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Notizie Ratio dal Centro Studi Castelli

Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla riscossione

  • L’Agenzia delle Entrate, durante lo Speciale Telefisco 2026, ha chiarito che il debitore che ha riformulato la propria domanda di rottamazione-quinquies stralciando alcune partite dal debito da definire non può chiedere la dilazione ordinaria dei carichi stralciati.
  • Inoltre, in caso di procedura di fermo amministrativo del veicolo è stato precisato che l’unico atto impugnabile è il preavviso di fermo, poiché l’agente della riscossione non è obbligato a notificare successivamente il provvedimento di apposizione del vincolo.

28/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Energia elettrica come produzione di “beni” e non di “servizi”

  • La Corte di giustizia europea (Seconda sezione, sentenza 3.09.2026, causa C 653/24) ha risolto un contenzioso Tra Stato e Regione Emilia-Romagna, dietro ordinanza di remissione 7.10.2024 della Corte costituzionale, stabilendo la correttezza della tesi sostenuta dalla Regione, secondo cui la produzione di energia mediante piccoli impianti di derivazioni di acqua a uso idroelettrico in concessione non è soggetta all’art. 12, paragrafi 1 e 2, della direttiva Bolkestein 2006/123.
  • La giurisprudenza di Bruxelles è nel senso che l’energia elettrica è una “merce”, ossia un bene, un prodotto, e che l’attività di produzione di un prodotto non può essere considerata, in quanto tale, un “servizio”, con la conseguenza che la produzione di energia elettrica, in quanto attività di produzione di un bene, non costituisce una prestazione di servizi (sentenze 27.04.1994, Almelo, C 393/92, EU:C:1994:171, punto 28, nonché del 28.05.2020, Eco-Wind Construction, C 727/17, EU:C:2020:393, punti 56 e 57).

28/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Differenziali da acquisto di bonus edilizi per professionisti

  • In merito alla tassazione dei differenziali positivi derivanti dall’acquisto di bonus edilizi per i professionisti, i nuovi commi 3-quater e 4-quater dell’art. 54 Tuir dispongono che essi formano reddito e sono assoggettati a un’imposta sostitutiva del 26%; mentre i differenziali che costituiscono il corrispettivo di una prestazione artistica o professionale restano assoggettati a tassazione ordinaria e concorrono alla formazione del reddito per la parte corrispondente alle somme compensate in ciascun periodo d’imposta. 
  • Con la circolare 23/E/2022 e la risposta a interpello 243/2022 l’Agenzia delle Entrate aveva sostenuto, invece, che la tassazione avvenisse integralmente “alla data di emissione della fattura”.
  • L’Agenzia delle Entrate, durante Speciale Telefisco del 24.09.2026, ha precisato che è possibile presentare una dichiarazione integrativa tranne in due casi:-se l’originaria dichiarazione è stata omessa; -se sono stati acquisiti crediti d’imposta nel 2025. In questo caso, la ragione è che non sono scaduti i termini per l’invio della dichiarazione originaria (fissati al 2.11).

25/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Cause di cessazione ed esclusione dal concordato preventivo

  • L’Agenzia delle Entrate, nel corso di Speciale Telefisco del 24.09.2026, ha riepilogato le cause di cessazione ed esclusione dal concordato preventivo quando in uno studio associato entrano o escono dei professionisti. I limiti sono costituiti, quanto all’esclusione, dall’art. 11, c. 1, lett. b-quater (mutamento della compagine sociale per i soggetti di cui all’art. 5 Tuir), b-quinquies e b-sexies (“all in all out” per associazioni professionali, Stp/Stae singoli soci/associati con partita Iva autonoma); per la cessazione “forzata”, occorre far riferimento all’art. 21.
  • Se, in costanza di concordato non rinnovato, entra nella compagine un associato senza partita Iva, si verifica la cessazione dell’efficacia del concordato per tutti (associazione e associati) a causa dell’incremento della compagine sociale, dal periodo d’imposta in cui l’ingresso si è verificato. 
  • Viceversa, il concordato resta fermo qualora si configuri il rinnovo dell’adesione al regime opzionale e il nuovo associato abbia percepito, nell’anno precedente, redditi di lavoro dipendente o assimilati ovvero di impresa o di lavoro autonomo inferiori a 35.000 euro.

25/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Detrazione Iva

  • Ricostruendo le modifiche sulla legislazione Iva apportate dall’art. 12 D.Lgs. 148/2026 l’Agenzia delle Entrate, durante Speciale Telefisco 24.09.2026, ha chiarito che se un’operazione diviene esigibile nel 2026 e la detrazione viene esercitata nel 2028, le condizioni di detraibilità che devono essere utilizzate sono quelle vigenti nel 2026 e non nel 2028. 
  • L’ampliamento dei termini per esercitare il diritto a detrazione obbliga l’operatore a mantenere evidenza delle condizioni di detraibilità delle singole fatture con riferimento all’anno in cui è sorto il diritto e non all’anno in cui concretamente lo esercita.
  • Sul piano operativo questo significa che il contribuente deve, sulla base della data di effettuazione dell’operazione: monitorare le singole fatture e quando va in dichiarazione annuale provvedere a inserire la fattura in VF; verificare l’eventuale differenziale che si genera (in positivo o negativo), ad esempio, per variazione del pro-rata; compilare il rigo 5 del prospetto D della dichiarazione e, dopo una somma algebrica, riportare il totale del rigo 6 del medesimo prospetto D in VF70.

25/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Azioni a voto plurimo e informazioni da fornire

  • I vantaggi che le azioni a voto plurimo riservano a determinate categorie di soci per tutelare i diritti dei soci di minoranza e degli investitori devono essere bilanciati con precise informative da pubblicare sui prospetti di offerta e sulle relazioni finanziarie annuali delle società, comprese quelle che rivestono la qualifica di Pmi. Nel recepire la direttiva UE 2024/2810 il decreto legislativo Listing act II, oggetto di approvazione da parte del Consiglio dei ministri, interviene per introdurre specifici meccanismi di salvaguardia, sia per tutelare gli azionisti di minoranza e gli azionisti senza il voto plurimo, sia per coordinare la normativa nazionale con quella europea. 
  • Secondo quanto stabilito dal provvedimento le società che chiedono l’ammissione alle negoziazioni dovranno includere nel prospetto informativo o nel documento di ammissione dettagli relativi alle caratteristiche delle azioni a voto plurimo emesse, ai diritti e restrizioni associati alle categorie di azioni, l’identità dei titolari di azioni a voto plurimo con oltre il 5% dei diritti di voto totali, gli eventuali vincoli statutari al trasferimento dei titoli.

