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Notizie Ratio dal Centro Studi Castelli

Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rottamazione-quinquies

  • L’art. 1, c. 95 L. 199/2025 ha stabilito che si perdono i benefici della rottamazione-quinquies nelle ipotesi di omesso o di insufficiente versamento dell'unica rata scelta dal debitore per effettuare il pagamento, nel caso di pagamento rateale, di 2 rate, anche non consecutive, ovvero dell'ultima rata. Rispetto alle altre rottamazioni inoltre non era prevista l'applicazione dei 5 giorni di tolleranza dalla scadenza ordinaria delle rate che rendevano i versamenti effettuati con tale ritardo comunque validi a tutti gli effetti per mantenere in piedi la sanatoria. 
  • Il decreto fiscale modifica il meccanismo della decadenza ripristinando i 5 giorni di tolleranza nel caso di versamento in unica soluzione e sull'ultima rata del piano di dilazione. Sull'ulteriore casistica, ovvero le rate differenti dall'ultima in caso di scelta del pagamento dilazionato, di fatto i 5 giorni di tolleranza non occorrono in quanto per innescare la decadenza bisogna non corrispondere 2 rate anche non consecutive del piano e questo significa che il mancato pagamento di una rata può essere sempre sanato nei termini di scadenza di quella successiva.

22/05/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Budget di tesoreria

  • Con documento 19.05.2026 il Cndcec e la Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti analizzano il budget di tesoreria, non più considerato un prospetto accessorio, ma uno dei presìdi centrali degli adeguati assetti, del dialogo con le banche e della prevenzione della crisi.
  • L'impresa che attende la chiusura del bilancio per capire se il proprio equilibrio sia sostenibile rischia di arrivare tardi, quando la tensione di liquidità si è già trasformata in ritardi di pagamento, deterioramento del rating o irrigidimento bancario. Il budget di tesoreria assume così la funzione di mappa prospettica della continuità aziendale: traduce vendite, acquisti, investimenti, scadenze fiscali e impegni finanziari in una previsione misurabile dei flussi monetari.

22/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Prima applicazione del controllo sull’utilizzo dei contributi pubblici

  • Il Dpcm 26.05.2026, n. 84, in materia di controlli sull’utilizzo dei contributi pubblici di entità significativa, prevede l’applicazione ai contributi percepiti dai soggetti beneficiari a partire dal 1.01.2025 e obbliga a trasmettere una relazione entro il 30.04 dell’anno successivo a quello di erogazione. Tuttavia, tale termine risulta già decorso e, mancando una disciplina transitoria, si genera un problema applicativo.
  • Appare quindi ragionevole ritenere che il termine del 30.04 non possa essere ritenuto perentorio nella fase di prima applicazione e l’effettiva decorrenza degli obblighi debba essere coordinata con l’adozione delle disposizioni attuative del Mef. Inoltre, eventuali valutazioni negative ai fini dell’accesso a futuri contributi pubblici dovranno tenere conto dell’oggettiva incertezza applicativa della disciplina nella fase iniziale.

22/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Proroga dei versamenti delle imposte

  • Sarà esaminato domani in Consiglio dei Ministri il decreto che, oltre a prorogare lo sconto sulle accise di benzina e gasolio e il credito d’imposta per gli acquisti di carburante da parte degli autotrasportatori, dovrebbe contenere la proroga dei versamenti dichiarativi, in scadenza al 30.06, per le partite Iva che sono obbligate alle pagelle fiscali e a quelle collegate, come ad esempio i forfettari. 
  • Le ipotesi allo studio sono tra la data del 20.07 (soluzione scelta l’anno scorso e nel 2023) e il 31.07 (opzione messa in atto nel 2024). La novità è che il rinvio non sarà del tutto gratuito per chi deciderà di sfruttare gli ulteriori tempi supplementari concessi dalla normativa che consente di chiudere i conti entro un mese dalla scadenza con la maggiorazione dello 0,4%. Infatti, quest'anno la maggiorazione dovrebbe crescere allo 0,8%. Il raddoppio della maggiorazione è pensato come deterrente, per ridurre la quota di contribuenti che sceglie di spostare il pagamento ad agosto (il 20 o il 31, a seconda della scadenza che sarà fissata dal decreto).

21/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Concordato preventivo biennale, società trasparenti e reddito sopra 85.000 euro

  • Deve essere effettuata una triplice indicazione in dichiarazione dei redditi da parte dei soci di soggetti trasparenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale per il biennio 2025-2026 quando l’imponibile della sostitutiva applicabile sul maggior reddito concordato della società di persone o dell’associazione è superiore a 85.000 euro. Infatti, in questo caso, i soci, pro quota, devono indicare nel rigo CP3 del quadro CP del modello Redditi l’imposta sostitutiva dovuta, l’imponibile extra soglia e la correlata extra imposta con aliquota del 43%.

21/05/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Modifiche al principio contabile sul rendiconto finanziario (Oic 10)

  • L’Organismo italiano di contabilità (Oic) ha proposto alcune modifiche al principio contabile Oic 10 relativo al rendiconto finanziario. Il documento è in consultazione fino al 31.07.2026. 
  • Dall’indagine svolta sui bilanci 2022 sono emerse alcune incoerenze classificatorie, comportamenti non omogenei tra gli operatori ed eccessivo uso di voci residuali.
  • L’Oic chiede agli operatori di fornire pareri sulle modifiche proposte sia in termini di applicabilità per il redattore del bilancio, sia di capacità di fornire informazioni utili per il lettore del bilancio.

21/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Controlli dei collegi sindacati su aiuti di entità significativa

  • Il Dpcm 26.03.2026, n. 84 (c.d. Decreto Controlli), in Gazzetta Ufficiale 20.05.2026 e in vigore dalla data di pubblicazione, istituisce i controlli dei collegi sindacali sui contributi pubblici di entità significativa, ossia (art. 1) le somme a carico dello Stato, erogate da amministrazioni centrali, loro società controllate (ad esclusione delle quotate ai sensi del Tu in materie di società a partecipazione pubblica, D.Lgs. 175/2016) o enti pubblici non economici vigilati dalle predette amministrazioni centrali. Per essere “di entità significativa” devono:
    • finanziare specifiche finalità o progetti di interesse pubblico (non contributi generali, né corrispettivi, indennizzi, risarcimenti o crediti d’imposta);
    • non essere destinati alle predette società quotate ai sensi del Tu in materia di società a partecipazione pubblica e loro controllate, enti del Terzo settore, Onlus, enti ecclesiastici;
    • superare 1.000.000,00 euro annui oppure, se di importo inferiore, rappresentare almeno il 50% delle entrate o del valore della produzione del beneficiario (rilevano i contributi comunque percepiti, anche in forma disgiunta).
  • Il decreto precisa che le regole si applicano ai contributi percepiti dal 1.01.2025, con possibilità per i beneficiari di rinunciare al contributo. 
  • Entro il 30.04 dell’anno successivo all’erogazione, gli organi di controllo inviano al Ministero dell’Economia - Ragioneria generale dello Stato una relazione con gli esiti delle verifiche. Se l’ente non ha ancora un organo di controllo, deve istituirlo (anche monocratico) adeguando statuti e regolamenti.

21/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Comunicazione dati strumenti di pagamento elettronico

  • L’Agenzia delle Entrate, nelle nuove Faq pubblicate sul proprio sito Internet, ha fornito indicazioni su come comunicare i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico messi a disposizione degli esercenti ma non utilizzati per l'accettazione dei pagamenti, specificando cosa indicare nel record di dettaglio. 
  • Per i mesi da gennaio a luglio 2026, i dati relativi ai Pos non utilizzati potranno essere trasmessi entro il 31.08.2026. Nel caso in cui il Pos, fisico o virtuale, sia stato disattivato o ritirato, l'acquirer non è più tenuto a effettuare alcuna comunicazione relativamente al Pos disattivato o ritirato, a partire dal mese di riferimento successivo.

20/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Sconti sulle auto per incentivazione commerciale

  • Secondo la Cassazione (ordinanza n. 13084/2026), le note di credito a riduzione del prezzo emesse dalle case automobilistiche a favore dei concessionari in base alle vendite effettive di auto non possono essere ritenute mere anticipazioni finanziarie, che, come tali, sono escluse da Iva, ma costituiscono sconti sul prezzo di vendita finale delle autovetture che, pertanto, danno diritto alla detrazione dell’Iva.

20/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Responsabilità in solido del legale rappresentante di Srl

  • La Cassazione, nell'ordinanza n. 14773/2026, ha condannato l'amministratore, in solido con la società, a pagare le spese di giudizio: pesa l'inammissibilità del ricorso di legittimità nella causa aperta dopo l'apertura della liquidazione giudiziale della società. 
  • Nel caso specifico, si configura la malafede del legale rappresentante che conferisce al difensore la procura per proporre “un'impugnazione palesamente destinata all'insuccesso”.  

20/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Controlli del forfetario sul modello precompilato

  • Per i contribuenti forfetari si potrà modificare la dichiarazione precompilata dal 27.05.2026, ma è comunque già possibile visionare le comunicazioni messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per una corretta predisposizione della dichiarazione. In particolare, i contribuenti dovranno verificare i ricavi e i compensi inseriti nel quadro LM, poiché il modello precompilato considera tutti i corrispettivi e le fatture emesse nell’anno d’imposta, mentre il reddito del forfetario si determina per cassa e, quindi, devono essere controllate le somme non effettivamente percepite nel periodo d’imposta. Altri controlli dovranno essere effettuati sui compensi derivanti dall’utilizzazione di opere d’ingegno, poiché inseriti tra i redditi diversi, mentre potrebbero essere correlati all’attività di lavoro autonomo svolta, così come i contributi previdenziali, inseriti nel rigo RP21, ma dovrà essere imputata la quota riferibile all’attività svolta nel rigo LM7 o LM35.

