti più strettamente operativi per l’erogazione dei nuovi finanziamenti (fino a 40.000 euro con ampliamento anche a intermediari e microcredito) da parte di Confidi a Pmi e famiglie in temporanea difficoltà finanziaria.
  • La semplificazione operativa prevede:
    • la velocizzazione dei tempi di istruttoria, con la riduzione del carico burocratico della documentazione richiesta per accelerare l'erogazione delle tutele ai soggetti vulnerabili;
    • procedure di "saldo e stralcio, con le linee guida che chiariscono come gestire i crediti deteriorati senza bloccare i Confidi in contenziosi infiniti, salvaguardando la natura pubblica del Fondo;
    • erogazione snella del credito diretto, prevedendo minori passaggi intermedi per i finanziamenti di piccola entità gestiti direttamente dagli enti per prevenire l'esclusione finanziaria.

07/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Territorialità del bollo auto

  • Il D.Lgs. 147/2026 ha modificato la territorialità del bollo auto per le imprese, prevedendo che debba essere versato alle Regioni o Province autonome in cui si trova la sede di gestione ordinaria in via principale, anche se non coincide con la loro sede legale. 
  • Inoltre, è stato previsto che, entro il 10.11.2026, sia comunicato al Registro delle Imprese tale sede di gestione ordinaria.

05/10/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Controlli sull'Isee

  • L'Inps sta intensificando le verifiche sull’indicatore della situazione economica prevalente corrente da cui dipendono l’accesso e gli importi di molte prestazioni sociali: chi riceve una segnalazione deve verificare i dati e, se necessario, correggerli, per evitare che le irregolarità si riflettano sui benefici collegati.

05/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Notificazione tributaria di una cartella di pagamento

  • In tema di notificazione tributaria di una cartella di pagamento, la consegna dell'atto a "persona di famiglia", ai sensi dell'art. 139, c. 2 c.p.c., non postula il requisito della convivenza, essendo sufficiente il vincolo di parentela o di affinità idoneo a fondare la presunzione iuris tantum di consegna, e l'onere di provare l'occasionalità della presenza del consegnatario, grava sul destinatario. Di più: l'art. 60, c. 1, lett. b-bis) Dpr 600/1973 impone altresì l'invio della raccomandata informativa quale adempimento essenziale, essendo sufficiente, ai fini del perfezionamento, la sola spedizione e non la prova della ricezione della stessa raccomandata (Cassazione civile tributaria, ordinanza n.25870 del 28.09.2026).

04/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Riscossione e certificato carichi pendenti

  • Il certificato negativo dei carichi pendenti può liberare l’acquirente d’azienda dai debiti tributari del cedente soltanto se è idoneo a rappresentare la situazione alla data del trasferimento. Se richiesto mesi prima e soprattutto se le parti hanno contrattualmente previsto una verifica aggiornata, non è sufficiente per la tutela liberatoria (Cassazione, ordinanza 2.10.2026, n. 26077).

04/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Modifiche dei modelli 730 inviati nei termini

  • Scade il 12.10.2026 (poiché il 10 cade di sabato) il termine per trasmettere al sostituto d'imposta la richiesta di riduzione o azzeramento del secondo acconto delle imposte. Fino al 26.10.2026 (il 25 è domenica) si potranno inviare i modelli 730 integrativi a favore, ovvero quelli per rettificare il modello originario aumentandone il credito o riducendone il debito.
  • Il 15.10.2026 scade invece il termine per annullare attraverso l'applicativo della precompilata il modello Redditi già inviato, ma solo nel caso in cui non sia stato predisposto il modello F24 per saldare le relative imposte.

02/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Versamento somme dovute a seguito di controlli automatizzati

  • L'Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 35/2026, ha istituito i codici tributo per il versamento, mediante i modelli “F24” e “F24 enti pubblici” (F24 EP), delle somme dovute a seguito dei controlli automatizzati (art. 36-bis Dpr 600/1973).
  • I codici sono utilizzabili nell'eventualità in cui il contribuente, destinatario della comunicazione, non intenda versare l'importo complessivamente richiesto ma ne intenda versare solo una quota. Per agevolare i contribuenti a individuare l'esatta codifica, la risoluzione contiene una tabella che in corrispondenza dei codici tributo di nuova istituzione, specifica i codici tributo già istituiti, utilizzati per il versamento spontaneo. 

02/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Visto di conformità mancante non blocca il credito inesistente

  • La Cassazione, con l’ordinanza 1.10.2026, n. 26020, ha stabilito che la mancanza del visto di conformità o l’irregolare apposizione da parte di un professionista non ancora iscritto nell’elenco informatizzato dei soggetti abilitati non pregiudica automaticamente la compensazione oltre soglia, se il credito è esistente e spettante.
  • È respinta la tesi dell’Agenzia delle Entrate, che contestava a una Srl l’indebita compensazione di crediti Iva e Irap per difetto del prescritto visto di conformità. In particolare, il visto risultava apposto da un professionista che, pur iscritto all’albo professionale, abilitato alla trasmissione telematica e munito di copertura assicurativa, al momento della presentazione delle dichiarazioni o delle istanze rilevanti non era ancora inserito nell’elenco informatizzato dei soggetti autorizzati al rilascio.

02/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Antiriciclaggio europeo e adeguata verifica della clientela

  • L’Autorità europea antiriciclaggio, con comunicato del 1.10.2026, ha introdotto regole comuni per intermediari e professionisti, individuando quando scatta l’adeguata verifica, le informazioni da acquisire e verificare su clienti e titolari effettivi e le responsabilità, i controlli e i flussi informativi di gruppo.
  • In particolare, per gli studi professionali, è stato previsto che i controlli sulle persone politicamente esposte e sulle liste delle sanzioni finanziarie mirate possono essere manuali, automatizzati o misti, sempre che siano efficaci e proporzionati. Restano comunque inderogabili gli obblighi sule sanzioni, a prescindere dal rischio del cliente. Inoltre, per l’identificazione a distanza, quando non sia ragionevole richiedere la presenza del cliente e questi non abbia acceso ai mezzi elettronici previsti dall’Amlr (Anty Money Laundering Regulation), il progetto ammette soluzioni alternative come la video-identificazione.