25/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Abilitazione al rilascio del visto di conformità

  • Con provvedimento n. 259305/2026 l'Agenzia delle Entrate ha stabilito che dall'11.01.2027 le domande di abilitazione al rilascio del visto di conformità dovranno essere trasmesse unicamente online sul sito dell'Agenzia delle Entrate utilizzando il servizio “Vi.diCo.Web - Visto di conformità”. 
  • Tramite il servizio il professionista richiedente potrà conoscere lo stato di avanzamento della lavorazione della comunicazione, verificare la propria iscrizione nell'elenco degli abilitati ad apporre il visto di conformità e segnalare eventuali variazioni dati. 
  • Nella comunicazione online andranno sempre allegati i documenti necessari per ottenere l'abilitazione: si tratta della copia della polizza assicurativa, della dichiarazione di insussistenza di provvedimenti di sospensione dall'ordine e della dichiarazione sui requisiti soggettivi, come l'assenza di procedimenti penali per reati fiscali. 

24/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Requisiti di studio associato per aderire al concordato preventivo

  • L’Agenzia delle Entrate, in occasione di Speciale Telefisco del 24.09.2026, in merito al legame che deve sussistere in base all’art. 11, c. 1, lett. b-quinques) e b-sexies) D.Lgs. 13/2024, abitualmente definito meccanismo “all in all out”, ha precisato che in uno studio associato, composto anche da professionisti dotati di partita Iva individuale, la mancanza dei requisiti per accedere al concordato preventivo biennale (Cbp) da parte di uno degli associati, impedisce l’opzione da parte di tutti gli altri e della stessa associazione professionale.
  • Questa risposta, che rende molto più rigido questo doppio legame fra gli studi associati e propri soci che svolgono la propria attività anche individualmente, sorprende. 
  • In altre occasioni (Faq n. 1/2025 e Telefisco 18.09.2025), la stessa Agenzia delle Entrate aveva chiarito che l’impedimento ad aderire al concordato da parte di uno degli associati con attività autonoma, derivante dalle cause di esclusione di cui all’art. 11 D.Lgs. 13/2024, non era di ostacolo all’opzione per il concordato da parte degli altri associati e dello studio associato. Evidentemente, quindi, per l’Agenzia c’è differenza tra l’impedimento dell’associato derivante dall’assenza dei requisiti all’ingresso nel concordato disciplinati dall’art. 10, rispetto allo stesso impedimento derivante, invece, dalle cause di esclusione dell’art. 11.

24/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Quote di partecipazione agli utili dei soci professionisti

  • Con il principio di diritto n. 3/2026 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che le società tra professionisti (Stp) e le società tra avvocati (Sta), costituite nella forma della società semplice, possono stabilire le quote di partecipazione agli utili dei soci professionisti fino alla presentazione della dichiarazione dei redditi.
  • Infatti, la deroga contenuta nell’art. 5, c. 3, lett. c) del Tuir, che consente di redigere l’atto fino alla presentazione della dichiarazione, seppur testualmente riferita alle sole associazioni professionali tra persone fisiche, può essere applicata anche alle Stp e alle Sta costituite in forma di società semplice, in virtù dell’equiparazione che la norma opera tra associazioni professionali e società semplici.
  • L’Agenzia specifica, però, che la deroga riguarda solo le quote dei soci professionisti: per i soci non professionisti o “finanziatori”, la cui remunerazione non dipende da una prestazione personale, continuano a valere le regole ordinarie, cioè la quota di partecipazione agli utili spettante a questi soci deve risultare dall’atto pubblico o dalla scrittura privata autenticata di costituzione, oppure da altro atto pubblico o scrittura privata autenticata di data anteriore all’inizio del periodo d’imposta.

24/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Adeguati assetti e sistema di allerta della crisi

  • Il nuovo Codice della crisi d'impresa ha costruito un sistema di rilevazione precoce delle difficoltà aziendali fondato sull'obbligo di dotarsi di "adeguati assetti" organizzativi, amministrativi e contabili. L'obiettivo dichiarato è intercettare i segnali di crisi in anticipo, prima che la situazione diventi irrecuperabile. Ma un'analisi attenta della disciplina rivela che il meccanismo scatta troppo tardi. I segnali di allerta che l'art. 3, c. 4 del Codice impone di monitorare sono tutti legati a inadempimenti già consumati: retribuzioni non pagate da almeno 30 giorni, debiti verso fornitori scaduti da almeno 90 giorni, esposizioni bancarie sconfinate da oltre 60 giorni, debiti non onorati verso Inps, Inail e Agenzia delle Entrate. 
  • Si tratta di eventi già visibili sul mercato, la crisi è già emersa, i terzi la stanno già percependo, nel momento in cui questi indicatori si attivano. Il punto cieco del sistema è l'assenza di qualunque riferimento alla cosiddetta insolvenza tecnica, cioè la condizione in cui il valore dell'attivo di un'impresa scende sotto il valore nominale dei suoi debiti.

24/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Controlli ai possessori di cripto-attività

  • L'Agenzia delle Entrate non si sta limitando alle lettere di compliance, ma sta avviando controlli mirati in tutta Italia con l'invio di questionari ai detentori di cripto attività (criptovalute, token, Nft) opportunamente selezionati. 
  • Sotto controllo sono state poste le annualità 2023 e 2024, per i soggetti che alla data del 30.11.2023 non si siano avvalsi della procedura di regolarizzazione spontanea prevista dalla L. 197/2022 e rivolta a sanare l'omessa compilazione del quadro RW e l'omessa indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi derivanti da cripto attività, attraverso il pagamento di sanzioni e imposte sostitutive ridotte.
  • Con il D.Lgs. 194/2025, che recepisce la Direttiva 2023/2226, l'Italia ha attivato lo scambio automatico di informazioni sulle cripto-attività tra le amministrazioni fiscali dei diversi Stati membri. I prestatori di servizi autorizzati in Ue dovranno infatti trasmettere annualmente alle amministrazioni fiscali i dati sulle operazioni di scambio e sui trasferimenti effettuati dai loro utenti. Il primo invio è fissato al 30.06.2027, con riferimento alle operazioni del 2026.