19/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Ritenuta convenzionale e disciplina domestica

  • L’ordinanza della Cassazione n. 13519/2026 ha sostenuto che, quando è più favorevole, la disciplina domestica prevale sulla ritenuta convenzionale prevista dal trattato contro le doppie imposizioni. Infatti, l’aliquota convenzionale rappresenta esclusivamente il tetto massimo di imposizione, ma è applicabile la disciplina domestica se più favorevole per il contribuente.

19/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Accesso dei curatori fallimentari ai dati sui titolari effettivi

  • È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea 1.04.2026 L 2026/799 e è entrata in vigore il 21.04.2026, la direttiva Ue 2026/799, che introduce, all'art. 18, una specifica posizione di accesso del curatore al registro dei titolari effettivi. L'innovazione è destinata a incidere in modo sensibile sulle strutture segregative in trust e sull'utilizzo dei mandati fiduciari, attualmente al centro di un acceso dibattito nazionale e unionale. 
  • La disposizione impone agli Stati membri di garantire all'amministratore delle procedure di insolvenza, “al fine di individuare e rintracciare i beni rilevanti per la procedura di insolvenza per la quale è nominato”, l'accesso tempestivo a una serie tassativa di informazioni: nome, mese e anno di nascita, Paese di residenza e cittadinanza del titolare effettivo, oltre che, per i soggetti giuridici, natura ed entità dell'interesse beneficiario detenuto e, espressamente, per i titolari effettivi “di trust dichiarati (express trust) o istituti giuridici affini, la natura della loro titolarità effettiva”.

19/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Termini per iter negoziato con debiti fiscali

  • L'Agenzia delle Entrate ha posto in consultazione fino al 20.05.2026 la bozza di circolare 15.04.2026, riguardante le novità del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza. Nell’ambito della composizione negoziata, si precisa che l’accordo transattivo relativo ai debiti tributari previsti all’art. 23, c. 2-bis ha per oggetto tutte le imposte e i relativi accessori, inclusa l’Iva e i debiti il cui pagamento è stato oggetto di rottamazione o definizione agevolata.
  • Le proposte transattive possono intervenire durante le trattative o a conclusione della composizione negoziata; la sottoscrizione dell’esperto, quando prevista, può essere apposta successivamente. Tutti i possibili sbocchi della composizione negoziata, costituiti sia dal contratto e dall’accordo di cui all’art. 23, c. 1, sia dagli istituti indicati nel c. 2 (piano attestato, accordo di ristrutturazione o altri strumenti di regolazione della crisi), possono essere attuati o avviati anche dopo la chiusura delle trattative e dell’intero percorso di composizione negoziata. Tale disposizione non menziona, tuttavia, il c. 2-bis, da cui l’accordo transattivo relativo ai debiti tributari è disciplinato, e ciò induce a ritenere che la pronuncia dell’Agenzia debba intervenire entro la scadenza costituita dalla data di conclusione della composizione negoziata (Tribunale di Brescia, decreto 16.03.2026).
  • Un professionista indipendente deve attestare la convenienza dell’accordo per l’Erario rispetto alla liquidazione giudiziale. Secondo l’Agenzia delle Entrate, non può farlo il revisore legale della società, che redige invece la relazione sulla completezza e veridicità dei dati aziendali, anche se è una società di revisione.
  • L’accordo, sottoscritto dalle parti, deve essere comunicato all’esperto e depositato presso il Tribunale competente. Il giudice, verificata la regolarità (non il merito) dell’accordo e della relativa documentazione, ne autorizza l’esecuzione o lo dichiara privo di effetto.

18/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Contestazioni del socio sull’utile nella Srl a ristretta base

  • La Cassazione, con l’ordinanza 5.05.2026, n. 12611, ha stabilito che la definitività dell’accertamento emesso nei confronti della società non chiude sempre la strada alla difesa del socio. Se l’atto societario diventa definitivo non per una decisione sul merito della pretesa, ma per ragioni processuali, come la mancata impugnazione, il socio conserva il diritto di contestare nel proprio giudizio la base reddituale utilizzata dal Fisco per imputargli utili extracontabili. 
  • Il caso riguardava una Srl in liquidazione che non aveva presentato la dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2007. L’Agenzia delle Entrate aveva ricostruito induttivamente il reddito imponibile della società, applicando una percentuale di redditività del 30% all’ammontare delle fatture attive emesse. Sulla base di tale accertamento, l’ufficio aveva poi notificato al socio, titolare del 50% delle quote, un avviso Irpef per utili extracontabili presuntivamente percepiti.
  • Il ricorrente ha sostenuto che la percentuale di redditività applicata dall’amministrazione finanziaria fosse eccessiva rispetto alla concreta situazione economica della società, caratterizzata da contenziosi civili e da rilevanti difficoltà gestionali.

18/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Codici tributo versamento contributo straordinario delle banche

  • Istituiti i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, del contributo straordinario delle banche, nonché per l'utilizzo in compensazione della quota dell'Irap riferita ai dividendi infra-UE o SEE (art. 1, cc. 69 e 49 L. 199/2025). A provvedere è la risoluzione 15.05.2026, n. 20/E. L'Agenzia ricorda che l'art. 1, c. 69 L. 30.12.2025, n. 199 prevede, fino all'esercizio in corso al 31.12.2028, la possibilità di assoggettare la riserva di cui all'art. 26, c. 5-bis D.L. 10.08.2023, n. 104, a un contributo straordinario, disciplinato nei successivi commi da 70 a 73 del medesimo art. 1. 
  • La risoluzione istituisce appunto i codici per consentire il versamento del contributo straordinario in oggetto e degli eventuali interessi e sanzioni dovuti in caso di ravvedimento.

17/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Credito d'imposta Zes unica Mezzogiorno

  • Sbloccato l'ultimo tassello per fruire del credito d'imposta spettante alle imprese della Zes unica Mezzogiorno per gli investimenti 2025. L'Agenzia delle Entrate ha infatti comunicato con risoluzione 15.05.2026, n. 18/E il codice tributo che consente di fruire del credito d'imposta aggiuntivo del 14,6% che sommato al 60,3811% (stabilito dal provvedimento 12.12.2025) consente alle imprese beneficiarie del Mezzogiorno di raggiungere la percentuale complessiva del 75% del bonus (teorico) richiesto per gli investimenti realizzati nel 2025. Il credito d'imposta aggiuntivo del 14,6% sarà utilizzabile in compensazione a partire dal 26.05.2026 e fino al 31.12.2026.

17/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Pagamenti della pubblica amministrazione ai professionisti

  • Il decreto legge fiscale, che il 14.05.2026 è stato approvato dal Senato e che ora passa alla Camera per l'approvazione definitiva entro il 26.05.2026, ha recepito un emendamento che prevede che la compensazione con eventuali debiti iscritti a ruolo e non saldati scatterà solo se il professionista risulti “inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a 5.000 euro”, anziché per qualsiasi importo.
  • In questo modo la disposizione introdotta dalla Manovra 2026, esclusivamente a carico dei professionisti per l'attività svolta “anche in favore di persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato”, si allinea all’art. 48-bis, c. 1 Dpr 602/1973, che in linea generale prevede l'obbligo per le pubbliche amministrazioni e per le società a prevalente partecipazione pubblica di verificare, prima di effettuare un pagamento a qualunque titolo di importo superiore a 5.000 euro, se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo. E, qualora venga ravvisata l'inadempienza, la p.a. dovrà sospendere il pagamento e inviare una segnalazione all'agente della riscossione per recuperare le somme iscritte a ruolo. 

15/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Lettere di compliance per aiuti di Stato 2022

  • L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 143075/2026, ha disposto l’invio delle lettere di compliance per la correzione spontanea degli aiuti di Stato e degli aiuti in regime de minimis non indicati correttamente nei modelli Redditi, Irap e 770, relativi al periodo d’imposta 2022, per i quali il tentativo di iscrizione nei registri degli aiuti di Stato dei vari settori non è andato a buon fine.
  • Nel caso in cui l’anomalia sia imputabile a errori di compilazione dei campi “Codice attività Ateco”, “Settore”, “Codice Regione”, “Codice Comune”, “Dimensione impresa” e “Tipologia costi” del prospetto “Aiuti di Stato”, il contribuente può regolarizzare la posizione tramite dichiarazione integrativa con i dati corretti e versando la sanzione di cui all’art. 8 D.Lgs. 471/1997, ossia da 250 a 2.000 euro. Se l’anomalia dipende da altre cause, il contribuente può regolarizzare la posizione presentando una dichiarazione integrativa e restituendo integralmente l’aiuto illegittimamente fruito, comprensivo di interessi e ravvedendo la relativa sanzione.

15/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Tax free shopping

  • Il tax free shopping cambia dal 1.07.2026, con l'introduzione della validazione unica delle fatture per gli acquisti effettuati da viaggiatori extra UE. La nuova procedura, disciplinata dalla determinazione n. 248879/2026 dell'Agenzia delle dogane, consentirà di aggregare e validare in un'unica operazione più fatture intestate allo stesso acquirente al momento dell'uscita dal territorio doganale dell'Unione Europea, anche presso gli sportelli degli intermediari incaricati del rimborso Iva. 
  • Il provvedimento, in attuazione delle semplificazioni introdotte dalla legge di Bilancio 2026, definisce le modalità operative del nuovo processo di validazione aggregata nell'ambito del sistema Otello 2.0, l'infrastruttura digitale già utilizzata per la gestione elettronica del tax free shopping.