02/10/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Voto di astensione nelle assemblee di Srl e Spa

  • Il Notariato del Triveneto, con le massime H.B.44 e I.B.35, ha analizzato la disciplina delle assemblee di Srl e Spa. In particolare, è stato chiarito che il voto di astensione deve essere equiparato a un voto contrario sia nell’assemblea delle Spa sia in quelle delle Srl. Può comunque essere inserito nello statuto della Srl una clausola secondo la quale il voto di astensione determina una diminuzione della base di calcolo del quorum deliberativo, con la conseguenza che il quorum si ottiene confrontando i voti favorevoli e i contrari, senza considerare gli astenuti.

02/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Sanzioni tributarie adeguate alla gravità

  • La riforma attuata con il D.Lgs. 87/2024 segna una svolta importante nella gestione delle violazioni fiscali e supera l'impostazione rigidamente punitiva e afflittiva del passato per accogliere un modello fondato su proporzionalità, prevedibilità e adempimento spontaneo; il perimetro applicativo spazia dalla rimodulazione edittale delle sanzioni alla riscrittura del ravvedimento operoso sino al riassetto codicistico, destinato a perfezionarsi con l'entrata in vigore del testo unico, di cui al D.Lgs. 173/2024, in vigore dal 1.01.2027.
  • Al centro del nuovo assetto si collocano i principi di proporzionalità e di offensività, espressamente inseriti attualmente nell’art. 3, c. 3-bis D.Lgs. 472/1997 con il quale si dispone che la sanzione deve essere adeguata alla gravità concreta del fatto e alla condotta del contribuente, trovando applicazione anche la rimodulazione dell'attenuante per sproporzione, di cui al successivo art. 7, c. 4, che consente di ridurre la sanzione fino a 1/4 della misura prevista.
  • Parallelamente, il principio di offensività trova la sua concreta attuazione nell’art. 6, c. 5-bis D.Lgs. 472/1997, che sancisce la non punibilità delle violazioni meramente formali prive di concreto pregiudizio all'attività di accertamento e senza riflessi sul tributo o sul versamento.

01/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Codice tributo per liquidazioni da omessa dichiarazione Iva

  • L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 34/E/2026, ha istituito il codice tributo “9005” per la liquidazione nel modello F24 delle dichiarazioni Iva omesse. Sono poi stati istituiti i codici tributo nel caso in cui il contribuente voglia suddividere l’importo dell’imposta, della sanzione e degli interessi.

01/10/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Correzione errori contabili

  • La bozza del nuovo principio contabile OIC per le micro e piccole imprese, in consultazione fino al 28.02.2026, non prevede modifiche alla disciplina della correzione degli errori contabili.
  • Ai fini contabili è quindi necessario seguire i dettami del principio contabile OIC 29, che distingue gli errori in rilevanti e non rilevanti. I primi devono essere corretti retroattivamente, con imputazione della rettifica al saldo di apertura del patrimonio netto dell’esercizio in cui l’errore viene individuato e, ove possibile, rideterminazione dei dati comparativi. Per gli errori non rilevanti, invece, è necessaria la contabilizzazione nel conto economico dell’esercizio in cui vengono individuati.
  • Ai fini fiscali, invece, il riconoscimento della correzione degli errori è subordinati a specifiche condizioni (società sottoposta a revisione legale dei conti, correzioni entro la data di approvazione del bilancio relativo all’esercizio successivo a quello nel quale è stato commesso, non essere iniziate attività di accesso, ispezione, verifica). Per la correzione degli errori rilevanti è quindi necessaria la presentazione di un’apposita dichiarazione integrativa, per il periodo d’imposta in cui è stato commesso l’errore, con applicazione delle sanzioni comunque ravvedibili o, in caso di errore a svantaggio del contribuente, presentando istanza di rimborso.

01/10/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Assegnazione agevolata dei beni ai soci

  • Scade il 30.09.2026 il termine per il versamento della prima rata dell'imposta sostitutiva, pari al 60% del totale dovuto, dell’imposta sostitutiva per l’assegnazione agevolata dei beni ai soci. Il saldo rimanente, pari al restante 40%, dovrà essere versato entro il 30.11.2026. 
  • Il versamento deve avvenire utilizzando il modello “F24”, con possibilità di compensare l'importo con eventuali crediti tributari e contributivi disponibili; i codici tributo da utilizzare sono, rispettivamente, il “1836” per l'imposta sostitutiva sulle plusvalenze (8% o 10,5%) e il “1837” per l'imposta sostitutiva sulle riserve in sospensione d'imposta.

30/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Versamento rata rottamazione-quinquies

  • Scade il 30.09.2026 il termine di versamento della 2^ rata della quinta definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Fino al 5.10.2026 saranno ritenuti validi i pagamenti della rata qualora il debitore abbia scelto un piano di dilazione con 2 sole rate.
  • L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato e messo a disposizione dei contribuenti che hanno rottamato cartelle comprese in piani di dilazione ordinari i nuovi bollettini di pagamento scomputando i carichi inseriti nella definizione agevolata.

30/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Ristrutturazione edilizia e cambio d’uso dell’immobile

  • La Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Veneto, con la sentenza n. 431/2026, ha sostenuto che è sufficiente il cambio d’uso di un immobile, destinandolo a bed and breakfast, per impedire l’accesso al bonus ristrutturazioni. La detrazione compete solo per interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati su unità immobiliari residenziali o che lo diventano dopo l’esecuzione delle opere, mentre col cambio d’uso l’immobile diviene turistico/ricettivo.
  • Tale sentenza avrà riflessi anche sugli affitti brevi dal momento che i Comuni stanno obbligando i cambi d’uso sugli immobili per limitare gli affitti brevi, prevedendo categorie specifiche dedicate ai Bed and breakfast e agli affittacamere.