23/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Dichiarazione integrativa web tax

  • L'Agenzia delle Entrate, con il principio di diritto n. 2/2026, ha confermato la piena applicabilità delle disposizioni generali sulle dichiarazioni integrative (art. 8, c. 6-bis Dpr 322/1998) anche al modello di dichiarazione della web tax. La compatibilità della norma si fonda sia sulle previsioni del provvedimento 15.01.2021, sia sul richiamo espresso alle regole previste in materia di Iva per l'accertamento, la riscossione e il contenzioso. Pertanto, i soggetti passivi che realizzano ricavi da servizi digitali sul territorio nazionale, appartenenti a gruppi con fatturato globale pari ad almeno 750 milioni di euro, potranno presentare una dichiarazione integrativa a favore per rettificare i dati precedentemente inviati.
  • Tuttavia, l'eventuale credito emergente dalla dichiarazione integrativa non può essere utilizzato in compensazione orizzontale mediante modello F24.

23/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Cessazione del concordato preventivo biennale

  • Per una società di persone o uno studio associato che intende aderire al concordato preventivo biennale (CPB) 2026-2027, il possibile allargamento della struttura a nuovi soci o associati presenta delle problematiche, mentre meno problematica è la riduzione del numero dei soci o associati (ad esempio per recesso) che, in linea di principio, non ha impatto sul concordato, ad eccezione dell’ipotesi del venir meno della pluralità dei soci nella società di persone con proseguimento dell’attività (in via individuale) in capo al solo socio superstite, fattispecie che comporta la cessazione degli effetti del concordato.
  • Secondo l'Agenzia delle Entrate il decesso di un socio o associato rientrerebbe tra le particolari ed eccezionali circostanze che comporterebbero, in presenza di una contrazione delle basi imponibili effettive in misura eccedente il 30% rispetto a quelle oggetto di concordato, la cessazione degli effetti della proposta.

22/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Antieconomicità delle operazioni

  • La nuova norma sull’antieconomicità rappresenta un importante tentativo di limitare gli accertamenti fondati sulla mera non convenienza di un’operazione. 
  • Tuttavia, la tutela introdotta dal nuovo art. 252-bis del Testo unico sull’accertamento (D.Lgs. 141/2026) lascia ancora molti margini interpretativi, soprattutto per la genericità delle nozioni di scostamento manifesto e rilevante, nonché degli ulteriori elementi indiziari. 
  • La nuova norma opera solo ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap e non dell’Iva, e prevede che la difformità tra il corrispettivo pattuito e il valore di mercato del bene o del servizio scambiato può costituire un indice sintomatico dell’esistenza di un maggior componente positivo o della carenza di inerenza di un componente negativo soltanto in due situazioni, ossia quando vi siano ulteriori elementi indiziari che, valutati anche insieme allo scostamento, siano gravi, precisi e concordanti e quando la difformità tra prezzo contrattuale e valore di mercato sia manifesta e rilevante.

22/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Contributi artigiani e commercianti esclusi su utili a riserva

  • La Cassazione, con 10 sentenze di identico orientamento, ha escluso gli utili accantonati a riserva dalla base imponibile contributiva Inps di soci lavoratori artigiani o commercianti di Srl non trasparenti, in quanto estranei ai redditi dichiarati ai fini Irpef. 
  • Si tratta delle sentenze 17.09.2026, nn. 25465, 25466 e 25467 e delle sentenze 16.09.2026, nn. 25377, 25378, 25379, 25380, 25381, 25382 e 25383, ma dovrà essere chiarito dall’Inps il metodo di determinazione del reddito da assoggettare a contribuzione nel momento della distribuzione del dividendo. 
  • È da considerare che l’importo del dividendo civilistico, tassato al 26%, è diverso dal reddito d’impresa tassato ai fini Ires e influenzato da tutte le riprese fiscali in aumento e in diminuzione (es. iperammortamento).
  • Inoltre, è da considerare la diversa disciplina sulle basi imponibili previdenziali delle Srl con trasparenza, delle Snc, delle Sas e delle imprese individuali, che considerano il reddito d’impresa.

22/09/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Semplificazioni per i rendiconti ESG

  • La Commissione Europea, con i regolamenti delegati UE 2026/1563 e 2026/1560, ha introdotto i nuovi principi europei di rendicontazione di sostenibilità, prevedendo semplificazioni: la revisione riduce le informazioni richieste, privilegia i dati quantitativi rispetto ai testi descrittivi e distingue le informazioni obbligatorie da quelle volontarie.
  • Inoltre, è stato introdotto il principio di rendicontazione a uso volontario per le imprese non soggette all’obbligo e fino a 1.000 dipendenti.

22/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Dichiarazione integrativa e concordato preventivo biennale

  • Tra le modifiche di maggior impatto che l’art. 28 D.Lgs. 148/2026 ha apportato alla disciplina della decadenza dal concordato preventivo biennale (Cpb), con effetto dal biennio 2026-27, spicca quella riguardante l’effetto di dichiarazioni integrative che intervengono a variare i dati su cui si è basata la proposta accetta dal contribuente.
  • A partire dal biennio 2026-2027, una dichiarazione integrativa che modifichi o integri i dati presenti nella dichiarazione originariamente trasmessa per l’anno anteriore al biennio concordato non costituirà più una ipotesi di decadenza. Questo renderà così possibile, indipendentemente dall’intensità dell’errore, la permanenza del concordato. Tuttavia, occorre fare attenzione al fatto che (per effetto del nuovo art. 19, c. 3-bis del decreto CPB) da ora in poi la proposta si adegua automaticamente alla rettifica o integrazione, con possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso in caso di modifica a sfavore.