15/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rottamazione-quinquies per Imu, Tari e multe

  • Tra le principali modifiche approvate in Commissione Finanze del Senato al decreto Fiscale, che oggi approda nell’Aula di Palazzo Madama per superare la prima lettura, con richiesta di fiducia del Governo, si prevede l’introduzione di una rottamazione-quinquies anche per i carichi degli enti territoriali affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non si tratta di un’estensione della definizione agevolata prevista all’art. 1, cc. da 82 a 101 della legge di Bilancio, ma di un’autonoma forma di definizione agevolata, il cui perimetro di applicazione non può essere modificato dal Comune. Pertanto, non occorrerà approvare alcun regolamento, ma solo una delibera consiliare con cui si aderisce alla rottamazione erariale, con le deroghe e integrazioni previste dal decreto fiscale.
  • Oggetto della rottamazione sono tutti i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2023 e riguardanti debiti tributari (ad esempio Imu e Tari), patrimoniali (come le rette scolastiche) e sanzioni al Codice della strada. Rimangono esclusi i debiti derivanti dalle pronunce della Corte dei Conti.
  • Il Comune dovrà pubblicare la delibera consigliare di adesione sul proprio sito Internet entro il 30.06.2026 e dovrà comunicarla a all’Agenzia delle Entrate-Riscossione con le modalità che saranno decise entro il 15.06.2026.  

14/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Possibile proroga versamento imposte per soggetti Isa

  • Il Viceministro dell’Economia, durante un intervento a un webinar della Fondazione centro studi commercialisti, ha annunciato che potrebbe essere previsto un differimento del termine di pagamento delle imposte per i soggetti Isa in conseguenza del ritardo nel rilascio del software di calcolo degli indici sintetici di affidabilità fiscale. Tale proroga dovrebbe portare il termine al 20.07.2026 con la possibilità di effettuare il versamento con la maggiorazione dello 0,4% al 20.08.2026.

14/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Rimborso delle spese mediche, puzzle di regole in dichiarazione

  • Le spese sanitarie rimborsate creano spesso problemi al contribuente, che deve verificare se può inserirle tra gli oneri, se deve escluderle (per la parte rimborsata) o se deve invece tassare il rimborso.
  • La regola generale prevede che le spese e oneri sono detraibili o deducibili nei limiti in cui sono rimasti effettivamente a carico del contribuente. Quindi, se una spesa viene rimborsata nell’anno in cui è sostenuta, questa non è rimasta a carico, e il beneficio si perde (se il rimborso è parziale, la detrazione o deduzione di calcola sulla parte non rimborsata). Al contrario, se il rimborso arriva in anni successivi, la detrazione resta, ma il rimborso è tassato nell’anno di incasso.
  • Sono 3 le principali tipologie di coperture assicurative, ciascuna delle quali va gestita in modo differente:
    • le polizze sanitarie sono indetraibili, per cui i relativi rimborsi sono esentasse; invece, se il rimborso deriva da una polizza per invalidità permanente o non autosufficienza nella vita quotidiana, sono detraibili;
    • enti e casse assistenziali e fondi integrativi del Ssn, i cui versamenti sono deducibili entro il limite di 3.615,20 euro o, se pagati dal datore di lavoro, sono detassati entro lo stesso massimale; conseguentemente i rimborsi sono imponibili;
    • società di mutuo soccorso, i cui contributi si detraggono al 19%, entro un massimale di 1.300 euro e i rimborsi sono imponibili.
  • Dal punto di vista operativo, risulta necessario che i rimborsi vadano attentamente verificati nella precompilata al fine di correggere, se necessario, la dichiarazione. 
  • Inoltre, se nel 2026 sono state rimborsate spese sostenute nel 2025, è meglio escluderle modificando la precompilata, perché se la detrazione è del 19% la successiva tassazione del rimborso avrebbe come aliquota minima il 23%, determinando un costo superiore al bonus fruito.

14/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

730 precompilato e dati del bonus casa per lavori in condominio

  • L’Agenzia delle Entrate, con una Faq pubblicata nella pagina dedicata al 730 precompilato, ha chiarito che la stessa Agenzia attribuisce cautelativamente la detrazione per interventi di ristrutturazione in condominio nella misura ordinaria (36%), con la possibilità per il contribuente di modificare la propria dichiarazione qualora si sia in possesso dei requisiti previsti per fruire della percentuale maggiorata.
  • L’Agenzia potrebbe non avere infatti il dato, comunicato dall’amministratore di condominio, relativo alla proprietà (o altro diritto reale) e residenza all’interno dell’immobile, che consente di ottenere la detrazione al 50%, dal momento che tale adempimento era solo una possibilità per l’amministratore di condominio.

13/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Aiuti Covid su finanziamenti utilizzati per scopi personali

  • La Cassazione, con la sentenza n. 17022/2026, accogliendo il ricorso di un commercialista, ha escluso il reato di malversazione ai danni dello Stato in caso di impiego dei fondi d’emergenza Covid a scopo personale lecito, a meno che non sia convenzionalmente previsto uno scopo legale del contratto di mutuo.
  • Fermo l’obbligo del mutuatario di realizzare il fine concordato, oltre che di restituire il capitale erogato, maggiorato degli interessi, i finanziamenti per l'emergenza Covid erogati in favore dei professionisti, benché assistiti dalla garanzia del Fondo per le piccole e medie imprese, non sono connotati da uno scopo legale. Di conseguenza, se il professionista che ha subito danni dalla pandemia impiega i fondi ottenuti per scopi personali anche se non direttamente riferibili alla sua attività, non scatta a suo carico il reato di malversazione ai danni dello Stato.

13/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Stallo decisionale dell'organo amministrativo

  • Con lo Studio n. 126-2025/I il Consiglio nazionale del Notariato ha fornito spunti operativi e giuridici, che potrebbero rientrare nelle clausole statutarie o parasociali delle società, per evitare lo stallo decisionale in seno all'organo amministrativo espressione di soci paritetici.
  • Per superare l'impasse che rischia di paralizzare l'attività aziendale si può ricorrere a una clausola statutaria che attribuisca prevalenza al voto del presidente del Cda in caso di parità dei voti. 
  • Sempre nel caso in cui si ravveda il rischio che l'organo amministrativo non riesca ad assumere decisioni necessarie a causa dello stallo decisionale, la clausola “simul stabunt simul cadent” può far sì che il venir meno anche di uno solo dei componenti del Cda comporti automaticamente la decadenza di tutti gli amministratori, mentre la clausola “two to hire, one to fire” (in due per nominare l'amministratore, uno solo per revocarlo) consente ai soci paritetici di nominare congiuntamente gli amministratori ma riconosce anche a ciascuno di essi il diritto di revocarli.
  • Tra le altre clausole statutarie utilizzabili allo scopo lo Studio del Notariato contempla anche quella secondo cui il voto determinante nel Cda può essere attribuito a qualsiasi amministratore, purché lo statuto contenga un criterio di sicura imputabilità che ne consenta l'individuazione, come nel caso di un amministratore espresso dai portatori di determinati interessi (es. titolari di una categoria di azioni o di particolari diritti nella Srl; il primo nome della lista di minoranza che abbia ricevuto più voti; l'amministratore nominato dai portatori di strumenti finanziari, il più anziano di età, ecc.).  

13/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Più facile uscire dal concordato causa guerra o crisi energetica

  • Durante il convegno "L’evoluzione dei rapporti tra fisco e contribuenti e il ruolo del Codis", tenutosi a Milano in data 11.05.2026, organizzato dall’ordine dei commercialisti di Milano e da Codis, è intervenuto il viceministro Maurizio Leo, che ha annunciato nel D.Lgs. Omnibus troverà spazio il punto di arrivo del percorso della riforma fiscale. Tra le principali novità contenute: per coloro che sceglieranno di aderire al concordato preventivo biennale sarà più semplice fuoriuscire dal patto con il fisco in presenza di eventi straordinari come guerra, crisi energetica e altro che determineranno un aumento del 5% dell’indice dei prezzi; semplificazioni per coloro che sceglieranno di concordare con l’Amministrazione Finanziaria il carico fiscale dei prossimi 2 anni.
  • Inoltre, è intervenuto anche il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, che, al fine di stemperare la preoccupazione diffusa tra gli operatori del settore a seguito dell’ordinanza n. 5635/2026 della Corte di Cassazione, ha affermato che "La responsabilità dei professionisti rimane limitata ai casi di partecipazione diretta al comportamento di frode da parte del professionista stesso". Quindi, nessuna responsabilità creata ex novo, in quanto la fattispecie del concorso in frode è sempre stata prevista e il caso che ha scatenato la preoccupazione dei commercialisti era da far rientrare proprio in questo alveo.

12/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Crediti R&S non spettanti per esaurimento risorse

  • La Cassazione, con l’ordinanza n. 13508/2026, afferma che il diniego alla fruizione del credito d’imposta per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili non ne determina l’inesistenza, ma la non spettanza. Conseguentemente, si riscontra l'inapplicabilità del termine decadenziale di 8 anni delle sanzioni più onerose.
  • La Cassazione precisa, altresì, che le nuove definizioni di credito inesistente e non spettante, introdotte dal D.Lgs. 87/2024, hanno natura innovativa e, quindi, risultano irrilevanti per i fatti anteriori alla data della loro entrata in vigore, nonché per i giudizi pendenti, che restano disciplinati dal quadro normativo previgente.