30/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Assemblee online

  • Termina il 1.10.2026 la proroga stabilita dal D.L. 200/2025 della possibilità di tenere le assemblee e i cda online, laddove tale modalità di riunione non sia prevista dallo statuto della società o dell'ente, secondo i criteri delineati dal D.L. 18/2020. Pertanto, le società commerciali che vorranno utilizzare le riunioni on line per le loro assemblee, consigli di amministrazione o collegi sindacali dovranno averlo espressamente e preventivamente previsto nel relativo statuto. 
  • Diversa situazione è quella che attiene agli organi collegiali degli enti del terzo settore. In questo caso, infatti, la L. 104/2024 che ha modificato l'art. 24 CTS, prevedendo che “Salvo che l'atto costitutivo e lo statuto non lo vietino espressamente, gli associati possono intervenire all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione ed esprimere il voto in via elettronica, purché sia sempre possibile verificare l'identità dell'associato che partecipa e vota nel rispetto dei principi di buona fede e di parità di trattamento”.
  • Resta da chiarire la situazione delle associazioni, fondazioni e comitati non iscritti al Runts. In questo caso, pur in assenza di disposizioni normative specifiche, la massima n. 12/2022 del notariato di Milano, ritiene che tali riunioni possano essere convocate e svolgersi mediante mezzi di telecomunicazione, anche senza il luogo fisico di convocazione, sempre a patto che sia consentito al Presidente di verificare l'identità degli intervenuti che partecipano e votano, nel rispetto del metodo collegiale. Ciò mancando una specifica disciplina legale che richieda la compresenza fisica dei soci e non rivedendosi nell'ordinamento principi generali contrari.

30/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Verifiche sul 2021

  • L'Agenzia delle Entrate sta effettuando controlli sul 2021 e inviando gli schemi di atto di accertamento ai soggetti con partita Iva che negli scorsi mesi hanno ricevuto richieste documentali tramite invito senza aver poi esaudito le richieste o giustificato pienamente le incongruenze rilevate dall'Amministrazione Finanziaria.
  • Gli atti trasmessi, che hanno l'effetto di inibire anche l'utilizzo del ravvedimento speciale per i contribuenti che, potendo rinnovare il concordato preventivo biennale avrebbero avuto accesso all'istituto dal prossimo 1.01.2027, sono notificati nel rispetto dei “termini ridotti” per gli accertamenti previsti per i soggetti con voto Isa positivo (oltre 8) nel 2021 e che hanno beneficiato del connesso regime premiale.

29/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Contrasto alle frodi nei bonus edilizi e crediti d'imposta

  • L'attività di prevenzione e repressione della Guardia di Finanza, finalizzata a contrastare un'ampia casistica di frodi, è concentrata su bonus edilizi fittizi e crediti di imposta inesistenti.
  • L'elenco delle frodi è lungo e articolato. Si va dal caso più semplice, ossia lavori edilizi dichiarati ai fini del diritto alle detrazioni ma mai avviati, agli schemi fraudolenti più raffinati come la cessione “a catena” di crediti che coinvolgono imprese “cartiere” con la medesima sede e/o con gli stessi legali rappresentanti, costituite in un breve arco temporale, che hanno ripreso ad operare dopo un periodo di inattività o che si sono formalmente “riconvertite” all'edilizia, i cui soci o amministratori sono nullatenenti, irreperibili o gravati da precedenti penali.
  • Ma tra i fenomeni illeciti rilevati con maggiore frequenza dalla Gdf ci sono anche casi di immobili su cui sono stati eseguiti interventi agevolati non riconducibili ai beneficiari originari delle detrazioni, nonché lavori edilizi incompatibili con le dimensioni imprenditoriali dei soggetti che li avrebbero effettuati e che avrebbero praticato lo “sconto in fattura”.

29/09/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Sanzioni privacy

  • Il Comitato europeo per la protezione dei dati (Edpb), il 17.09.2026, ha adottato le Linee Guida n. 4/2026 in materia di applicazione delle sanzioni amministrative per violazione del regolamento Ue sulla privacy n. 2016/679 (Gdpr). 
  • Il documento è un vademecum utile non solo ai Garanti nazionali della privacy, ma anche a imprese e Pa, al fine di predisporre le difese in caso di irrogazione delle sanzioni. Il documento sottolinea che le sanzioni pecuniarie privacy si applicano solo se non basta un ammonimento e se sono necessarie a dissuadere il trasgressore. La punizione non è automatica e va scrupolosamente ponderato se è proprio il caso di infliggerla.

29/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla riscossione

  • L’Agenzia delle Entrate, durante lo Speciale Telefisco 2026, ha chiarito che il debitore che ha riformulato la propria domanda di rottamazione-quinquies stralciando alcune partite dal debito da definire non può chiedere la dilazione ordinaria dei carichi stralciati.
  • Inoltre, in caso di procedura di fermo amministrativo del veicolo è stato precisato che l’unico atto impugnabile è il preavviso di fermo, poiché l’agente della riscossione non è obbligato a notificare successivamente il provvedimento di apposizione del vincolo.

28/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Energia elettrica come produzione di “beni” e non di “servizi”

  • La Corte di giustizia europea (Seconda sezione, sentenza 3.09.2026, causa C 653/24) ha risolto un contenzioso Tra Stato e Regione Emilia-Romagna, dietro ordinanza di remissione 7.10.2024 della Corte costituzionale, stabilendo la correttezza della tesi sostenuta dalla Regione, secondo cui la produzione di energia mediante piccoli impianti di derivazioni di acqua a uso idroelettrico in concessione non è soggetta all’art. 12, paragrafi 1 e 2, della direttiva Bolkestein 2006/123.
  • La giurisprudenza di Bruxelles è nel senso che l’energia elettrica è una “merce”, ossia un bene, un prodotto, e che l’attività di produzione di un prodotto non può essere considerata, in quanto tale, un “servizio”, con la conseguenza che la produzione di energia elettrica, in quanto attività di produzione di un bene, non costituisce una prestazione di servizi (sentenze 27.04.1994, Almelo, C 393/92, EU:C:1994:171, punto 28, nonché del 28.05.2020, Eco-Wind Construction, C 727/17, EU:C:2020:393, punti 56 e 57).