21/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Nuova fiscalità del Terzo settore

  • Per gli enti con esercizio coincidente con l’anno solare, la chiusura del 2026 segna il primo esercizio della nuova fiscalità del Terzo settore. Il passaggio non si esaurisce nella determinazione del reddito imponibile, ma impone di verificare, a consuntivo, la natura fiscale delle attività svolte e dell’ente nel suo complesso. Diversi i profili da attenzionare specie dopo i chiarimenti della circolare 1/E/2026.
  • Il primo riguarda l’inquadramento fiscale delle attività di interesse generale. L’art. 79 del Codice del Terzo settore le qualifica fiscalmente sulla base del rapporto tra corrispettivi e costi effettivi. Un confronto che, secondo la circolare va effettuato in base al criterio del cosiddetto “costo pieno”, tenendo conto dei costi diretti e indiretti, con possibilità di imputazione dei costi promiscui non solo secondo un criterio di proporzionalità ai ricavi, ma anche secondo criteri alternativi, fondati sul peso dei costi diretti delle singole attività.
  • Una volta qualificata la natura delle attività di interesse generale, occorre passare al secondo livello di verifica: quello sulla natura fiscale dell’ente. Il test dell’art. 79, c. 5 impone di confrontare i proventi delle attività di interesse generale commerciali e delle attività diverse esercitate in forma d’impresa con quelli delle attività di interesse generale non commerciali. Se le prime superano le seconde, l’Ets assume natura commerciale; in caso contrario si conserva la qualifica di ente non commerciale, a prescindere dalle previsioni statutarie.

21/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rinnovo concordato preventivo biennale 2026-2027

  • Da lunedì 21.09.2026 nel cassetto di circa 2,7 milioni di partite Iva soggette agli ISA comparirà un foglio informativo sulla propria posizione e sulla possibilità di aderire al concordato preventivo biennale per il 2026-2027. Un’operazione rivista e aggiornata di quanto già accaduto per le prime due edizioni dell’accordo con il Fisco, che serve ai contribuenti interessati per inquadrare la propria posizione e capire su quale livello di affidabilità fiscale si pongono.
  • Il foglio informativo conterrà anche i calcoli del ravvedimento speciale per le partite Iva potenzialmente interessate dall’operazione: si tratta delle circa 460.000 che hanno aderito al concordato 2024-2025 e ora si trovano davanti al bivio se rinnovare o meno.

20/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Bonus rifiuti

  • Il Dpcm 21.01.2025, che attua l’art. 57-bis D.L. 124/2029, prevede la concessione di uno sconto del 25% sulla TARI o sulla tariffa corrispettiva alle famiglie in condizioni di disagio economico. A tal fine è stato strutturato un iter alquanto complesso: si parte dalle Dsu (dichiarazioni sostitutive uniche) con cui l’Inps individua i nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica: il relativo elenco è trasmesso al Sii (sistema informativo integrato), che a sua volta gira le informazioni a Sgate (sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche, gestito dall’Anci), che a sua volta le trasmette ai gestori delle tariffe e dei rapporti con gli utenti (di solito i comuni), individuati tramite Atrif (Anagrafica territoriale del servizio di gestione dei rifiuti urbani).
  • Tale complessa procedura ha creato notevoli difficoltà operative ai Comuni.

20/09/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Rimborso contributi Inps ai soci di Srl

  • Le sei sentenze della Cassazione che hanno escluso il pagamento dei contributi Inps commercianti o artigiani sugli utili accantonati a riserva da parte di Srl senza trasparenza, per le quali il socio lavoratore era iscritto alle suddette gestioni previdenziali, potranno aprire la strada ai rimborsi dei contributi Inps versati sulle eccedenze contributive rispetto ai minimali annuali, previa presentazione di dichiarazioni integrative Redditi PF, tornando indietro fino al modello 2021 per il 2020 (campi 31 e 32 del quadro RR, “Eccedenza di versamento a saldo” e “Credito di cui si richiede il rimborso”), e potranno comportare il mancato rinnovo delle opzioni per il regime di trasparenza fiscale. 
  • Le sentenze sono le nn. 25465, 25466 e 25467 del 17.09.2026 e le nn. 25377, 25378 e 25383 del 16.09.2026, riferite agli anni dal 2014 al 2017 e riguardano soci con partecipazioni qualificate e non qualificate. I relativi principi sono applicabili anche oggi, anche se per tutte le delibere di distribuzione di riserve di utili maturati fino al 2017, effettuate dal 2023 in poi, ovvero per tutti gli utili prodotti dal 2018 in poi, si applica la ritenuta del 26% a titolo d’imposta per tutti i soci, qualificati o meno. Secondo queste sentenze, il socio che partecipa “con carattere di abitualità e prevalenza al lavoro aziendale” di una Srl ed è, per questo motivo, “tenuto a iscriversi alla gestione commercianti” o artigiani “deve versare un contributo annuo commisurato alla parte di reddito di impresa dichiarato dalla società ai fini fiscali, attribuita al lavoratore in ragione della sua quota di partecipazione societaria e dal lavoratore dichiarata ai fini Irpef”. Al di fuori dei casi di opzione della Srl per l’imputazione del reddito per trasparenza, quindi, sono esclusi “dalla base imponibile contributiva gli utili accantonati a riserva, in quanto estranei ai redditi dichiarati ai fini Irpef”. Le norme che disciplinano l’obbligazione contributiva, infatti, hanno instaurato “un nesso inscindibile tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria, commisurando l’obbligo contributivo ai redditi imputati alla persona fisica e dichiarati ai fini Irpef”, e hanno attuato una “progressiva convergenza tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria” (arti. 1, c. 1 L. 233/1990 e art. 3-bis, c. 1 D.L. 384/1992). Secondo la Cassazione la “condizione imprescindibile” per determinare la base imponibile previdenziale è che “il reddito sia dichiarato ai fini Irpef”. Inoltre, per le sei sentenze, le norme hanno attuato una “progressiva convergenza tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria”. Conseguentemente, se una Srl non in trasparenza fiscale, per la quale il socio è iscritto all’Inps commercianti o artigiani, delibera l’accantonamento di tutto l’utile civilistico dell’anno, la quota di utile accantonato riferita al socio è esclusa dalla base imponibile contributiva nell’anno dell’accantonamento. Quindi, devono essere indicati nel quadro RR del modello Redditi PF, come contributi dovuti, solo i minimali Inps e non le eccedenze degli stessi. Le sentenze non dicono, però, quando questo utile verrà assoggettato a contribuzione e se dovrà essere considerato il valore civilistico delle riserve di utile che verrà distribuito o il corrispondente reddito d’impresa (difficile da calcolarsi). Basandosi sul principio, sancito dalle sentenze, della “convergenza tra disciplina previdenziale e disciplina tributaria”, si ritiene che oggi la suddetta “condizione imprescindibile” per determinare la base imponibile previdenziale sia che il reddito sia assoggettato alla ritenuta del 26% a titolo d’imposta. Pertanto, dovrebbe valere il principio di cassa (data di pagamento del dividendo al socio) e dovrebbe essere preso in considerazione l’importo assoggettato alla suddetta ritenuta. Si auspica una presa di posizione da parte dell’Inps, prima dell’invio di Redditi PF 2026 per il 2025 (2.11.2026), come accaduto con la circolare del 10.06.2021, n. 84.