12/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Obbligo di perizia tecnica per iperammortamento

  • Il decreto attuativo del nuovo piano Transizione 5.0 che disciplina l'accesso all'iperammortamento, firmato dal Ministro delle imprese e del made in Italy e che dovrà essere controfirmato dal ministro del Mef, non prevede la conferma della semplificazione concernente l'autodichiarazione dell'impresa per i beni di valore inferiore a 300.000 euro, determinando così l'obbligo della perizia tecnica asseverata da professionisti abilitati anche per i beni di basso valore.
  • Tra le novità (negative) anche l'eliminazione, rispetto alle precedenti versioni del decreto, del riferimento ai software utilizzati sul cloud in cui le applicazioni sono accessibili via Internet che consente agli utenti di pagare un abbonamento invece di acquistare licenze, eliminando la necessità di installazione, manutenzione e aggiornamenti locali.
  • Un'ulteriore limitazione all'incentivo riguarda gli investimenti in sistemi di accumulo (Bess) che sono strettamente vincolati all'acquisto di nuovi sistemi di generazione di energia e ad essi proporzionati.
  • Il decreto fornisce inoltre un chiarimento sugli scaglioni di investimento: l'iperammortamento può essere determinato sulla base delle spese agevolabili avendo come riferimento la soglia massima degli investimenti completati nella singola annualità (e non relativamente all'intero triennio 2026-2028).

12/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Invio tardivo della dichiarazione Iva

  • Passata la scadenza del 30.04.2026, ossia il termine per l’invio della dichiarazione annuale Iva 2026, periodo d'imposta 2025, resta possibile l'invio entro il 29.07.2026 della dichiarazione Iva non presentata entro la scadenza ordinaria, evitando in tal modo che diventi omessa a tutti gli effetti. 
  • Entro la stessa data è possibile trasmettere una dichiarazione integrativa di un modello che è già stato inviato, beneficiando delle sanzioni per la dichiarazione inesatta, previste dall'art. 8 D.Lgs. 471/1997, nel caso in cui non sussistano violazioni di versamento.
  • Può anche capitare di accorgersi di aver dimenticato delle opzioni e/o revoche di cui al quadro VO della dichiarazione. In tale situazione, il D.P.R. 442/1997 prevede che la scelta o l’abbandono di regimi contabili o di determinazione dell’imposta dipendono dal comportamento concludente, dalle modalità di tenuta delle scritture contabili e dalla loro concreta attuazione dall’inizio dell’anno o dell’attività (se avviata in corso d’anno).
  • Quindi, la mancata comunicazione di opzioni e revoche, in presenza del corretto adempimento degli obblighi del regime azionato/revocato, rende la dichiarazione Iva solo inesatta e quindi punibile in misura fissa (presentando entro i 90 giorni dalla scadenza, ossia entro il 29.07.2026, la dichiarazione integrativa si ha la riduzione ad 1/9 del minimo della sanzione).
  • Inoltre, la dichiarazione integrativa può essere utilizzata anche per correggere la mancata o irregolare apposizione del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa e, a certe condizioni, anche per variare la scelta di utilizzo del credito.

11/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Spese di trasferta tracciabili

  • Dal 1.01.2025, le spese rimborsate per vitto, alloggio, viaggio e trasporto effettuate mediante autoservizi pubblici non di linea per trasferte o missioni del dipendente non sono imponibili per il lavoratore e sono deducibili per l’impresa anche ai fini Irap, sempre che siano pagate con strumenti tracciabili, quali il versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 D.Lgs. 241/1997.
  • Nel modello Redditi 2026 non sono presenti righi dedicati per tale fattispecie e, quindi, le spese non tracciate pare debbano essere indicate con il codice residuale “99 nel rigo RF31. 
  • Anche per il modello Irap non sono state date indicazioni sulla tracciabilità e, quindi, la variazione dovrà essere riportata con il codice residuale “99” del rigo corrispondente.

11/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Spese di rappresentanza e di pubblicità nelle sponsorizzazioni sportive

  • Secondo la Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Veneto (sentenza n. 55/2026), il criterio degli obiettivi perseguiti rappresenta il discrimine tra spese di rappresentanza e spese di pubblicità. 
  • Infatti, le spese di rappresentanza sono sostenute per accrescere l’immagine della società e le sue possibilità di sviluppo, senza che sussista un’aspettativa di incremento delle vendite; le spese di pubblicità invece sono direttamente finalizzate alla promozione dei prodotti e dei servizi commercializzati.
  • Nel caso di sponsorizzazioni sportive, le spese possono essere ritenute di pubblicità quando è visibile il marchio e si dimostra un collegamento concreto tra l’iniziativa promozionale e il mercato di riferimento, anche sotto il profilo geografico.

11/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Notifica della cartella via Pec

  • La notifica della cartella via Pec non richiede la trasmissione del documento in formato “p7m”, essendo sufficiente il formato pdf, purché sia garantita la provenienza della cartella stessa. In caso di trasmissione di un documento in copia per immagine, inoltre, non occorre neppure alcuna attestazione di conformità da parte dell’ufficio procedente. La conferma arriva dalla Cassazione, con l’ordinanza 8.05.2026, n. 13266.

10/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Riforma fiscale e accertamento

  • Necessario attuare, anche con specifiche modifiche normative, le previsioni della delega fiscale in materia di accertamento: questo per dare certezza ai termini di rettifica e non porre il contribuente in una situazione troppo gravosa o che richiede un onere probatorio non previsto dalla legge. In particolare, nei casi di rettifiche su componenti pluriennali, scostamenti tra corrispettivo e valore normale nonché nel caso delle società a ristretta base.
  • Sono queste le indicazioni che arrivano dal documento “Accertamento tributario e certezza del diritto nella prospettiva della legge delega n. 111/2023”, diffuso dal Consiglio e Fondazione nazionale ricerca dei commercialisti, che approfondisce alcune disposizioni contenute nell'art. 17 L. 111/2023 di riforma del sistema fiscale in tema di accertamento e che, ad oggi, sono rimaste di fatto inattuate. Il documento di ricerca affronta tre temi particolarmente rilevanti in materia di accertamenti tributari.

10/05/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Deposito bilancio 2025 con istanza XBRL

  • Per il 2026, per presentare un bilancio al Registro delle imprese la tassonomia da usare per formalizzare l’istanza XBRL sarà la versione “2018-11-04”. Quest’anno la pratica dovrà contenere, oltre al bilancio, lo Stato patrimoniale, il Conto economico, il Rendiconto finanziario e la Nota integrativa ove richiesti. Gli altri documenti a corredo del bilancio, come la Relazione sulla gestione o la Relazione del collegio sindacale, dovranno essere allegati alla pratica nel formato PDF/A, progettato specificamente per l’archiviazione di lungo periodo dei documenti elettronici. Queste e altre specifiche tecniche sono contenute nel “Manuale operativo per il deposito bilanci al Registro delle Imprese” pubblicato da Unioncamere il 4.05.2026.
  • Depositare il bilancio è obbligatorio per tutte le società di capitali e per le società cooperative e per ogni esercizio. La giurisprudenza infatti, sottolinea il Manuale, ha stabilito ormai da tempo che il mancato adempimento di questo obbligo è causa di scioglimento della società “per l’impossibilità di funzionamento o la continuata inattività dell’assemblea”. Per produrre l’istanza XBRL ci si potrà servire dei software disponibili sul mercato o degli strumenti gratuiti disponibili su Registroimprese.it.
  • In alternativa, sarà possibile utilizzare il nuovo sito Telemaco, raggiungibile dal sito di Infocamere, dove sarà disponibile un applicativo gratuito con cui generare l’istanza XBRL a partire da un foglio di calcolo.

10/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Spese detraibili su più anni

  • Il nuovo art. 16-ter Tuir impone di vagliare attentamente la situazione fiscale di ogni singolo contribuente in base all’ammontare complessivo di oneri detraibili al fine di meglio calibrare il perimetro detraibile. In pratica si deve avere riguardo all’ammontare della spesa potenzialmente detraibile e non alla somma finale delle detrazioni. In caso di spese pluriennali, è opportuno indicarle sempre in dichiarazione fiscale anche in caso di mancata capienza fiscale per la detrazione.

08/05/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Modifiche agli standard di sostenibilità

  • La Commissione Europea ha pubblicato 2 nuovi provvedimenti: uno è finalizzato alla revisione degli European sustainability reporting standards (Esrs) e uno introduce il nuovo standard volontario di rendicontazione per le imprese escluse dalla Csrd. Entrambi i testi resteranno in consultazione fino al 3.06.2026.
  • Il primo provvedimento modifica il regolamento delegato UE 2023/2772 sugli Esrs. Tra le principali novità figurano l’eliminazione dei datapoint considerati meno rilevanti, la priorità attribuita ai dati quantitativi rispetto alle disclosure narrative, una distinzione più chiara tra le informazioni obbligatorie e volontaria, una maggiore interoperabilità con gli standard globali e con la normativa finanziaria europea.
  • Il secondo provvedimento, invece, mira a offrire alle imprese escluse dalla Csrd obbligatoria un framework Esg semplice, standardizzato e proporzionato, utile per facilitare l’accesso ai finanziamenti sostenibili e migliorare competitività e resilienza.