28/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Differenziali da acquisto di bonus edilizi per professionisti

  • In merito alla tassazione dei differenziali positivi derivanti dall’acquisto di bonus edilizi per i professionisti, i nuovi commi 3-quater e 4-quater dell’art. 54 Tuir dispongono che essi formano reddito e sono assoggettati a un’imposta sostitutiva del 26%; mentre i differenziali che costituiscono il corrispettivo di una prestazione artistica o professionale restano assoggettati a tassazione ordinaria e concorrono alla formazione del reddito per la parte corrispondente alle somme compensate in ciascun periodo d’imposta. 
  • Con la circolare 23/E/2022 e la risposta a interpello 243/2022 l’Agenzia delle Entrate aveva sostenuto, invece, che la tassazione avvenisse integralmente “alla data di emissione della fattura”.
  • L’Agenzia delle Entrate, durante Speciale Telefisco del 24.09.2026, ha precisato che è possibile presentare una dichiarazione integrativa tranne in due casi:-se l’originaria dichiarazione è stata omessa; -se sono stati acquisiti crediti d’imposta nel 2025. In questo caso, la ragione è che non sono scaduti i termini per l’invio della dichiarazione originaria (fissati al 2.11).

25/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Cause di cessazione ed esclusione dal concordato preventivo

  • L’Agenzia delle Entrate, nel corso di Speciale Telefisco del 24.09.2026, ha riepilogato le cause di cessazione ed esclusione dal concordato preventivo quando in uno studio associato entrano o escono dei professionisti. I limiti sono costituiti, quanto all’esclusione, dall’art. 11, c. 1, lett. b-quater (mutamento della compagine sociale per i soggetti di cui all’art. 5 Tuir), b-quinquies e b-sexies (“all in all out” per associazioni professionali, Stp/Stae singoli soci/associati con partita Iva autonoma); per la cessazione “forzata”, occorre far riferimento all’art. 21.
  • Se, in costanza di concordato non rinnovato, entra nella compagine un associato senza partita Iva, si verifica la cessazione dell’efficacia del concordato per tutti (associazione e associati) a causa dell’incremento della compagine sociale, dal periodo d’imposta in cui l’ingresso si è verificato. 
  • Viceversa, il concordato resta fermo qualora si configuri il rinnovo dell’adesione al regime opzionale e il nuovo associato abbia percepito, nell’anno precedente, redditi di lavoro dipendente o assimilati ovvero di impresa o di lavoro autonomo inferiori a 35.000 euro.

25/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Detrazione Iva

  • Ricostruendo le modifiche sulla legislazione Iva apportate dall’art. 12 D.Lgs. 148/2026 l’Agenzia delle Entrate, durante Speciale Telefisco 24.09.2026, ha chiarito che se un’operazione diviene esigibile nel 2026 e la detrazione viene esercitata nel 2028, le condizioni di detraibilità che devono essere utilizzate sono quelle vigenti nel 2026 e non nel 2028. 
  • L’ampliamento dei termini per esercitare il diritto a detrazione obbliga l’operatore a mantenere evidenza delle condizioni di detraibilità delle singole fatture con riferimento all’anno in cui è sorto il diritto e non all’anno in cui concretamente lo esercita.
  • Sul piano operativo questo significa che il contribuente deve, sulla base della data di effettuazione dell’operazione: monitorare le singole fatture e quando va in dichiarazione annuale provvedere a inserire la fattura in VF; verificare l’eventuale differenziale che si genera (in positivo o negativo), ad esempio, per variazione del pro-rata; compilare il rigo 5 del prospetto D della dichiarazione e, dopo una somma algebrica, riportare il totale del rigo 6 del medesimo prospetto D in VF70.

25/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Azioni a voto plurimo e informazioni da fornire

  • I vantaggi che le azioni a voto plurimo riservano a determinate categorie di soci per tutelare i diritti dei soci di minoranza e degli investitori devono essere bilanciati con precise informative da pubblicare sui prospetti di offerta e sulle relazioni finanziarie annuali delle società, comprese quelle che rivestono la qualifica di Pmi. Nel recepire la direttiva UE 2024/2810 il decreto legislativo Listing act II, oggetto di approvazione da parte del Consiglio dei ministri, interviene per introdurre specifici meccanismi di salvaguardia, sia per tutelare gli azionisti di minoranza e gli azionisti senza il voto plurimo, sia per coordinare la normativa nazionale con quella europea. 
  • Secondo quanto stabilito dal provvedimento le società che chiedono l’ammissione alle negoziazioni dovranno includere nel prospetto informativo o nel documento di ammissione dettagli relativi alle caratteristiche delle azioni a voto plurimo emesse, ai diritti e restrizioni associati alle categorie di azioni, l’identità dei titolari di azioni a voto plurimo con oltre il 5% dei diritti di voto totali, gli eventuali vincoli statutari al trasferimento dei titoli.

25/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Abilitazione al rilascio del visto di conformità

  • Con provvedimento n. 259305/2026 l'Agenzia delle Entrate ha stabilito che dall'11.01.2027 le domande di abilitazione al rilascio del visto di conformità dovranno essere trasmesse unicamente online sul sito dell'Agenzia delle Entrate utilizzando il servizio “Vi.diCo.Web - Visto di conformità”. 
  • Tramite il servizio il professionista richiedente potrà conoscere lo stato di avanzamento della lavorazione della comunicazione, verificare la propria iscrizione nell'elenco degli abilitati ad apporre il visto di conformità e segnalare eventuali variazioni dati. 
  • Nella comunicazione online andranno sempre allegati i documenti necessari per ottenere l'abilitazione: si tratta della copia della polizza assicurativa, della dichiarazione di insussistenza di provvedimenti di sospensione dall'ordine e della dichiarazione sui requisiti soggettivi, come l'assenza di procedimenti penali per reati fiscali. 