20/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Deducibilità spese alberghiere per professionisti

  • Dopo il D.Lgs. 192/2024, le spese alberghiere e di somministrazione per alimenti e bevande sono deducibili nella misura del 75% del costo, entro il limite del 2% dei compensi percepiti. Le spese riaddebitate non sono più deducibili in capo al soggetto che le ha sostenute, salvo il caso di mancato rimborso delle stesse. In particolare, la disciplina previgente fissava già la deducibilità delle spese nella misura del 75% del costo, entro il limite del 2% dei compensi percepiti ma escludeva l’applicazione di queste limitazioni alle spese sostenute dall’esercente arte o professione e addebitate analiticamente in capo al committente, che erano integralmente deducibili, mentre il relativo rimborso concorreva alla formazione del reddito professionale.
  • In base alle nuove disposizioni, il rimborso non è più tassato ma, di conseguenza, le spese riaddebitate non sono più deducibili in capo al professionista che le ha sostenute, salvo il caso di mancato rimborso delle stesse (art. 54-ter del Tuir).
  • Nel modello Redditi 2026, il cambiamento passa dal rigo RE15, dove è stato eliminato il riferimento alle spese addebitate analiticamente in capo al committente ed è presente una sola colonna in cui indicare l’importo complessivamente sostenuto per le spese. 
  • Relativamente all’irrilevanza reddituale dei rimborsi spese, è necessario fare riferimento al rigo RE2, colonna 2, dove questi importi non devono più essere inclusi. Restano invece imponibili, e come tali da riportare in RE2, i rimborsi addebitati in via forfettaria (rimborsi chilometrici, ad esempio) che non godono dell’irrilevanza fiscale riservata ai riaddebiti analitici.

18/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Esclusi contributi del socio su utili di Srl destinati a riserva

  • La Corte di Cassazione, con le sentenze 16.09.2026, nn. 25377, 25378, 25383 e 17.09.2026, da 25465 a 25467, respingendo il ricorso dell’Inps, ha stabilito che gli utili non distribuiti di una Srl, accantonati a riserva, non entrano nella base imponibile contributiva del socio che lavora nella società: rilevano i soli redditi che la persona ha effettivamente dichiarato ai fini Irpef.
  • La posizione dell’Inps era stata esplicitata nelle circolari nn. 102/2003 e 84/2021. 
  • Il caso riguarda la socia unica e amministratrice di una Srl, iscritta alla gestione commercianti in ragione della partecipazione abituale e prevalente al lavoro aziendale, alla quale l’Inps ha richiesto di versare i contributi presso la gestione commercianti sugli utili prodotti dalla società e accantonati in bilancio, ma mai distribuiti.
  • Il riferimento alla denuncia ai fini fiscali (e la legittimità nella pretesa contributiva) secondo la Corte presuppone la percezione degli utili oppure l’opzione della società per il regime di trasparenza fiscale. Solo in queste ipotesi il reddito è imputato al socio (a prescindere dalla distribuzione) e diviene assoggettabile alla contribuzione della gestione commercianti. I redditi denunciati ai fini Irpef secondo la sentenza non sono quindi quelli conseguibili in astratto e accantonati dalla società.

18/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Portale europeo per i bilanci

  • Con il decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue 2023/2864 e di adeguamento ai regolamenti 2023/2859 e 2023/2869 approvato definitivamente il 16.09.2026 dal Consiglio dei ministri viene introdotta nell'ordinamento italiano la disciplina dell'European Single Access Point (ESAP). 
  • Il documento contiene in particolare la disciplina del punto unico europeo, che è una piattaforma digitale centralizzata che concentra le informazioni pubbliche relative a società, emittenti, intermediari e operatori dei mercati finanziari. La novità non consiste tanto nell'introduzione di nuovi obblighi informativi quanto nel diverso modo in cui le informazioni già soggette a pubblicazione dovranno essere rese disponibili. Il decreto costruisce, infatti, un sistema nel quale i dati saranno trasmessi a specifici “organismi di raccolta” nazionali e da questi messi a disposizione dell'ESAP secondo standard comuni europei. 
  • L'applicazione sarà graduale: una prima parte degli obblighi decorrerà dal 10.01.2028, mentre un secondo e più ampio gruppo scatterà dal 10.01.2030.

18/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Versamento rata rottamazione-quinquies

  • Il 30.09.2026 è il termine per corrispondere la 2^ rata della rottamazione-quinquies. La scadenza non prevede l'applicazione dei 5 giorni di tolleranza, poiché per il nuovo meccanismo di decadenza strutturato per la definizione si può sempre rimanere indietro di una rata del piano e solo il mancato pagamento di 2 rate non consecutive fa perdere i benefici della definizione agevolata. 
  • Proprio sulla base di ciò, entro sempre il 30.09.2026 coloro che non hanno pagato la prima rata del piano di dilazione della definizione (e non l'unica rata) il 31.07.2026 devono procedere al saldo della stessa pena decadenza dalla definizione. Superato il 30.09.2026, la prossima maxi scadenza è prevista il 30.11.2026, data in cui scade il termine della 3^ rata della rottamazione‑quinquies, della 14^ della rottamazione‑quater e della 6^ della riammissione alla rottamazione-quater.