08/05/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Indennità da eventi metereologici in Calabria, Sardegna e Sicilia

  • L'Inps, nella circolare n. 53/2026, illustra la misura a sostegno del reddito introdotta dal D.L. 25/2026, a favore dei territori di Calabria, Sardegna e Sicilia, colpiti da eventi meteorologici avversi, precisando che scade il 20.06.2026 il termine per richiedere l'una tantum per i periodi di sospensione attività a causa del ciclone Harry. Possono beneficiarne i lavoratori autonomi, parasubordinati, professionisti, con e/o senza cassa, e agenti e rappresentanti di commercio che hanno dovuto sospendere l'attività tra il 18.01 e il 30.04.2026. L'indennità è pari a 500 euro per ogni periodo di 15 giorni di sospensione, nel limite massimo di 3.000 euro. 

08/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Gli adeguati assetti si giocano sulla qualità dell’informazione

  • Il Cndcec, in collaborazione con la Fnc, ha pubblicato in data 4.05.2026 il documento dal titolo "La consulenza tecnica e la perizia nel contenzioso civile e penale in materia di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, nonché di modelli organizzativi", che va a completare un percorso iniziato con i 2 importanti documenti di ricerca del luglio del 2023.
  • Il documento offre ai consulenti tecnici e all’autorità giudiziaria una griglia metodologica per la valutazione dell’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, nonché dei modelli ex D.Lgs. 231/2001.
  • La funzione informativa degli assetti adeguati si sviluppa su 3 direttrici: la rilevazione dell’informazione, la tracciabilità e la capacità della stessa di incidere sulla formazione delle scelte dell’organo amministrativo. Inoltre, i requisiti di adeguatezza organizzativa assumono un ulteriore rilievo nella prospettiva della transizione digitale.

08/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Iperammortamento con 5 comunicazioni al GSE

  • L’art. 4 del D.M. attuativo Mimit-Mef, in corso di emanazione, prevede che la deduzione maggiorata dell’iperammortamento sia riconosciuta solamente dopo la comunicazione di completamento dell’investimento.
  • Più in particolare, per ottenere l’agevolazione occorre effettuare 5 distinte comunicazioni al GSE con modulistica in corso di pubblicazione:
    • 1) comunicazione preventiva con indicazione del costo dell’investimento e della data prevista di entrata in funzione. 
    • 2) comunicazione di conferma, entro 60 giorni, con indicazione del pagamento di acconti almeno pari al 20%. 
    • 3) comunicazione di completamento con attestazione di possesso dei documenti richiesti. L’avvio dell’iperammortamento scatta dall’anno di trasmissione di questa comunicazione. 
    • 4-5) Comunicazioni periodiche: entro il 20 gennaio di ciascun anno, con i dati degli investimenti effettuati e previsioni sull’utilizzo del bonus; entro il 30 giugno con indicazione del piano di iper-ammortamento e delle quote che saranno dedotte in ciascun esercizio.
  • Quindi, il procedimento di iperammortamento scatta dal periodo di imposta in cui, oltre all’entrata in funzione del bene, è trasmessa la comunicazione di completamento e a condizione di aver ricevuto l’esito positivo delle verifiche da parte del Gse.
  • Tuttavia, lo slittamento della comunicazione all’anno successivo a quello di entrata in funzione crea un disallineamento con l’ordinario procedimento di ammortamento fiscale. Ciò potrebbe essere evitato se si prevedesse una finestra temporale più ampia. Ad esempio, per un investimento realizzato, entrato in funzione (e, per i beni del primo gruppo, anche interconnesso) nel 2026 l’inserimento della deduzione della prima quota richiederà che la comunicazione sia trasmessa entro il 31.12.2026, perché qualora l’impresa invii il modello di completamento nei primi giorni del 2027 si troverà costretta a far partire l’iperammortamento nel modello Redditi 2028.

07/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Accertamento induttivo, Isa basso e tenore di vita alto

  • La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Padova, con la sentenza n. 75/2026, ha ritenuto legittimo l’accertamento induttivo nel caso di un contribuente che nonostante avesse un punteggio Isa e un reddito basso, sosteneva spese per un tenore di vita molto più elevato. 
  • Infatti, in presenza di indici di inattendibilità, l’Ufficio può desumere ricavi non dichiarati mediante presunzioni semplici.

07/05/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Tfr al Fondo di tesoreria entro il 16.07

  • L'Inps, con il messaggio n. 1511/2026, ricorda che i datori di lavoro con almeno 60 dipendenti medi al 31.12.2025 hanno tempo fino al 16.07.2026 per versare il Tfr relativo ai primi 6 mesi di quest’anno al Fondo di tesoreria Inps senza applicazione di somme aggiuntive, sanzioni o interessi.

07/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Bonus aggiuntivo Zes unica entro il 15.05

  • Scade il 15.05.2026 il termine per l’invio della comunicazione relativa al contributo aggiuntivo Zes unica 2025, per trasmettere la documentazione necessaria tramite i servizi telematici delle Entrate al fine di fruire del tax credit supplementare. La misura è riservata ai soli soggetti che hanno provveduto a presentare la comunicazione integrativa, rendendo il rispetto del termine del 15.05 l’ultimo passaggio per consolidare il diritto all’aiuto.

07/05/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Titoli nell’attivo circolante indicati in base al loro valore d’iscrizione

  • L’Organismo italiano di contabilità (Oic) ha pubblicato il testo definitivo del documento Interpretativo 12 dal titolo "Aspetti contabili relativi alla valutazione dei titoli non immobilizzati", posto in consultazione fino al 12.03.2026.
  • Il testo finale non si discosta dalla bozza e ricalca il precedente documento Interpretativo 11, chiarendo gli aspetti contabili relativi alla valutazione dei titoli di debito e di capitale non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. 
  • Quindi, alle imprese Oic adopter è consentito valutare i titoli iscritti nell’attivo circolante in base al loro valore d’iscrizione, come risultante dall’ultimo bilancio annuale regolarmente approvato, anziché al valore d’iscrizione desumibile dall’andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole. L'impresa dovrà esporre le modalità con cui la società si è avvalsa della deroga nell’informativa contenuta nella nota integrativa, indicando i criteri seguiti per l’individuazione dei titoli oggetto di tale valutazione.

06/05/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Salario giusto e trattamento economico complessivo

  • Il D.L. 62/2026 ha rinviato alla contrattazione collettiva la definizione del “salario giusto”, ossia quel trattamento economico complessivo adeguato alla quantità e qualità del lavoro secondo le previsioni dell’art. 36 Cost. 
  • Il contratto collettivo di riferimento dovrebbe essere quello sottoscritto dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, affine con il settore, con l’attività prevalente esercitata e con le dimensioni e tipologia del datore di lavoro. 
  • Tuttavia, è possibile fare riferimento anche ai Ccnl non sottoscritti dai sindacati più rappresentativi, ma è necessario che applichino un trattamento economico complessivo non inferiore a quello dei Ccnl siglati dai sindacati tradizionalmente considerati più rappresentativi.
  • Per la definizione dell’esatto perimetro del trattamento economico complessivo, si attendono i chiarimenti ministeriali.

06/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Processo tributario di merito e trattazione in camera di consiglio

  • La Cassazione, con l’ordinanza n. 11011/2026, ha sostenuto che, nel processo tributario di merito, la trattazione in camera di consiglio anziché in pubblica udienza, in presenza di istanza di una delle parti ritualmente notificata e tempestivamente depositata in segreteria, integra una nullità processuale che ha conseguenze sulla successiva sentenza per violazione del diritto di difesa e del principio del contraddittorio, senza necessità di prova del pregiudizio dovuto alla mancata trattazione in pubblica udienza.

05/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Limiti ad accertamenti su conti del coniuge

  • La Cassazione, con l’ordinanza 3.05.2026, n. 12368, ha stabilito l’illegittimità dell’accertamento fondato sulle indagini finanziarie su conti di terzi, se il Fisco non ha provato, anche in via presuntiva, la riconducibilità dei movimenti al contribuente.
  • La vicenda trae origine da un avviso di accertamento notificato a un contribuente fondato sulle indagini bancarie sui suoi conti correnti e quelli del coniuge. 
  • Il provvedimento è stato impugnato dinanzi al giudice tributario eccependo la mancanza di un contraddittorio preventivo, l’omessa indicazione sulla tipologia di reddito imputata, nel presupposto che per la corretta applicazione della norma sia necessario individuare se si tratti di impresa o compensi professionali e infine, l’assenza di una giustificazione rispetto all’estensione del controllo sul conto del coniuge.

05/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Liti fiscali con giudice monocratico

  • Il Dipartimento della Giustizia Tributaria del Ministero dell’Economia ha ricordato che, a seguito delle modifiche apportate dall’art. 16, c. 2 D.L. 19/2026, convertito nella L. 50/2026, dal 2.05.2026, le liti fiscali fino a 10.000 euro sono di competenza del giudice monocratico. 
  • La novità si applica ai ricorsi notificati da tale data, mentre per quelli già pendenti non cambia nulla.
  • La competenza monocratica era stata originariamente fissata a 3.000 euro dalla L. 130/2022, che aveva introdotto il giudice unico nel processo tributario come strumento deflattivo. Il D.L. 13/2023 aveva poi portato la soglia a 5.000 euro per i ricorsi notificati dal 1.7.2023. Il raddoppio attuale si inserisce nell'attuazione della Riforma del PNRR sulla deflazione del contenzioso e rappresenta la terza modifica in meno di quattro anni, secondo una traiettoria ormai chiara: ampliare progressivamente la platea delle controversie sottratte al collegio per affidarle al giudice unico.