24/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Requisiti di studio associato per aderire al concordato preventivo

  • L’Agenzia delle Entrate, in occasione di Speciale Telefisco del 24.09.2026, in merito al legame che deve sussistere in base all’art. 11, c. 1, lett. b-quinques) e b-sexies) D.Lgs. 13/2024, abitualmente definito meccanismo “all in all out”, ha precisato che in uno studio associato, composto anche da professionisti dotati di partita Iva individuale, la mancanza dei requisiti per accedere al concordato preventivo biennale (Cbp) da parte di uno degli associati, impedisce l’opzione da parte di tutti gli altri e della stessa associazione professionale.
  • Questa risposta, che rende molto più rigido questo doppio legame fra gli studi associati e propri soci che svolgono la propria attività anche individualmente, sorprende. 
  • In altre occasioni (Faq n. 1/2025 e Telefisco 18.09.2025), la stessa Agenzia delle Entrate aveva chiarito che l’impedimento ad aderire al concordato da parte di uno degli associati con attività autonoma, derivante dalle cause di esclusione di cui all’art. 11 D.Lgs. 13/2024, non era di ostacolo all’opzione per il concordato da parte degli altri associati e dello studio associato. Evidentemente, quindi, per l’Agenzia c’è differenza tra l’impedimento dell’associato derivante dall’assenza dei requisiti all’ingresso nel concordato disciplinati dall’art. 10, rispetto allo stesso impedimento derivante, invece, dalle cause di esclusione dell’art. 11.

24/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Quote di partecipazione agli utili dei soci professionisti

  • Con il principio di diritto n. 3/2026 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che le società tra professionisti (Stp) e le società tra avvocati (Sta), costituite nella forma della società semplice, possono stabilire le quote di partecipazione agli utili dei soci professionisti fino alla presentazione della dichiarazione dei redditi.
  • Infatti, la deroga contenuta nell’art. 5, c. 3, lett. c) del Tuir, che consente di redigere l’atto fino alla presentazione della dichiarazione, seppur testualmente riferita alle sole associazioni professionali tra persone fisiche, può essere applicata anche alle Stp e alle Sta costituite in forma di società semplice, in virtù dell’equiparazione che la norma opera tra associazioni professionali e società semplici.
  • L’Agenzia specifica, però, che la deroga riguarda solo le quote dei soci professionisti: per i soci non professionisti o “finanziatori”, la cui remunerazione non dipende da una prestazione personale, continuano a valere le regole ordinarie, cioè la quota di partecipazione agli utili spettante a questi soci deve risultare dall’atto pubblico o dalla scrittura privata autenticata di costituzione, oppure da altro atto pubblico o scrittura privata autenticata di data anteriore all’inizio del periodo d’imposta.

24/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Adeguati assetti e sistema di allerta della crisi

  • Il nuovo Codice della crisi d'impresa ha costruito un sistema di rilevazione precoce delle difficoltà aziendali fondato sull'obbligo di dotarsi di "adeguati assetti" organizzativi, amministrativi e contabili. L'obiettivo dichiarato è intercettare i segnali di crisi in anticipo, prima che la situazione diventi irrecuperabile. Ma un'analisi attenta della disciplina rivela che il meccanismo scatta troppo tardi. I segnali di allerta che l'art. 3, c. 4 del Codice impone di monitorare sono tutti legati a inadempimenti già consumati: retribuzioni non pagate da almeno 30 giorni, debiti verso fornitori scaduti da almeno 90 giorni, esposizioni bancarie sconfinate da oltre 60 giorni, debiti non onorati verso Inps, Inail e Agenzia delle Entrate. 
  • Si tratta di eventi già visibili sul mercato, la crisi è già emersa, i terzi la stanno già percependo, nel momento in cui questi indicatori si attivano. Il punto cieco del sistema è l'assenza di qualunque riferimento alla cosiddetta insolvenza tecnica, cioè la condizione in cui il valore dell'attivo di un'impresa scende sotto il valore nominale dei suoi debiti.

24/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Controlli ai possessori di cripto-attività

  • L'Agenzia delle Entrate non si sta limitando alle lettere di compliance, ma sta avviando controlli mirati in tutta Italia con l'invio di questionari ai detentori di cripto attività (criptovalute, token, Nft) opportunamente selezionati. 
  • Sotto controllo sono state poste le annualità 2023 e 2024, per i soggetti che alla data del 30.11.2023 non si siano avvalsi della procedura di regolarizzazione spontanea prevista dalla L. 197/2022 e rivolta a sanare l'omessa compilazione del quadro RW e l'omessa indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi derivanti da cripto attività, attraverso il pagamento di sanzioni e imposte sostitutive ridotte.
  • Con il D.Lgs. 194/2025, che recepisce la Direttiva 2023/2226, l'Italia ha attivato lo scambio automatico di informazioni sulle cripto-attività tra le amministrazioni fiscali dei diversi Stati membri. I prestatori di servizi autorizzati in Ue dovranno infatti trasmettere annualmente alle amministrazioni fiscali i dati sulle operazioni di scambio e sui trasferimenti effettuati dai loro utenti. Il primo invio è fissato al 30.06.2027, con riferimento alle operazioni del 2026.

23/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Dichiarazione integrativa web tax

  • L'Agenzia delle Entrate, con il principio di diritto n. 2/2026, ha confermato la piena applicabilità delle disposizioni generali sulle dichiarazioni integrative (art. 8, c. 6-bis Dpr 322/1998) anche al modello di dichiarazione della web tax. La compatibilità della norma si fonda sia sulle previsioni del provvedimento 15.01.2021, sia sul richiamo espresso alle regole previste in materia di Iva per l'accertamento, la riscossione e il contenzioso. Pertanto, i soggetti passivi che realizzano ricavi da servizi digitali sul territorio nazionale, appartenenti a gruppi con fatturato globale pari ad almeno 750 milioni di euro, potranno presentare una dichiarazione integrativa a favore per rettificare i dati precedentemente inviati.
  • Tuttavia, l'eventuale credito emergente dalla dichiarazione integrativa non può essere utilizzato in compensazione orizzontale mediante modello F24.