17/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Taglio dell’imposta di bollo sulle auto per il 2027

  • Il decreto legge, approvato il 16.09.2026, prevede, oltre alla sospensione della tassa sui pacchi di modico valore, l’esenzione dal bollo auto per il 2027 sui veicoli con potenza fino a 80 kW e tutte le moto, includendo anche leasing e noleggi. Ogni beneficiario ha diritto a un solo sconto e, quindi, chi possiede 2 auto, vedrà esentata quella con potenza inferiore o, se la potenza è uguale in entrambe, il veicolo con il bollo più leggero.

17/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Guida sul concordato preventivo biennale

  • Il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti, in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, ha predisposto una Guida operativa sul concordato preventivo biennale, che riepiloga la disciplina in materia valevole sia per coloro che aderiscono per la prima volta per il biennio 2026-2027 sia per coloro che, avendo già aderito nel biennio 2024-2025, intendono rinnovare l'adesione.
  • Nella Guida sono illustrate anche le novità introdotte dal D.Lgs. 148/2026 che intervengono, in particolare, sulle cause di cessazione e decadenza del concordato nonché sulle premialità riconosciute al contribuente in caso di rinnovo dell'adesione. 

17/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Concorso di reati per superbonus non spettante

  • La Cassazione, nella sentenza n. 33224/2026, ha stabilito che la frode fiscale per superbonus non assorbe il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche quando il credito fittizio del 110% viene monetizzato tramite cessione. 
  • È escluso, dunque, che si possa applicare il principio di specialità delle norme tributarie, in quanto dall'operazione si ottiene un profitto ulteriore e diverso rispetto alla semplice evasione fiscale; scatta, di conseguenza, il concorso formale tra i due reati.

11/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Selezione certificatori Tax control framework

  • Il Consiglio nazionale dei commercialisti, con l’informativa 10.09.2026, n. 113, ha comunicato le prossime date per la selezione dei certificatori del tax control framework. 
  • Gli iscritti che hanno completato i percorsi formativi necessari all’iscrizione nell’elenco dei professionisti abilitati alla certificazione del sistema integrato Tcf di cui al D.M. 212/2024 potranno sostenere 5 tornate di test di valutazione a distanza, attraverso una piattaforma dedicata, nei seguenti giorni: 18.09; 15.10; 2.11; 18.11; e 11.12.2026.
  • Per iscriversi ai test è necessario registrarsi al link dedicato e selezionare il modulo per il quale si intende svolgere la prova finale di valutazione, la data e l’orario, tra quelli disponibili al momento della prenotazione.
  • È richiesto il “check requirements” del computer che si utilizzerà per sostenere l’esame; completato il check, si riceverà una e-mail con le indicazioni da seguire. La procedura indicata, esclusa la registrazione, va ripetuta per ciascun modulo per il quale si intende svolgere il test finale di valutazione.

11/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Omessa dichiarazione Iva e liquidazione automatizzata dell’imposta

  • Dalla lettura del nuovo art. 54-bis.1 D.P.R. 633/1972 sembrerebbe doversi escludere l’effetto retroattivo e, quindi, l’applicabilità della nuova liquidazione automatizzata dell’Iva nel caso di omessa presentazione della dichiarazione dovrebbe essere limitata alle dichiarazioni da presentare dal 1.01.2026. 
  • L’omessa dichiarazione è stata allargata anche alla fattispecie dove la dichiarazione è presentata, ma senza informazioni idonee alla determinazione dell’imposta dovuta.

10/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Scadenze delle rottamazioni

  • Entro il 30.09.2026 dovrà essere versata inderogabilmente la seconda rata della rottamazione-quinquies, anche per chi ha saltato la rata di luglio e vuole restare dentro la procedura agevolata.
  • Entro il 15.10.2026, invece, l’Agenzia delle Entrate dovrà rendere disponibili i prospetti con i carichi potenzialmente definibili ai contribuenti residenti nei Comuni che hanno aderito all’stensione della rottamazione-quinquies ai tributi locali. Le domande di adesione potranno poi essere presentate nel periodo 16.10.2026-15.12.2026.
  • Entro il 30.11.2026 dovrà essere versata, infine, una delle rate della rottamazione-quater, con un margine di tolleranza di 5 giorni.

10/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Non soggetta a Iva la somma di denaro corrisposta nell'accordo transattivo

  • L'Associazione Italiana Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Aidc), nella norma di comportamento n. 239/2026, in dissenso con l'opposta tesi affermata dall'Agenzia delle Entrate in alcune risposte ad interpello, sostiene che la somma di denaro corrisposta alla controparte, nell'ambito di un accordo transattivo, affinché desista dal proseguire o dall'instaurare una lite giudiziaria, non è soggetta all'Iva, non potendo considerarsi il corrispettivo di una prestazione di servizi rilevante per l'imposta (in specie, un'obbligazione di non fare o di permettere), giacché non sussiste la fornitura di un servizio comportante un consumo, presupposto economico necessario per l'assoggettamento al tributo. 
  • Nella risposta all’interpello n. 145/2021, nonché da Assonime nella circolare n. 26/2021, l'Agenzia ha ritenuto che la somma corrisposta dal fornitore alla società in conseguenza degli accordi transattivi sottoscritti con l'intenzione di “transigere con effetto novativo” la controversia, costituisca il corrispettivo dell'impegno del percettore di rinunciare all'esercizio di ogni ulteriore pretesa, ossia dell'assunzione di un obbligo di non fare/permettere rilevante agli effetti dell'Iva.