05/05/2026
Informazione Quotidiana

Contabilità generale

Rettifica dei ricavi per sconti in derivazione rafforzata (Oic 34)

  • Assonime, nella circolare n. 13/2026, evidenzia il differente trattamento fiscale nei bilanci 2025 previsto per le penali rispetto a quello degli abbuoni e dei premi, in presenza, in entrambi i casi, di valori stimati.
  • Per gli sconti e gli abbuoni, l’importo portato a rettifica dei ricavi in base all’Oic 34 assume rilevanza fiscale per derivazione, non essendo previste deroghe nel decreto di attuazione (D.M. 27.06.2025). 
  • Doppio binario, invece, per i corrispettivi variabili riguardanti penali contrattuali e fondo resi.  Assonime sottolinea che, con riferimento ai cosiddetti corrispettivi variabili da iscrivere in sede di valorizzazione dei ricavi, gli artt. 3 e 4, D.M. 27.06.2025 derogano alla derivazione (imponendo il doppio binario) soltanto per le penali contrattuali e per le rettifiche per resi stimati “per massa” (Oic 34, par. 28).  
  • In questi casi, l’importo che viene contabilizzato nel conto economico in base a stime (a riduzione della voce A1 - ricavi) costituisce fiscalmente un accantonamento che assumerà rilevanza ai fini Ires e Irap soltanto nell’esercizio in cui la rettifica assume certezza e determinabilità oggettiva (variazioni in aumento e in diminuzione nelle dichiarazioni fiscali e movimentazione delle imposte differite attive).
  • Per altre voci variabili (premi di risultato, incentivi, sconti diversi da quelli incondizionati già indicati in fattura, e abbuoni), che pure si quantificano in base a stime (Oic 34 par. 15), il D.M. non contiene alcuna deroga; di conseguenza, l’importo contabilizzato per competenza a rettifica della voce A1 assumerà immediata rilevanza fiscale per derivazione rafforzata (nessuna variazione nelle dichiarazioni dei redditi e Irap).

05/05/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Nuova presidenza di un ente sportivo

  • Con ordinanza n. 9937/2026 la Cassazione ha affermato che diventare presidente di un ente sportivo non significa soltanto avere accesso alla corrispondenza futura, ma anche gestire la memoria fiscale dell'associazione. 
  • Accettare la presidenza di una Asd non può più essere trattato come un gesto di generosità amministrativa, ma è un atto di governo, e come tale richiede un passaggio di consegne ordinato: verifica del cassetto fiscale, controllo delle dichiarazioni presentate e omesse, esame dei rapporti commerciali e delle sponsorizzazioni, quadratura dei registri Iva ove dovuti, analisi dell'eventuale regime di favore applicato, controllo del modello Eas e delle iscrizioni nei registri rilevanti. Il verbale di consegna non è burocrazia difensiva: è prova della diligenza.

05/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Nel modello Redditi 2026 PF il nuovo tetto alle detrazioni

  • Il modello Redditi PF 2026 tiene conto delle novità relative al periodo d’imposta 2025. Nel dettaglio:
    • la riduzione da 4 a 3 degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote, ossia 23% per i redditi fino a 28.000 euro, 35% per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 43% per i redditi superiori a 50.000 euro;
    • la rimodulazione delle detrazioni per oneri per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, per i quali sono ammessi in detrazione fino a un ammontare massimo calcolato moltiplicando un importo base per un coefficiente parametrato al numero di figli;
    • nell’intestazione del quadro RP è possibile barrare la casella "Riordino delle detrazioni non automatizzato" nel caso in cui il contribuente scelga personalmente gli oneri e le spese da imputare nel conteggio ai fini del calcolo della detrazione;
    • sono escluse dal massimale di detrazione: spese sanitarie, spese che danno diritto a detrazioni forfettarie, oneri detraibili sostenuti in dipendenza di prestiti o mutui contratti fino al 31.12.2024, premi di assicurazione sostenuti in dipendenza di contratti stipulati fino al 31.12.2024, rate delle spese detraibili dei bonus edilizi sostenute fino al 31.12.2024;
    • la detrazione degli oneri detraibili spetta per l’intero importo qualora il reddito complessivo non ecceda 120.000 euro e per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000 euro, qualora il reddito complessivo sia superiore a 120.000 euro;
    • per quel che concerne il concordato preventivo biennale (Cpb), nei righi CP1 e CP2 sono state inserite le caselle “Comma 1-bis” per gestire le novità previste per il regime d’imposta sostitutiva per i soggetti che hanno aderito al Cpb per il biennio 2025-2026, sono state aggiornate le istruzioni dei righi CP6 e CP8, nei quali i soggetti che aderiscono al Cpb nel biennio 2025-2026 devono includere, tra i componenti che non concorrono alla formazione del reddito di impresa e di lavoro autonomo, anche la maggiorazione del costo del lavoro per le nuove assunzioni, nuove cause di cessazione e di decadenza nei righi CP11 e CP12.

04/05/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Bonus contratti a termine (D.L. Lavoro)

  • Con il nuovo sgravio previsto dal decreto Lavoro approvato dal Consiglio dei Ministri del 28.04.2026 saranno agevolabili le trasformazioni effettuate dai datori di lavoro dal 1.08 al 31.12.2026, senza soluzione di continuità dei rapporti a termine instaurati entro il 30.04.2026 e riferiti a giovani che, alla data della stabilizzazione, non hanno compiuto 35 anni e non sono mai stati occupati a tempo indeterminato. Per beneficiare dell’incentivo, le stabilizzazioni devono comportare un incremento occupazionale netto.
  • L’aiuto si applicherà alle stabilizzazioni dei contratti con una durata fino a 12 mesi, firmati entro il 30.04.2026. Si tratta dei contratti che non prevedono la causale, cioè la motivazione per la fissazione di un termine, obbligatoria dopo i primi 12 mesi di durata. Le trasformazioni effettuate tra il 1.05 e il 31.07.2026 restano escluse dal perimetro del nuovo incentivo
  • Le aziende dovranno valutare, in base alle caratteristiche del lavoratore e ai vincoli temporali previsti, se richiedere il nuovo bonus o un’altra delle agevolazioni già esistenti:
    • incentivo economico pari al 20% della Naspi residua per chi assume o stabilizza un percettore dell’indennità di disoccupazione (che vale al massimo per 24 mesi);
    • riduzione al 10% dei contributi per chi assume o stabilizza lavoratori in Cigs da almeno 3 mesi (che dura al massimo 12 mesi);
    • esonero del 50% dei contributi (massimo 4.030 euro annui per 18 mesi) per i lavoratori in Cigs beneficiari dell’assegno di ricollocazione;
    • esonero contributivo del 100% (massimo 8.000 euro annui per 24 mesi) per le trasformazioni di rapporti con percettori dell’Assegno di inclusione.

04/05/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Adesione al concordato preventivo biennale entro il 31.10

  • Secondo quanto affermato dai vertici del MEF in occasione di un evento sulla riforma fiscale, il termine per aderire al concordato preventivo biennale 2026-2027 potrebbe essere spostato al 31.10.2026.
  • L’obiettivo è allineare la scadenza con quella per la presentazione telematica delle dichiarazioni dei redditi, Irap e Isa. In questo scenario è destinata a slittare anche la data per il rilascio del software per la proposta dell’accordo, che passa dal 15.04 al 15.05.2026.
  • Sussiste l’intenzione di prevedere dei “premi fedeltà” per una platea potenziale di 460mila partite Iva che hanno già scelto l’accordo due anni fa e ora devono rinnovarlo.
  • Infine, alla luce del conflitto in Medio Oriente e della forte pressione sui costi dell’energia, si cercherà di prevedere la possibilità di uscita soft dal concordato per il 2027.

30/04/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Possibili modifiche al bonus mobili dal 2027

  • È stato proposto un emendamento al decreto fiscale in corso di conversione in legge che prevede la modifica dell’attuale disciplina del bonus mobili. 
  • In particolare, il bonus mobili potrebbe diventare dal 2027 una misura strutturale e pari al 15% del totale delle spese di ristrutturazione edilizia ammesse alla detrazione Irpef del 50% (per le prime case). 
  • In questo modo potrebbe essere superato l’attuale tetto di 5.000 euro e si eviterebbero alcuni usi impropri.

30/04/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Aumento 20% del diritto annuale della Camera di Commercio

  • Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il D.M. 17.03.2026, prevede l’aumento del 20% del diritto annuale in tutte le Camere di Commercio del Paese, per ciascuno degli anni inclusi nel triennio 2026/20278, per poter finanziare i progetti presentati dalle stesse Camere di Commercio.
  • Le imprese che hanno già versato il tributo camerale con i vecchi importi dovranno procedere al conguaglio entro novembre 2026, in coincidenza con il versamento dell’acconto della seconda rata Irpef/Irap.