23/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Cessazione del concordato preventivo biennale

  • Per una società di persone o uno studio associato che intende aderire al concordato preventivo biennale (CPB) 2026-2027, il possibile allargamento della struttura a nuovi soci o associati presenta delle problematiche, mentre meno problematica è la riduzione del numero dei soci o associati (ad esempio per recesso) che, in linea di principio, non ha impatto sul concordato, ad eccezione dell’ipotesi del venir meno della pluralità dei soci nella società di persone con proseguimento dell’attività (in via individuale) in capo al solo socio superstite, fattispecie che comporta la cessazione degli effetti del concordato.
  • Secondo l'Agenzia delle Entrate il decesso di un socio o associato rientrerebbe tra le particolari ed eccezionali circostanze che comporterebbero, in presenza di una contrazione delle basi imponibili effettive in misura eccedente il 30% rispetto a quelle oggetto di concordato, la cessazione degli effetti della proposta.

22/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Antieconomicità delle operazioni

  • La nuova norma sull’antieconomicità rappresenta un importante tentativo di limitare gli accertamenti fondati sulla mera non convenienza di un’operazione. 
  • Tuttavia, la tutela introdotta dal nuovo art. 252-bis del Testo unico sull’accertamento (D.Lgs. 141/2026) lascia ancora molti margini interpretativi, soprattutto per la genericità delle nozioni di scostamento manifesto e rilevante, nonché degli ulteriori elementi indiziari. 
  • La nuova norma opera solo ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap e non dell’Iva, e prevede che la difformità tra il corrispettivo pattuito e il valore di mercato del bene o del servizio scambiato può costituire un indice sintomatico dell’esistenza di un maggior componente positivo o della carenza di inerenza di un componente negativo soltanto in due situazioni, ossia quando vi siano ulteriori elementi indiziari che, valutati anche insieme allo scostamento, siano gravi, precisi e concordanti e quando la difformità tra prezzo contrattuale e valore di mercato sia manifesta e rilevante.

22/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Contributi artigiani e commercianti esclusi su utili a riserva

  • La Cassazione, con 10 sentenze di identico orientamento, ha escluso gli utili accantonati a riserva dalla base imponibile contributiva Inps di soci lavoratori artigiani o commercianti di Srl non trasparenti, in quanto estranei ai redditi dichiarati ai fini Irpef. 
  • Si tratta delle sentenze 17.09.2026, nn. 25465, 25466 e 25467 e delle sentenze 16.09.2026, nn. 25377, 25378, 25379, 25380, 25381, 25382 e 25383, ma dovrà essere chiarito dall’Inps il metodo di determinazione del reddito da assoggettare a contribuzione nel momento della distribuzione del dividendo. 
  • È da considerare che l’importo del dividendo civilistico, tassato al 26%, è diverso dal reddito d’impresa tassato ai fini Ires e influenzato da tutte le riprese fiscali in aumento e in diminuzione (es. iperammortamento).
  • Inoltre, è da considerare la diversa disciplina sulle basi imponibili previdenziali delle Srl con trasparenza, delle Snc, delle Sas e delle imprese individuali, che considerano il reddito d’impresa.

22/09/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Semplificazioni per i rendiconti ESG

  • La Commissione Europea, con i regolamenti delegati UE 2026/1563 e 2026/1560, ha introdotto i nuovi principi europei di rendicontazione di sostenibilità, prevedendo semplificazioni: la revisione riduce le informazioni richieste, privilegia i dati quantitativi rispetto ai testi descrittivi e distingue le informazioni obbligatorie da quelle volontarie.
  • Inoltre, è stato introdotto il principio di rendicontazione a uso volontario per le imprese non soggette all’obbligo e fino a 1.000 dipendenti.

22/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Dichiarazione integrativa e concordato preventivo biennale

  • Tra le modifiche di maggior impatto che l’art. 28 D.Lgs. 148/2026 ha apportato alla disciplina della decadenza dal concordato preventivo biennale (Cpb), con effetto dal biennio 2026-27, spicca quella riguardante l’effetto di dichiarazioni integrative che intervengono a variare i dati su cui si è basata la proposta accetta dal contribuente.
  • A partire dal biennio 2026-2027, una dichiarazione integrativa che modifichi o integri i dati presenti nella dichiarazione originariamente trasmessa per l’anno anteriore al biennio concordato non costituirà più una ipotesi di decadenza. Questo renderà così possibile, indipendentemente dall’intensità dell’errore, la permanenza del concordato. Tuttavia, occorre fare attenzione al fatto che (per effetto del nuovo art. 19, c. 3-bis del decreto CPB) da ora in poi la proposta si adegua automaticamente alla rettifica o integrazione, con possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso in caso di modifica a sfavore.

21/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Nuova fiscalità del Terzo settore

  • Per gli enti con esercizio coincidente con l’anno solare, la chiusura del 2026 segna il primo esercizio della nuova fiscalità del Terzo settore. Il passaggio non si esaurisce nella determinazione del reddito imponibile, ma impone di verificare, a consuntivo, la natura fiscale delle attività svolte e dell’ente nel suo complesso. Diversi i profili da attenzionare specie dopo i chiarimenti della circolare 1/E/2026.
  • Il primo riguarda l’inquadramento fiscale delle attività di interesse generale. L’art. 79 del Codice del Terzo settore le qualifica fiscalmente sulla base del rapporto tra corrispettivi e costi effettivi. Un confronto che, secondo la circolare va effettuato in base al criterio del cosiddetto “costo pieno”, tenendo conto dei costi diretti e indiretti, con possibilità di imputazione dei costi promiscui non solo secondo un criterio di proporzionalità ai ricavi, ma anche secondo criteri alternativi, fondati sul peso dei costi diretti delle singole attività.
  • Una volta qualificata la natura delle attività di interesse generale, occorre passare al secondo livello di verifica: quello sulla natura fiscale dell’ente. Il test dell’art. 79, c. 5 impone di confrontare i proventi delle attività di interesse generale commerciali e delle attività diverse esercitate in forma d’impresa con quelli delle attività di interesse generale non commerciali. Se le prime superano le seconde, l’Ets assume natura commerciale; in caso contrario si conserva la qualifica di ente non commerciale, a prescindere dalle previsioni statutarie.