10/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Occultamento della contabilità e amministratore di fatto

  • La Cassazione, nella sentenza n. 32985/2026, ha affermato l’inapplicabilità della condanna per occultamento della contabilità a carico dell’amministratore di fatto della società. Non basta, infatti, la qualifica di vero “dominus” dell’impresa a far scattare il reato tributario sul rilievo che, per il ruolo occulto svolto in azienda, “non poteva non sapere” della richiesta delle scritture: il reato di cui all’art. 10 D.Lgs. 74/2000, nella forma dell’occultamento, si consuma al momento dell’ispezione, cioè quando la Guardia di finanza chiede di esaminare la contabilità e gli altri documenti che è necessario conservare.

09/09/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Erogazione dell’Iscro e percorsi di aggiornamento

  • Un decreto firmato dai Ministri del Lavoro e dell’Economia aggiorna il precedente decreto 24.03.2022 per dare attuazione alle novità del D.L. 60/2024, secondo cui l’erogazione dell’Iscro è accompagnata dalla partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale. 
  • La gestione operativa relativa alle misure di formazione dei lavoratori autonomi che percepiscono l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa passa dalle regioni al SIISL per quanto riguarda la presa in carico dei beneficiari, scelta dei percorsi, gestione delle informazioni e monitoraggio. Si applica, inoltre, un termine di 90 giorni per l’avvio del percorso di aggiornamento. Decorso tale termine, in mancanza dell’avvio di alcun percorso il SIISL informa il centro per l’impiego, che può procedere ad attività di monitoraggio e orientamento individuale.  

09/09/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Mail per dimostrare l’esistenza di un incarico professionale

  • Con sentenza n. 798/2026 la Corte d’appello di Genova ha affermato che una mail può essere sufficiente per dimostrare l’esistenza di un incarico professionale: non serve sempre un contratto firmato. Tuttavia, dimostrare che l’incarico esiste non basta, da solo, a garantire il pagamento del compenso.

09/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Dichiarazione Imu telematica

  • Il decreto attuativo della riforma dei tributi locali (D.Lgs. 147/2026) prevede che la dichiarazione Imu potrà essere inviata solo in via telematica entro il 30.06 di ogni anno.
  • Per la tassa rifiuti la riforma ha sensibilmente anticipato i termini per la presentazione della denuncia, dal 30.06 dell’anno successivo a 90 giorni dalla data dell’occupazione dell’immobile.
  • In caso di controversie sulla rendita catastale, inoltre, restano sospesi fino alla conclusione della vicenda giudiziaria sia i termini per chiedere il rimborso dell’Imu versata in più sia quelli per accertare, senza sanzioni, la differenza d’imposta eventualmente dovuta.

08/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Introduzione in Italia di beni dalla Svizzera senza pagamento dell’Iva

  • Le Sezioni Unite civili della Cassazione, con l’ordinanza n. 24764/2026, hanno affermato che, quando si introduce in Italia dalla Svizzera un bene senza dichiarazione doganale e senza il pagamento dell’Iva all’importazione, è sufficiente il pagamento integrale dell’imposta evasa, degli interessi e della sanzione pecuniaria per evitare la confisca.

08/09/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Affitto d'azienda

  • L'art. 2562 c.c. menziona il contratto di affitto d'azienda, limitandosi a dichiarare applicabili le indicazioni in tema di usufrutto d'azienda di cui al precedente art. 2561. Sul punto, la Cassazione ha ribadito che, pur potendosi riferire anche a una sola parte dei beni che compongono l'azienda, ciò che conta è che venga mantenuta un'organizzazione autonoma e funzionale, idonea a consentire l'esercizio di un'attività d'impresa. 
  • Pertanto, se da un lato l'affitto d'azienda presuppone il trasferimento del godimento di un insieme di beni organicamente finalizzato all'esercizio dell'attività, dall'altro, il mero godimento di singoli beni produttivi non è riconducibile alla fattispecie dell'affitto d'azienda.
  • Sul piano operativo, l'affitto d'azienda determina:
    a) per l'affittuario, l'acquisizione del diritto di godimento e di gestione dell'azienda e dei beni che la compongono per la durata del contratto;
    b) per il concedente, il mantenimento della titolarità dei beni aziendali e la rilevazione dei canoni percepiti quale corrispettivo dell'affitto.
  • La rilevazione dei canoni rappresenta uno degli aspetti più rilevanti dell'operazione. Per il concedente, i canoni costituiscono componenti positivi di reddito e devono essere rilevati, indipendentemente dalla data dell'incasso, nella voce A.5 del conto economico. La relativa scrittura contabile è “Crediti verso affittuario” a “Canoni per affitto d'azienda”.
  • Per l'affittuario, invece, i canoni corrisposti costituiscono componenti negativi di reddito e devono essere rilevati nella voce B.8 del conto economico, con la scrittura: “Canoni passivi per affitto d'azienda” a “Debiti verso concedente”.

08/09/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Iscro per i professionisti

  • Il decreto Lavoro-Mef recentemente firmato automatizza la gestione dell’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro) per le partite Iva della Gestione Separata Inps iscritte alla piattaforma digitale Siisl.
  • Se entro 3 mesi dalla firma del Patto non viene avviato un corso di aggiornamento certificato, il sistema segnala il beneficiario ai Centri per l’impiego per la convocazione, mentre il Ministero monitora la partecipazione tramite un bollettino annuale.

08/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Formazione continua dei revisori legali

  • Il Ministero dell’Economia, con la circolare n. 15/2026, ha fornito indicazioni in merito alla formazione continua dei revisori legali per il triennio 2026-2028. In particolare, è stato precisato che saranno riconosciuti i crediti formativi anche ai revisori legali che effettuano attività di docenza.
  • Inoltre, è stato previsto che le comunicazioni dei crediti da parte degli enti formatori dovranno essere effettuate almeno trimestralmente.