30/04/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Concordato preventivo biennale

  • Gli emendamenti parlamentari contenuti nella legge di conversione del D.L. 38/2026, all'esame della Commissione Finanze del Senato, provano ad accrescere la convenienza del concordato preventivo biennale, prevendendo anche uno slittamento al 31.10.2026 del termine per aderire e al 15.05.2026 del termine entro cui l'Agenzia delle Entrate dovrà rendere disponibili i programmi informatici per l'acquisizione dei dati necessari per l'elaborazione della proposta di concordato.
  • Anche per coloro che presentano voti sotto il 6 si profila un tetto agli aumenti richiesti dalla proposta di reddito concordato. Le attuali soglie fissate dal D.Lgs. 13/2024 prevedono una rettifica del 10% se nel periodo d'imposta antecedente a quelli cui si riferisce la proposta, i contribuenti presentano un livello di affidabilità fiscale pari a 10, del 15% per una pagella tra 9 e 10 e del 25% per voti tra 8 e 9.
  • Si punta a introdurre un tetto anche per voti sotto l'8. Nello specifico la proposta prevede una rettifica del 30% per i contribuenti che presentano un livello di affidabilità fiscale pari o superiore a 6, ma inferiore a 8 e del 35% sotto il 6.
  • Per incentivare il rinnovo di autonomi, professionisti e società che hanno scelto l'accordo nel 2024-2025 e che ora si trovano di fronte alla scelta di aderire o meno per un ulteriore biennio, si prevede un dimezzamento delle percentuali per i contribuenti che abbiano almeno 8 in pagella. Le nuove percentuali di incremento scenderebbero al 5% per chi ha 10 in pagella, al 7,5% per tra 9 e 10 e al 12,5% tra 8 e 9. 
  • Più facile aderire per i contribuenti che hanno dichiarato redditi da lavoro autonomo e contemporaneamente partecipino a una società tra professionisti o a una società tra avvocati. Finora oggi la possibilità per il lavoratore autonomo di aderire al CPB era preclusa a meno che l'associazione o la società partecipata non aderisse al CPB per i medesimi periodi d'imposta cui aderisce il socio o l'associato. Con l'emendamento la clausola di esclusione opera solo per le società o associazioni “che esercitano attività economiche riconducibili al medesimo indice sintetico di affidabilità fiscale applicato individualmente dal contribuente”.
  • Tra le altre potenziali novità c'è anche la possibile eliminazione tra le cause di decadenza dei requisiti per l'accesso al CPB tra cui spicca quella dell'assenza dei debiti erariali e previdenziali scaduti alla data del 31.12 dell'anno precedente a quello dell'adesione. L'abrogazione di tale requisito faciliterebbe la permanenza nel concordato nei casi di decadenza da rottamazioni o dilazioni in essere che riguardano debiti cristallizzati nell'anno precedente all'adesione.

29/04/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Iva sulle permute

  • La legge di Bilancio 2026 ha sostituito il criterio del valore normale nel calcolo della base imponibile delle permute di beni con quello dei costi sostenuti. Successivamente il D.L. 38/2026 ha chiarito che il nuovo criterio si applica solo alle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1.01.2026. 
  • Un emendamento contenuto nella legge di conversione del D.L. 38/2026, per risolvere alcuni profili di incertezza legati, in particolare, a operazioni di permuta che le parti considerano equivalenti (per esempio le sponsorizzazioni), fissa una presunzione di legge secondo cui ai fini della determinazione della base imponibile ai sensi dell'art. 13, c. 2, lett. d) Dpr 633/1972, il valore dei beni e dei servizi che formano oggetto delle cessioni e delle prestazioni “si presume in misura non inferiore all'ammontare complessivo dei costi riferibili a tali cessioni di beni e prestazioni di servizi, salvo valorizzazioni inferiori per valide ragioni economiche”. Tale presunzione si applicherà alle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1.01.2026. Sono fatti salvi i comportamenti pregressi adottati anteriormente al 1.01.2026, nonché quelli adottati in conformità della norma della Manovra 2026 dal 1.01.2026 fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto fiscale.

29/04/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Concorso del professionista nell’illecito della società

  • Secondo la Cassazione (ordinanza n. 11372/2026), i soggetti terzi, come il commercialista, sono sanzionabili in via amministrativa a titolo di concorso nelle violazioni relative al rapporto fiscale proprio di una società con personalità giuridica anche dopo l’entrata del D.L. 269/2003, indipendentemente dal fatto che siano tenutari delle scritture contabili e incaricati della trasmissione all’Amministrazione Finanziaria della dichiarazione previo controllo del suo contenuto. Ciò che rileva, infatti, sono le azioni od omissioni che agevolano la commissione di violazioni tributarie e che attestano il coinvolgimento dello stesso al fine del concorso di persone.

29/04/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Decreto lavoro, esoneri contributivi e rinnovo contratti collettivi

  • Il decreto lavoro, approvato dal Consiglio dei Ministri, prevede numerosi incentivi per i datori di lavoro. Infatti, oltre alla proroga fino al 31.12.2026 degli esoneri contributivi, tra 12 e 24 mesi, per chi assume under 35, donne e nella Zes Unica, si prevede un nuovo incentivo che scatta in caso di trasformazioni di contratti a termine di durata non superiore a 12 mesi in contratti stabili e un esonero contributivo dell’1%, nel limite massimo di 50.000 euro, per spingere la conciliazione vita-lavoro.
  • Inoltre, la contrattazione è individuata come lo strumento per assicurare un salario giusto ai lavoratori in linea con l’art. 36 della Costituzione. Per accedere ai benefici previsti, il datore di lavoro deve applicare il trattamento economico complessivo definito dai Ccnl stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Dunque, non i minimi tabellari, ma un trattamento che comprende anche indennità, superminimi e welfare.
  • Inoltre, il decreto introduce una norma che comporta l’adeguamento automatico delle retribuzioni, a titolo di anticipazione forfettaria, pari al 30% dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi entro 12 mesi dalla scadenza naturale, facendo salve diverse pattuizioni contrattuali.

29/04/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Devoluzione del patrimonio con iscrizione tardiva al Runts

  • Il Ministero del Lavoro, con la nota 28.04.2026, n. 6665, ha fornito le prime indicazioni operative per gestire l’iter delle ex Onlus che, pur non avendo rispettato il termine di iscrizione al Runts del 31.03.2026, intendono assumere comunque la qualifica di ente del Terzo settore.
  • Per le ex Onlus prive di personalità giuridica che presentano istanza tardiva di iscrizione al Runts o intendono iscriversi, la devoluzione del patrimonio incrementale non costituisce requisito per l’iscrizione, che segue le regole ordinarie del D.M. 106/2020. 
  • Per le istanze presentate ai sensi dell’art. 22 del Codice del Terzo settore, il notaio deve verificare che il patrimonio minimo richiesto (30.000 euro per le fondazioni, 15.000 euro per le associazioni) sia calcolato tenendo conto anche della quota da devolvere, dando evidenza di tale verifica nell’attestazione, mentre le domande depositate dal notaio oltre il 31.03, anche se deliberate entro tale data, sono considerate tardive. 
  • Gli elenchi delle ex Onlus non iscritte al Runts o con istanza tardiva sono trasmessi periodicamente dal Ministero all’Agenzia delle Entrate, incaricata dei controlli sull’effettiva devoluzione del patrimonio incrementale in applicazione del D.Lgs. 460/1997 (circolare n. 1/E/2026).

29/04/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Riduzione delle detrazioni per redditi oltre 75.000 euro

  • Le persone che nel 2025 hanno redditi superiori a 75.000 euro subiscono una riduzione delle spese detraibili (tranne quelle sanitarie, per il mutuo e gli investimenti in start up e Pmi innovative) in base a limiti rapportati al numero dei figli.
  • Sintetizzando la questione, questi risultano essere i punti salienti a cui porre attenzione:
    • per le spese sostenute dal 2025, gli oneri detraibili saranno soggetti a un tetto massimo di 14.000 euro, che scende a 8.000 euro per chi supera i 100.000 euro di reddito. Il limite effettivo varia però in base al numero di figli fiscalmente a carico, tramite specifici coefficienti. Chi non ha figli avrà il massimale più basso, mentre famiglie numerose o con figli con disabilità potranno mantenere il tetto pieno;
    • per i bonus edilizi con spese sostenute dal 2025, nel calcolo dei nuovi limiti alle detrazioni conta solo la quota annuale della spesa rateizzata e non l’intero importo; restano escluse dal conteggio le rate riferite a costi sostenuti entro il 31.12.2024;
    • alcune tipologie di spese non sono soggette alla stretta sui nuovi limiti alle detrazioni, ossia le spese sanitarie e quelle per persone con disabilità, gli investimenti in start-up e PMI innovative, nonché gli interessi su mutui e prestiti contratti entro il 2024 per la prima casa o per finalità agricole, i premi assicurativi stipulati entro il 2024, le detrazioni forfettarie (ad esempio, quelle legate ai cani guida per non vedenti) nonché le spese per le badanti e quelle per l’iscrizione dei giovani a conservatori o istituti assimilati;
    • se un contribuente con reddito superiore a 75.000 euro supera il nuovo tetto alle detrazioni, può scegliere quali spese utilizzare per ottenere il massimo vantaggio fiscale, privilegiando quelle con percentuali più alte, come alcuni bonus edilizi;
    • per i redditi 2025 e successivi sopra i 50.000 euro viene eliminata la riduzione forfettaria di 260 euro sulle detrazioni, che era prevista solo per il 2024; mentre dal 2026 per i contribuenti con redditi superiori a 200.000 euro è prevista un’ulteriore riduzione delle detrazioni Irpef, pari a 440 euro (la misura si aggiunge ai precedenti limiti già applicati alle fasce di reddito più elevate).