21/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rinnovo concordato preventivo biennale 2026-2027

  • Da lunedì 21.09.2026 nel cassetto di circa 2,7 milioni di partite Iva soggette agli ISA comparirà un foglio informativo sulla propria posizione e sulla possibilità di aderire al concordato preventivo biennale per il 2026-2027. Un’operazione rivista e aggiornata di quanto già accaduto per le prime due edizioni dell’accordo con il Fisco, che serve ai contribuenti interessati per inquadrare la propria posizione e capire su quale livello di affidabilità fiscale si pongono.
  • Il foglio informativo conterrà anche i calcoli del ravvedimento speciale per le partite Iva potenzialmente interessate dall’operazione: si tratta delle circa 460.000 che hanno aderito al concordato 2024-2025 e ora si trovano davanti al bivio se rinnovare o meno.

20/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Bonus rifiuti

  • Il Dpcm 21.01.2025, che attua l’art. 57-bis D.L. 124/2029, prevede la concessione di uno sconto del 25% sulla TARI o sulla tariffa corrispettiva alle famiglie in condizioni di disagio economico. A tal fine è stato strutturato un iter alquanto complesso: si parte dalle Dsu (dichiarazioni sostitutive uniche) con cui l’Inps individua i nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica: il relativo elenco è trasmesso al Sii (sistema informativo integrato), che a sua volta gira le informazioni a Sgate (sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche, gestito dall’Anci), che a sua volta le trasmette ai gestori delle tariffe e dei rapporti con gli utenti (di solito i comuni), individuati tramite Atrif (Anagrafica territoriale del servizio di gestione dei rifiuti urbani).
  • Tale complessa procedura ha creato notevoli difficoltà operative ai Comuni.

20/09/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Rimborso contributi Inps ai soci di Srl

  • Le sei sentenze della Cassazione che hanno escluso il pagamento dei contributi Inps commercianti o artigiani sugli utili accantonati a riserva da parte di Srl senza trasparenza, per le quali il socio lavoratore era iscritto alle suddette gestioni previdenziali, potranno aprire la strada ai rimborsi dei contributi Inps versati sulle eccedenze contributive rispetto ai minimali annuali, previa presentazione di dichiarazioni integrative Redditi PF, tornando indietro fino al modello 2021 per il 2020 (campi 31 e 32 del quadro RR, “Eccedenza di versamento a saldo” e “Credito di cui si richiede il rimborso”), e potranno comportare il mancato rinnovo delle opzioni per il regime di trasparenza fiscale. 
  • Le sentenze sono le nn. 25465, 25466 e 25467 del 17.09.2026 e le nn. 25377, 25378 e 25383 del 16.09.2026, riferite agli anni dal 2014 al 2017 e riguardano soci con partecipazioni qualificate e non qualificate. I relativi principi sono applicabili anche oggi, anche se per tutte le delibere di distribuzione di riserve di utili maturati fino al 2017, effettuate dal 2023 in poi, ovvero per tutti gli utili prodotti dal 2018 in poi, si applica la ritenuta del 26% a titolo d’imposta per tutti i soci, qualificati o meno. Secondo queste sentenze, il socio che partecipa “con carattere di abitualità e prevalenza al lavoro aziendale” di una Srl ed è, per questo motivo, “tenuto a iscriversi alla gestione commercianti” o artigiani “deve versare un contributo annuo commisurato alla parte di reddito di impresa dichiarato dalla società ai fini fiscali, attribuita al lavoratore in ragione della sua quota di partecipazione societaria e dal lavoratore dichiarata ai fini Irpef”. Al di fuori dei casi di opzione della Srl per l’imputazione del reddito per trasparenza, quindi, sono esclusi “dalla base imponibile contributiva gli utili accantonati a riserva, in quanto estranei ai redditi dichiarati ai fini Irpef”. Le norme che disciplinano l’obbligazione contributiva, infatti, hanno instaurato “un nesso inscindibile tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria, commisurando l’obbligo contributivo ai redditi imputati alla persona fisica e dichiarati ai fini Irpef”, e hanno attuato una “progressiva convergenza tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria” (arti. 1, c. 1 L. 233/1990 e art. 3-bis, c. 1 D.L. 384/1992). Secondo la Cassazione la “condizione imprescindibile” per determinare la base imponibile previdenziale è che “il reddito sia dichiarato ai fini Irpef”. Inoltre, per le sei sentenze, le norme hanno attuato una “progressiva convergenza tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria”. Conseguentemente, se una Srl non in trasparenza fiscale, per la quale il socio è iscritto all’Inps commercianti o artigiani, delibera l’accantonamento di tutto l’utile civilistico dell’anno, la quota di utile accantonato riferita al socio è esclusa dalla base imponibile contributiva nell’anno dell’accantonamento. Quindi, devono essere indicati nel quadro RR del modello Redditi PF, come contributi dovuti, solo i minimali Inps e non le eccedenze degli stessi. Le sentenze non dicono, però, quando questo utile verrà assoggettato a contribuzione e se dovrà essere considerato il valore civilistico delle riserve di utile che verrà distribuito o il corrispondente reddito d’impresa (difficile da calcolarsi). Basandosi sul principio, sancito dalle sentenze, della “convergenza tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria”, si ritiene che oggi la suddetta “condizione imprescindibile” per determinare la base imponibile previdenziale sia che il reddito sia assoggettato alla ritenuta del 26% a titolo d’imposta. Pertanto, dovrebbe valere il principio di cassa (data di pagamento del dividendo al socio) e dovrebbe essere preso in considerazione l’importo assoggettato alla suddetta ritenuta. Si auspica una presa di posizione da parte dell’Inps, prima dell’invio di Redditi PF 2026 per il 2025 (2.11.2026), come accaduto con la circolare del 10.06.2021, n. 84.