08/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti

  • Con il D.Lgs. 148/2026 sono state introdotte modifiche al regime fiscale delle auto aziendali concesse ai dipendenti in uso promiscuo. In particolare, per i veicoli concessi dal 2025, ai fini della tassazione saranno rilevanti alcuni coefficienti fiscali, ossia il 10% in caso di attribuzione di veicoli elettrici a batteria, il 20% in caso di assegnazione di veicoli elettrici plug-it ibridi e 50% per tutti gli altri casi. 
  • Inoltre, dopo il 31.12 del 5° anno successivo a quello di prima immatricolazione, il valore del benefit sarà incrementato del 50%. Sono previste poi maggiorazioni del valore fiscale dell’auto nel caso di accessori o di allestimenti non valorizzati nelle tabelle Aci e non direttamente acquistati dal lavoratore.
  • Per i veicoli assegnati dal 1.07.2020 al 31.12.2024, invece, si applica il regime basato sulle emissioni di CO2 in vigore al 2024: era previsto un coefficiente fiscale del 25% per veicoli con emissioni fino a 60 g/km, 30% per quelli tra 61 e 160 g/km, 50% per la fascia 161-190 g/km e 60% oltre tale ultimo valore. Anche in questo caso, dopo il 31.12 del 5° anno successivo a quello di prima immatricolazione, il valore fiscale è aumentato del 50%.

07/09/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Reato presupposto 231 per uso di AI

  • La L. 132/2025 sull’intelligenza artificiale, coordinata con il regolamento Ue 2024/1689 (AI Act), non introduce un autonomo reato-presupposto “da AI”, né attribuisce alla macchina la qualità di autore, ma incide sulle modalità commissive e aggrava, ai sensi dell’art. 26, fattispecie già ricomprese nel D.Lgs. 231/2001 (aggiotaggio ex art. 2637 c.c. e manipolazione del mercato ex art. 185 Tuf). 
  • Lo schema di D.Lgs. approvato dal Cdm, prevede l’inserimento dell’art. 25-vicies nel D.Lgs. 231/2001, includendo tra i reati-presupposto l’art. 612-quater c.p. (illecita diffusione di contenuti alterati con AI) e il nuovo art. 437-bis c.p., che punisce l’omissione di misure di sicurezza o sorveglianza su sistemi ad alto rischio quando ne derivi un pericolo concreto, spostando l’attenzione dall’imprevedibilità dell’algoritmo alla colpa di organizzazione dell’ente, che risponde secondo l’art. 8 D.Lgs. 231/2001 anche se l’autore non è identificato. 
  • L’aggiornamento del Modello 231 non richiede un impianto autonomo per l’AI, ma comporta l’adozione della modifica dell’assetto organizzativo di cui all’art. 2086, c. 2 c.c., con azioni come le seguenti: risk assessment dei processi; evidenze di sorveglianza umana (art. 26 AI Act); flussi informativi all’OdV; sistema disciplinare. 
  • Sono da evitare le deleghe acritiche all’output della macchina e le esternalizzazioni della responsabilità verso il fornitore, poiché l’opacità dell’algoritmo può costituire indice di carenza organizzativa.

07/09/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Nuova disciplina per l’accertamento degli oneri pluriennali

  • L’art. 22 D.Lgs. 148/2026 (decreto Omnibus) interviene su uno dei nodi più controversi in tema di accertamento: la decorrenza del termine di decadenza per i componenti negativi del reddito d’impresa a efficacia pluriennale (ammortamenti e spese pluriennali). Il punto di partenza è la sentenza della Cassazione a Sezioni Unite n. 8500/2021, secondo la quale anche se la contestazione erariale non riguarda l’errato calcolo della singola quota, ma il presupposto costitutivo del componente (ad esempio, l’inerenza del bene ammortizzato), il termine di decadenza è riferito comunque alla dichiarazione dei redditi in cui la singola quota è dedotta, e non già a quella più remota in cui il costo è stato sostenuto. L’effetto pratico è stato una “catena” di annualità potenzialmente accertabili che, per gli ammortamenti più lunghi (immobili e avviamento), può estendersi per parecchi anni.
  • L’art. 22 inserisce quindi nell’art. 43 Dpr 600/1973 i commi 1-bis e 1-ter: il termine di accertamento decorre dalla dichiarazione in cui la quota è stata dedotta per la prima volta, non da ciascuna annualità successiva. In sostanza, si distingue in base alla natura del vizio ( originari o sopravvenuti). Se riscontrabile al momento dell’acquisto del bene o del sostenimento della spesa, la rettifica va effettuata entro il termine riferito alla prima deduzione; gli errori successivi, invece, come la quantificazione della singola quota, restano accertabili anno per anno.
  • Le regole non valgono per le operazioni oggettivamente inesistenti, considerato che non c’è alcuna esigenza di tutela del contribuente e di certezza normativa nei casi di utilizzo di documentazione falsa, né limitano il potere di controllo sulla spettanza dei rimborsi e quello rigenerato dal ravvedimento operoso, che non vengono compressi dal correttivo.
  • Sul piano della certezza del diritto, l’intervento è positivo, superando una giurisprudenza che vanificava la ratio dei termini di decadenza, esponendo il contribuente a un rischio di controllo sine die, stigmatizzato dalla Corte costituzionale. Di riflesso è alleviato anche l’onere di conservazione documentale, che si allinea ad un arco temporale ragionevole, invece che agli anni di vita utile del cespite.
  • La luce si accompagna però ad alcune ombre; anzitutto, l’efficacia è pro futuro: la nuova disciplina si applica soltanto ai beni e servizi acquistati dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2027. Per tutto ciò che è già in ammortamento resta valido l’assetto “previgente”: l’incertezza normativa viene superata, ma con differimento temporale; pertanto, il vecchio e penalizzante regime resta “in vigore” ancora per anni.
  • In secondo luogo, l’art. 17, c. 1, lett. h) della legge delega 111/2023 imponeva di intervenire all’unisono sia sui componenti pluriennali sia sulle perdite d’esercizio riportabili a nuovo; ne consegue che resta tuttora incerto se il dies a quo della rettifica delle perdite decorra dall’anno di formazione o piuttosto da quello di utilizzo. Analoga questione si pone per taluni crediti di imposta ed incentivi spalmati su più annualità. Dunque, l’art. 22 del correttivo rappresenta un passo avanti verso la “certezza del diritto tributario” anche se non chiude definitivamente la partita; inoltre, per gli oneri pluriennali coesistono due regimi, nel senso che devono essere monitorati gli investimenti previsti dal 2027 in poi, sapendo che soltanto per quelli varrà la nuova, più prevedibile cornice temporale.

06/09/2026
RATIO STORE AI ASSISTANT
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