28/04/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Vendite in Italia da soggetti esteri, con Iva applicata

  • L’Iva dovuta sulle operazioni effettuate in Italia da soggetti esteri e senza stabile organizzazione nei confronti di cessionari/committenti soggetti passivi nazionali deve essere assolta da questi ultimi con il meccanismo dell’inversione contabile, anche se il fornitore estero è titolare di un numero identificativo in Italia. 
  • Trattandosi di operazioni interne, non è rilevante il fatto che il cessionario/committente sia iscritto al Vies. Se l’imposta è comunque addebitata e assolta dal fornitore estero, il cessionario/committente può detrarla, ma è tuttavia punibile con la sanzione da 250 a 10.000 euro, del cui pagamento risponde solidalmente il fornitore. 
  • Sorgeva però, per il cessionario/committente nazionale, il problema di come adempiere all'obbligo di trasmissione telematica dell'operazione all'Agenzia, che va effettuata predisponendo il file secondo le regole tecniche della fatturazione elettronica; l'applicazione dell'Iva da parte del fornitore estero, infatti, non era compatibile con le tipologie documento previste dalle specifiche tecniche (TD17, TD18 e TD19).
  • Al riguardo, rispondendo al quesito di ItaliaOggi, l'Agenzia, premesso che, come sopra evidenziato, nel caso in esame si versa in ipotesi di fattura irregolare e sanzionabile, ha chiarito che la comunicazione dei dati dell'operazione allo Sdi può essere effettuata, entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l'operazione o di effettuazione dell'operazione, utilizzando il tipo documento TD28, indicando nel blocco cedente/prestatore il codice paese e l'identificativo estero del fornitore.
  • Risolto l'aspetto operativo, occorre ricordare che l'adempimento della comunicazione, nei modi di cui sopra, rappresenta di fatto un'autodenuncia del cessionario/committente circa l'irregolare applicazione dell'imposta, in relazione alla quale potrebbe essere punito con la predetta sanzione da 250 a 10.000 euro.

28/04/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Esenzione Imu per abitazione principale parzialmente locata

  • La Cassazione, con ordinanza 2.04.2026, n. 8236, ha statuito che l'esenzione Imu per l'abitazione principale spetta al contribuente anche nel caso in cui l'immobile venga locato parzialmente a terzi, purché il possessore vi mantenga la residenza e la dimora abituale. 

28/04/2026
Informazione Quotidiana

Diritto del lavoro

Influencer come attori e contributi previdenziali al Fondo dello spettacolo

  • Il Tribunale di Milano, con la sentenza n. 595/2026, ha affermato che i content creator e gli influencer possono essere equiparati ad attori di teatro, cinema e tv e, quindi, è dovuto il versamento dei contributi al Fondo di previdenza dello spettacolo dell’Inps. 
  • Secondo il Tribunale, qualunque accostamento dell’influencer con il prodotto, anche se solo indiretto e ambientale, da sempre origine a un filmato pubblicitario, che, di per sé, costituirebbe “spettacolo”.

28/04/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Prova con estratto conto delle operazioni tracciabili

  • L’art. 8 D.L. 19/2026 (decreto Pnrr), convertito dalla L. 50/2026, ha riconosciuto ufficialità alla prassi consolidata sulla prova dell’operazione tramite estratto conto o altra documentazione bancaria, in sostituzione delle ricevute cartacee dei Pos, per attestare l’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili ai fini della deducibilità o detraibilità dell’onere sostenuto.
  • Secondo la gerarchia probatoria indicata nella circolare n. 14/E/2023 e confermata dalla guida dell’Agenzia alle agevolazioni della dichiarazione 2025, il documento commerciale “parlante” e la fattura elettronica, entrambi con l’indicazione dell’avvenuto pagamento elettronico, già esauriscono di per sé gli oneri documentali in capo al contribuente, rendendo di fatto superfluo l’estratto conto anche in sostituzione delle ricevute Pos.
  • Il contribuente, quindi, può in prima battuta dimostrare l’avvenuto utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili mediante la relativa annotazione, inserita dal percettore delle somme, nella fattura, nella ricevuta fiscale o nel documento commerciale rilasciati. Senza necessità, a fini reddituali, di presentare e conservare le attestazioni cartacee del Pos o gli estratti conto.
  • La nuova disposizione del decreto Pnrr interviene, invece, sulla valenza probatoria della documentazione alternativa rispetto a scontrino e fattura elettronici. In questo senso, riconosce piena fungibilità tra ricevuta Pos e documentazione bancaria quando lo scontrino e la fattura elettronica non siano di per sé autoconsistenti. In questi casi, l’estratto conto bancario, anche in formato digitale, inviato da banche e intermediari finanziari, potrà essere utilizzato in luogo delle ricevute cartacee, generate dai terminali abilitati ai pagamenti con carta di credito, debito e prepagata, o altra modalità digitale. Rispettando tuttavia una duplice condizione: in primo luogo, i documenti bancari dovranno contenere le informazioni relative alle singole operazioni, e quindi data, importo e beneficiario; in secondo luogo, dovranno essere conservati secondo le tempistiche e le modalità di cui all’art. 2220 c.c., e quindi per almeno 10 anni e, se in formato digitale, attivando sistemi di conservazione elettronica certificata.
  • Si ricorda, inoltre, che, secondo le istruzioni al modello 730, i documenti riferiti alla dichiarazione 2026 vanno conservati fino al 31.12.2031. Per le detrazioni spalmate su più anni, il Fisco aggancia i controlli all’ultima rata: ad esempio, in relazione alle spese per lavori edilizi pagate nel 2025, potrebbe chiedere i documenti fino al 31.12.2040, cioè entro il 5° anno successivo a quello in cui verrà detratta la decima rata (2035). Restano esclusi i documenti riferiti alle spese sanitarie precompilate dal Fisco e non modificate dal contribuente.

27/04/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Plusvalenze delle cripto-attività

  • Secondo l’art. 68, c. 9-bis del Tuir, le plusvalenze da cripto-attività sono determinate dalla differenza tra il corrispettivo percepito dalla cessione, o il valore normale in caso di permuta, e il costo o valore di acquisto delle stesse. Questo secondo valore deve essere documentato dal contribuente sulla base di elementi certi e precisi, poiché in mancanza, non essendo ammissibili dichiarazioni sostitutive, la normativa prevede che il costo sia pari a zero.
  • Dal 2026, si ricorda che su tali plusvalenze, così come sugli altri proventi ex art. 67, c. 1, lett. c-sexies) del Tuir, è dovuta un’imposta sostitutiva del 33%, così come previsto dalla legge di Bilancio 2025 e confermata dalla legge di Bilancio 2026.
  • Non è prevista inoltre alcuna franchigia.
  • Il rafforzamento dello scambio informativo avrà effetti concreti sull’attività di controllo. I dati ricevuti dall’estero saranno incrociati dall’Agenzia con quanto dichiarato dai contribuenti nei quadri RW (monitoraggio fiscale) e RT (plusvalenze), con un probabile aumento di avvisi e questionari.

27/04/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Detrazione Iva per operazioni inesistenti

  • La sentenza della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Milano n. 433/2026 ha ritenuto legittimo il recupero della detrazione Iva per utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente e soggettivamente inesistenti quando la fittizietà dell’operatore commerciale emerge con evidenza in sede di indagine fiscale, non possedendo, il fornitore, mezzi e risorse per eseguire le prestazioni fatturate e dovendo la società usare una particolare diligenza, in particolare quando si tratta di affari con imprese da poco presenti sul mercato.

27/04/2026
Informazione Quotidiana

Imposte e tasse

Credito d’imposta R&S

  • La sentenza n. 1449/2026 della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Reggio Calabria interviene sul contenzioso relativo ai crediti d’imposta Ricerca e Sviluppo, chiarendo i confini tra credito “inesistente” e credito “non spettante”. Nel caso esaminato, l’Agenzia delle Entrate aveva recuperato crediti R&S (anni 2015-2016, compensati nel 2016-2017) ritenendo che uno dei progetti fosse mera innovazione di processo e non vera attività di ricerca e sviluppo, applicando così il più ampio termine di decadenza previsto per i crediti inesistenti. La Corte, invece, accoglie il ricorso del contribuente e afferma un principio chiave: il credito è “inesistente” solo se manca del tutto il presupposto costitutivo oppure se è frutto di una rappresentazione artificiosa o fraudolenta; se invece la contestazione riguarda la qualificazione tecnica dell’attività, il credito è al massimo “non spettante”.

26/04/2026
Informazione Quotidiana

Varie

Disciplina speciale della responsabilità del collegio sindacale nelle società quotate

  • L’art. 151.2 TUF introduce per le società quotate una disciplina speciale della responsabilità del collegio sindacale, derogando al nuovo regime dell’art. 2407 c.c. (come modificato dalla legge 35/2025), che aveva previsto una limitazione quantitativa della responsabilità parametrata ai compensi.
  • Nelle società quotate e in quelle negoziate su sistemi multilaterali, tale limite non si applica: la responsabilità dei sindaci resta piena e solidale con gli amministratori, secondo la tradizionale logica della verifica controfattuale della corretta vigilanza. Si realizza quindi un “doppio binario” tra società chiuse, dove opera la limitazione, e società aperte, dove invece essa è esclusa.
  • La scelta legislativa si giustifica con la natura del mercato dei capitali: nelle quotate il collegio sindacale svolge una funzione di garanzia rafforzata, essenziale per la tutela degli investitori e dell’affidabilità dell’informazione societaria. La presenza di strutture complesse, rischi elevati e azionariato diffuso renderebbe infatti inadeguata una responsabilità attenuata, che potrebbe ridurre l’efficacia dei controlli.
  • Non mancano critiche, in particolare per il rischio di frammentazione del sistema e di crescente disomogeneità normativa, evidenziato anche dall’Associazione nazionale dei commercialisti. Tuttavia, questa impostazione trova giustificazione nella diversa natura degli interessi coinvolti: nelle quotate il controllo assume una valenza “quasi pubblicistica”, legata alla tutela del risparmio e dei mercati.
  • In sintesi, la norma rafforza il ruolo del collegio sindacale nelle società aperte, sacrificando l’obiettivo di limitazione della responsabilità in favore di una più intensa funzione di vigilanza.

26/04/2026
RATIO STORE AI ASSISTANT
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