20/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Deducibilità spese alberghiere per professionisti

  • Dopo il D.Lgs. 192/2024, le spese alberghiere e di somministrazione per alimenti e bevande sono deducibili nella misura del 75% del costo, entro il limite del 2% dei compensi percepiti. Le spese riaddebitate non sono più deducibili in capo al soggetto che le ha sostenute, salvo il caso di mancato rimborso delle stesse. In particolare, la disciplina previgente fissava già la deducibilità delle spese nella misura del 75% del costo, entro il limite del 2% dei compensi percepiti ma escludeva l’applicazione di queste limitazioni alle spese sostenute dall’esercente arte o professione e addebitate analiticamente in capo al committente, che erano integralmente deducibili, mentre il relativo rimborso concorreva alla formazione del reddito professionale.
  • In base alle nuove disposizioni, il rimborso non è più tassato ma, di conseguenza, le spese riaddebitate non sono più deducibili in capo al professionista che le ha sostenute, salvo il caso di mancato rimborso delle stesse (art. 54-ter del Tuir).
  • Nel modello Redditi 2026, il cambiamento passa dal rigo RE15, dove è stato eliminato il riferimento alle spese addebitate analiticamente in capo al committente ed è presente una sola colonna in cui indicare l’importo complessivamente sostenuto per le spese. 
  • Relativamente all’irrilevanza reddituale dei rimborsi spese, è necessario fare riferimento al rigo RE2, colonna 2, dove questi importi non devono più essere inclusi. Restano invece imponibili, e come tali da riportare in RE2, i rimborsi addebitati in via forfettaria (rimborsi chilometrici, ad esempio) che non godono dell’irrilevanza fiscale riservata ai riaddebiti analitici.

18/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Esclusi contributi del socio su utili di Srl destinati a riserva

  • La Corte di Cassazione, con le sentenze 16.09.2026, nn. 25377, 25378, 25383 e 17.09.2026, da 25465 a 25467, respingendo il ricorso dell’Inps, ha stabilito che gli utili non distribuiti di una Srl, accantonati a riserva, non entrano nella base imponibile contributiva del socio che lavora nella società: rilevano i soli redditi che la persona ha effettivamente dichiarato ai fini Irpef.
  • La posizione dell’Inps era stata esplicitata nelle circolari nn. 102/2003 e 84/2021. 
  • Il caso riguarda la socia unica e amministratrice di una Srl, iscritta alla gestione commercianti in ragione della partecipazione abituale e prevalente al lavoro aziendale, alla quale l’Inps ha richiesto di versare i contributi presso la gestione commercianti sugli utili prodotti dalla società e accantonati in bilancio, ma mai distribuiti.
  • Il riferimento alla denuncia ai fini fiscali (e la legittimità nella pretesa contributiva) secondo la Corte presuppone la percezione degli utili oppure l’opzione della società per il regime di trasparenza fiscale. Solo in queste ipotesi il reddito è imputato al socio (a prescindere dalla distribuzione) e diviene assoggettabile alla contribuzione della gestione commercianti. I redditi denunciati ai fini Irpef secondo la sentenza non sono quindi quelli conseguibili in astratto e accantonati dalla società.

18/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Portale europeo per i bilanci

  • Con il decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue 2023/2864 e di adeguamento ai regolamenti 2023/2859 e 2023/2869 approvato definitivamente il 16.09.2026 dal Consiglio dei ministri viene introdotta nell'ordinamento italiano la disciplina dell'European Single Access Point (ESAP). 
  • Il documento contiene in particolare la disciplina del punto unico europeo, che è una piattaforma digitale centralizzata che concentra le informazioni pubbliche relative a società, emittenti, intermediari e operatori dei mercati finanziari. La novità non consiste tanto nell'introduzione di nuovi obblighi informativi quanto nel diverso modo in cui le informazioni già soggette a pubblicazione dovranno essere rese disponibili. Il decreto costruisce, infatti, un sistema nel quale i dati saranno trasmessi a specifici “organismi di raccolta” nazionali e da questi messi a disposizione dell'ESAP secondo standard comuni europei. 
  • L'applicazione sarà graduale: una prima parte degli obblighi decorrerà dal 10.01.2028, mentre un secondo e più ampio gruppo scatterà dal 10.01.2030.

18/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Versamento rata rottamazione-quinquies

  • Il 30.09.2026 è il termine per corrispondere la 2^ rata della rottamazione-quinquies. La scadenza non prevede l'applicazione dei 5 giorni di tolleranza, poiché per il nuovo meccanismo di decadenza strutturato per la definizione si può sempre rimanere indietro di una rata del piano e solo il mancato pagamento di 2 rate non consecutive fa perdere i benefici della definizione agevolata. 
  • Proprio sulla base di ciò, entro sempre il 30.09.2026 coloro che non hanno pagato la prima rata del piano di dilazione della definizione (e non l'unica rata) il 31.07.2026 devono procedere al saldo della stessa pena decadenza dalla definizione. Superato il 30.09.2026, la prossima maxi scadenza è prevista il 30.11.2026, data in cui scade il termine della 3^ rata della rottamazione‑quinquies, della 14^ della rottamazione‑quater e della 6^ della riammissione alla rottamazione-quater.

17/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Taglio dell’imposta di bollo sulle auto per il 2027

  • Il decreto legge, approvato il 16.09.2026, prevede, oltre alla sospensione della tassa sui pacchi di modico valore, l’esenzione dal bollo auto per il 2027 sui veicoli con potenza fino a 80 kW e tutte le moto, includendo anche leasing e noleggi. Ogni beneficiario ha diritto a un solo sconto e, quindi, chi possiede 2 auto, vedrà esentata quella con potenza inferiore o, se la potenza è uguale in entrambe, il veicolo con il bollo più leggero.

17/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Guida sul concordato preventivo biennale

  • Il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti, in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, ha predisposto una Guida operativa sul concordato preventivo biennale, che riepiloga la disciplina in materia valevole sia per coloro che aderiscono per la prima volta per il biennio 2026-2027 sia per coloro che, avendo già aderito nel biennio 2024-2025, intendono rinnovare l'adesione.
  • Nella Guida sono illustrate anche le novità introdotte dal D.Lgs. 148/2026 che intervengono, in particolare, sulle cause di cessazione e decadenza del concordato nonché sulle premialità riconosciute al contribuente in caso di rinnovo dell'adesione. 

17/09/2026
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